Pane per mini hot dogs e hamburgers con pasta madre


Presto riunirò insieme gli ultimi post e vedrete che bel buffet ne è uscito fuori, magari può servire anche a voi 🙂

Proprio per  un buffet da tempo corteggiavo l’idea di fare dei mini hamburgers e dei mini hot dogs, magari infilati uno stecchino e raccolti una bell’alzatina o su un vassoio, per creare un po’ di colore e allegria, ma restando più sul rustico e meno sul “raffinato” come invece la volta che ho sfruttato i tubi di pane da party per il pan brioche creativo 😉

pane party tubi (2)

ed ecco cosa ne è uscito fuori grazie alla collaborazione di Raro e Roby che hanno cotto la carne 🙂 per il companatico. Ma ci credete che soddisfazione? Altro che quelli comprati ultradolci che sanno di conservanti, questi sono il semidolce che ci vuole per uno sfizio da comfort food 😉

mini hot dogs e hamburgers (13)

ma per avermi suggerito il pane ringrazio Eva e Claudio di Fables de Sucre 😉 a cui io ho applicato qualche piccolissima modifica

per 10 panini grandi (100g) o 20 piccoli per mini hot dogs e hamburgers (40-50g)

400g farina 00 per pizze (io Simec)
100g manitoba (io Simec)
80g pm
40g zucchero
1 uovo (55g)
245g latte
15g sale
75g olio (io metà evo e metà semi)
[5g acqua (1 cucchiaino)]

Nel ken ho sciolto un po’ di pm nel latte appena stiepidito con 30g di zucchero (il totale meno un cucchiaio raso), ho aggiunto la farina e ho fatto andare un po’, ho aggiunto poi l’uovo mescolato con il restante zucchero e subito dopo tutto il sale.

A questo punto ho fatto andare a vel 1-2 per buoni 10 minuti. Dopo di che ho iniziato ad aggiungere l’olio poco alla volta, POCO, significa due cucchiaini alla volta stando attenti a farlo assorbire tutto prima di aggiungerne altro soprattutto per non rischiare di far perdere l’incordatura all’impasto a vel. 2. Finito l’olio ho aumentato la velocità, arrivando a 3-4 per farlo sbattere bene contro la ciotola, ho fatto la prova velo e ho aggiunto quel cucchiaino d’acqua scritto per ultimo tra parentesi tra gli ingredienti, potrebbe infatti non esser necessario, dipende dalla lavorazione e dall’impasto che avete alla fine. A quel punto ho impastato un pochino a mano e ho lasciato lievitare perchè raddoppiasse di volume, era freddino però a casa e gli sono servite 12-13 ore circa.

A raddoppio avvenuto ho arrotolato a serpentone, e ho tagliato a pezzetti di 40-50g l’impasto e ho formato i panini: una parte l’ho schiacciata per il lungo, ho arrotolato rischiacciato e arrotolato di nuovo su se stesso, erano i panini per gli hot dogs; un’altra parte invece dopo il secondo arrotolamento, l’ho schiacciata e ruotata sotto la mano per formare delle palline omogenee, l’ho tornita. Ho lasciato raddoppiare di volume, spennellato con un po’ di latte e cosparso di semi di sesamo

https://lallina87.wordpress.com/

cuocere a forno caldo a 170° per 15 minuti, gli ultimi 5 a fessura, devono risultare dorati!

pane mini hot dog-001

Noi poi li abbiamo farciti con ketchup, hamburgerine (macinato, pochissimo uovo, aromi) o wurstel, insalatina! Consiglio di farcirli almeno un’oretta prima 😉

buffet feb 13 mini hot dog

mini hot dogs e hamburgers (3)

altro che Mc Donald’s….lo dovevo dire scusate! 😀 quanno ce vo’ ce vo‘ 😀mini hot dogs e hamburgers (4)

mini hot dogs e hamburgers (2) mini hot dogs e hamburgers (1)

Partecipo alla raccolta finger food di Pane e olio

Ciabatte con pomodori secchi e olive celline: un po’ di Puglia a casa mia!


Eh sì, c’è da dirlo: quest’estate siamo stati in Salento e non me ne vogliate se nel titolo ho messo Puglia, è tutta una regione straordinaria! Vabè, e ho portato a casa dei pomodori essiccati che poi ho insaporito – urca ancora devo postarli!! – e le olive celline, quelle piccole, nere, che macchiano tantissimo e che di solito si mettono sulla focaccia e nella “cucuzzata”, una pagnottella piccolina con le olive intere!!! Pazzi!

Tra l’altro ecco che sto svelando un’altra ricetta di una delle foto del post di qualche giorno fa!

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Di recente mi sono imbattuta in due pani di Sandra: questo con olive verdi ecc e questo con pomodori secchi, io ho fatto un mix tra i due e ho formato delle ciabatte 😀

250 g farina 00 per pizza (io Simec)
250 g semola rimacinata di grano duro
360 acqua tiepida
80 g pm
1 cucchiaino malto d’orzo
8 g sale
una manciata di olive nere celline
2-3 pomodori secchi
Lasciare in autolisi per 45 minuti l’acqua meno 15g e le farine mescolandole per far assorbire l’acqua,coprire e lasciar riposare. Passato il tempo unire la pm a pezzetti, il malto e impastare a vel 1-2 per una decina di minuti, poi unire anche il sale e i 15g di acqua restanti, un goccino alla volta per non far perdere l’incordatura! Ad impasto liscio e morbido, ma incordato, fare le pieghe su piano oleato intervallandole di almeno mezz’ora l’una dall’altra, facendo riposare l’impasto in un contenitore oleato e ripetere per 3 volte circa:
Risultati della ricerca per ciabatte
Ho lasciato quindi lievitare coperto finchè non ha triplicato, così ho sgonfiato e farcito sgonfiando appena appena la palla, ho poggiato le olive snocciolate e i pomodorini secchi entrambi a pezzettini, ho impastato velocemente per far incorporare la farcitura, l’ ho lasciato stare pochi minuti e ho messo in frigo per la notte. L’indomani mattina ho tirato fuori e lasciato 2h a t.a., ho diviso e formato 3 ciabatte, ho lasciato lievitare e poi ho infornato a forno caldo su teglia bollente, a 250° per i primi 10 minuti, spruzzando con acqua e poi ho abbassato a 200° fino a doratura. La prossima volta però proverò con forno freddo.
ciabatte pomodori secchi e olive
Da calde buone, ma tiepide perfette! Una l’ho portata a Raro che in macchina a momenti la finiva, invece l’ho fermato in tempo per farlo assaggiare anche a casa: promosso!!!
ciabatte pomodori secchi e olive (8)
Insieme alla ciabatta di Bertinet, per loro è stato il migliore di sempre!
ciabatte pomodori secchi e olive (10)
E poi con quel profumo di Puglia e di Salento in bocca….
ciabatta pomodori secchi e olive
Vi consiglio di provarle e di gustarle a suon di Pizzica 😀
Grazie ancora Sandra!

Rustico di pasta matta alla ricotta e…zucchine!


Che bell’iniziativa ha avuto la nostra Zav un paio di settimane fa: rustici a meno di 4€!!! Che fossero tramezzi, cena completa, antipasto o per un buffet non ho potuto esimermi da questa sfida e eccomi quindi a rivelare l‘ultima foto del post precedente!

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Si tratta di una pasta matta, quindi con base senza uova o burro, ma solo acqua e farina, come insegna il buon Artusi, ma qui c’è anche la ricotta che rende il tutto oltre che più gustoso anche più morbido e dolce.
Ho preso spunto da una ricetta vista su Alice, della Lunardini che proponeva anche questo intreccio che a me ricorda la torta pasqualina, ma pare che da zona a zona sia diversa…

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Per la pasta matta alla ricotta:
250g farina 00 – io ho usato un po’ di farina di segale anche per questo è più rustica
250g ricotta
100g acqua
pizzico di sale

3 zucchine
poco olio
uno spicchietto d’aglio,
rosmarino
100g scamorza dolce, ma a chi piice anche affumicata
poco pan grattato

ho impastato rapidamente gli ingredienti della pasta matta e l’ho fatta riposare in frigo una mezz’ora, risulta piuttosto morbida. Nel frattempo ho soffritto l’aglio in poco olio, sale e rosmarino e ho messo a rosolare le zucchine tagliate a fettine con la mandolina il tempo che si insaporissero un po’ e ho lasciato freddare.

foto gen feb 2013

Ho steso la pasta sottilissima, quasi trasparente  in un rettangolo (la prima volta per quanto credessi, l’avevo fatta troppo spessa), in modo tale che in forno si mantenga morbida e si cuocia uniformemente. Ho prima spostato la sfoglia sulla carta forno per facilitarmi lo spostamento in teglia dopo, poi ho praticato dei tagli longitudinali larghi un dito in modo tale che le tre parti avessero le stesse dimensioni, poi ho spolverato con poco pan grattato la parte centrale su cui ho poggiato le zucchine e infine i dadini di scamorza appena infarinati. Sia la farina che il pan grattato servono ad assorbire un pochino di più i liquidi e il vapore rilasciati in cottura. Ho chiuso la treccia prima agli estremi e poi alternando le striscette e facendole sovrapporle appena, ho spennellato con albume (o anche latte o tuorlo o tuorlo e latte) e cosparso con semi di papavero.

rustico pasta matta ricotta lunardini

Quindi ho cotto a forno caldo a 180° per 45 minuti. Lasciate freddare un pochino altrimenti vi ustionate e non sentite neanche i sapori (a prova di Rari!!!). L’ideale è mangiarlo appena scaldato 😉

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Dimenticavo, ho speso 3,95€, ma giusto perchè non è proprio la stagione delle zucchine e hanno fatto alzare il prezzo, ma quest’estate…a tutte zucchine!!!DSC_3936

Partecipo al contest di Pasticci & Pasticcini “Me lo porto in ufficio”

Pane con 40% farina di segale integrale e noci


Beh Gi prima e ancora oggi Nico alla fine ci sono riusciti a portarmi sulla via della segale ed eccomi qui a sperimentare quest’altra farina speciale! Ha origini antiche, è tra i cereali classici e spesso un pane preparato con questa farina ha la caratteristica di essere piuttosto scuro, e se è usata in maniera assoluta diventa “nero”; inoltre proprio l’altro giorno anche Anto di Relaxing Cooking  ha preparato il pane con questo cereale indicando che è un cereale ricco di sostanze che danno benefici al nostro organismo e che unito alle noci è l’antidoto perfetto per abbassare il colesterolo! Ed ecco che io c’ho messo pure qualche gheriglio 😉 A voi il neo ribattezzato “Fagiolone” 😀

pane 40% segale  (8)

300 gr di farina di grano tenero forte (io ho usato 250g di farina 00 pizze Simec e 50g Manitoba
200 gr di segale integrale
400 + 30 gr di acqua
100 gr di pm pimpante e rinfrescata
12 gr di sale
5 noci

ho sciolto la pm a pezzetti nell’acqua e ho subito messo le farine, facendo impastare il ken con la foglia, per far incorporare più aria a vel 1, dopo 5 minuti ho aggiunto il sale e ho continuato con la foglia. Si sono formati tanti nastri intorno alla pasta e alla frusta, e hanno impiegato parecchio prima di lasciar incordare per bene, ho aumentato a vel 2 e ho fatto arrotolare tutta la pasta alla frusta e piano piano ciurca 10ml alla volta ho aggiunto gli ultimi 30g di acqua, forse anche qualcosina in più. Passati 20 minuti ho cambiato e ho messo il gancio a uncino e ho lasciato impastare altri 10 minuti circa, finchè sollevando l’impasto non risultava elastico e estendibile e resistente, una sorta di prova velo 😉

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Ho ribaltato tutto sul piano oleato, mani oleate e ho fatto 2 giri di pieghe a 3, ho lasciato riposare e a intervalli di 40 minuti, ho inserito anche le noci e ho piegato così x  3 volte finchè mi è sembrato che stesse “su” da solo. A questo punto ho fatto un’ultima piega avvicinando i lembi, senza sovrapporli, per fare una filone, e ho  posato su carta da forno.

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Dopo 4h non era ancora raddoppiato, ma dovevo andare a dormire così ho osato e ho riformato il filone e ripoggiato sulla carta forno stavolta l’ho inserito in uno stampo da plum cake in silicone, per contenerlo un po’, ma senza dare la forma  finale del pane in cassetta 😉

Stamattina alle 6 (grrrrrrrrrrrrrrr) mi sono svegliata presto (grrrrrrrrrr) e con l’occasione ho infornato a forno freddo impostato a 240°, abbassato a 220° a temperatura raggiunta, per un’oretta; ho anche spruzzato un po’ d’acqua per la prima mezz’ora. L’ho fatto stiepidire un po’ e l’ho rinfornato a forno caldo ventilato per una 10 di minuti per avere una crosta più croccante 😉 Devo dire che è cresciuto abbastanza, si era un po’ seduto tolto dal silicone e invece poi si è sollevato, anche se i tagli si sono chiusi un po’.

pane 40% segale  (5)il risultato non è un pane leggero, dal basso peso specifico, ma c’è un odore per casa che ricorda il caramello, che penso sia dovuto anche all’odore delle noci che con il calore si son otostate e hanno lasciato questo profumo!!!

Per lo meno questa giornata piovosa ora profuma di pane di segale e noci!

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A più tardi per la fetta….stay tuned! 🙂 ecco l’interno del fagiolone:

40% segale fetta

 

Pane con farina di Kamut (90%) e lievito naturale


Da quanto avevo in mente di fare un pane con il kamut, al 90%! PErchè non il 100%? perche il mio lievito è alimentato con farina di grano tenero 🙂
Avevo comprato mezzo chilo di questa farina dopo che a papà avevano detto di variare un pochino, e per prima cosa feci il pane con la farina di mais, ricordate? e finalmente l’altra sera ho preparato questa pagnotta!

pane kamut

Non è cresciuta molto, la farina di kamut è piuttosto pesantina, ricorda sia per sapore che colore un po’ la semola e come lei assorbe moltissima acqua! Io seguito in parte le indicazione della balconcina Paola, ma per il procedimento il pane bianco con la farina di farro, un risultato davvero soddisfacente: un pane profumato, saporito e leggero dall’alveolatura piccola e stretta.

500g farina di kamut
quasi 400g acqua
100g pm (la mia è così profumosa!! si può calare a 70g)
1 cucchiaino di malto d’orzo
7g sale (noi mangiamo il pane sciapino)

Ho iniziato lasciando in autolisi la farina e quasi tutta l’acqua mescolate, per 40minuti. Poi ho aggiunto il lievito madre solido, ho lasciato andare il ken a vel. 1 per 10 minuti buoni, poi ho aggiunto il sale e piano piano altra acqua finchè l’impasto lo richiedeva, continuando ad impastare. Proprio come per il pane con il farro, ho fatto le pieghe a portafoglio su piano oleato, ho lasciato riposare e in un contenitore chiuso e oleato e ho ripetuto l’operazione due volte ancora, messo poi in cestino e messo in frigo per 19h, e ho lasciato altre 4 ore a t.a. per continuare la lievitazione fuori dal frigo. Poi ho cotto a forno freddo e acceso al max, ma la prossima votla quando dopo i tagli vedo che il pane tende ad abbassarsi parecchio proverò a infornare a forno caldo! Cmq ha cotto un’oretta i cui ultimi 10 minuti a forno ventilato.

Sono rimasta contenta anche perchè si è asciugato bene, mica come i primi pani di semola pesanti e umidi dentro!

pane kamut (2)

e con il bellissimo sole di ieri ecco qualche scatto sulla spiaggia con il mare d’inverno… sempre affascinante e rilassante vedere come le onde da “nervose e infervorate” si lasciano andare e passano oltre andando ad accarezzare la sabbia sulla battigia…

Pane leggero con farina di farro


Ci credo bene che per Sandra e la sua famiglia è il pane preferito! Ho fatto tante prove devo dire, ma ultimamente ho imparato a capire meglio gli impasti, a sentire le loro esigenze piuttosto che le mie, a guardare loro piuttosto che l’ora e finalmente anche a me sta riuscendo riuscito un pane da una morbidezza e sapori a dir poco straordinari!

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Un vero successo a casa e in bocca 😀  Capisco bene perchè lo introduce dicendo che è il loro preferito perché finisce subito!!!! Persino dalla foto si vede la sofficità della mollica!

Vediamo cosa serve:
250g Farina 00 W280 (io Simec per pizze, Sandra usa la 0)
250g farina bianca di farro
360g acqua
80g pm (quando è profumato come questo periodo vado anche con 100g :D)
11g di sale
olio qb per il piano e le pieghe

Io uso la planetaria e metto nella ciotola del Ken 350g di acqua con tutta la farina faccio amalgamare e lascio in autolisi coperto per 40 minuti. Dopo di che unisco la pm spezzettata, faccio partire la planetaria usando il la foglia e lascio andare a vel.1 per 10 minuti. Poi unisco il sale e faccio andare altri 10 minuti e nel frattempo aggiungo anche i 10 ml di acqua rimasti, pocchissima alla volta, 3-4 gocce per permettere all’impasto di assorbirla per bene.

A questo punto prendo la spianatoia in silicone, oleo il piano, e verso l’impasto che risulterà molto morbido-l’olio serve proprio a non farlo appiccicare ovunque. Faccio due volte le pieghe a 3, quindi stendo l’impasto a rettangolo, ricopro un terzo con la parte destra e poi porto anche il lato sx fino a sovrapporre la prima parte piegata. (come in foto, ma è di un altro impasto).

pieghe

Lo ripongo in un contenitore a chiusura ermetica e procedo ripetendo lo stesso procedimento ogni mezz’oretta per altre due volte (questa volta ho lasciato riposare un’oretta tra una piega e l’altra e le ho fatte 3 volte, dovevo fare mille cose). Dopo ciò si lascia lievitare fino al raddoppio e poi si mette in cestino. (a questo punto si può scegliere di metterlo in frigorifero per la notte-7-8h- farlo stare a temp ambiente 2h circa e procedere come descritto di seguito) Questa volta io ho lasciato in cestino ricoperto con un panno infarinato abbondantemente e tutto infilato in una busta di cellophan e lasciato a temp ambiente per tutta la notte, 8h, ma 7 sarebbe stato meglio.

farro gen 13 (3)

Così la mattina ho praticato tagli profondi (ma aveva appena appena superato la lievitazione) e ho infornato a forno freddo a 250°C per 40 minuti abbassando a 200 per altri 10 minuti.

Conservatelo in una busta del pane di carta.

farro gen 13 (4)ed ecco la fetta farro gen 13 (2)

e altre produzioni 🙂 Mmm… ogni volta che rivedo la foto con i pomodoretti secchi mi viene l’acquolina!

pane bianco al farro

Treccia Angelica soffice con marmellata di visciole


Mentre a Raro l’ho preparata con cioccolato bianco a tocchetti, a scuola l’altro sabato l’ho portata farcita con la marmellata di visciole di mia zia, devo dire che è risultata davvero buono, e non troppo dolce!

La base è quella della treccia soffice ai tre cioccolati, ma farcita con la marmellata e formata come la torta angelica.

treccia marty visciole

100g pm pimpante
200g latte
470g farina (farina per pizze Simec W280)
1 uovo intero
90g di zucchero vanigliato
7g sale
90g burro morbido ma non troppo

  • Con la foglia, ho sciolto la pm in 190g latte
  • ho impastato poi con 460g farina (tutta la farina meno un cucchiaio)
  • Ho aggiunto 80g di zucchero, subito dopo 1 uovo10g di farina e il sale.
  • Ho messo il gancio e poi aggiunto in pezzetti piccoli il burro a t.a., 1/3 del totale per volta,senza aggiungerne altro prima che fosse assorbito quello prima.
  • Ho ribaltato l’impasto ad ogni terzo di burro (quindi ho fermato la macchina, tolto il gancio, ribaltato e riagganciato), mandato a vel 1, poi ho aumentato tanto la velocità per far venire il velo.

treccia visciole

  • Ho portato l’impasto sul piano e l’ho massaggiato un po’ con le mani: com’era morbido ma sostenuto!

treccia visciole

  • Quindi dopo la prima lievitazione (durata 5h e mezza) ho steso l’impasto in un rettangolo, ho spalmato la marmellata e ho arrotolato a mo’ di strudel
  • Ho praticato un taglio netto longitudinale lungo il lato lungo e intrecciare i due mezzi rotoli tra loro formando un torciglione che tenendo il taglio verso l’alto, (io l’ho messo in una ciambelliera da 26cm (per mezza dose) ;) )
  • Ho fatto lievitare 10h, ma 8 sarebbero state sufficienti,o cmq fino al raddoppio.
  • Ho cotto per 40 minuti a 170°C da forno freddo

treccia marty visciole è sparita in men che non si dica, era sofficissima, prendevano praticamente due fette alla volta 😀

treccia marty visciole (2)

Questa ricetta partecipa alla raccolta di Nicoletta di Bread and Butter

con questa ricetta partecipo al contest “A COME ABBRACCIO” del blog  Lastufaeconomica

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