Tiramisù decorato: DiSc0 PaRtY AnNi ’70!!!


Tutto ha inizio un pomeriggio di marzo, quando mia sorella mi parla della festa a sorpresa a tema per il 40° del maritino, indi il mio cognatone 🙂 Eh sì, il tema è proprio gli anni ’70, vista la data di nascita del festeggiato con abiti dell’epoca! Ecco i Rari 70s style!


Oltre alle decorazioni della sala insieme a Raro io sarei stata l’addetta, ovviamente, alla torta per il festeggiato-a-sorpresa 🙂

Inizio a documentarmi un po’ su quale sia il dolce tipico degli anni ’70, nonostante abbia già l’idea di preparare il tiramisù, un dolce “comodo” da trasportare, da preparare e (ri)dimensionare per circa 40 persone. Eh sì, il numero chiave è proprio quaranta! Guardandomi in giro, leggendo articoli di bloggers come questi due di qui, e qui, oltre che chiedendo i pareri dei miei amici cookini qui e ne è uscita fuori una classifica piuttosto uniforme: i dolci erano principalmente dedicati ai giorni di festa, giornate speciali, neanche per tutte le domeniche

  • Zuppa inglese – ma io odio l’alchermes
  • Dolci con la panna
  • Pastarelle, soprattutto Diplomatici
  • Ciambelle di tutti i tipi
  • Tiramisù, qui in fondo perchè non è tra i ricordi della maggior parte, ma Fiammetta Fadda qualche giorno fa ha saputo ben rassicurarmi parlando del Tiramisù come di una variante della zuppa inglese, evvai!

Ok, avevo già deciso sarebbe stato il Tiramisù, ma qualche rassicurazione per restare in tema mi ha fatto molto piacere 🙂 E poi che dire, è uno dei dolci preferiti di Augusto, quindi doppio evvai! E ora su con le decorazioni!!! Tema Disco Party degli anni ’70 e passa la paura: i ballerini tipici con pantaloni a zampa, minigonne, stivali alti, zeppe, capelloni e poi, ricordate quelle sagome che si vedono ancor ain giro? Beh, insieme ai colori flashanti sarebbero stati i protagonisti della mia torta!

La torta era appunto in dulcis in fundo dopo polpette, bruschette al pomodoro, al tonno, melanzane grigliate, cannelloni alla carne, arista di maiale, salsicce alla brace….e balli, in un’ambientazione più anni’70 possibile, un grande salone decorato con festoni artigianali (Raro®), poster disegnati a mano (Rara®) e tanti palloncini per colorare le pareti bianche!

Ma torniamo al Tiramisù per 40 persone (dimensione ca 30×40)

8 tuorli
100g zucchero (per la crema)
100g zucchero (per lo sciroppo)
100g acqua (per lo sciroppo)
1 kg mascarpone
1l panna montata
brandy a piacere 😀
cacao amaro
100g cioccolata in scaglie
8-10 (?) ho perso il conto, di caffè della moka più 1 espresso
latte
3 confezioni da 400g di savoiardi

Preparare i caffè in anticipo, la bagna deve essere fredda, al più tiepida ma non calda!

Si mette su lo sciroppo, ci mette circa 20 minuti per arrivare a 121°, si deve ambrare; si iniziano a montare i tuorli con il restante zucchero e poi si aggiunge lo sciroppo a filo: in questo modo si pastorizzano le uova e non si corre il rischio di salmonellosi ;). Si aggiunge poi il mascarpone e il liquore sempre montando e infine la panna montata mescolando dal basso verso l’alto.

Io ho utilizzato l”anello” rettangolare per contenere la torta, e si inizia a formare il dolce alternando savoiardi imbevuti di caffè e latte(tanto per sporcare il caffè altrimenti troppo forte e amaro), crema, scaglie di cioccolato e cacao amaro (io ci ho fatto 3 strati). Lasciato in frigo 12h.

Infine ho decorato con la ghiaccia reale (rapporto zucchero e albume di 6:1) colorata di nero, e tante codette e smarties per colorare lo sfondo e savoiardi per il bordo 🙂 e le candeline? i fuochi d’artificio!

eccoci di nuovo 🙂

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Tiramisù alle fragole per una giornata in mezzo alla natura


Periodo di fragole,
adorazione per il tiramisù,
giornate che iniziano a farsi sempre più calde,
dolcetto da presentare ai padroni di casa
che risultasse fresco
ed ecco la ricetta per il mio dolce preferito!!! 

Dosi per 8-10 persone
teglia 20×30 cm / 28 cm diametro

per la crema
2 tuorli (facoltativi)
80g zucchero
250g mascarpone
500g panna montata
2 cucchiaini zucchero a velo

per la salsa di fragole
500g fragole
40gr zucchero
3 cucchiai di rum
mezzo limone spremuto

300g savoiardi
(3 pacchettini della confezione tipo Montebovi)

per la decorazione
100g ca di fragole

sbattere i tuorli con 80g di zucchero,
aggiungere il mascarpone e mantecare (ho usato la frusta K)

a parte montare la panna con 2 cucchiaini di zucchero a velo (zav)
e incorporarla alla crema di mascarpone

lavare, asciugare e frullare le fragole con lo zucchero,
il succo del limone e il rum

iniziamo ad assemblare il dolce:

sporcare con la crema la base e dopo aver inzuppato i savoiardi nella salsa di fragole
disporli nella teglia uno attaccato all’altro fino a ricoprire tutta la superficie e
mettere metà della crema al mascarpone;
 ripetere l’operazione anche per il secondo strato e livellare bene.

porre il dolce in frigo per almeno 4h
(io l’ho messo in freezer dovendo affrontare un viaggetto
in macchina l’indomani e ha retto benissimo).

tirare fuori dal frigo o freezer e decorare con le restanti fragole

è stato parecchio apprezzato da tutti,
con tanto di pulizia minuziosa prima del lavaggio 😀

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Perfetto da assaporare dopo una giornata tra le
montagne a sud di Roma, tra Subiaco, Piglio, Affile, lungo la strada del vino cesanese
insieme al Raro e agli zii con annessa visita in cantina e spiegazioni.
Ma non posso dimenticare i racconti del pro zio, è stato affascinante assaporare ogni sua parola
da cui trapelava vissuto ed esperienza, ma proprio nel senso di sperimentato, toccato,
favoloso!!! 88 anni portati alla grande,
con una memoria da far brividi (non solo quella storica eh

e ancora più meraviglioso è stato ritrovarci una sintesi dei miei due nonni

queste sono barbatelle francesi (alberi storici di sostegno alla vigna)