La pizza in teglia con impasto di Gabriele Bonci


Riporto anche qui il mio post di cook, dove ci sono una serie di dritte e un riassunto su come gestire questo impasto

PREMESSA: Ho aggiornato il post iniziale perchè grazie ai molti e preziosi consigli di Francesco-Mulino Bianco, Nico-Nicodvb e altri cookini esperti in panificazione, abbiamo potuto constatare che Bonci in tv presenta la ricetta un po’ sommariamente, non dando molti dei dettagli e consigli utili per la corretta preparazione casalinga. Qui di seguito quindi non troverete esattamente le dosi date alla Prova del cuoco e quindi in giro per la rete, ma partendo comunque da Bonci, scriverò tempi, dosi e modi più adeguati per la riuscita di una buona pizza in teglia fatta in casa.

Riassumo in brevissimo quel che verrà approfondito più avanti per rassicurare chi si accinge a preparare questo impasto:
Certo, ci si deve ricordare di preparalo il giorno prima di quando si vuole mangiare la pizza, ma per il resto l’impasto vero e proprio non richiede più di 10/15 minuti, poi “si può dimenticare” quasi per un giorno in frigo! E’ però consigliabile che si tiri fuori circa 4h prima della cottura, in modo che una (mezz’) oretta si riprenda a temperatura ambiente, poi si stenda e si lasci steso in teglia  
ps. l’ideale per farla venire altina e morbida è dividere l’impasto in modo tale che per ogni teglia 40×40, vadano intorno ai 600g di impasto meno per farla più fina Ingredienti:1kg di farina buratto tipo 1 (Mulino Marino), particolarmente forte e specifica per panificazione contrariamente alle buratto (W 260-280ca)*qui e qui
800g di acqua (ma con la farina succitata, altri tipi di farine possono avere un grado di assorbimento diverso e possono richederne il 70-75% contro l’80%; In piena estate fredda di frigorifero. In autunno scaldata a 20-25 °C. In pieno inverno scaldata a 30 °C)
25-30g sale (il 2,5-3%)
2 gr lievito secco, oppure 6g lievito fresco, oppure 250g lievito madre solido (io ormai 150g)
2 cucchiai di olio
semola qb per stendere

* nota sulla farine da utilizzare: è assolutamente improponibile farla con una farina con W inferiore al 240 

– Tre mulini tipo 0 ideale x pizze prodotta da Grandi molini italiani per i consorziati Eurospin Italia (W 240-270)
– De Cecco, Coop tipo 0, Caputo 00 pizzeria (W 240-260)
– Conad tipo 0 prodotta da Progeo con un 20% di manitoba,
– VitalNature 0 e 00 e la ScelgoBio (distribuita dal gruppo GS) e 0 bio del Lidl (marchio Biotrend)
– 00 generica e manitoba in parti uguali
– è possibile sostituire parte o tutta la farina con semola rimacinata di grano duro di buona qualità (W 240-260) o farina di grano duro specifica per panificazione (non tutte le farine di grano duro lo sono; anzi la maggior parte vengono utilizzate solo come spolvero)
– fiore pizza lo conte (W200ca) solo unita con 50% di semola rimacinata siciliana o pugliese (ma acqua al 70%)

le seguenti stanno tra W280-300, e permettono anche una lievitazione totale di 48h in frigo
– Alimonti 00 top flour
– Amoruso 00 dolci e pizza
– Amoruso 00 pizza oro (al rialzo)
– Caputo 00 rinforzato rossa
– Caputo 00 pizza chef / chef’s flour / la farina del pizzaiuolo (pacchetti da 1 e sacchi da 10 kg; corrisponde alla 00R da 25 kg) *
– Farchioni tipo 00 per pizze e focacce *
– Grandi molini italiani (tutte le linee) 00 manitoba (per pane / per pane e dolci lievitati) *
– Pam Panorama 00 per dolci senza aggiunta di agenti lievitanti (prodotta da Grandi molini italiani) *
– San Felice 00 ideale per pizza
– San Felice 00 STG

In una ciotola mettere la farina e iniziare a mettere l’acqua, più della metà per ora, e mescolare con una FORCHETTA (io ora  cmq lascio incordare con il ken)

Aggiungere il lievito secco e farlo penetrare sempre mescolando con la forchetta -> avrete finora una sorta di pastella morbida e appiccicosa (se usate il lievito fresco o o la pasta madre fateli sciogliere in poca acqua prelevata dalla ricetta e aggiungete tutto alla farina)Ora è il momento di aggiungere il cucchiaio di sale, l’olio e il resto dell’acqua -> avrete un impasto stracciato
(se la vostra farina non è molto forte aggiungete il sale all’inizio)

A questo punto lasciatela riposare nella ciotola coperta da pellicola o da un panno x 10 MINUTI

Passati i 10 minuti rovesciate la pasta su un piano spolverato di semola e fare due pieghe a libro o a busta da lettera (rafforzano notevolmente la struttura del glutine e migliorano lo sviluppo dell’impasto innervando il glutine) prendendo la pasta dai lati e rivolgendoli verso l’interno, con il taglio sempre rivolto verso la nostra pancia, è importante x far asciugare l’impasto, ma non esagerate con le pieghe perché potrebbero infittire eccessivamente il glutine e ‘serrare’ la maglia, determinando effetti non graditi in una preparazione di questo genere.

Ora riprendete la ciotola o cambiatela con una bella capiente mettete un filo d’olio sul fondo, ponete la pasta e un altro giro d’olio e METTETELA NEL livello PIù BASSo DEL FRIGORIFERO, deve stare a 4-5°C (sopra i cassetti della verdura) PER 20 ore ca, coperta con la pellicola( o dentro una busta di cellophan, o con un piatto sopra la ciotola)

Passate le 20h levate la pasta dal frigo, aspettate un’oretta che si intiepidisca, rovesciatela sul piano infarinato con la semola, e con questa spolverate anche un po’ la pasta stessa. Ora stendetela SENZA MATTARELLO, ma prendendo la pasta dai lembi cercando di allargarla da sotto(se vedi che è troppo rigida la lasci riposare un po’ in teglia per 10-20 minuti prima di proseguire la stesura). spostatela sulla teglia appena oleata e spolverata di semola e lasciatela riposare circa 3-4h coperta con la pellicola non a contatto.

[Se si fa una dose multipla, stagliare (delicatamente) non appena si tira fuori dal frigo, attenzione che quando si staglia non si rimpasta MAI.]
(per una teglia da 40×40 centimetro +cm – stendete tra i 600g e i 650g di pasta 

Mezz’ora prima di condire la pizza, accendete il forno a 250°C. Infornate per i primi 10 minuti sul livello più basso e altri 10 minuti ca a metà altezza abbassando a 230° la temperatura del forno.

Condimenti base:

con le patate, spezzate la mozzarella -meglio la treccia- con le mani e mettetene qualche ciuffo sulla base, poi aggiungete le patate già lessate prima senza ultimarne la cottura e fatte freddare, ora rompetele con le mani direttamente sulla pizza riempendone la superficie, altra mozzarella e rosmarino, sale, pepe e un filo d’olio.

 

margheritapomodoro (o qui) (preferibilmente non passata di pomodoro), condito con olio, sale e basilico, aggiungete la mozzarella solo negli ultimi 5 minuti, il tempo necessario per farla sciogliere.

qui con CON 36H DI LIEVITAZIONE totale compreso il POOLISH:

SE rimane troppo appiccicosa nel momento di metterla nelle teglie:

Possibili motivi:

– farina troppo debole => scegliere una farina più forte / rinforzare la farina con farina manitoba / incrementare la dose di manitoba 
– tempo di impasto troppo breve => aumentare il tempo d’impasto sino ad arrivare a incordamento sostenuto
– acqua troppo leggera => se si usa acqua di bottiglia, sceglierne una con un residuo fisso più elevato / usare l’acqua del rubinetto (se non troppo dura)
– troppo zucchero => eliminare lo zucchero
– poco sale => portarlo come minimo al 2.5%; se il problema persiste introdurlo all’inizio dell’impasto, miscelandolo direttamente alla farina o disciogliendolo nell’acqua
– attività amilasica eccessiva => eliminare il malto, se previsto, o diminuire i tempi di fermentazione

Per aumentare l’assorbenza ci sono anche altri stratagemmi. Per il momento, mi limito a spiegare quelli che non richiedono l’ausilio di ingredienti esterni:

– autolisi (si pratica impastando rapidamente, anche con una forchetta, solo l’acqua e la/e farina/e, lasciandole a riposo per 20-40 minuti e poi rimpastando il tutto con i restanti ingredienti; in questo modo l’impasto incorderà subito)
– pieghe a libro o a busta da lettera (rafforzano notevolmente la struttura del glutine e migliorano lo sviluppo dell’impasto. Siccome innervano il glutine, Adriano Continisio le sconsiglia con gli sfarinati a P/L elevato, come ad esempio la semola; Marco Lungo, consulente del Bonci, le sconsiglia per la pizza, ma in questo caso stiamo parlando di pizza in teglia). Attenzione a non praticare altri tipi di pieghe, che potrebbero infittire eccessivamente il glutine e ‘serrare’ la maglia, determinando effetti non graditi in una preparazione di questo genere.

PER IL CONGELAMENTO:

Petiteétoile dopo le 24h ha diviso l’impasto in panetti e li ha messi uno in un sacchettino e li ha messi in freezer. Per mangiarli ha usato 2 metodi senza trovare differenze abissali:
-scongelarli la mattina, metterli in frigo e farli riprendere lì per poi stendere l’impasto ecc.
-scongelarli solo 2h prima a temp ambiente e procedere

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Un’altra cenetta coi Minnetti a base di Pizza, ma con la pm!!


Pronti? Partenza, Via!

Eccomi per raccontare un’altra serata superpiacevole e variegata con i Minnetti! Abbiamo anche conosciuto Bart, che cuccioletto che è!! La cosa bella è che già si sente a “casa” ed è davvero tanto affettuoso! 🙂

Dacchè siamo arrivati presto per poter stare più tempo insieme e non stare solo a mangiare, magari fare una passeggiata…..(dejà vu) ci siamo ritrovati a spizzicare Tête de Monge, baguette, culatello e vino rosso fin dalle 6 ma( la passeggiata l’abbiamo fatta, sì, per comprare quetse cosette )

e dopo l’appanzata “apri-stomaco”, perchè non ci sappiamo regolare mai…. 😀 siamo andati a preparare la pizza, o meglio, a farcirla, visto che avevo riportato l’impasto pronto di nuovo secondo la ricetta di Bonci, con l’unica differenza che stavolta ho usato la PM al posto del lievito di birra!!

quindi ho fatto così:

ho proceduto così (una pazza, sono alle prime armi con la pm e devo imparare a contare bene i tempi):
ore 00.00 rinfresco pm: 80g pm + 135g farina 0 + 65g acqua minerale, da cui ne ho prelevati 250g per l’impasto per la pizza, il resto in frigo.
alle 05.00 (!!!!)  ho sciolto la pm in ca 700g  di acqua, ho aggiunto 800g di farina 0, 2 cucchiai olio, 1 cucchiaio di sale, fatto riposare 10 minuti, fatto le pieghe x incordare e asciugare l’impasto e messo in frigo coperto da pellicola in una ciotola a lievitare per 24h in frigo e altre 3h fuori (tra macchina e casa di vale prima di stenderla) 

guardate qua che lievitazione!! che bolleeeeeeeee con ovvia gara a chi le scoppiava prima!! grrrrrrrrr 😀

e poi stesa e condita, ormai un must, con patate bollite, mozzarella e pepe/rosmarino

e margherita

e poi…non potevo non fotografarlo, era troppo bello quell’alveolo!!!

è vero che con la pm risulta più leggera, ma bisgona sempre vedere quanta se ne mangiaaaaaaaaa!!! hihihi Per quetso degno di un’ottima conclusione, un sorbetto al limone fatto da valerietta, anche se la foto storta è mia 😉

e poi? poi basta mangiare….sìsì, con la fortino dei dolcetti……………………. e una partita al Maxi Paroliere 🙂

mentre il tempo inesorabile scorreva….

e la serata si avviava alla sua conclusione… grazie a tutti e 4 ragazzi!!
I boys…

e le girls…

Pizza e Supplì a Taglio per cena!


Hihi! Ero troppo curios di provare tre ricette nuove, e in questo caso che si fa? Beh, si fa un invito! E sabato sera gli zii (mi disp Ale, la prox volta te lo dico personalmente) e il Raro sono venuti a cena a casa per una pizza :):)

Il menù:

Bruschette all’olio evo di Pitigliano

Supplì a taglio (al forno)*

Cremini fritti (Crema fritta ) marchigiani*

Pizza con ricetta di Marruzzella*

Acqua e Birra

Biscotti Mandopiciò

Digestivi

*posterò al più presto le ricette 🙂

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Che PIZZA il solito PeTTo di POLLO: ora c’è la POLLIZZA!


Vi piace questo titolo? Hihhi!Non sapevo come chiamare altrimenti questa variante veloce e gustosa del pollo al gusto pizza senza usare il forno

x 3 persone:

3 fette di petto di pollo
pan grattato qb
olio e sale qb
origano qb
passata di pomodoro (salsa)
125 gr ca di mozzarella

Ecco le indicazioni per questa ricetta difficiliiiiiiiiiissssssima!!! Ma di gran gusto, altro che il solito petto di pollo che non sa di niente!
Impanare le fette di pollo nel pangrattato da entrambi i lati e mettere in una padella con un filo d’olio appena scaldato.
Far rosolare da entrambi i lati,salare e metterci un paio di cucchiai di pomodoro già condito con olio, sale e origano e subito anche la mozzarella sbriciolata (o a dadini o a fettine), un altro filo d’olio e altro origano o basilico e chiudere con il coperchio fino che la mozza non si scioglie un po’, ci vorranno meno di 5 minuti 😮 e potrete godervi questo piattino delizioso!!

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