Cake pops colorati tra fiori, apette, pulcini e dolcetti!


Nei giorni passati mi sono proprio sbizzarrita, non c’è che dire, avevo vosglia di spignattare un po’, di provare ricette nuove e si è visto 😀 così, sveliamo anche un’altra delle foto del post?

era proprio questa:

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cosa sono diventate queste palline di torta una sera guardando la tv? Sì! Cake pops: ovvero lecca lecca di torta!!!

cake pops (11)

Per 12 cake pops

150 di torta al cioccolato umida (anche questa va bene)
3 cucchiaini di marmellata di visciole (variabile)
pdz colorata
gelatina alimentare o marmellata

Ho sbriciolato la torta in una ciotolina e ho aggiunto la marmellata necessaria per formare un impasto molto morbido che reggesse la forma della pallina. La mia torta era piuttosto umida quindi 3 cucchiaini di marmellata sono stati sufficienti, variate di conseguenza. Io poi ho fatto riposare le palline in frigo  una mezz’ora, ho sciolto a bagno maria 50g di cioccolato fondente, ho immerso i bastoncini per 1,5cm circa e li ho infilati nelle palline facendo attenzione che non si rompessero.

cake pops-001Ho riposto in frigo per far rassodare il cioccolato, io una giornata ma basta meno, anche un passaggio in freezer! Ho spennellato i cake pops con la gelatina e ho decorato con la pasta di zucchero 😀

Per il fiore ho prima rivestito tutta la pallina, poi ho formato dei petali e li ho fatti aderire con altra gelatina.

Per il pulcino anche ho prima rivestito tutta la pallina partendo da una cerchietto e poi con la pasta di altro colore ho fatto i dettagli, incollandoli con un pelino di gelatina.

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Per l’apetta stessa cosa: prima ho rivestito la pallina e ho ho aggiunto i dettagli, nelle ali ho messo un po’ di cmc per farle asciugare prima!

Mentre per i dolcini ho poggiato un fiorellino creato con un taglia biscotti per dare l’idea della glassa.

cake pops (12)

ed eccoli tutti insieme, tutti colorati e primaverili!

cake pops (11)

Ai miei amici sono piaciuti tanto tanto e si battevano tra chi diceva che non si potevano mangiare, chi non vedeva l’ora di farlo 😀

Partecipo al giveaway di Ombretta di Dolcemeringa 

e al contest di beatitudini culinarie

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Ciabatte con pomodori secchi e olive celline: un po’ di Puglia a casa mia!


Eh sì, c’è da dirlo: quest’estate siamo stati in Salento e non me ne vogliate se nel titolo ho messo Puglia, è tutta una regione straordinaria! Vabè, e ho portato a casa dei pomodori essiccati che poi ho insaporito – urca ancora devo postarli!! – e le olive celline, quelle piccole, nere, che macchiano tantissimo e che di solito si mettono sulla focaccia e nella “cucuzzata”, una pagnottella piccolina con le olive intere!!! Pazzi!

Tra l’altro ecco che sto svelando un’altra ricetta di una delle foto del post di qualche giorno fa!

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Di recente mi sono imbattuta in due pani di Sandra: questo con olive verdi ecc e questo con pomodori secchi, io ho fatto un mix tra i due e ho formato delle ciabatte 😀

250 g farina 00 per pizza (io Simec)
250 g semola rimacinata di grano duro
360 acqua tiepida
80 g pm
1 cucchiaino malto d’orzo
8 g sale
una manciata di olive nere celline
2-3 pomodori secchi
Lasciare in autolisi per 45 minuti l’acqua meno 15g e le farine mescolandole per far assorbire l’acqua,coprire e lasciar riposare. Passato il tempo unire la pm a pezzetti, il malto e impastare a vel 1-2 per una decina di minuti, poi unire anche il sale e i 15g di acqua restanti, un goccino alla volta per non far perdere l’incordatura! Ad impasto liscio e morbido, ma incordato, fare le pieghe su piano oleato intervallandole di almeno mezz’ora l’una dall’altra, facendo riposare l’impasto in un contenitore oleato e ripetere per 3 volte circa:
Risultati della ricerca per ciabatte
Ho lasciato quindi lievitare coperto finchè non ha triplicato, così ho sgonfiato e farcito sgonfiando appena appena la palla, ho poggiato le olive snocciolate e i pomodorini secchi entrambi a pezzettini, ho impastato velocemente per far incorporare la farcitura, l’ ho lasciato stare pochi minuti e ho messo in frigo per la notte. L’indomani mattina ho tirato fuori e lasciato 2h a t.a., ho diviso e formato 3 ciabatte, ho lasciato lievitare e poi ho infornato a forno caldo su teglia bollente, a 250° per i primi 10 minuti, spruzzando con acqua e poi ho abbassato a 200° fino a doratura. La prossima volta però proverò con forno freddo.
ciabatte pomodori secchi e olive
Da calde buone, ma tiepide perfette! Una l’ho portata a Raro che in macchina a momenti la finiva, invece l’ho fermato in tempo per farlo assaggiare anche a casa: promosso!!!
ciabatte pomodori secchi e olive (8)
Insieme alla ciabatta di Bertinet, per loro è stato il migliore di sempre!
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E poi con quel profumo di Puglia e di Salento in bocca….
ciabatta pomodori secchi e olive
Vi consiglio di provarle e di gustarle a suon di Pizzica 😀
Grazie ancora Sandra!

Rustico di pasta matta alla ricotta e…zucchine!


Che bell’iniziativa ha avuto la nostra Zav un paio di settimane fa: rustici a meno di 4€!!! Che fossero tramezzi, cena completa, antipasto o per un buffet non ho potuto esimermi da questa sfida e eccomi quindi a rivelare l‘ultima foto del post precedente!

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Si tratta di una pasta matta, quindi con base senza uova o burro, ma solo acqua e farina, come insegna il buon Artusi, ma qui c’è anche la ricotta che rende il tutto oltre che più gustoso anche più morbido e dolce.
Ho preso spunto da una ricetta vista su Alice, della Lunardini che proponeva anche questo intreccio che a me ricorda la torta pasqualina, ma pare che da zona a zona sia diversa…

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Per la pasta matta alla ricotta:
250g farina 00 – io ho usato un po’ di farina di segale anche per questo è più rustica
250g ricotta
100g acqua
pizzico di sale

3 zucchine
poco olio
uno spicchietto d’aglio,
rosmarino
100g scamorza dolce, ma a chi piice anche affumicata
poco pan grattato

ho impastato rapidamente gli ingredienti della pasta matta e l’ho fatta riposare in frigo una mezz’ora, risulta piuttosto morbida. Nel frattempo ho soffritto l’aglio in poco olio, sale e rosmarino e ho messo a rosolare le zucchine tagliate a fettine con la mandolina il tempo che si insaporissero un po’ e ho lasciato freddare.

foto gen feb 2013

Ho steso la pasta sottilissima, quasi trasparente  in un rettangolo (la prima volta per quanto credessi, l’avevo fatta troppo spessa), in modo tale che in forno si mantenga morbida e si cuocia uniformemente. Ho prima spostato la sfoglia sulla carta forno per facilitarmi lo spostamento in teglia dopo, poi ho praticato dei tagli longitudinali larghi un dito in modo tale che le tre parti avessero le stesse dimensioni, poi ho spolverato con poco pan grattato la parte centrale su cui ho poggiato le zucchine e infine i dadini di scamorza appena infarinati. Sia la farina che il pan grattato servono ad assorbire un pochino di più i liquidi e il vapore rilasciati in cottura. Ho chiuso la treccia prima agli estremi e poi alternando le striscette e facendole sovrapporle appena, ho spennellato con albume (o anche latte o tuorlo o tuorlo e latte) e cosparso con semi di papavero.

rustico pasta matta ricotta lunardini

Quindi ho cotto a forno caldo a 180° per 45 minuti. Lasciate freddare un pochino altrimenti vi ustionate e non sentite neanche i sapori (a prova di Rari!!!). L’ideale è mangiarlo appena scaldato 😉

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Dimenticavo, ho speso 3,95€, ma giusto perchè non è proprio la stagione delle zucchine e hanno fatto alzare il prezzo, ma quest’estate…a tutte zucchine!!!DSC_3936

Partecipo al contest di Pasticci & Pasticcini “Me lo porto in ufficio”

Manicaretti in arrivo…e che ci sarà mai?


Eh sì ne ho di ricettine da postare tante occasioni da ricordare! Ma se impasto e monto e mescolo non posso postare 😀

che sarà mai?

e allora…secondo voi cosa ho combinato in questi giorni e nei giorni passati? Cliccate sulle foto e vedrete se il mistero è stato svelato!

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aspetto le vostre idee 😀 magari potranno anche essere di spunto per successive creazioni! 😀

Torta con sipario teatrale e mezzepunte


Una torta importantissima, un’occasione speciale per festeggiare due artiste: un’attrice e una ballerina! Commissionata da quest’estate addirittura, non potevo farmi indietro di certo e sono stata onorata di questo corteggiamento 😀

Come coniugare in un’unica torta due passioni artistiche come la recitazione e la danza? Io ho pensato per questo ad una decorazione che avesse un sipario che circondasse la superficie, e all’interno della scena…due mezze punte in onore della ballerina!

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Le festeggiate non volevano la copertura in pasta di zucchero così ho usato la Crema al cioccolato e crema al burro al cioccolato, sapendo che l’avrebbero gustata l’indomani della consegna!

schema torta sipario

Devo ammettere che non è stato facile gestire la crema chantilly con le fragole lasciate macerare con un po’ di zucchero e estratto di vaniglia, ma la prossima volta le metterò nature, solamente lavate e asciugate bene perchè queste rilasciano il liquido di vegetazione e il sughino!!! Vi assicuro che è una pena che si può tralasciare largamente,considerando anche il panico quando sembrava che la torta non entrasse nel frigorifero della festeggiata!

La bagna era semplice sciroppo alla vaniglia con il succo delle fragole filtrato, perchè mi era stato richiesto di non usare liquori, infatti anche nella crema al cioccolato ho usato solo latte.

torta sipario e mezzepunte

poi ho ricoperto con crema al cioccolato con philadeplhia e poca panna, e infine solo i lati con crema al burro al cioccolato, con cui ho anche decorato i bordi. Ho fatto delle punte con la sac à poche lungo la verticale, poi con una spatolina ho portato la crema verso destra e poi ho ripetuto l’operazione.

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ed ecco infine le mezze punte, le scarpette della ballerina in pdz rosa con polvere perlescente e il sipario in rosso con polvere perlescente tono su tono.

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e così…con la soddisfazione e la gratificazione datami dalla festeggiata che mi ha raccontato che la torta è piaciuta molto a tutti e 25 gli ospiti, vi lascio in punta di piedi anzi in mezze punte, senza la fetta, con un primo piano delle scarpette…

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A presto, al prossimo spettacolo, 23-24/2/13 al Teatro Piccolo re di Roma


Una carbonara… ai carciofi: la Carciofara!


E dopo questa variante con la carbonara verde vi posto questa ricettina vista ad uno mattina diverso tempo fa, e ho pensato di riproporvela nel caso si abbia voglia di carbonara, ma allo stesso tempo di qualcosa di LEGGERO ma dolce e gustosa!

Quindi non si può chiamare proprio Carbonara perchè manca il guanciale (o pancetta? qui diverse scuole di pensiero) al cui posto regnano i carciofi, c’è meno pecorino e si unisce parecchia acqua di cottura non avendo così neanche l’uovo crudo, per questo l’ho chiamata “Una carbonara” perchè è una variante valida, ma non è “La Carbonara”, chiamiamola Carciofara, vi piace? Qualunque nome abbia, urca se è buona!!! Soprattutto ora che si riaffacciano i carciofi sui banchi del mercato!

x 4 persone vi servono:

350gr spaghetti
4 tuorli
3-4 carciofi
1 spicchio di aglio in camicia
ramoscello di timo (anche no)
parmigiano o pecorino
sale epepe q.b.
olio evo qbb.

Prima di tutto portate a bollore l’acqua per gli spaghetti, tagliate i carciofi,precedentemente puliti, a fettine sottili e (se avete tempo metteteli un po’ in acqua acidulata) fate stufare in padella con l’aglio in camicia e il timo (entrambi poi li toglierete), un po’ d’olio e un po’ di sale, eventualmente per farli cuocere bene aggiungere un po’ di acqua della pasta.

carbonara carciofi

Intanto ricavate 4 tuorli dalle uova, unite un pizzico di sale per ogni tuorlo e frullateli con il Minipimer (lode a chi l’ha inventato!!!) e aggiungete piano piano l’acqua di cottura e un filo d’olio (formando una maionese lentissima e chiara) e il pecorino. Una volta cotta la pasta, A FUOCO SPENTO, unitela ai carciofi, mescolate e unitevi anche le uova emulsionate.

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provare per credere!