Una mimosa…con i bottoni!


Per la mamma del mio Raro, grande appassionata di cucito creativo, la conoscete la sua pagina vero? E’ ellerrequadro! I suoi cupcakes in feltro sono stati anche l’oggetto pemio del mio primo contest!

Quindi visto che è sempre indaffarata tra aghi, fili e la sua infinita colelzione di bottoni non potevo non dedicarle una tortina con i suoi amati compagni di viaggio! La pdz qui è sono nelle decorazioni perchè è la mimosa la proncipessa indiscussa!

mimosa bottoni (5)

 

Non amo moltissimo il pan di spagna, quindi ho usato la mia pasta matta, riempita con crema pasticcera con un velo di panna e bagna allo strega! con una fetta della base ho ricavato le briciole per rivestire la torta. I bottoni li ho preparati con i microcoppapasta, più grande per tagliare più piccolo per incidere 😉

alcuni dettagli…

mimosa bottoni lidia

Auguri!

mimosa bottoni (1)

grazie

La crema pasticciera #2 “la corposa” (con panna, senza glutine)


Eh sì, la dieta, e stiamo attenti, e ci sono state le feste, +è meglio controllarsi…ma c’è poco da dire la pasticceria è ricca di cose buone e si è capito che in genere lì dove c’è l’elemento grassetto diventa tutto più saporito e di una consistenza più vellutata in bocca, bisogna arrendersi! E quindi è bene trovare anche ricettei alternative soprattutto per chi soffre di intolleranze, però se sono fissazioni restano tali e secondo me è un provarsi di qualcosa di molto buono!

Tutto questo preambolo per dirvi un’altra ricetta di crema pasticciera, con la panna al 35% di grassi, che la rende quasi scioglievole in bocca! Per la versione senza panna, ma solo latte cliccate qui : La crema pasticcera #1 (in 5 minuti, senza glutine).

Per la crema pasticciera #2 “la corposa” (con panna, senza glutine) 

420g latte intero
80g panna fresca
80g zucchero semolato vanigliato
50g amido di mais
3 tuorli (oppure 1 uovo e 1 tuorlo)
pizzico di sale
mezza bacca vaniglia e 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Scaldare il latte e la panna e portarli a bollore con metà dello zucchero. In una bowl mescolare immediatamente i tuorli con il restante zucchero (altrimenti lo zucchero brucerà l’uovo), glia romi e il pizzico di sale;  unire anche l’amido e mescolare con una frustina a mano. Versare poi metà del latte nella bowl con i tuorli e riportare tutto sul fuoco,continuare a mescolare con una frusta e poi una spatola finchè non si addensa. Ci vorrà pochissimo perchè l’amido di mais non contiene le proteine della farina che richiederebbe tempi più lunghi per cuocere la farina stessa e non aver la sensazione di crudo in bocca).
Versare la crema su una teglia con pellicola sopra e sotto la crema, a contatto mi raccomando così non si creerà la spiacevole pellicina che creerebbe grumi una volta fredda. (io la metto prima a contatto con il ghiaccio e poi in frigo, eh ad avere l’abbattitore a casa!!!)

Versione con uovo intero e tuorlo

tartellette frutta (2)

(cliccate sulla foto per il post dedicato

Versione solo tuorli, in questo caso a pasta gialla, risulterà più scura e gialla anche la crema 😉

©Un'altra fetta di torta

Ricetta biscotti da decorare bianchi e al cacao


E’ la “end-all” per Lilaloa, una dolcissima mamma creativa che ha trovato la ricetta per lei “finale”, appunto, per i suoi biscotti decorati con la ghiaccia reale. Non mi ricordo da chi l’ho vista prima, se da Lilaloa stessa o se da Sarachan e il suo Bloggoloso. La sto usando anche io e mi trovo molto bene!

biscotti cookies dottore medicina serena

la ricetta è semplicissima, non ho neanche il passo passo ma potrete vederlo nei due link di sopra!

225 gr di burro
75 gr di crisco (oppure margarina o altro burro)
300 gr di zucchero
2 uova
1 cucchiaino di aroma di vaniglia
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino scarso di lievito (spesso lo ometto)
75 gr di cacao amaro in polvere (o altrettanta farina 00 per farli bianchi)
470 gr di farina (o 400 gr se fate riposare il composto)

Mescolare burro, crisco e zucchero a crema con la foglia, aggiungere le uova una alla volta e la vaniglia. Quando il composto è ben amalgamato, aggiungete le polveri con la farina* setacciate e il sale  un po’ per volta e unite al resto. Impastate brevemente.
*Se avete tempo e potete far riposare il composto in frigo e quindi infornare i biscotti successivamente, LilaLoa consiglia di usare solo 400 gr di farina, anche se il composto sembra troppo morbido, dopo il riposo sarà della consistenza giusta, altrimenti tutti e 470g.

Stendere a circa 4 mm di spessore, tagliare i biscotti della forma desiderata ed infornarli a 190°C a forno statico per 7 minuti; quindi fateli raffreddare su una gratella e decorate!

Qui alcuni esempi di cui metterò i relativi post:

Biscottini decorati appendi albero. Natale 2013

biscottini cookies natale ghiaccia lilaloa

Valigetta del pronto soccorso 🙂

DSC_6809

Biscotti di Halloween

cena halloween 2012

Ganache montata al cioccolato bianco e gianduja di Maurizio Santin


Non sono quelle che vengono messe dai vigili per bloccare prima e portare via la macchina poi. Quelle sono le ganasce!

Piuttosto è un’emulsione cremosa tra cioccolato e panna calda. Due ingredienti che si fondono formando un gusto unico! E come spesso succede in pasticceria è nata da un errore e risale all’800: un apprendista per errore rovesciò della panna bollente in una vasca di cioccolata e prima ricevette insulti a non finire ganache ovvero stupido, ma poi il suo errore venne apprezzato.

Il maestro Santin ci propone queste proporzioni:

115g crema di latte (panna fresca del banco frigo non zuccherata )
25g glucosio o miele
225 g cioccolato bianco o gianduja
225g crema di latte

far bollire i 115g di panna con il glucosio, tritare il cioccolato e metterlo nel barattolo del minipimer o altra brocca, versare la panna calda sul cioccolato e lasciare che si sciolga per circa 3 minuti, quindi frullare con il frullatore ad immersione e versare a filo la panna fredda rimasta. Lasciar riposare in frigo in un contenitore ermetico almeno una notte prima di usarla, ma si conserva tranquillamente 5-6gg. Dopo di che montare con una frusta a filo facendo attenzione a non strapparla, riempire un sac à poche e decorate!

Si può usare per decorazioni esterne, o come crema di farcitura o anche per riempire dei cioccolatini.

Ganache scura al cioccolato gianduja

tronchetto natale noemi (4)

la ganache chiara al cioccolato bianco

torta cane noemi (21)

 

Il tronchetto di Natale 2.0 o forse dell’anno nuovo?


Buon Anno a tuttiiiiiiiiiiii!!!! Vi sono mancata? Beh ho avuto parecchio da fare effettivamente in questo ultimo mese: la degustazione con il mio Raro (qui), tanta soddisfazione ma il lato organizzativo non è stato trascurabile, il corso sulla ghiaccia reale, qualche torta di compleanno, lavoro in pasticceria e poi 47 panettoni preparati, di cui 35 prenotati e ordinati!

con i panettoni

Con gli ultimi 12 🙂

Insomma anche Natale è passato, ma non mi sono esentata dal preparare un tronchetto, visto che con Noemi stavamo proprio ripassando la gastronomia in civiltà francese e non ci si può proprio dimenticare del Buche de Noel! La versione 1.0 è qui, con decisamente molte differenze 🙂

tronchetto natale noemi (4)

Sapete qual è l’origine di questo dolce? La leggenda racconta che si conservava un tronco appositamente per la notte di Natale, un tronco considerato magico, che avrebbe tenuto lontano le malattie, avrbbe benedetto gli abitanti di quella casa e altri benefici. Poteva essere acceso dal padre di famiglia ma anche dalla madre o dalla figlia/figlio più grande. Con l’avvento dei riscaldamenti prima a carbone e elettrici poi si sono tolti molti camini dalle abitazioni e così per mantenere la tradizione il tronco di Natale è stato trasformato in un dolce.

Quella sopra è la mia realizzazione, vediamo come ho fatto e cosa ho utilizzato per prepararlo in davvero pochissimo tempo, è sì è molto rapido!

Ho usato la pasta biscotto o biscuit (lo stesso della charlotte e del rotolo) e la ganache al gianduja di Santin con un po’ di yogurt

4 albumi
75g zucchero
4 tuorli
85g farina 00
15g fecola di patate
1 pizzico di sale

Mentre il forno si scalda a 200°, preparare una teglia 30*40 rivestendola con carta forno e poi montare a neve gli albumi con lo zucchero, unire a filo le uova appena sbattute. Unire in 3 volte le polveri setacciate e il sale. Stendere il composto cremoso sulla carta forno lisciando con una spatola (deve risultare alto ca 1 cm). Ho infornato a 200°C per 8 circa minuti, fino a che non si è dorato. Dopo di che ho scaravoltato la teglia su un panno pulito umido e ho arrotolato subito il bisquit su un su se stesso.

Se si ha la farcitura già pronta si può farcire dopo qualche istante che è uscito dal forno e arrotolare con la crema, altrimenti si può srotolare successivamente.

Per la ganache montata al gianduja (Maurizio Santin)

115g crema di latte (panna fresca del banco frigo non zuccherata )
25g glucosio o miele
225 g cioccolato gianduja
225g crema di latte

far bollire i 115g di panna con il glucosio, tritare il cioccolato e metterlo nel barattolo del minipimer o altra brocca, versare la panna calda sul cioccolato e lasciare che si sciolga per circa 3 minuti, quindi frullare con il frullatore ad immersione e versare a filo la panna fredda rimasta. Lasciar riposare in frigo in un contenitore ermetico almeno una notte prima di usarla, ma si conserva tranquillamente 5-6gg.

Io stavolta l’ho usata dopo solo un’oretta, si era già rappresa per benino, quindi ho prelevato la metà della crema ottenuta , ho aggiunto un cucchiaio di yogurt alla vaniglia e ho montato per la farcitura, mentre per la copertura ho scelto di non montarla stavolta, avevo paura si strappasse (per sineresi se una crema grassa viene montata troppo a lungo si separa dalla pare magra formando sgradevoli grumi e grassezza in bocca).

tronchetto natale noemi-001

Ho tagliato in obliquo la parte finale del rotolo, l’ho appoggiata all’altra e ho ricoperto con la crema rimasta con una spatolina a gomito. Con una forchetta ho creato le venature del legno (si indurisce a contatto con l’aria) e ho decorato con qualche stella di zucchero 

tronchetto natale noemi (8)

tronchetto deco

tronchetto natale noemi (7)

Ancora tanti auguri per un meraviglioso 2014!

Millefoglie con chantilly al mascarpone e vaniglia


Quando si dice che chi non si lecca le dita gode solo a metà…beh non succede solo con le note patatine al formaggio! Noi lo abbiamo detto durante i festeggiamenti di un mio amico, mentre assaggiavamo questo dolce rivisitato: un classico della pasticceria come il millefoglie insieme ad una crema delicata ma d’effetto allo stesso tempo, portatrice di novità come la chantilly al mascarpone conosciuta grazie ad Andrea de Bellis.

millefoglie chantilly mascarpone (2)

La ricetta e il procedimento per preparare la sfoglia ora ce l’avete (qui) vediamo ora come assemblare questo dolce:

per 6-8 persone

Chantilly al mascarpone e vaniglia


300g panna fresca
300g mascarpone
1/2 bacca vaniglia
60g zucchero semolato

500g pasta sfoglia 
gocce di cioccolato

Mentre cuocete la sfoglia (una 40ina di minuti girandola a metà cottura a 200°C) già stesa e bucherellata e zuccherata da qualche ora, ammorbidite il mascarpone con lo zucchero e i semi della vaniglia con la frusta a filo e mentremonta molto lentamente unite la panna fresca aumentando leggeremente la velocità. Deve rimanere abbastanza morbida ma soda allo stesso tempo non si devono assolutamente formare le “ondine” della montata.

millefoglie chantilly mascarpone (4)

Fate freddare la sfoglia, tagliatela a misura (io in tre rettangoli ca 11x25cm) e con una sac a poche farcite il dolce, unite anche le gocce di cioccolato, e decorate a piacere. Io ho fatto così 😉

millefoglie chantilly mascarpone (3)

millefoglie chantilly mascarpone (1)

e l’interno…volete Un’altra fetta di torta?

millefoglie chantilly mascarpone (5)

Con questa ricetta partecipo al contest Comfort food di La cucina delle streghe

Il nostro contest 

Mimosa al cacao con crema all’arancia


Ci siete ancora, si? E’ un po’ che non vi racconto un po’ di me, ma stanno succedendo tante cose in questo periodo, diverse novità e tanti impegni annessi! Però non dico oltre, ok, di solito non sono scaramantica…ma stavolta voglio attendere 🙂

In questo periodo di turbolenze un dolce rassicurante, come la tradizione, ma stuzzicante come le novità sta a pennello, anzi direi come un fiore all’occhiello! Quale fiore dite? Ma una mimosa, una mimosa nera con un cuore chiaro! Vi stuzzica l’idea?

Ed ecco il dolce preparato la ormai anche mia zia Rita, eh sì, ci si coccola con la nipotina acquisita 🙂

mimosa cioccolato e crema arancia  (1)

Tengo a precisare che ho chiamato questa torta Mimosa per l’ovvia somiglianza con il classico dolce di pan di spagna, io però ho usato la mia adorata pasta matta

(stampo 18cm)

2 tuorli
60g zucchero vanigliato
2 albumi
60g zucchero vanigliato
48g acqua bollente
72g fecola di patate
40g farina 00
20g cacao
5g lievito chimico
aroma limone

Ricapitolo rapidamente il procedimento, per maggiori dettagli vedete qui . Montate gli albumi a neve con una parte di zucchero. A parte montate i tuorli e gli aromi con l’acqua finchè diventano schiumosa e bianchi, unire quindi il resto dello zucchero per ottenere una crema gonfia. Setaccia insieme le polveri, unirle al composto dal basso verso l’alto, in 3 volte e infine unite anche gli albumi. Versare nello stampo imburrato e infarinato e cuocere a 175°C per una 40ina di minuti, fate la prova stecchino.

Crema all’arancia all’acqua (senza uova e latte) di Zeta

100g di zucchero
50 +50 g di acqua
3 cucchiaini rasi da caffè di Aroma all’arancia,
biologiche va’!
-un cucchiaio colmo di farina ( no fecola, no maizena, no frumina!!)
-il succo di mezza arancia

250g panna fresca

In un pentolino versare lo zucchero e i 50g di acqua e fare lo sciroppo,portare ad ebollizione. Spegnere e unire 1 cucchiaino di aroma. Lasciare macerare qualche ora coperto con pellicola. A me piace sentire le zeste dell’arancia quindi lascio tutto così, altrimenti prima di unire la farina setacciate. Quindi unite la farina, mescolate e a parte scaldate l’altra acqua con un altro cucchiaino di aroma un cucchiaio di zucchero e scaldate per poi versarla nello sciroppo con la farina e fate addensare sul fuoco. Quindi levate dal fuoco e aggiungete il 3° cucchiaino di aroma. Fate freddare a unite la panna montata lucida.

 Tagliate la tortina in 3 strati. Bagnate un pochino i di 2 strati di pasta matta con un po’ di bagna alla vaniglia, o latte, o grand marnier.  Farcite con uno strato di crema,  e il 2° sarà più leggero, un velo per far prendere le “briciole” della mimosa . 

Mi manca la foto della fetta, se non vi fidate provatela e mi direte 🙂

©Un'altra fetta di torta

mimosa cioccolato e crema arancia  (6)

Con questa ricetta partecipo al contest Comfort food di La cucina delle streghe

Il nostro contest