Cuciniamo insieme una ricetta internazionale: babka lituana con cacao e nocciole e lievito madre


Seconda ricetta del cucinare insieme una ricetta internazionale di Paola e Fra! Io ho voluto preparare una ricetta salata, il cous cous con le verdure, ma anche una ricetta dolce e soprattutto con la mia adorata Piemmina, che mi sta dando tanti bei risultati, persino con le sue parti meno dolci :D! Mi sembra una gran dimostrazione d’affetto, non vi pare?

babka ungherese (5)

Ritornando al dolcettino che tanto ino non è, perchè è venuta fuori una bella trecciona che ho visto bene con un tè, ma anche con il caffè, ma anche senza niente perchè è venuta buonissima, PROVATO! Anche se la rifarò per migliorarne l’interno 😉 (leggi sotto)

babka ungherese (3)

Il cucinare insieme mi ha voluto riportare anche da Gi, ci bazzico spesso in quell’angolo di meraviglie, ma quando l’ho conosciuta mai avrei creduto per potermi avvicinare alle sue produzioni, ma i miei progressi li devo anche a lei, alla sua passione e dedizione, al suo modo di gestire e quasi sfiorare gli impasti! Secondo me invece del lilì o della pm usa una polvere magica 😀 Quindi ho voluto provare la babka da lei postata, con piccole modifiche non avendo il latte in polvere 😦

Per la pasta:

140 g poolish triplicato (con 40g pm, 50g acqua e 50g manitoba)
130 g. latte intero (120g + 10g)
mezza bacca di vaniglia
70g. burro bavarese
200 g. farina manitoba e 100g 00
1 cucchiaino da the di cannella in polvere
85 g. di zucchero vanigliato
3 g. sale
2 tuorli d’uovo (non buttate gli albumi)
poco albume per la glassa

Per il ripieno:

110 g. zucchero vanigliato
15 g. cacao amaro in polvere
50 g. burro a t.a.
75 g. cioccolato fondente 50%
60 g. nocciole tostate tagliate al coltello

Ho stiepidito 120g di latte (40°C) con i semi della mezza bacca di vaniglia e ho fatto raffreddare. Nel frattempo ho mescolato con una frusta i tuorli con lo zucchero per ottenere un comporto morbido, non montato. A latte raffreddato ho unito nel ken con la foglia il poolish e ho miscelato i due insieme, piano piano ho unito anche la farina e il mix di tuorli e zucchero, infine il sale. Ho lasciato incordare, ho montato il gancio e ho unito un pezzetto alla volta il burro richiesto, ribaltando ogni tanto. L’impasto risultava un po’ duretto così ho aggiunto  gli ultimi 10g di latte un goccio alla volta per ottenere il velo 😉 dopo di che ho massaggiato un pochino a mano e ho lasciato raddoppiare tutta la notte, la mattina non si era mossa molto così ho dato una rimpastata veloce e l’ho lasciata lievitare. Ne è valsa la pena, vedete com’era morbido l’impasto?

babka cioccolato Gi

Ho tirato fuori il burro dal frigo un’oretta prima per ammorbidirlo e l’ho montato con il cacao setacciato e lo zucchero vanigliato, ho tagliato il cioccolato in scaglie, tostato e tagliato le nocciole per il ripieno. Così ho steso la pasta in una specie di semicerchio (!!) spessa mezzo cm e con una spatolina ho steso la crema, poi ho sparso nocciole e cioccolato. Infine ho arrotolato la pasta su se stessa.

babka cioccolato Gi-001

Qui devo fare un appunto: io non ho stretto benissimo evidentemente, perchè c’era tutta una galleria dovuta senz’altro all’aria imprigionata nella pasta, quindi arrotolate stretto per evitare quest’inconveniente!

Quindi ho lasciato lievitare (ci ha messo 6-7h) e poi ho glassato con poco albume sbattuto con un pizzico di sale, e ho spennellato sulla superficie che ho poi cosparso con granella di zucchero e altre scagliette di cioccolato perchè sono taaaaaanto golosa 🙂

babka ungherese (9)

Ho cotto per 50 minuti a 170°C, coprendo con un foglio di alluminio dopo 20 minuti circa perchè si stava colorendo parecchio per via dell’albume 😉 Lasciare intiepidire nello stampo e sformare dopo 10 minuti per far freddare completamente.

babka ungherese (6) ottima!babka ungherese (8)

Con questa ricetta partecipo al giveaway di La cusine très jolie Il mio primo giveaway!

e al giveaway di La dolce vita

Il pane “meneghino” con pm e cottura a freddo


Oggi c’è una grande soddisfazione da festeggiare, una grande gratificazione che non viene dal mondo della cucina, ma dall’altro mio lato più “professionale”! Sono pronta a festeggiare l’aver passato l’esame che tanto mi premeva superare a dicembre, dopo 3 mesi ho saputo i risultati….POSITIVI! Sono un’insegnante di Italiano per stranieri certificata dall’Università per gli stranieri di Siena! Papà si è anche commosso 😀 (Smuà)

pane meneghino (3)

E che centra il pane meneghino con questo mio risultato raggiunto? Beh sto esplodendo di felicità come è esploso questo prodotto! In forno è cresciuto tantissimo, in una maniera spropositata e poi l’interno, è venuto morbidissimo e anche ovattato, si è mantenuto un sacco di giorni mantenendo intatto il sapore e anche la morbidezza si è persa appena!

pane meneghino (15)

Ancora una spiegazione, il nome, beh con Milano ha poco a che fare, ma con la  meneghina di Terry un po ‘di più: ho voluto ricreare le tre gobbe come lei fece con l’impasto del panettone di Di Carlo!

Ingredienti per un pane meneghino da ca 800g (è evaporato tantissimo in forno, pesava 970g da crudo 😉 )

poolish
50g pm,
50g acqua
50g farina manitoba 0

impasto
150g di poolish (sopra)
300g farina 00 per pizze
200g semola rimacinata gd
300g acqua
7-10g di sale
1 cucchiaino di malto d’orzo


Ho impastato nel ken 285 g di acqua e la farina, ho aggiunto il poolish a cui avevo già unito il malto e ho fatto andare a vel. 1 per 10 minuti circa, poi ho unito il sale e piano alla volta, come al solito, i 15 g di acqua (io uso il misurino del table spoon da 15 ml). Fatto ciò ho unto tavolo e mani e ho fatto i soliti 2 giri di pieghe, ho lasciato riposare e dopo un’oretta altro giro di pieghe per far raddoppiare di volume. Dopo di che ho creato la forma: ho diviso l’impasto in tre parti, ogni parte l’ho arrotolato stretto su sè stesso prima in un verso, ho ruotato di 90° e ho arrotolato di nuovo su sè stesso per formare tre filonciotti cicciotti che ho messo vicini l’uno all’altro in uno stampo di silicone da plumcake fino al raddoppio.

pane meneghino (5)

L’ho poi cotto a forno freddo: quindi ho inserito il pane e tutto lo stampo nel forno posizionato sui 250°C, spruzzando acqua di tanto intanto, quando è arrivato a temperatura ho abbassato a 220°C e poi ancora a 200°C ma ventilato per gli ultimi  10 minuti. Ho spento e ho lasciato il pane all’interno alcuni minuti prima di sformarlo e metterlo in verticale per farlo freddare

A vederlo sembra un pan brioche, ma avete letto gli ingredienti, è un pane semplice 😉

pane meneghino

l’ultima, per farvelo vedere in tutta la sua esplosione!

pane meneghino (11)

 “partecipo a 3bithday giveaway de labandadeibroccoli

Pane per mini hot dogs e hamburgers con pasta madre


Presto riunirò insieme gli ultimi post e vedrete che bel buffet ne è uscito fuori, magari può servire anche a voi 🙂

Proprio per  un buffet da tempo corteggiavo l’idea di fare dei mini hamburgers e dei mini hot dogs, magari infilati uno stecchino e raccolti una bell’alzatina o su un vassoio, per creare un po’ di colore e allegria, ma restando più sul rustico e meno sul “raffinato” come invece la volta che ho sfruttato i tubi di pane da party per il pan brioche creativo 😉

pane party tubi (2)

ed ecco cosa ne è uscito fuori grazie alla collaborazione di Raro e Roby che hanno cotto la carne 🙂 per il companatico. Ma ci credete che soddisfazione? Altro che quelli comprati ultradolci che sanno di conservanti, questi sono il semidolce che ci vuole per uno sfizio da comfort food 😉

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ma per avermi suggerito il pane ringrazio Eva e Claudio di Fables de Sucre 😉 a cui io ho applicato qualche piccolissima modifica

per 10 panini grandi (100g) o 20 piccoli per mini hot dogs e hamburgers (40-50g)

400g farina 00 per pizze (io Simec)
100g manitoba (io Simec)
80g pm
40g zucchero
1 uovo (55g)
245g latte
15g sale
75g olio (io metà evo e metà semi)
[5g acqua (1 cucchiaino)]

Nel ken ho sciolto un po’ di pm nel latte appena stiepidito con 30g di zucchero (il totale meno un cucchiaio raso), ho aggiunto la farina e ho fatto andare un po’, ho aggiunto poi l’uovo mescolato con il restante zucchero e subito dopo tutto il sale.

A questo punto ho fatto andare a vel 1-2 per buoni 10 minuti. Dopo di che ho iniziato ad aggiungere l’olio poco alla volta, POCO, significa due cucchiaini alla volta stando attenti a farlo assorbire tutto prima di aggiungerne altro soprattutto per non rischiare di far perdere l’incordatura all’impasto a vel. 2. Finito l’olio ho aumentato la velocità, arrivando a 3-4 per farlo sbattere bene contro la ciotola, ho fatto la prova velo e ho aggiunto quel cucchiaino d’acqua scritto per ultimo tra parentesi tra gli ingredienti, potrebbe infatti non esser necessario, dipende dalla lavorazione e dall’impasto che avete alla fine. A quel punto ho impastato un pochino a mano e ho lasciato lievitare perchè raddoppiasse di volume, era freddino però a casa e gli sono servite 12-13 ore circa.

A raddoppio avvenuto ho arrotolato a serpentone, e ho tagliato a pezzetti di 40-50g l’impasto e ho formato i panini: una parte l’ho schiacciata per il lungo, ho arrotolato rischiacciato e arrotolato di nuovo su se stesso, erano i panini per gli hot dogs; un’altra parte invece dopo il secondo arrotolamento, l’ho schiacciata e ruotata sotto la mano per formare delle palline omogenee, l’ho tornita. Ho lasciato raddoppiare di volume, spennellato con un po’ di latte e cosparso di semi di sesamo

https://lallina87.wordpress.com/

cuocere a forno caldo a 170° per 15 minuti, gli ultimi 5 a fessura, devono risultare dorati!

pane mini hot dog-001

Noi poi li abbiamo farciti con ketchup, hamburgerine (macinato, pochissimo uovo, aromi) o wurstel, insalatina! Consiglio di farcirli almeno un’oretta prima 😉

buffet feb 13 mini hot dog

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altro che Mc Donald’s….lo dovevo dire scusate! 😀 quanno ce vo’ ce vo‘ 😀mini hot dogs e hamburgers (4)

mini hot dogs e hamburgers (2) mini hot dogs e hamburgers (1)

Partecipo alla raccolta finger food di Pane e olio

Ciabatte con pomodori secchi e olive celline: un po’ di Puglia a casa mia!


Eh sì, c’è da dirlo: quest’estate siamo stati in Salento e non me ne vogliate se nel titolo ho messo Puglia, è tutta una regione straordinaria! Vabè, e ho portato a casa dei pomodori essiccati che poi ho insaporito – urca ancora devo postarli!! – e le olive celline, quelle piccole, nere, che macchiano tantissimo e che di solito si mettono sulla focaccia e nella “cucuzzata”, una pagnottella piccolina con le olive intere!!! Pazzi!

Tra l’altro ecco che sto svelando un’altra ricetta di una delle foto del post di qualche giorno fa!

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Di recente mi sono imbattuta in due pani di Sandra: questo con olive verdi ecc e questo con pomodori secchi, io ho fatto un mix tra i due e ho formato delle ciabatte 😀

250 g farina 00 per pizza (io Simec)
250 g semola rimacinata di grano duro
360 acqua tiepida
80 g pm
1 cucchiaino malto d’orzo
8 g sale
una manciata di olive nere celline
2-3 pomodori secchi
Lasciare in autolisi per 45 minuti l’acqua meno 15g e le farine mescolandole per far assorbire l’acqua,coprire e lasciar riposare. Passato il tempo unire la pm a pezzetti, il malto e impastare a vel 1-2 per una decina di minuti, poi unire anche il sale e i 15g di acqua restanti, un goccino alla volta per non far perdere l’incordatura! Ad impasto liscio e morbido, ma incordato, fare le pieghe su piano oleato intervallandole di almeno mezz’ora l’una dall’altra, facendo riposare l’impasto in un contenitore oleato e ripetere per 3 volte circa:
Risultati della ricerca per ciabatte
Ho lasciato quindi lievitare coperto finchè non ha triplicato, così ho sgonfiato e farcito sgonfiando appena appena la palla, ho poggiato le olive snocciolate e i pomodorini secchi entrambi a pezzettini, ho impastato velocemente per far incorporare la farcitura, l’ ho lasciato stare pochi minuti e ho messo in frigo per la notte. L’indomani mattina ho tirato fuori e lasciato 2h a t.a., ho diviso e formato 3 ciabatte, ho lasciato lievitare e poi ho infornato a forno caldo su teglia bollente, a 250° per i primi 10 minuti, spruzzando con acqua e poi ho abbassato a 200° fino a doratura. La prossima volta però proverò con forno freddo.
ciabatte pomodori secchi e olive
Da calde buone, ma tiepide perfette! Una l’ho portata a Raro che in macchina a momenti la finiva, invece l’ho fermato in tempo per farlo assaggiare anche a casa: promosso!!!
ciabatte pomodori secchi e olive (8)
Insieme alla ciabatta di Bertinet, per loro è stato il migliore di sempre!
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E poi con quel profumo di Puglia e di Salento in bocca….
ciabatta pomodori secchi e olive
Vi consiglio di provarle e di gustarle a suon di Pizzica 😀
Grazie ancora Sandra!

Pane con 40% farina di segale integrale e noci


Beh Gi prima e ancora oggi Nico alla fine ci sono riusciti a portarmi sulla via della segale ed eccomi qui a sperimentare quest’altra farina speciale! Ha origini antiche, è tra i cereali classici e spesso un pane preparato con questa farina ha la caratteristica di essere piuttosto scuro, e se è usata in maniera assoluta diventa “nero”; inoltre proprio l’altro giorno anche Anto di Relaxing Cooking  ha preparato il pane con questo cereale indicando che è un cereale ricco di sostanze che danno benefici al nostro organismo e che unito alle noci è l’antidoto perfetto per abbassare il colesterolo! Ed ecco che io c’ho messo pure qualche gheriglio 😉 A voi il neo ribattezzato “Fagiolone” 😀

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300 gr di farina di grano tenero forte (io ho usato 250g di farina 00 pizze Simec e 50g Manitoba
200 gr di segale integrale
400 + 30 gr di acqua
100 gr di pm pimpante e rinfrescata
12 gr di sale
5 noci

ho sciolto la pm a pezzetti nell’acqua e ho subito messo le farine, facendo impastare il ken con la foglia, per far incorporare più aria a vel 1, dopo 5 minuti ho aggiunto il sale e ho continuato con la foglia. Si sono formati tanti nastri intorno alla pasta e alla frusta, e hanno impiegato parecchio prima di lasciar incordare per bene, ho aumentato a vel 2 e ho fatto arrotolare tutta la pasta alla frusta e piano piano ciurca 10ml alla volta ho aggiunto gli ultimi 30g di acqua, forse anche qualcosina in più. Passati 20 minuti ho cambiato e ho messo il gancio a uncino e ho lasciato impastare altri 10 minuti circa, finchè sollevando l’impasto non risultava elastico e estendibile e resistente, una sorta di prova velo 😉

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Ho ribaltato tutto sul piano oleato, mani oleate e ho fatto 2 giri di pieghe a 3, ho lasciato riposare e a intervalli di 40 minuti, ho inserito anche le noci e ho piegato così x  3 volte finchè mi è sembrato che stesse “su” da solo. A questo punto ho fatto un’ultima piega avvicinando i lembi, senza sovrapporli, per fare una filone, e ho  posato su carta da forno.

pane 40% segale  (1)

Dopo 4h non era ancora raddoppiato, ma dovevo andare a dormire così ho osato e ho riformato il filone e ripoggiato sulla carta forno stavolta l’ho inserito in uno stampo da plum cake in silicone, per contenerlo un po’, ma senza dare la forma  finale del pane in cassetta 😉

Stamattina alle 6 (grrrrrrrrrrrrrrr) mi sono svegliata presto (grrrrrrrrrr) e con l’occasione ho infornato a forno freddo impostato a 240°, abbassato a 220° a temperatura raggiunta, per un’oretta; ho anche spruzzato un po’ d’acqua per la prima mezz’ora. L’ho fatto stiepidire un po’ e l’ho rinfornato a forno caldo ventilato per una 10 di minuti per avere una crosta più croccante 😉 Devo dire che è cresciuto abbastanza, si era un po’ seduto tolto dal silicone e invece poi si è sollevato, anche se i tagli si sono chiusi un po’.

pane 40% segale  (5)il risultato non è un pane leggero, dal basso peso specifico, ma c’è un odore per casa che ricorda il caramello, che penso sia dovuto anche all’odore delle noci che con il calore si son otostate e hanno lasciato questo profumo!!!

Per lo meno questa giornata piovosa ora profuma di pane di segale e noci!

pane 40% segale  (9)

A più tardi per la fetta….stay tuned! 🙂 ecco l’interno del fagiolone:

40% segale fetta

 

Pane con farina di Kamut (90%) e lievito naturale


Da quanto avevo in mente di fare un pane con il kamut, al 90%! PErchè non il 100%? perche il mio lievito è alimentato con farina di grano tenero 🙂
Avevo comprato mezzo chilo di questa farina dopo che a papà avevano detto di variare un pochino, e per prima cosa feci il pane con la farina di mais, ricordate? e finalmente l’altra sera ho preparato questa pagnotta!

pane kamut

Non è cresciuta molto, la farina di kamut è piuttosto pesantina, ricorda sia per sapore che colore un po’ la semola e come lei assorbe moltissima acqua! Io seguito in parte le indicazione della balconcina Paola, ma per il procedimento il pane bianco con la farina di farro, un risultato davvero soddisfacente: un pane profumato, saporito e leggero dall’alveolatura piccola e stretta.

500g farina di kamut
quasi 400g acqua
100g pm (la mia è così profumosa!! si può calare a 70g)
1 cucchiaino di malto d’orzo
7g sale (noi mangiamo il pane sciapino)

Ho iniziato lasciando in autolisi la farina e quasi tutta l’acqua mescolate, per 40minuti. Poi ho aggiunto il lievito madre solido, ho lasciato andare il ken a vel. 1 per 10 minuti buoni, poi ho aggiunto il sale e piano piano altra acqua finchè l’impasto lo richiedeva, continuando ad impastare. Proprio come per il pane con il farro, ho fatto le pieghe a portafoglio su piano oleato, ho lasciato riposare e in un contenitore chiuso e oleato e ho ripetuto l’operazione due volte ancora, messo poi in cestino e messo in frigo per 19h, e ho lasciato altre 4 ore a t.a. per continuare la lievitazione fuori dal frigo. Poi ho cotto a forno freddo e acceso al max, ma la prossima votla quando dopo i tagli vedo che il pane tende ad abbassarsi parecchio proverò a infornare a forno caldo! Cmq ha cotto un’oretta i cui ultimi 10 minuti a forno ventilato.

Sono rimasta contenta anche perchè si è asciugato bene, mica come i primi pani di semola pesanti e umidi dentro!

pane kamut (2)

e con il bellissimo sole di ieri ecco qualche scatto sulla spiaggia con il mare d’inverno… sempre affascinante e rilassante vedere come le onde da “nervose e infervorate” si lasciano andare e passano oltre andando ad accarezzare la sabbia sulla battigia…