Muffin- ricetta plumcake del Mulino Bianco


Stamattina la giornata non è iniziata al meglio: ho fatto rovesciare il caffè appena fatto!! Un po’ è il dispiacere per il caffè, ma la parte più antipatica è ripulire tutto: si prende il profumo di caffè!

Per fortuna che però avevo preparato ieri sera questi muffin- plumcake che ricordano quelli del Mulino Bianco con lo yogurt.

muffin mulino bianco

Ingredienti muffin allo yogurt

3 uova
180g zucchero
125 g yogurt all’albicocca
125g yogurt alla vaniglia/ bianco
pizzico di sale
1 cucchiaio aroma limone homemade 
200g farina 00
1 bustina lievito per dolci
100ml olio di semi di mais

Come preparare i muffin morbidi come i plumcake del Mulino Bianco

Accendere il forno a 160°C Ventilato;

  1. Montare le uova con lo zucchero fino a farle “scrivere”
  2. Aggiungere gli yogurt con la frusta in movimento (come saranno fino alla fine degli ingredienti);
  3. Aggiungere sale e aromi;
  4. Unire la farina e il lievito setacciati;
  5. In ultimo l’olio a filo.

Riempite ora gli stampini da muffin e cuocere a forno caldo a 160° ventilato per 25 minuti sulla griglia centrale!

 

 

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Colazione o merenda? Basta che c’è il plumcake con banane, cioccolato e nocciole!


Vi è mai capitato di comprare più banane del necessario? Perchè pensavate di poterle portare a lavoro per la loro praticità ma ve le siete scordate? Perchè a lavoro le avete anche portate, ma sono rimaste nella borsa del pranzo? O perchè prima o dopo la palestra danno le energie giuste e sono pratiche e veloci da sbucciare ma…ehm… palestra quella settimana non l’avete vista neanche lontanamente e non ci avete messo piede??

Beh, fatto sta che le banane che avevate comprato non le avete mangiate e sono lì, ormai troppo mature per i vostri gusti che vi guardano nella cesta della frutta…

E allora ecco che arriva il momento giusto di preparare un plumcake con le nostre banane, eh beh sì, è capitato anche a me di essere osservata dalle vostre stesse banane! E sapete che vi dico? che con un po’ di impasto ho preparato anche dei muffin…stellati, tra l’altro la ricetta l’ho avuta proprio dalla mia chef stellata Giulia Steffanina 🙂

Plumcake con banane, cioccolato e nocciole!

3 uova
250g zucchero
125g latte
50g olio di semi
250g purea di banana
pizzico di sale
16g lievito (1 bustina)
250g farina 00
50 g nocciole/noci
Gocce di cioccolato o ciocco in scaglie in base alla vostra golosità!

  • Montate le uova a bagnomaria con lo zucchero (quando fate questa operazione state sempre attenti a non lasciare lo zucchero e le uova a contatto senza mescolarle immediatamente, lo zucchero altrimenti brucerebbe le uova stesse strappandole).
  • Quando queste scriveranno e quindi saranno bianche e ben montate (come per il pan di spagna) aggiungete i liquidi rimanenti quindi il latte e l’olio.
  • Frullate la banana ricavandone così la purea e unite anche quella al composto cremoso insieme al sale.
  • Infine versate in 3 volte le polveri setacciate quindi il lievito con la farina,e prima di riempire gli stampi anche la frutta secca tagliata grossolanamente (stavolta ho usato le nocciole, ma la prossima volta proverò con le noci, sconsiglio le mandorle, temo sarebbero troppo dolci in questo caso, ma se lo provate così ditemi che ne pensate!)

plumcake banane nocciole ciocco

  • Una volta riempiti gli stampi o aggiunto anche un po ‘di gocce di cioccolato sulla superficie, come vedete in foto.
  • Scaldate il forno a 180°C e abbassate a 170°C e cuocete per 35minuti circa

plumcake banane nocciole ciocco-001

E’ buonissimo anche dopo qualche giorno! Rimane umido e profumato senza però invadere di banana, lo dico perchè a me di base i gusti troppo “bananosi” non li amo! Per esempio non mi piacciono le caramelle alla banana! E poi ha tutte le caratteristiche per ottenere l’equilibrio giusto: la morbidezza, l’acidità del cioccolato e delle nocciole/noci, il profumo e la croccantezza!

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Ribadisco il titolo: perfetto per colazione con un caffè o un cappuccino fumante e schiumoso o con un tè nel pomeriggio per i più grandi o un bel succo per i bimbi!

Il mio plumcake partecipa al contest di Beatitudini in Cucina

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a quello di Due sorelle in cucina

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e al contest Comfort food di La cucina delle streghe

Il nostro contest

7° lezione: i lieviti e la vienneserie per la prima colazione


Il titolo è tutto un programma, ovviamente è molto riduttivo raccontarne in un’unica lezione, ma è stato un ottimo assaggio, delizioso direi, per poter poi approfondire ancora per conto nostro questo ambito della pasticceria.DSC_4843

E tadaàààabbiamo approfondito ancora di più la sfogliatura, ma stavolta la faccenda si è complicata: un impasto lievitato crea non pochi problemi, noi tra l’altro abbiamo usato molto lievito, per ovviare ai tempi a disposizione, e quindi la crescita era praticamente a vista d’occhio.

Guardate qui che roba, vedete tutti gli strati belli netti e divisi?

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E così sono stati preparati un sacco di prodotti per la prima colazione!

7° lez vienneserie

Dalle bombette fritte, rigorosamente con olio di semi di arachidi a 170° con la piastra a iduzione, ripiene con pasta nocciola e marmellata di albicocca

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le Zeppole, o le ciambelle, insomma, quelle “col buco” 🙂

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e ripassate nello zucchero semolato!

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e poi e poi ancora… le girelle con uvetta e confettura di albicocche!

7° lez vienneserie-001

dimenticavo, sono con farina integrale!

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e la glassatura, direttamente per opera della chef Giulia Steffanina 🙂glassatura girelle

e mia, vabè c’è mano e mano 😀 con glassa fondente e mandorle…

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treccine…

DSC_4859 © Un'altra fetta di torta       @ Les Chefs Blancs

e cornetti 🙂

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Pain au chocolat 🙂DSC_4860

mi sembrava brutto non sfruttare quelle bellissime ciliege e poi le vedevo bene per la decorazione, che ve ne pare?

Cuciniamo insieme una ricetta internazionale: babka lituana con cacao e nocciole e lievito madre


Seconda ricetta del cucinare insieme una ricetta internazionale di Paola e Fra! Io ho voluto preparare una ricetta salata, il cous cous con le verdure, ma anche una ricetta dolce e soprattutto con la mia adorata Piemmina, che mi sta dando tanti bei risultati, persino con le sue parti meno dolci :D! Mi sembra una gran dimostrazione d’affetto, non vi pare?

babka ungherese (5)

Ritornando al dolcettino che tanto ino non è, perchè è venuta fuori una bella trecciona che ho visto bene con un tè, ma anche con il caffè, ma anche senza niente perchè è venuta buonissima, PROVATO! Anche se la rifarò per migliorarne l’interno 😉 (leggi sotto)

babka ungherese (3)

Il cucinare insieme mi ha voluto riportare anche da Gi, ci bazzico spesso in quell’angolo di meraviglie, ma quando l’ho conosciuta mai avrei creduto per potermi avvicinare alle sue produzioni, ma i miei progressi li devo anche a lei, alla sua passione e dedizione, al suo modo di gestire e quasi sfiorare gli impasti! Secondo me invece del lilì o della pm usa una polvere magica 😀 Quindi ho voluto provare la babka da lei postata, con piccole modifiche non avendo il latte in polvere 😦

Per la pasta:

140 g poolish triplicato (con 40g pm, 50g acqua e 50g manitoba)
130 g. latte intero (120g + 10g)
mezza bacca di vaniglia
70g. burro bavarese
200 g. farina manitoba e 100g 00
1 cucchiaino da the di cannella in polvere
85 g. di zucchero vanigliato
3 g. sale
2 tuorli d’uovo (non buttate gli albumi)
poco albume per la glassa

Per il ripieno:

110 g. zucchero vanigliato
15 g. cacao amaro in polvere
50 g. burro a t.a.
75 g. cioccolato fondente 50%
60 g. nocciole tostate tagliate al coltello

Ho stiepidito 120g di latte (40°C) con i semi della mezza bacca di vaniglia e ho fatto raffreddare. Nel frattempo ho mescolato con una frusta i tuorli con lo zucchero per ottenere un comporto morbido, non montato. A latte raffreddato ho unito nel ken con la foglia il poolish e ho miscelato i due insieme, piano piano ho unito anche la farina e il mix di tuorli e zucchero, infine il sale. Ho lasciato incordare, ho montato il gancio e ho unito un pezzetto alla volta il burro richiesto, ribaltando ogni tanto. L’impasto risultava un po’ duretto così ho aggiunto  gli ultimi 10g di latte un goccio alla volta per ottenere il velo 😉 dopo di che ho massaggiato un pochino a mano e ho lasciato raddoppiare tutta la notte, la mattina non si era mossa molto così ho dato una rimpastata veloce e l’ho lasciata lievitare. Ne è valsa la pena, vedete com’era morbido l’impasto?

babka cioccolato Gi

Ho tirato fuori il burro dal frigo un’oretta prima per ammorbidirlo e l’ho montato con il cacao setacciato e lo zucchero vanigliato, ho tagliato il cioccolato in scaglie, tostato e tagliato le nocciole per il ripieno. Così ho steso la pasta in una specie di semicerchio (!!) spessa mezzo cm e con una spatolina ho steso la crema, poi ho sparso nocciole e cioccolato. Infine ho arrotolato la pasta su se stessa.

babka cioccolato Gi-001

Qui devo fare un appunto: io non ho stretto benissimo evidentemente, perchè c’era tutta una galleria dovuta senz’altro all’aria imprigionata nella pasta, quindi arrotolate stretto per evitare quest’inconveniente!

Quindi ho lasciato lievitare (ci ha messo 6-7h) e poi ho glassato con poco albume sbattuto con un pizzico di sale, e ho spennellato sulla superficie che ho poi cosparso con granella di zucchero e altre scagliette di cioccolato perchè sono taaaaaanto golosa 🙂

babka ungherese (9)

Ho cotto per 50 minuti a 170°C, coprendo con un foglio di alluminio dopo 20 minuti circa perchè si stava colorendo parecchio per via dell’albume 😉 Lasciare intiepidire nello stampo e sformare dopo 10 minuti per far freddare completamente.

babka ungherese (6) ottima!babka ungherese (8)

Con questa ricetta partecipo al giveaway di La cusine très jolie Il mio primo giveaway!

e al giveaway di La dolce vita

Cake di albumi al cioccolato con vaniglia e yogurt all’ albicocca.


Cosa fate quando avete voglia di qualcosa di nuovo per la colazione e in dispensa non c’è niente?

cake al cioccolato yogurt albicocca (20)Beh io apro il frigo, vedo cosa c’è, mi assicuro di avere zucchero e farina…uh, riguardo il frigo e mi accorgo di avere 3 albumi da consumare (quelli della mousse al limone della Torta con i pinguini), uno yogurt all’albicocca comprato in teoria per preparare il plumcake, ma prevede l’uso di uova intere e io mi volevo sbarazzare degli albumi che non avevo ancora congelato.

Quindi sfoglio un po’ di pagine di internet e ta da…incontro la mitica Marble, ma faccio un po’ di testa mia 😀

cake al cioccolato yogurt albicocca (8)

Ingredienti:

3 albumi (100g)
180 gr cioccolato fondente
160 gr farina 00
120 gr zucchero vanigliato
120 ml acqua tiepida
1 yogurt all’albicocca da 125ml
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 bustina di lievito
cannella in polvere

Ho tritato il cioccolato, unito a questo le chiare e la vaniglia ed ho fatto amalgamare (senza montare); poi ho aggiunto l’acqua ed ho fatto amalgamare anche questa; ho miscelato farina,zucchero e lievito, setacciati e uniti alla crema. Ho poi riempito  uno stampo piccolo (20x10cm) da plumcake per 3/4 dell’altezza .

Ho cotto a metà altezza per 40-50 minuti a 180-170°C, risulterà ancora umido ma non fatelo cuocere oltre!! Fatelo freddare un pochino nello stampo e poi…gustatelo! Ma se volete prima mettete l’ultimo tocco…una spolverata di cannella e zucchero al velo!

cake al cioccolato yogurt albicocca (6)

L’umidità una delle caratteristiche del dolce, è data anche dallo yogurt ma anche dal cioccolato che si scioglie in cottura, rimanendo morbido, profumato…un profumo che ricorda persino la Sacher, cioccolato e albicocca insieme!

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Beh con un tè’ è perfetto da gustare a pieno, il mio era quello nero alla vaniglia

cake al cioccolato yogurt albicocca (13)

Con questa ricetta partecipo al contest
{ Keep Calm And Drink Tea } di Valy Cake and…

{ Keep Calm And Drink Tea }
e al contest di In Cucina con gusto
Partecipate al mio 1° CONTEST Dolci Pensieri
e al Giveaway di La ricetta che vale

Il mio 1° Giveaway

Ciambellone allo yogurt alla nocciola…decorato per il 93° di nonna!


Giornata di sole, in compagnia di cugine e Nonna, per festeggiare il suo 93° compleanno! Che gioia vederla sorridere, sentirle ripetere che sorpresa le avessimo fatto: tutte e 4 le nipoti e 3 dei 4 nipoti acquisiti, insieme contemporaneamente per una giornata davvero speciale!

ciambellone yogurt paola torta nonna (8)

Vestita a festa, tra luccichii, affetto e  lo scenario di Pitigliano, non potevamo desiderare di meglio! Anche la trattoria del Grillo dove abbiamo mangiato è stata impeccabile, ci ha persino riservato una saletta deliziosa e abbiamo gustato pietanza della tradizione toscana: pici all’agliata, pici al cinghiale, fettuccine al ragù, buglione di cinghiale (in umido), verza ‘mbriaca (che ho già rifatto e che posterò a breve) e infine…la mia tortina!

comple nonna 93

Nonna più la gustava e più ripeteva “Che è! Che è!”, inteso come “Che è buona!” o “Marò che buona” 😀 Il regalo l’ha fatto lei a noi altro che!

La torta doveva affrontare un viaggio di due ore, oltre ad evitare la pdz per una vista e un sapore più tradizionali, non volevo che si danneggiasse, così dopo aver assaggiato il ciambellone alla vaniglia di Paola-Lella-Franci, ho deciso di riproporlo per il dolce di nonna vista la sua morbidezza, sapore e consistenza perfette anche per essere farcito! Perchè questa attribuzione così lunga? Io l’ho conosciuto tramite Paola e Lella, ma ho saputo dopo che la ricetta è di Francesca, quindi ringrazio tutte e tre, tiè 😀  Ho usato uno yogurt alla nocciola per andare incontro ancor di più ai gusti golosamente cioccolatosi di nonna, a cui uno sgarretto è stato ampiamente concesso 😀

Ciambellone allo yogurt alla nocciola
(*originale alla vaniglia)

2 uova intere
200 g di zucchero vanigliato
mezzo bicchiere abbondante di latte
mezzo bicchiere scarso di olio
1 vasetto di yogurt alla nocciola*
250 g di farina 00
1 bustina di lievito vanigliato
1 cucchiaio di cacao amaro (mia aggiunta)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Mescolare rapidamente uova e zucchero, unire poi  il latte, lo yogurt e l’olio continuando a mescolare. Setacciare la farina con il lievito e il cacao e unire alla crema. Riempire uno stampo  da 24cm con il buco (o 22 senza buco)imburrato e infarintato e cuocere a forno caldo a 180° per i primi 15 minuti e abbassare a 165° per i successivi 30 circa, finchè non si dora in superficie 😉

Squisito davvero! Peccato che si deve freddare un po’ per poterlo estrarre dallo stampo, si fa il conto alla rovescia per poterlo assaggiare!

Io l’ho tagliato a metà, scavato un po’ con un cucchiaio e poi l’ho farcito con un po’ di crema al cioccolato, panna vegetale montata

ciambellone yogurt paola torta nonna (3)
e ho ricoperto con scagliette di cioccolato (al centro c’è un muffin e la rosa è di panna 😉 )
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Con questo post partecipo al Giveaway di La cucina di Any 

e al contest di Licia, Fragole e Panna 

Muffin al cioccolato con sale rosa dell’Himalaya


Da quanto li avevo puntati e anche poi dimenticati questi muffin cioccolatosi! Poi ieri Anna Maria ha ripubblicato questi dolcetti sofficiosi e lì, dopo la ciga che mi sono presa per non averli fatti prima, la voglia di cioccolato è salita sempre di più e sempre di più soprattutto perchè i giorni passati con lo stomaco, (fosse stato solo quello!) non sono stata molto bene, con nausea, influenza di quelle fastidiose senza febbre!

muffin cioccolato sale rosa  v (15)

Perchè quando si ha la febbre è come se si fosse legittimati a dire “sto male, ho la febbre”, ma quando hai tutto tranne quella fa proprio innervosire! E quel che proprio mi manda ai matti è il dolore a schiena-reni-gambe che mi porto dietro da almeno 4 giorni, a fior di tachipirina per cercare di metterlo a tacere per qualche ora!

Ma perchè tutto questo sfogo? Perchè anche stamattina o dovrei dire stanotte mi sono svegliata senza riuscire più ad addormentarmi nonostante il gran sonno, proprio per via dei dolori ossei/muscolari ( è così quindi dai 25 in poi è tutta in caduta libera?!?) mi sono alzata alle 4,30! e gira di qua gira di là, poi sono andata in cucina, ho impastato l’impasto per la pizza, e poi, uova, latte, burro, farina, cacao e non ne parliamo più! Alle 6, come al bar, si sprigionava un profumo inebriante di cioccolato per casa! Non ci crederete, ma appena ho morso il dolcetto soffice e morbido mi sono passati i dolori! E’ proprio un esempio di comfort and emotional food allora!

muffin cioccolato sale rosa (11)

Uh come sono scioglievoli in bocca!

Cosa serve per 12 muffin:

2 uova
150ml latte
50g burro fuso
190g zucchero (io vanigliato)

200g farina
60g cacao amaro in polvere
1/2 bustina di lievito (7-8-g)
50g cioccolato in scaglie (io fondente al 50%)o goccine
sale rosa dell’Himalaya ( tocco personale)

Si mescolano prima i liquidi quindi le uova, il latte, il burro fuso, poi si aggiunge lo zucchero e il resto degli ingredienti seguendo l’ordine, ma setacciando le polveri. A questo punto avrete un composto piuttosto denso ma omogeneo e potete decidere se aggiungere anche le gocce di cioccolato o se metterle nel cuore della crema direttamente nel pirottino. Nel primo caso avrete il cioccolato per tutto il dolce, nel secondo avrete un cuore più scioglievole, io ovviamente ho provato entrambe le versioni 😀

Quindi riempire i pirottini già nella teglia per 3/4, dare una grattatina di sale rosa dell’Himalaya e cuocere a 180° per 20 minuti statico, a metà altezza. Far freddare poi su una gratella….freddare…se ci riuscite!

Ah…quando mangiarli? IN OGNI MOMENTO DELLA GIORNATA, soprattutto sia se particolarmente storta, sia se invece è una buona giornata, la renderà ancor migliore 🙂

muffin cioccolato sale rosa  v (15)

Anna, facevi bene a rimproverarmi! Sono davvero soffici, non troppo dolci, cioccolatosi, ancora migliori dei buonissimi Muffin di Starbuck’s e poi quel pizzico di sale in cima aggiunge davvero un tocco in più che secondo me sta benissimo perchè è un sale molto delicato che sposa benissimo con il cioccolat

muffin cioccolato sale rosa (9)perchè il cioccolato fa anche bene al cuore!

muffin cioccolato sale rosa

con questi muffin partecipo alla raccolta di Sonia di Oggi pane e salame domani…

Gennaio - Raccolta "Voglia di...cioccolato"

al contest di Menta e Cioccolato, “La Cucina del cuore”

Nuovo Contest

e al CAKE THERAPY Contest di Valy Cake and…

Cake Therapy Contest
e al contest Valentine’s Day Dessert di DULCIS IN FABULA”
a al link party di San Valentino di Spicchi del gusto
e al contest del Molino Chiavazza