Le pizze di Pasqua al formaggio


da una ricetta di nonno claudio!

200 grammi di pasta madre
300 grammi di farina 0
200 grammi di farina Manitoba
100 grammi di latte
50 grammi di olio
9 grammi di sale
4 uova medie ( per un totale di circa 220 grammi )
130 grammi di parmigiano reggiano
100 grammi di pecorino

Alle 15  facciamo un rinfresco alle pm per darle la forza giusta, in modo da avere poi a disposizione 200 grammi di pm rinforzata, dovrà raddoppiare almeno di volume entro le 3-4h successive.

Scioglieamo allora la pm in 85 grammi di latte tiepido, e continuiamo nell’ordine ad inserire le uova amalgamate, l’olio emulsionato con i 15 grammi di latte rimanenti, la farina setacciata e a metà impasto il sale.

Lavoriamo l’impasto considerando che manca ancora il formaggio, per cui
probabilmente otterremo un impasto piuttosto morbido e probabilmente appiccicoso.
Solo a questo punto aggiungeremo il parmigiano e il pecorino grattugiati,  ed impasteremo facendo di nuovo amalgamare il tutto fino a quando il nostro impasto non diventerà incordato,liscio ed omogeneo; al termine del ciclo di impasto,  lavorarlo un po’ anche con le mani, e alla fine dargli la forma desiderata prima di porlo a lievitare.

Formiamo una palla, la poniamo in una ciotola chiusa con pellicola, e la lasciamo riposare per un’ora. Supponendo un tempo di lavorazione normale di circa un’oretta (ma ci sarà sicuramente chi saprà fare prima ), siamo giunti grosso modo alle 20.
Dopo un’ ora, quindi circa alle 21, riprendiamo il nostro impasto, e accingiamoci a fare per due volte una serie di pieghe di rinforzo, per potenziare il glutine contenuto nell’impasto e facilitare la lievitazione.
Per fare questo mettiamo l’impasto sulla spianatoia, spianiamolo con le mani senza usargli violenza, fino a farlo diventare un rettangolo, e poi facciamo due serie di pieghe a tre, lasciamo riposare come prima per un’altra ora. Dopo un’ora, e cioè verso le 22, ripetiamo l’operazione delle pieghe di rinforzo e del riposo.
Alle 23 siamo finalmente pronti per posizionare l’impasto nello stampo.
Dopo aver ripreso l’impasto e averne perfezionato l’arrotondamento con le mani (formatura/pirlatura) con movimenti circolari sempre nello stesso verso e averlo poi appiattito delicatamente , poniamolo a lievitare nel nostro stampo.

Per questo impasto va bene uno stampo da panettone da 1kg, con queste misure 17 x 12 centimetri , intendendo diametro di base per altezza.
(magari, mettetlo direttamente su una teglia per facilitare lo spostamento in cottura dopo). La temperatura di lievitazione si dovrebbe aggirare intorno ai 28°, per cui dovremo scegliere un luogo adatto che si avvicini a questa condizione, spesso individuato nel forno eventualmente con lucetta accesa.
Quanto dovrà durare la lievitazione?
Di norma dalle 7 alle 9 ore, comunque per uno stampo simile a quello utilizzato da me, fino a quando la pizza non sarà arrivata al bordo. Poi inforneremo, per i più temerari dopo aver eventualmente spennellato la superficie con un uovo sbattuto, a forno caldo a 200° mettendo all’interno un contenitore con acqua per facilitare l’umidità,
per circa 50 minuti, facendo sempre e comunque la prova dello stecchino.
La posizione nel forno è centrale. A cottura ultimata toglieremo  lasciamo raffreddare su una griglia, o comq si fa con i panettoni a testa in giù, manenuto con degli spiedini lunghi 😉

  

Questo slideshow richiede JavaScript.

Mio pane mix 2° prova


non riesco proprio a farla crescere in altezza! lo farò incordare di più la prox volta, e lievitare di meno 😦 ma il sapore è ottimo!

1 filone , 1 pagnotta e  la fetta, leggermente umida del filone

Questo slideshow richiede JavaScript.

aggiornerò il procedimento 😉

Le mie prime colombe pasquali!


Ecco le mie due prime colombe della PRIMA VOLTA! !!! Le prime due in assoluto! Prime con PM! e Prime con il Ken!

Ecco come mi sono mossa, grazie ovviamente a tutte le indicazioni dei cari cookini!

CON LA PM: (SU INDICAZIONI DI NICODVB)

la sera di due giorni prima (es mercoledi) prima legare la pasta madre prelevando 100 gr della vostra pm, se non ne doveste avere tale quantità rinfrescatela nel pomeriggio per averne tanta la sera, avvolgetela in una panno di lino RESISTENTE, precedentemente spolverato di farina; ora chiudete il panno a daramella strettissima intorno alla pm, mentre lasciate più lenti i lacci (tipo arrosto) del corpo della caramella (grazie linda), in modo che si senta costretta ma non al punto di dover strappare panno e lacci

il giorno prima (es. giovedi)del primo impasto rinfrescare la pasta madre per 3 volte con queste dosi, facendo in modo che il tempo di maturazione del terzo rinfresco coincida con l’ora di inizio del primo impasto:

  1. 10 gr di pm sciolti in 9 gr di acqua e impastati con 20 gr di farina; aspettare che raddoppi [l’acqua è il 30% del peso totale di pm e farina]
  2. 20 gr di 1) sciolti in 15 gr di acqua e impastati con 30 gr di farina; aspettare che raddoppi [l’acqua è il 30% del peso totale di pm e farina]
  3. 55 gr di 2) sciolti in 25 gr di acqua e impastati con 55 gr di farina. Quest’ultimo impasto, una volta lievitato, sarà la biga da usare per fare il panettone [l’acqua è il 22.5% del peso totale di pm e farina]

orientativamente rinfreschi alle 8:00, alle 12:00, alle 16:00, per avere pronta la pm e iniziare il primo impasto intorno alle 20 e infornarla il venerdi

Le dosi indicate sono per una colomba da 1.5kg, o per due da 750g, 3 da 500g, una da un kg e una da 500g

Ricapitolando la tabella di marcia: 

mercoledi sera:

  • legato la pasta madre

 

giovedi:  

  • fatto i rinfreschi pm alle 8:00, alle 12:00, alle 16:00, per avere pronta la pm 
  • primo impasto intorno alle 20

 

venerdì:

  • secondo impasto ore 8 ca  
  • dopo circa 5h ho infornato

 

 
COLOMBA

PRIMO IMPASTO

Lievito madre gr 135
Farina Manitoba gr 390
Burro gr 155
Zucchero gr 105
Tuorli nr 3
Acqua gr 150 con lo zucchero e fare sciogliere
Acqua gr 50 poco per volta

SECONDO IMPASTO

Primo impasto kg 1 circa
Farina Manitoba gr 85
Miele gr 15
Sale gr 4
Zucchero gr 30 forse ne aggiungerei un po’

Tuorli nr 3
Burro fuso gr 30
Vaniglia q.b.
Scorza d’arancio grattata o aroma arancio q.b.
Cubetti d’arancio gr 300

PROCEDIMENTO 1° IMPASTO

Impastare il lievito con le uova per 5 minuti
Aggiungere lo zucchero con i 150 gr di acqua
Il burro e tutta la farina
Quando la pasta è legata, aggiungere poco per volta l’acqua rimasta ( gr 50 )
Quando ha assorbito tutta l’acqua, mettere in un recipiente e lasciare lievitare per 12 ore in un posto caldo coperto con un telo

PROCEDIMENTO 2° IMPASTO

Insieme al primo impasto vanno aggiunti :
farina, miele, sale e zucchero
quando la pasta si è legata e ha formato una palla, aggiungere le uova poche per volta facendo assorbire prima di versare le altre,
poi il burro fuso (non troppo caldo) in 2 o 3 volte
quando è tutto amalgamato, versare cubetti d’arancio, io in questa fase ho diviso l’impasto in 2 e una parte l’ho messa a riposare in ciotola, all’altra ho aggiunto 160gr circa di cioccolato fondente a scagliette e ho fatto impastare quel tanto che basta per farla incorporare.

Fare riposare per 1 ora coperta con un panno, tagliare il pezzo in due parti più o meno uguali mettere nello stampo e dare la forma della colomba mettendo il pezzo che forma le ali per primo e sopra quello del corpo sopra, FACENDO IN MODO CHE LA PASTA SIA TUTTA SULLO STESSO LIVELLO (evitando subito il pancione centrale) ,mettete a lievitare per 3 / 4 ore o fino a raggiungere quasi il bordo dello stampo.
Cuocere a 180° per 50 minuti per pezzi da 1 chilo

GLASSA PER COLOMBE (modificata da Rara, prendendo spunto da quella di Gi_*) buonissima!!!

tot Tra Mandorle e nocciole gr 90
Pinoli gr 10
Zucchero semolato gr 215
aroma mandorla amara mezza fialetta
aroma fiori di arancio mezza fialetta
aroma vaniglia mezza fialetta
albume 75gr ca (meno di 3)

PROCEDIMENTO

Tritare tutte le parti secche con lo zucchero
Aggiungere l’albume fino ad ottenere un impasto morbido da poter spremere con la sacca
Ricoprire la colomba con la glassa , spargere un po’ di mandorle intere, la granella di zucchero e ricoprire con abbondante zucchero a velo

CHE SODDISFAZIONE!!!!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Mio pane mix – 1° prova


Pane nato da un momento creativo, su base dell’impasto di Gabriele Bonci, già postato con metodo del frigo ma con mix di farine e con il metodo delle pieghe e formatura (per far cresce di più il pane in altezza r e inglobare più aria)

700g di acqua appena tiepida dove ho fatto sciogliere 300g di pm
500g farina 00
250g semola rimacinata dg
300g manitoba del super
2 cucchiaini di sale
2 ” di malto
2 giri di olio

ingredienti aggiunti secondo l’ordine scritto (ma farine setacciate insieme), ne è risultato un impasto molle, ho fatto un po’ di pieghe dentro la ciotola a mo’ di fazzoletto più volte, ed è stato in ciotola unta d’olio frigo (metodo Bonci) dalle 22 alle 9 (11ore).

Alle 9 l’ho tirato fuori dal frigo e sul piano ho fatto una piega a 5 e rimesso in ciotola e in frigo;
alle 13-fuori frigo-piega a 3 3 di nuovo in frigo;
alle 14- fuori frigo-piega a 3 ;
alle 15 ultima piega a 3 ;
alle 16 ultima piega a 5-diviso in 2 pezzi-formatura e cestino per 5 h (bastavano 3h, ma non ero a casa)
cotto su reftattaria con teglietta d’ acqua sotto -primi 15min a fessura di cui 5 a 230°- calato a 220° – x altri 20min  a 200 –  altri 20 min a 180°C
fatto freddare in verticale sulla gratella e tagliato il giorno dopo

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

Mercatino di Ellerre² a Trevignano domenica 17 aprile 2011


Ad un anno dal primo mercatino,

Ellerrequadro©

torna a Trevignano Romano 

per proporvi le novità di Pasqua 2011,

oltre ovviamente alle creazioni “tradizionali”!

  

 Quindi vi aspettiamo

DOMENICA 17 APRILE 2011

AL MERCATINO SUL LUNGOLAGO DI

TREVIGNANO ROMANO

dalla mattina fino al tramonto!!

 

 a domenica! 
 
 
 ellerre²  
…dalle passioni alle creazioni…
 
 

O Fado de Mafalda Arnauth


Ospitata da Feltrinelli Via Appia di Roma, Mafalda Arnauth ha presentato lunedi 11 aprile 2011 il suo 6° disco, intitolato Fadas, il fado dedicato alle donne fadiste che l’hanno ispirata e l’hanno fatta crescere come artista di Fado, fino a raggiungere quello che per lei  É il fado! Non il fado nel senso classico e letterale del termine come “destino già scritto”, ma come “vita e destino da scrivere giorno per giorno”, non solo il fado triste, nero e scuro, ma uno che racconti anche gli aspetti allegri della vita!
E io ci sono andata con la mia mamy, prima volta per lei in assoluto ad ascoltare fado, e per la prima volta per me sentirlo a Roma, anche se purtroppo non ha cantato dal vivo come speravamo!

 “In ‘Fadas’ ho deciso di cantare alcune di quelle voci, donne uniche, anche esse magiche, che ho avuto il privilegio di conoscere e altre che non ho conosciuto ma che sono state allo stesso modo cruciali per la mia crescita e evoluzione come fadista”.

“Amália Rodrigues, Hermínia Silva, Fernanda Baptista, Celeste Rodrigues e Beatriz da Conceição sono solo alcune di queste figure che sono riuscita a portare in questo album. E con loro ci sono anche alcuni dei primi pezzi che ho cantato: Saudades da Júlia Mendes, Tendinha, Madragoa, Hortelã Mourisca, Antigamente, senza sapere esattamente se è stato il fado carico di storia, memoria e saudade che mi ha portato alle voci, o se le voci cariche di anima, vita e cuore al fado”. L’album è anche un omaggio ai testi, alla musica e alla magia che hanno fatto del fado un luogo di espressione massima della cultura portoghese.”

Vi lascio all’ascolto di  “E se não for fado” (E se non sarà fado) con la mia traduzione:

E se non sarà Fado
ma vi proterà la voce del mare
che lascia il profumo di sale
al mio sguardo

E se non sarà triste
ma avrà la voce di Dio
questa voce che resta in me
quando i giorni sono atei

E se non sarà neinte di ciò
è la mia timidezza
che non lo fa essere puro
quando lo vuole più portoghese

Forse è un fado sbagliato
che la mia anima ha capito
non sarà il vostro fado
non lo sarà, ma è il mio

E se non sarà fado
ma correra nella direzione del fiume
che bagna rapido
i margini della mia mano

E se non sarà nero
ma dipingerà tutti i colori
che danno ugual conforto
ai sorrisi e ai dolori

E se non sarà niente di ciò
E se non sarà niente di ciò
E se non sarà niente di ciò.