Gingerbread cookies: it’s Christmas Time!


Finalmente ci sono riuscita quest’anno: ho preparato i biscottini decorati per i miei regalini! Erano anni che volevo farli, ma quando finalmente l’anno scorso ho trovato la ricetta di Stella, non ho fatto mai in tempo dovendo preparare l’impasto sempre un giorno prima della cottura e così mi passava l’attimo… però un passo avanti l’anno scoros l’ho fatto, comprando le formine dei biscotti dell’omino, la renna e l’alberello, così quest’anno non avevo scuse: mi son trovata avvantaggiata e non potevo non farli, nonostante i mille impegni!

Con tutta questa tiritera voglio dirvi Buon Natale, anche se con un po’ di ritardo…ma diciamo che deve essere un augurio valido per il periodo natalizio,  per ritrovare l’atmosfera magica del Natale, quella di quando eravamo piccoli e aspettavamo con ansia sul divano di casa Babbo Natale insieme ai nonni, mamma, papà e gli zii e sbarravamo gli occhi ogni volta che sentivamo suonare il campanello prima e sbattere la serranda dopo; quando prima di cena con mio cugino Ale aspettavamo un suo bacino sul balcone, sperando di incrociare almeno con lo sguardo la slitta guidata dalle renne; i canti intonati insieme e le poesie imparate a scuola recitate sul seggiolino davanti al presepe! Spero che abbiate riprovato le sensazioni dell’infanzia anche quest’anno e che le proviate  in ogni vostro altro Natale, se volete anche uno dei momenti di raccoglimento familiare tra i più rari.
Quest’anno certo mancava il Raro a festeggiare con noi questo Giorno, perchè malaticcio…ma spero che abbia sentito lo stesso la mia presenza come io la sua!

Mescolate in una ciotola tutti gli ingredienti solidi tranne lo zucchero (ho usato solo 50g di quello di canna perchè non ne avevo più) che farete fondere insieme al burro e al miele a fuoco bassissimo, fino a quando il composto non si sarà amalgamato.
Preparate ora una fontana con la farina -rompete l’uovo e sbattetelo un po’ tra le spezie;

versate ora il composto stiepidito nella fontana; impastate bene per ottenere una palla, tipica della frolla. Riponete in frigo in una bustina di cellophan per almeno 24 ore.

Il  famoso “giorno dopo”,  accendere il forno a 180°, stendere la sfoglia ruotandola di un quarto di giro ogni volta su un piano infarinato per avere su tutta la superficie uno spessore di 3-4 mm e ricavatene le forme.

Infornate per 8 minuti con forno statico (ventilato se inserite più teglie insieme, in quel caso abbassate a 160°C); aspettate qualche istante e trasferire i biscotti su una griglia per farli freddare bene.

Una volta freddi (in foto sono tutti i biscotti venuti con una dose di frolla) decorarli a piacere; io ho usato sia una glassa con l’albume (250g zucchero a velo + una goccia di limone + un albume montato a neve a cui ho aggiunto lo zucchero a velo), sia una glassa all’acqua semplicemente con zav e qualche goccia di limone e acqua necessari ad ottenere un composto omogeneo, non troppo liquido nè duro, ma giusto per poter scrivere con un cartoccetto 😉

Biscotti sfiziosi, gustosi, diversi dal  solito perchè speziati, ma secondo me al punto giusto, diminuirei giusto un pelino di zucchero visto hce con la glassa si addolciscono ancora… ma sono più che promossi!

e sono diventati anche segnaposti di Natale, avendo fatto prima di cuocerli un forellino per poter far passare il nastrino in seguito 🙂

Ancora Auguri e Buone Feste!

Torta spumosa al limone


Direi che su questa torta c’è poco da dire, parla da sola già dal titolo!!! Ma su qualche parolina è bene dedicargliela per farvi capire che la sua bontà non deriva solo dalla sua semplicità, dal suo profumo e aroma che emana, ma anche dalla sua morbidezza e scioglievolezza in bocca da cui secondo me l’aggettivo spumosa!!! E’ semplice da realizzare: con ingredienti facilmente reperibili e che in genere si hanno in casa, come uova, burro, zucchero, farina, limoni;

Posso assicurarvi e cofermarvi che è perfetta sia per colazione che per un dopo pasto con un buon limoncello di accompagnamento! E magari anche tagliata a quadrotti per un buffet! 😀 Beh, ho dovuto provarla prima per potervi dire la verità, no? D’altronde ho anche dovuto aspettare il giorno dopo per assaggiarla (ma ho recuperato!!) perchè l’ho preparata per i miei e loro amici!

E poi, da una cookina caccavellomane quale sono, volete mettere a cuocerla nella nuova caccavella di coccio che mi ha regalato Valeria? Grazie Minnettaaaaaa, l’ho dovuta usare subito!!!! 😀

E Grazie anche a Lyra per avermi fatto conoscere la ricetta, presa all’origine da qui.

per una torta dal diametro 22-24cm (la mia 23,5cm) e alta 3-4 cm da cotta

 -4 uova
– 120 g di farina
– 150 g di zucchero
– 80 g di burro, fuso raffreddato
– 3 cucchiaini rasi di lievito in polvere
– 1 pizzico di sale
– la punta di un cucchiaino di bicarbonato
– 120 ml di succo di limone (2 o 3 limoni)
– la scorza grattugiata di 1 limone grande (o 2 piccoli. io l’aroma al limone homemade)
– zucchero a velo per spolverare alla fine

Accendere il forno a 180°C.
Montare gli albumi a neve ferma con qualche goccia di limone e tenere da parte.
Sbattere i tuorli con lo zucchero finché il composto diventa chiaro e spumoso, come fosse un pan di spagna.
Aggiungere il burro fuso raffreddato, la scorza di limone finemente grattugiata e il succo di limone.
Incorporare gradualmente la farina setacciata con il sale, il lievito e il bicarbonato,
sbattere a velocità minima, senza lavorare troppo la pasta,  solo per il tempo necessario ad amalgamare il tutto,
 incorporare gli albumi con una spatola, mescolando dal basso verso l’alto.
Riempire nello stampo imburrato e infarinato (la cottura risulta migliore se non si mette la carta forno) e cuocere a 180°C dai 15 ai 20 minuti.
Se si colora un po’ troppo diminuite leggermente la temperatura.
ho lasciato il dolce nel forno 5 minuti a forno spento e chiuso, e altri 15 forno a fessura poi ho tolto.
Raffreddata spolverizzare con abbondante zucchero a velo. Io prima dello zav ho aggiunto anche una julienne di zeste di limone, buonissima la sensazione al morso della morbidezza della torta e il croccantino della scorzetta!

ora non  vi resta che provarla!

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Torta tiramisù decorata per la laurea di Raro! (2°torta!)


Ecco la seconda torta per festeggiare il traguardo di Raro!
Non avendo tempo di preparare qualcosa di articolato ma che al tempo stesso fosse un dolce buono, ho optato per un tiramisù! Dovendo però segnare un giorno importante non volevo farlo alla maniera classica del dolce al cucchiaio, in una pirofila, ed ecco l’idea della torta! Ringrazio Fraaaa xk da lei ho preso diversi spunti sia per la crema al mascarpone che per la tecnica delle rose, che però non mi son venute proprio bene bene bene…..

torta con diametro 23 x 12 persone
ho preparato come base la torta radio (usata poi circa la metà) perchè non volevo il “solito” pds, così per avvantaggiarmi l’ho preparata qualche giorno prima e poi tenuta in frigo in un sacchetto…..anche se si era afflosciata in cottura…invece del vulcano, ha fatto la buca!!! per cui l’ho usata seguendo la tecnica del pds a fette di vittoria48. (ne ho ancora un po’ in frigo ed è ancora perfetta come il primo giorno!)

  • montare a neve ferma i 4 albumi.
  • lavorare a crema 200gr di burro con 200 gr di zucchero
  • aggiungere i 4 tuorli
  • aggiungere 1 bustina di lievito, di vanillino e 200 gr di fecola di patate setacciati
  • incorporare gli albumi
  • versare in una teglia da 24-26cm di diametro imburrata e infarinata
  • cuocere a forno caldo a 170°C x 30 minuti

la frosting al tiramisù pronto in 1 minuto di fraaaa, un po’ più grassetta secondo i miei gusti della solita che preparo io con 1 tuorli e albume a neve ogni 100g di mascarpone, ma nel complesso meno calorica, credo…….

1 confezione di mascarpone da 250 g
100 g di panna fresca da montare
1 tuorlo d’uovo
vaniglia
zucchero 3-4 cucchiai ( io ho aggiunto un cucchiaio di caramello e 3 di latte condensato, senza mettere ulteriore zucchero

montare tutti gli ingredienti insieme nella planetaria/frullino 😀

bagnato con 75ml rum + latte e un caffè ristretto per arrivare in totale a circa 130ml di bagna

19 pavesini per il contorno della torta – tra uno e l’altro ho scriciolato un po’ di torta radio a mo’ di mimosa

scritta sui savoiardi con il decorpen delle decora, confetti rossi di buon augurio e nastro rosso

ps. l’ho montata nell’anello apribile, è stata circa una giornata in frigo

spero vi piaccia…noi ce la siamo sbafata anche dopo una cena ai Castelli romani 😀 non so se mi spiego 😀

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Bignè, ovvero Pasta choux!


Ecco i bignè utilizzati per la torta profiteroles per la laurea di Raro, dalla ricetta di Morena e di giallozafferano per la videoricetta nel dettaglio

A Morena ne vengono 80, a me per come sono abituata a mangiare i mignon, ne son venuti 36!! ^-^

150 gr di acqua
75 gr di burro
100 gr di farina setacciata
3 uova intere
un pizzico di sale

Mettere a bollire acqua, sale e burro; raggiunto il bollore e a burro sciolto,

 togliere dal fuoco e aggiungere tutta la farina iniziando a mescolare con un cucchiaio di legno,

fino ad ottenere una palla che si stacca dalle pareti e a crearsi una patina sul pentolino.


Togliere dal fuoco e far freddare. Dopo di ciò nella planetaria con la frusta K/con le frustine a spirale aggiungere un uovo per volta accertandosi che il precedente sia stato assorbidto completamente.

Se l’impasto fosse troppo denso aggiugnere un altro tuorlo: deve formare una sorta di nastro.

Riempire un sac à poche con beccuccio grande e liscio e formare dei ciuffetti di circa 3 cm ben distanziati fra loro xk gonfiano molto in cottura.

Cuocere a 200° per 30 minuti statico OPPURE 170° ventilato.

parole di Morena:

  • NON aprire mai il forno durante la cottura.
  • Finito il tempo di cottura spegnere il forno,tenere a fessura e lasciare fino a raffreddamento.
  • Se non li utilizzate subito potete congelarli..oppure per qualche giorno in un sacchetto di nylon ben chiuso!!!!nel caso avessero assorbito un pò di umidità quando vi serviranno accendete il forno a 100°, spegnete ed infornateli fino a raffreddamento con una presina nello sportello…

Profiteroles decorato: ananas, peperoncino e cioccolato x la Laurea di Raro (1° torta)


Ecco finalmente la prima delle due torte (per ora) preparate per festeggiare un Raro Dottore!! Diciamo che non è stato proprio un periodo tranquillo quello delle ultime settimane, ma il Raro sa quanto ci tenessi a preparargli una torta speciale. Per questo motivogli ho chiesto se avesse delle preferenze, delle richieste particolari…Non l’avessi mai fatto! Scherzoooo! Infatti prevedevano una crema all’ananas e cioccolato al peperoncino in un primo momento e poi hai parlato di profiteroles, o ne ho parlato io? vabè, poco importa!

Fatto sta che si è rivelato un trio perfetto: crema dolce e ganache robusta. Poi è stato fantastico ritrovare proprio la sensazione data dal profiteroles della pasticceria: il momento del morso, in cui si sposano tutti i sapori e le consistenze diverse…mi è piaciuto tantissimo!

E poi Raro ci ha abbinato un ottimo Gewurztraminer DOC Trentino Alto Adige: vino bianco aromatico che ha coronato ancora di più il dolce!

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E’ così che è nato il profiteroles farcito con crema all’ananas e coperto con una ganache al cioccolato fondente al peperoncino….a delicious marriage!!!

Bene, l’idea principale c’era, ma come decorarlo per renderlo festoso e vestito a festa di Laurea del mio Raro? Ho chiesto anche consigli e alla fine, dopo aver comprato i peperoncini a pallina e classici ma arancioni per la corona di alloro,  cercando qualcosa di rosso, in quanto colore re della festa, ho scelto proprio di metterci le palline di peperoncino! Infatti mi era stato espressamente richiesto di non fare pupazzetti, tocchi e quant’altro in pasta di zucchero, io però una eprgamena per poter scrivere Finalmente è finita! Auguri Dottore l’ho dovuta aggiungere! 😀 Non ho resistito!

E ora via al dolce dovuto preparare in più fasi perchè composto da bignè, che ho dovuto fare 2 volte visto che la prima ho toppato  la cottura mettendo il forno ventilato ma senza abbassare la temperatura, grrrrrrrr, potete immaginare, no?

Contando 12 persone e 3 bignè a testa:

Ho usato 36 bignè

circa 600g di crema all’ananas di Robies:
400 gr. di polpa di ananas – io ho usato quello sciroppato
150 gr. di zucchero
20gr. di amido di mais
20g frumina

1 dl di latte
3 tuorli

Frullare l’ananas, e cuocerla su fiamma bassa. Nel frattempo montare i tuorli con lo zucchero, gli amidi setacciati e il latte per un minuto. Aggiungere l’ananas alla crema ottenuta e montare per un altro minuto e rimettere sul fuoco e far addensare mescolando di continuo. Far freddare in una ciotola di vetro e coprire con pellicola a contatto per non far creare la pellicina in superficie.


ganache piccante al cioccolato fondente : 375g cioccolato fondente tritato, 300g panna fresca 1 cucchiaio di latte, 1 cucchiaino di peperoncino in polvere.  Ho scaldato la panna con il latte e il peperoncino e ho aggiunto poi il cioccolato tritato quando la panna ha raggiunto il bollore. Utilizzata il giorno dopo dopo averla stiepidita appena il necessario per renderla fluida tanto da coprire bene i bignè farciti tuffati dentro 😀

peperoncini tondi per decorare; pdz bianca e decorpen!

Quindi con un sac à poche ho riempito i bignè precedentemente forati nel fondo

ovviamente ci sono stati diversi assaggi di consistenza e gusto giusto prima dell’assemblaggio, mi pare ovvio no! Dovevo esser certa che gli altri assaggiatori non soffrissero prima di me :D:D:D

AUGURI RAROOOOO!!!

Ecco il taglio del fiocco segno del traguardo raggiunto!

Treccia ripiena….con mele cotogne!


Ricetta base come la precedente di qualche giorno fa (qui), sempre di Patty, ma stavolta ho preparato il poolish con pari quantità di latte, manitoba e pm (85g) e ho farcito, come suggerisce il titolo, con mele cotogne!

Bisognava onorare questo frutto, le 3 mele biologiche dateci da amici dei miei,visto che è piuttosto raro sia trovarlo sia il suo sapore.  Saprete già, ma lo riscrivo, che le cotogne sono mele che NON si possono mangiare crude, ma solamente cotte e ci si rende conto dle perchè già mondandole e tagliandole a fettine: sono incredibilmente toste, dure, sembra un frutto acerbo che deve finire la sua maturazione! E invece no! E’ proprio questa la loro caratteristica e credo che il loro  asprettino verso la fine sia dato proprio da questo!

Io quindi ho pensato bene – non piacendoci a casa di base le mele cotte nature, di sfruttarle per farcire la trecciona della settimana, visto il successo di quella con la crema al limone. Io allora ho mondato e tagliato a fettine le 2 mele belle grosse e una mela smith (quelle verdi) e le ho cotte in padella con qualche cucchiaio di zucchero 😉

quindi poolish con 85g latte+ 85g pm +85g manitoba

e rispetto all’altro post ho usato quindi 130g di latte (anche stavolta non ho aggiunto i 50g finali)
500g di farina (metà manitoba metà 00)
60g burro io fuso e freddo, ma si deve usare a pomata!! (mi entrerà in testa una volta per tutte???)

gli altri ingredienti invariati

anche stavolta dopo 3h ho messo in frigo e l’ho tenuto sulle 16 h + 7h fuori frigo + formatura e farcitura della treccia (stavolta come la russa) e delle brioche (2 farcite con nutella) lievitata quasi 4h e poi 45 minuti in forno a 180° primi 20 minuti – 160° i restanti 25 (gli ultimi 5 spento)

N.B. per far lievitare la treccia senza che si deformi nè in puntata nè in cottura, avendo io lo stampo in silicone lo sistemo così nella teglia 🙂

Io ci ho fatto colazione stamattina e sono rimasta moooooolto soddisfatta! Spero la rifacciate anche voi e anche le brioche xk sono morbidissime!

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