Picnic e barbecue fuori dalle righe per il mio compleanno :D


Eh già, siamo arrivati a 24, anzi sono arrivata a 24 e pure io comincio ad avere un’età “sostanziosa”…(scherzando sempre con sorema, Raro e  i miei cugini, visto che io per quanto cresca sarò sempre la più piccola, finchè non arriveranno nipotini )
Coooooomunque, passiamo al festeggiamento: il mio comple capita proprio all’inizio della primavera, e in questi ultimi anni le temperature sono state abbastanza alte e il cielo soleggiato per poter vivere a pieno l’aria di Primavera e quindi per festeggiare all’apertoooooooooooo!!!
E quindi quest’anno, avevo voglia di un picnic con tanto di barbecue e quale posto migliore dei castelli romani? Perchè fuori dalle righe? perchè lo spirito di cookina è uscito anche stavolta e ho cercato di allestire il tavolo classico da picnic con tovaglia gialla, anche se di carta, sotto piatti con i girasoli ecc, ma andiamo con le foto! (alcune mi devono ancora arrivare, poi aggiornerò il post)

la tavolata:

 
il panettone gastronomico di cinzia (metterò una foto con il panettone vestito a festa) farcito con maio, philadelfia con le olive; maio, pomodori, insalata -> morbidissimo!!! (erano due panettoncini che ho sovrapposto, li avevo preparati in anticipo e congelati così:
congelato da cotto, freddato bene a testa in giù e messo in freezer in un sacchetto di plastica; scongelato 2 giorni prima in modo che tutto uno in frigo piano piano è tornato a temperatura, farcito la sera dopo averlo tagliato orizzontalmente e poi tenuto in frigo coperto con un panno di cotone inumidito(come per i tramezini) e poi l’ho portato sempre con il panno riinumidito ed era perfetto!)

 

La pizza simil barese (impasto Bonci, con ca 700g acqua,1kg farine (80% 0 pizze e 20% semola rimacinata gd), 300g pm condita con olive verdi e nere, pomodorini, olio, sale, origano e parmigiano sopra

spiedini homemade preparati insieme al Raro, con bocconcini di maiale, pollo, vitellone, salsiccia, alloro e pancetta, bistecchine di lombo di maiale, e salsicce macinate  qui solo gli spiedini, diventati torta anche loro

melanzane e zucchine grigliate (mi sa che la foto manca)
e bruschette con pane di lariano con pomodori (preaprati da Raro, conditi con olio, sale. pepe e sedano)

e dulcis in fundo la torta:
base: torta al cioccolato di Amoorena,
crema al pistacchio: Frosting all’italiana di Zeta con 2 cucchiaiate di pasta di pistacchio
crema al cioccolato: Frosting di Zeta + ca 100gr di crema al cioccolato di pasticceria di Raff
decorazioni: crema al cioccolato come la farcitura, pdz sbriciolata sopra e al lato granella di mandorle

mentre questa è l’altra, preparata x la cena con la family a casa:

base: moretta di krikrira
farcitura: crema di raff e panna montata
idem per la decorazione con sap, e pezzetti di cioccolato incastonati (cioccolato bianco temperato poggiato su carta forno e fatto freddare, poi ci ho appoggiato sopra quello fondente e fatto freddare)

Dimenticavo i frollini al burro con fantasia di Minnie67 formati con la sparabiscotti, (dacchè avevo tanto tempo per farne di migliori alla fine altre foto non ne ho fatte, spero si veda cmq la loro bontà!) portati anche all’uni 😉 spazzolati in 10 minuti con tanto di nomina di cucuteira

Frollini: metà bianchi metà al cioccolato, a forma di krumiri, a fiorellino con marmellata di fragole (mia), crema al ciocco (di raff vedi sopra), mandorle, nocciole, cornflakes, con codette colorate)

 e le fossette golose di Cozza!!

Grazie a chi ha partecipato sia fisicamente che moralmente a questa festa! E’ stata una giornata davvero meravigliosa e  spensierata!!

Pranzo tricolore…


Ecco il pranzetto preparato con i miei…che squadra!!! Ognuno di noi ha preparato qualcosa: io la pasta fresca, il dolce e parte del sugo…mamma il resto del sugo e l’arrosto, papà i carciofi…e olèèèèèèèè tutti glia altri? Hanno fatto vincere la squadra nell’apprezzare le nostre fatiche…con gran gusto 😀

La pasta tricolore è nata in risposta all’idea di Doralix e del Cucinare insieme la pasta tricolore in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia da lei lanciato: un’esperienza davvero divertente, anche se grazie/per colpa  a/di questa avventura ho capito NON posso fare pasta fresca con più di 3 uova, è proprio un’ammazzata!!! E da qui TUTTA la mia ammirazione per tutti coloro che la fanno, a partire dai miei nonni che iniziavano presto la mattina: nonna che impastava, nonno che tirava la pasta e io….che arrivavo quando andavano riempiti i tortelli….ma questa è un’altra storia… 😀

Cosa non hanno preparato le altre cookineeeeeeeeee!!! Diciamo che inizialmente avrei voluto fare i garganelli, ma già mi ero stancata nella stesura e l’idea di stare solo a metà dell’opera mi veniva da…. quindi ho optato per le tagliatelle…che tanto vanno sempre bene 😀 e poi volete mettere fatte con le mie manine? 🙂

3 impasti diversi:

verde: 2 uova intere + 60g circa di spinaci freschi lessati + circa 300g farina+ pizzico sale
bianco: 2 albumi + il doppio della farina + pizzico sale

rosso
: 2 uova intere + 50gr rape rosse precotte tritate e fatte restringere sul fuoco con 2 cucchiai di doppio concentrato di pomodoro e una punta di colorante rosso + circa 300g farina semola rimacinata + pizzico sale

impastare i 3 impasti, passarli con la macchinetta (io con l’imperia, al penultimo buco)

e poi l’ho tagliata a tagliatelle: ogni striscia, ben infarinata l’ho sovrapposta a fisarmonica tentando di far combaciare i lembi e poi l’ho fatta a striscioline di 1cm circa 😉

 e qui tutto crudo…passiamo al pranzo vero e proprio:

Ho cotto le tagliatelle in 2 volte: prima le bianche e le verdi e poi le rosse, per evitare che si macchiassero 😉

conditi con l’ottimo ragù di casa nostra…l’ingrediente segreto? la persia! eccolo il Tripudio di ragù!

 l’arrosto…con il….carciofo alla giudiaaaa!!!! di cui posterò la ricetta prossimamente 😉

e che je volemo dì?

e infine il dolce….tricolore per metà anche lui 🙂 bicchierini di tiramisù e pannacotta (anche di questa ricetta prox)

non posso che mostrarvi anche l’entusiasmo di nonna e di Rick 🙂 Grazie anche a voi! :-* 😀

grazie dell’attenzione e…Auguri Italia!

Treccia alla Nutella


Questa è una ricetta di Pulcino, con modifiche di Mulino bianco, per una versione a lunga lievitazione, quindi più lunga conservazione (anche se non è che duri tanto, è davvero buonissima!!!  :)) e quindi con il lievito naturale, il lilì nel mio caso

  
Variante a lunga lievitazione
 

Poolish (ore 21- riposo per 12h)
100 grammi di farina manitoba
100 grammi di latte (freddo di frigorifero in estate, scaldato a 30 °C in pieno inverno, a temperatura ambiente se questa è sui 20 °C)
– 2 grammi di lievito di birra fresco o 1 grammo di lievito di birra secco (in estate la metà) oppure 10 grammi di pasta acida liquida (se si ha una madre solida rinfrescarne un pezzetto da 75 grammi con 25 grammi di latte, poi quando fermenta rinfrescarlo di nuovo con 50 di farina e 50 di latte: questo sarà il poolish da riporre a fermentare)

Impasto (ore 9 -riposo per 2h + 5h)
– 1 uovo
140 grammi di zucchero
–  100 grammi* tra latte e aromi liquidi (vale quanto detto per il poolish)
80** grammi di burro morbido (non fuso) a pezzetti
400 grammi di farina tipo 0 specifica per pizza

*in origine 150-ma risultava troppo molle e aggiungevo parecchia farina
** in origine 100g, ma così ci sembra perfetta (a me e anche a Pulcino ;))

ore 21

Lasciare fermentare il poolish per 12 ore coperto.

ore 9

 Aggiungervi l’uovo precedentemente sbattuto con lo zucchero, il latte, la farina setacciata e, mentre impasta, il sale, quindi subito dopo l’incordatura il burro (è anche possibile separare l’albume dal tuorlo e aggiungere il tuorlo in questa fase, mentre l’albume insieme con il latte e lo zucchero). Arrivare a incordatura sostenuto.

Eventuali aromi secchi (vanillina, vaniglia, scorzette d’agrumi etc.) possono essere aggiunti con l’uovo oppure precedentemnte infusi con il latte. Lasciare puntare la pasta per un paio d’ore al riparo da correnti d’aria

ore 11

quindi formare la treccia dividendo l’impasto in 3 parti, stendere ciascuno pezzo in una striscia lunga circa 40cm e larga circa un palmo chiuso, farcire con la nutella-anche scaldata appena al micro-

richiudere ora ogni parte facendo in modo che la parte di pasta sulla sx copra la nutella e il lato dx vada a sovrapporre tutto. Fermare pigiando con le dita,

e formare la treccia.

Lasciar lievitare per altre 4ore(in estate)-6ore (circa in inverno)  a 20-24 °C, sempre coperta (o vaporizzata con acqua),

ore 17

Infornare a forno caldo a 180°C x circa 30minuti.

N.B.non vi spaventate se vi verrà una bella bestiolina lunga 50cm e larga 15ca !! 😉

 

Tagliare da freddaaaaaaaa


Buonissima! Conservatela in un sacchetto di cellophan o meglio nel porta torte a campana 😉

Grazie Pulcino! Non la mollo più! 😀
poi metterò anche la versione con la polpa di mele…
per non farci mancare nulla… 😉

Treccia russa dolce con pm


Ecco l’ultima fatica dolce; La treccia russa di manu63, in versione con pm,la mia farcita con burro, zucchero e cioccolato bianco, secondo i miei gusti troppo burrosa, proverò anche con un altro ripieno  Ah, è una brioche dolce 😉   Ora vi spiego la mia tabella di marcia:

h.21.15: poolish con
100g pm rinfrescata da poco,
130g latte tiepido,
130g farina 0 per pizze (tre mulini)

h.00.15: impasto con
2 uova intere sbattute con
90g zucchero
(a cui ho unito il poolish)
500g circa di farina 0 pizze setacciata
all’inizio dell’incordamento ho aggiunto i 90g di burro morbido
e poco dopo il cucchiaino (5-6g) di sale

ho fatto lievitare a 21° (in cucina coperto con un telo)


h 10: messa in forma
ho steso l’impasto in un rettangolone, l’ho farcito con 50g burro morbido con zucchero e riccioli di ciocco bianco,

arrotolato,

tagliato un rotolino di 5 cm per la rosa della treccia,

tagliato 10 cm dalla fine del rotolo per formare altre roselline messe poi nei pirottini, alte 2cm circa, e il resto l’ho tagliato nel senso dlela lunghezza e ho intrecciato, fatto lievitare fino alle 16.30

h.16,30

: cottura x 35min a 180° per la treccia e 25min per le roselline

e le roselline

ecco fatto, detto tutto

Torta fragolosa per il compleanno della mia Tesora!


Auguri Tesorooooooooooo!!

 Ora hai capito perché tutte quelle domande sulla torta da parte mia, di rick e di max? Accendi il cervellettoooooooooo, la prossima volta te lo dirò : “Sere, ti voglio fare la torta per il tuo compleanno, non comprarla”, ma sarebbe una sorpresa allo stesso modo? La risposta è ovvia: NO!!!!!!!!!!! 😀

Ma sono contenta che ti sia piaciuta e che abbia apprezzato, e anche gli altri, siamo stati davvero coraggiosi dopo la mangiata a pranzo….shhhhh…… 😀
Anche perchè mi sono divertita davvero un sacco a prepararla, avendo la testa libera finalmente: con i miei attrezzini e il mio camice, mancava solo il cappello da chef e c’era tutto 😀

Ma facciamola vedere anche agli altri va e ringrazio da subito il mio Amor che mi ha aiutato a decorarla, ero entrata nel pallone! Non volevo farla pari pari a quella di patty,a cui ho fatto delle modifiche, ma la sua è stata davvero di ispirazione: tutta fragolosa, per un’amante di fragole come Serena (in genere la prima persona che conosco a mangiarne le primizie :))  non potevo farne una diversa quest’anno! In più mi sono fissata che mi piace da morire mordere la fetta e sentire consistenze diverse, quindi anche in questa come i nquella per nonna, ho fatto una base croccante con il biscotto

la Torta Fragolosa:

LE BASI:

Base croccante:

200g biscotti secchi
80g burro fuso

tritate i biscotti nel frullatore/mixer e unire il burro fuso formando un composto omogeneo che andrete a disporre sul fondo della torta dim 22cm e metterete in frigo

 Biondina al cocco: la coccolona, diam 22cm

 

3 uova
120g  zucchero
150g  farina 00
15g  fecola/maizena
30g cocco disidratato
100ml latte tiepido
50ml olio di semi
1/2 bustina di lievito (anche 1 intera)

Montare le uova con lo zucchero per 8-10 minuti, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, aggiungere l’olio e il latte tiepido
con un cucchiaio di legno o una spatola unite poco alla volta, aspettando che sia stata assorbita la quantità immessa precedentemente di farina unita a lievito, fecola, mescolando dal basso verso l’alto, aggiungere infine il cocco, versare nella teglia da 22cm e cuocere a 170°C x 30 minuti. Lasciar freddare capovolta su una gratella, tagliare a metà e bagnare con il succo delle fragole e rum (leggere sotto)


FARCITURA:

 Fragole

400g fragole  
4 cucchiai di zucchero
rum

lasciate macerare le fragole già lavate e tagliate a pezzetticon lo zucchero e il rum per almeno 30 minuti
scolare le fragole e lasciare da parte il succo

 Camy cream:

500g mascarpone
170g latte condensato
250g panna montata

montare il mascarpone con il latte condensato fino ad ottenere una crema bella densa, con una spatola aggiungere la panna montata e mescolare dal basso verso l’alto

BAGNA:

succo delle fragole e rum

DECORAZIONE:

fragole
100g cioccolato (anche meno)
10 savoiardi tagliati a metà
granella di nocciole/mandorle

COMPOSIZIONE:

Andiamo ora comporre la torta (io ho usato l’anello da pasticceria), quindi strato di base biscotto (ripreso dal frigo), circa la metà di camycream, fragole scolate dal loro succo, pan di spagna bagnato con un pennello con il succo di fragole e rum, altra camy cream, fragole, pds bagnato, e altra camy cream, ma tenetevene un paio di cuccioai da parte x rifinire dopo tolta dall’anello. Mettere in frigo una notte.

E ora la parte finale: aprire l’anello aiutandosi anche con un coltello x staccare bene i lati dall’acciaio, rifinire con una spatola e la restante crema. A questo punto ho appoggiato la granella di nocciole sui lati, ma solo la parte superiore altrimenti perdevo l’effetto collante della crema su cui attaccare anche i savoiardi, e in superficine ho aggiunto le fragole che avevo già “pucciato” nel cioccolato fondente , temperato alla bene meglio (mi si èrotto il termometro!!!!! 😦 )e fatte asciugare bene, e altre fragole nude tagliate 😉

peso finale: kg 2,450
altezza: 13cm

A voi la torta finita! (ci ho messo quasi più a scriver eil post che a farla!!)

la fetta (non è bella dritta, ma al ristorante hanno accasciato la fetta sul piatto :s):

 Finale della favola? ci siamo mangiati due torte (meno poca avanzata), oltre al supepranzo dei castelli romani 😀

 AUGURI TESò TI VOGLIO un mondo di BENE, anzi mica uno… millemila milioni, tutti nostri! Smuà!

Croissants sfogliati (Francesi)


Sono loro o non sono loro?! Sìììììììììììì i cornetti sfogliati, quelli senza uova ed aromi, e per queste caratteristiche è considerato il Croissant francese, diverso dall’italiano per l’assenza proprio di quegli ingredienti…ma ora bando alle ciance, guardate qua, ne sono veramente orgogliosa: mai avrei pensato di riuscire a fare qualcosa di simile, e invece sììììììì!! Ringrazio Raro (Così!) che mi ha aiutato in questo periodo pieno di esami(ma ora la sessione è finita!!)  e Cookaround, ma in questo caso in particolare soprattutto Manu63 che ha postato la ricetta 🙂

Guardate che belli!!!

 

Poolish

70g lievito liquido
(rinfrescato 2 volte con un mix di 0 e manitoba)
100g acqua
100g farina 0 pizze

Mettere a lievitare il poolish per circa 5h (di più se diminuite la q. di lievito e di meno se ne aumenterete)

Impasto

poolish +

132g acqua
370g farina 0 pizza
20g burro morbido
60g zucchero
6g sale

per la sfogliatura

170-180gr di burro freddo di frigo
un po’ di farina

Impastare bene il poolish i vari ingredienti (aggiungendo l’acqua un poco alla volta) fino ad ottenere un impasto incordato e liscio, se al contrario con gli ingredienti dati non dovesse risultare così, aggiungete un altro pugnetto di farina (quetso dipenderà anche dalla qualità della farina).

Ottenuta una palla liscia tipo questa,

 
mettere in frigo a riposare per 5h rivestendolo prima con la pellicola

a questo punto inizia il bello: cominciamo a preparare il burro per la sfogliatura:
prima di tutto stendiamo tra due fogli di pellicola
il burro appena infarinato in un rettangolo sottile 
 

 

1° piega

Adesso prendere la palla dal frigo e stendere l’impasto in un rettangolo sottile, sopra vi adagerete il burro già steso (ma senza pellicola;) e rinfrarinato leggermente, in modo che copri solamente 2/3 del rettangolo di pasta.

Adesso piegare il terzo senza il burro verso il basso andando così a coprire 2/3 del rettangolo, ora piegare l’ultima parte su quella già piegata.
Prendete ora il rettangolo ottenuto e ruotatelo di 90° in modo che abbiate il lato aperto alla vostra dx,
sigillate leggermente con le dita.

2° piega

Stendete di nuovo l’impasto, prima leggermente picchiettato con il mattarello,
 in un rettangolo stretto e lungo, avendo sempre il lato sigillato con le dita sulla dx, ed effettuare di nuovo le pieghe: il lato alto verso la prima metà e il lato basso a sovrapporre il lato già piegato. Avremo ora di nuovo un rettangolo nel senso della larghezza, sigillate di nuovo con le dita, e rivestitelo di pellicola

riposo

e riponete in frigo per il riposo di almeno mezz’ora, preparate ora la

3° piega

ripetere la 2° piega:

riposo

in frigo per un’altra mezz’ora

4° piega

ripetere la 2° piega, come sopra

riposo

Taglio dei cornetti

Ecco la parte più divertente, dove vediamo i cornetti prendere forma:
stendere nuovamente l’impasto piegato dall’alto verso il basso ottenendo un rettangolo stretto e lungo,
di spessore uniforme di circa 5-6 mm.

Tagliare ora triangoli larghi circa 7cm e lunghi 20cm
praticando anche un tagliettino alla metà della base

Iniziate ora ad arrotolare i cornetti (grazie Raro):

e poneteli in una teglia con carta forno ben distanziati tra loro
(con gli avanzi di pasta abbiamo anche fatto un fagottino alla nutella, e un paio di treccine e un’altra forma non identificata :))

e lasciar lievitare tutta la notte a circa 20°, non di più perchè altrimenti lievitano troppo in fretta,
altrimenti 6h a 27-28°, io avevo sonno e si sono adeguati 😉 li ho trovati così:

appena sveglia ho acceso il forno a 230° ventilato,
ho spennellato i cornetti con poco latte (o tuorlo d’uovo) e zucchero spolverato sopra

cuocere a 220° per i primi 6-7 minuti
e abbassare a 180° per i restanti 10 minuti

(adeguatevi poi al vostro forno)

la colazione è pronta 🙂

il fagottino alla nutella

et voilà le croissant simple

per chi volesse congelarli:

prima della lievitazione: mettere in freezer appena formati i cornetti e poi scongelare lentamente e far lievitare e cuocere
freddi già cotti, basterà ripassarli un po’ in forno e saranno come appena fatti

 

 riepilogo della tabella di marcia che ho seguito per mangiarli il lunedi mattina:

sabato
sera sul tardi faccio partire il 2° rinfresco del lilì (il mio è di gd, lo rinfresco con un mix di 0 e manitoba)
domenica,
ore 9 preparare il poolish + 5h (ho usato 70g invece che 50g lilì)
ore 15 impasto poolish e resto + 5h frigo
ore 19-22 pieghe
ore 23.30-24- taglio dei cornetti
ore 00-00.30 a lievitare 20°- forse sono lievitati un po’ troppo, a temp più bassa sarebbe meglio se lasciati lievitare oltre 5-6h
lunedi
infornati alle 8,30 forno caldo a 220°C, primi 6 minuti e a 180°C gli ultimi 10 minuti

Joyeux petit-dejuner à tous!