Scorze di agrumi candite: i cedri canditi


Ho sempre molta difficoltà a trovare la frutta non trattata, ogni volta che vedo un albero di arance, limoni anche solo da lontano resto ammirata, soprattutto perchè non posso tenerne neanche sul balcone di casa, con la posizione scomoda in cui si trova! Così non appena mi propongono arance e limoni bio non so resistere e cerco di farne scorta, sia per il limoncello (Il mio limoncello 1:1), ma soprattutto da tempo ero curiosa di preparare i canditi per i lievitati natalizi e pasquali ma non solo (qui, qui senza proprio perchè non li avevo, qui la colomba).

Così avendo ricevuto anche due bei cedri non ho proprio potuto avere scuse! Servono davvero solamente 3 ingredienti + uno facoltativo:

frutta candita canditi (1)

cedri
acqua
zucchero
3 cucchiaini di glucosio o miele (facoltativi, mantengono però la frutta morbida)

Lavare accuratamente con una spazzoletta i cedri, ricavarne la buccia lasciando attaccato anche mezzo centimetro di parte bianca, mettere le scorzette tagliate a striscioline in una pentola con acqua a coprirle e far bollire per 5 minuti e ripetere l’operazione 2-3 volte.

Scolare bene per l’ultima volta, pesare e mettere la stessa quantità di zucchero e acqua. Io stavolta ho messo un po’ più di acqua e di zucchero e sotto* vi spiegherò perchè.

Ho fatto bollire per un’oretta, poi ho lasciato riposare e ho fatto bollire ancora:nella fase di riposo lo zucchero (lo sciroppo di zucchero…) penetra nella scorza e cristallizza. Poi lo riscaldi nuovamente, lui si scioglie e penetra ancora di più nella scorza e, raffreddando, ricristallizza… (qui)

frutta candita canditi cedri

Conservazione

1) si possono mettere in una scatola di latta, si mantengono per meno tempo (circa 1 mese, poi tendono ad ammuffire)
2) si possono frullare, pressare in un barattolo e ricoprire di zucchero e conservare in frigorifero, si mantengono per più tempo
3) quando si arriva alla fase di bollitura con acqua e zucchero, si può aumentare la quantità di questi due ingredienti (io 120%) e lasciare in un po’ di liquido in un barattolo, come fosse una marmellata lenta, in questo modo si conservano più a lungo

Cuciniamo insieme una ricetta internazionale…Cous cous con verdure!


Quanto mi piace cucinare insieme agli altri se poi ad organizzare il we culinario sono le Balconcine, diventa senz’altro COOLinario 😀

Così ho colto l’iniziativa di Paola e Francesca e nonostante non fossi molto ispirata questi giorni a provare ricette internazionali, LORstrane (non perchè siano strane, ma contrario a NOstrane – nostre :D, oggi mi sa che sono complicata 😀 ), ero a pranzo da sola, avevo visto da poco il Cous cous primaverile di Francesco e ho preso spunto da lui, soprattutto per le dosi di cous cous e acqua da usare visto che non l’avevo mai fatto prima.

Non sentite già odore di primavera?

cous cous verdure (3)

per 4 persone:

1/2 cipolla rossa
3 zucchine
2 carote
sedano
peperoncino, zenzero e paprika dolce qb
olio e sale qb
basilico (io non l’avevo)

200g cous cous precotto
300ml acqua
2 cucchiaini di dado vegetale granulare
3
 cucchiai di olio evo

Ho soffritto mezza cipolla tagliata sottile, ho fatto sbianchire un po’ con olio e un goccino di acqua. Nel frattempo ho tagliato a tocchetti le verdure, ma le ho aggiunte in base ai tempi di cottura quindi prima le carote, poi le zucchine e il sedano, ho salato, insaporito con peperoncino, paprika dolce e zenzero in polvere e per evitare di farle e troppo fritte aggiungevo ogni tanto un cucchiaio di brodo vegetale preparato per il cous cous.

cous cous con verdure

Quindi per il bordo ho messo a bollire i 300ml di acqua con il dado granulare, in un’altra padella ho messo 3 cucchiai d’olio e a fuoco basso ho aggiunto il cous cous, ho lasciato andare per 3 minuti perchè si insaporisse e tostasse, e a quel punto ho aggiunto i 300ml di brodo vegetale e ho subito coperto spegnendo il fuoco, per 3 minuti. Dopo di che ho sgranato i granelli con una forchetta, è stato davvero semplice!

cous cous verdure (8)

Infine ho mescolato le versure e il cous cous in una pirofila! Ho notato che in realtà nel nord Africa tengono separate le verdure dal cous cous nel piatto, a me personalmente piace più condito insieme 😉 e a voi?

cous cous verdure (7)

Ps. Lo vedrei bene anche in bicchierini per un buffet, perchè no?

Partecipo al contest di beatitudini culinarie

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Il mio limoncello 1:1


Limoni…limoni…limoni freschi….biologici…non trattati…un profumo inebriante non appena si sfiorano, gli si levano le zeste o si spreme…lo state immaginando?

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Vedendoli magari vi sarà più semplice farlo! Certo, quelli di Sorrento e dintorni sono più grandi, più profumati e anche più dolci se non erro, ma anche quelli di Terracina erano buonissimi! E presto posterò altre ricette con cui ho smaltito tutto il succo di quei 18 limoni!!! 😀 Hihi ma questa è un’altra storia 🙂

Questa ricetta viene da un collega di mio padre, un giorno tanto tempo fa, quando in casa non si sarebbe mai immaginato di poter fare il liquore :)))) papà assaggiò il limoncello preparato con queste dosi e chiese al suo collega di farsi dare le indicazioni per riproporlo! Diciamo che oltre ai limoni servivo io a farlo…. 😀

limoncello (2)

L’ho chiamato “Limoncello 1:1” perchè c’è la stessa quantità di alcool, zucchero e acqua dello sciroppo! Ma vediamo nel dettaglio di che si tratta!

12 limoni medi  non trattati (o 6 se quelli di Sorrento) – 120g ca di zeste
1 litro di alcool puro al 95° (Buongusto o simili)

e dopo almeno 15 giorni
1kg zucchero (al più riducibile fino a 800g se si vuole meno dolce)
1 litro di acqua

Lavare accuratamente i limoni anche con una spazzolina, asciugarli e  con l’aiuto di un pelapatate ricavare le zeste, quindi solo la parte gialla senza la bianca e metterle in un recipiente di vetro insieme all’alcool. Rivestire poi con la carta d’alluminio, è bene che non prenda luce per mantenersi limpido e brillante.

limocello

Far passare da 20 giorni fino ad 1 mese e mezzo ^^ e acquista, in questo modo acquista molto sapore, colore e densità! Quindi preparare lo sciroppo facendo bollire l’acqua e lo zucchero finchè questo non si sarà sciolto e FAR FREDDARE. Anche questo è un passaggio importante per mantenere il liquore lucido e non opaco, dal colore brillante, ma naturale ovviamente!

limoncello aprile 2 aiuole

Quindi levare le zeste filtrando l ‘alcool, che sarà bello giallo, e unire lo sciroppo; rivestire di nuovo con l’alluminio e fate passare almeno una settimana prima di assaggiarlo, l’ideale è berlo freddo 😉

limoncello (2)

Le zeste tolte dall’alcool: non le ho buttate, al contrario le ho lasciate all’aria per farle asciugare, semmai anche una passatina al forno per seccarle al 100% e poi le ho tritate: le uso per aromatizzare la crema per esempio 😉

I limoni nudi li ho conservati in frigorifero dentro un contenitore a chiusura ermetica, la parte bianca si secca un po’, ma dentro rimangono succosissimi!

E’ passata almeno una settimana, ne volete un bicchierino?

limoncello (3)

Con il mio limoncello 1:1 partecipo al contest di Fiordirosmarino,
per la categoria Giallo 🙂

Partecipa al mio nuovo contest scade il 14 Aprile 2013

La pasta matta: base per le torte


Ecco una delle ricette che amo di più come alternativa al pan di spagna. Ma non vi sembra sempre troppo asciutto, sbricioloso, che sa anche di uova? Mamma mia quante uova vuole quella preparazione, qui sono sostituite da altro!

Io devo ringraziare la mia amica cookina Resy per avermi fatto conoscere questa ricetta di Paola Lazzari, la blogger di Ammodomio, che ringrazio altrettanto.

E’ una base perfetta per le torte decorate, rimane soffice, ma non troppo, direi più che altro morbida ma sostenuta, capace di reggere la pasta di zucchero e tutte le decorazioni. Non si ha la sensazione di mangiare un ciambellone da colazione (il pan di spagna spesso mi riporta a questa idea), ma nonostante ciò rimane asciutta e compatta come deve mantenendo la sua leggerezza 😉 Insomma, è perfetta, che altro dire oltre alla ricetta? Il trucco!

pasta matta 20-06-2012 19-22-52 732x500

Pasta matta
di Paola Lazzari

per una torta da 22-23cm e alta 5cm

3 uova a t.a.
89.5g + 89.5g di zucchero
72g di acqua bollente
107g farina 00 (se si vuole, di cui 30g al cacao)
107g fecola di patate
7g di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di aroma limone, aroma arancia e estratto di vaniglia

Dividere i tuorli dagli albumi. Fare una meringa montando insieme gli albumi con metà dello zucchero: iniziare montando sol ogli albumi, non appena schiumano, quindi si formano delle bollicine ed iniziano ad aumentare di volume, aggiungere mano a mano lo zucchero, si dovrà sciogliere completamente; e tenere da parte.

Scaldare l’acqua fino a raggiungere il bollore. In un altra ciotola montare sempre con la frusta a filo i tuorli con i vari aromi e aggiungere piano piano l’acqua bollente, a filo continuando a montare per ottenere un composto chiaro e schiumoso, a cui finalmente aggiungere lo zucchero in più volte. Finalmente la massa inizierà a prendere consistenza e cremosità. Soltanto a questo punto posate le fruste e aggiungete mescolando dal basso verso l’alto le farine setacciate con il lievito. Se vedete che la massa è troppo dura e si sgonfia, unite una cucchiaiata di meringa che ammorbidirà il resto della crema. Finito di incorporare le farine unire quindi la meringa in più volte per non smontare tutto.

pasta matta paola lazzari

imburrare e infarinare la base e solo metà altezza delle pareti, riempire con la massa e cuocere a forno caldo a 180°C  per 40 minuti, abbassando a 170-160° gli ultimi 10 minuti. Sfornare, lasciare stiepidire nella teglia e sformare per raffreddarlo completamente su una gratella.

pasta matta paola lazzari-001

E’ stata la base per moltissime torte, alcuni esempi:

barbie

torta valigia brasile (1)

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un esempio dell’interno farcito:

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Fragole…in biscotto (senza tagliabiscotti)


Queste sono le fragole in biscotto usate per decorare la mia  Torta fragoline per i miei 25 anni!
torta fragoline 25°
Ricetta base: biscottini rusticideliziosi, non avendo il tagliabiscotti a forma di fragola, ho disegnato una fragola su un vassoio delle torte che poi ho ritagliato per usarlo come formina per ricavare con un coltello liscio, senza seghetto, la forma che volevo,  detto fatto!

Ghiaccia reale preparata con la proporzione albumi:zav di 1:6 cioè 6 volte lo zucchero rispetto all’albume, poche gocce di limone (io sono partita da 1 albume solo pesato)
colorata poi con colorante rosso e verde in polvere.

Si monta con la planetaria e la frusta a filo (o il frullino) l’albume con lo zav fino a tripilcare di volume, fino ad essere bella lucida, morbida ma consistente!

Prima ho creato un bordino al biscotto con la glassa più soda, e ho colorato l’interno con la glassa appena diluita con acqua.

fragole in biscotto colalgeHo messo poi in bicchieri di plastica un po ‘di glassa, ho aggiunto il colorante in polvere fino a renderlo omogeneo e acceso. Ho preparato un cartoccetto di carta forno, tagliato sulla punta e ho bordato il biscotto per avere un contenimento.
L’interno invece l’ho colorato con la stessa glassa, ma leggermente diluita per averla liscia e coprente e spandibile con un cucchiaino o uno stuzzicadenti.
I puntini delle fragole li ho fatti con uno stuzzicadenti appena sporcato nella glassa bianca e poi appoggiato sull’interno della fragola! Idem per il ciuffetto verde.

Non toccateli prima di 5h! è sufficiente quindi farli il giorno prima per l’indomani! Attenzione a diluire la glassa, più acqua c’è più impiegano ad asciugare!

fragole in biscotto.JPG

La torta con i pinguini per Serena…Penguins Cake!


Finalmente ecco le altre foto, ringrazio Max che me le ha scattate e selezionate proprio per pubblicarle sul blog! Sono davvero soddisfatta di questa torta, era per una persona speciale, un compleanno speciale come quello per festeggiare i 25 anni e volevo davvero stupire la mia tesora!

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Vi ricordate i Cake pops a forma di pinguino, vero?  Ebbene sono proprio loro i protagonisti di questa torta, portatori di una bel 25 verde in cima alla testolina!
La mia sfida è stato anche tentare di non far sembrare la torta troppo invernale! Diciamo che il tema avrebbe favorito parecchio la neve, ma ci sono già stati sprazzi di primavera, sui prati si vedono già le margherite e poi…ho una gran voglia di belle giornate e poi a serena il lilla è sempre piaciuto! 🙂

Considerando il pranzo ai castelli l’unica richiesta è stata che fosse una torta fresca, e con la mousse al limone la missione è stata compiuta egregiamente!

schema torta pinguini

Ecco le fasi di realizzazione:

pasta matta da 3 uova
mousse al limone
b
agna al limoncello

Serena pinguini

i pinguini li ho infilati solo all’ultimo, al ristorante direttamente altrimenti la torta non sarebbe entrata nella scatola, così li ho portati separatamente in una scatolina, insieme ai numeri 😉

torta serena pinguini (3)

ed ecco la fetta, morbida, bagnata con latte e limoncello (fatto da me) e una soffice e fresca mousse al limone.

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di profilo 🙂

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e noi 🙂  Auguri Tesora! Smuà!

io e sere