Cheesecake per Noemi


Altra tortina commissionata! Dopo Angry Birds per Valerio, Noemi dopo aver assaggiato la mia torta di compleanno, quella Fragoline :), per quanto le è piaciuta, mi ha chiesto di preparare una tortina piccina per fare una sorpresa per il compleanno del suo ragazzo 🙂 ma più piccola di 18cm di diametro non ci sono riuscita 🙂

cheesecake noemi

Vedendo tra le varie torte presenti nel mio blog ha scelto un cheesecake decorato sulla base della ricetta di Aitina, come quello che ho preparato per la mia querida Mary, alias Pedra, ma stavolta ho apportato qualche modifica, è stato cmq un cheesecake cotto, quindi non la variante a semifreddo, ma tra gli ingredienti c’erano mascarpone, ricotta, philadelphia e panna montata e uova! Una vera bomba, ma come è piaciuto a me è piaciuto tantissimo anche a Noemi, al ragazzo e chi altro l’ha mangiato con loro 🙂

Mi aveva richiesto che avesse un cuore con gli occhi di una (per me ignota) marca giapponese ed eccolo qui, in pasta di zucchero, poggiato sulla glassa di cioccolato (100g cioccolato fondente, 25 burro e 25 latte tutto a bagnomaria), tra il contorno di togo neri e un nastrino rosso a pois per rifinire la torta 🙂

Quel che mi ha fatto più piacere è stato il suo messaggio il giorno dopo per dirmi quanto le fosse piaciuta 🙂

qui un altro modo di presentare il cheesecake, con la frutta


Useful and amusing tutorial illustrations
🙂

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Knife Skills

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Il Pane, finalmente come dico io!!!!


Oh….e ce l’ho fatta!!! Finalmente un pane leggero, con l’alveolatura secondo me giusta, abbastanza pronunciata e a lievitazione naturale, come sempre da un anno e 2 mesi 🙂

ho fatto farina 0 pizze tre mulini, 70% acqua, niente malto (secondo Adriano se l’impasto del pane deve andare in frigo il malto va omesso), 20%pm,rinfrescata con W330, 2%sale.
500g farina W250
100g pm rinfrescata
10g sale
350g acqua a 26°C

Ho impastato prima con la foglia, ho sciolto la pm nell’acqua a 26°C, aggiunto metà della farina impastato un po’, poi sale e resto della farina; ho lasciato incordare un po’ e poi ho messo il gancio, per pochissimi giri, altrimenti si scorda immediatamente! Come la prima volta che l’ho fatto! in quel caso ho sbattuto l’impasto sul piano infarinato, allisciato l’impasto con il movimento diagonale e pirlato a “U”.

Il movimento in diagonale: si parte dal centro del piano e si fa rotolare la pasta sotto la mano tenendo quest’ultima con le dita ben alzate per dar modo alla pasta di scivolare avanti e indietro avvolgendosi su se stessa, sulla diagonale sinistra con la mano destra;
ritorna al centro con la chiusura verso di noi e in alto, si spinge la pasta poco poco con la mano destra e si dà il cambio alla sinistra, che la farà scivolare sulla diagonale destra e di nuovo al centro. 


Pirlato appena appena e messo a lievitare 3h (la prima volta, la seconda volta che ho rifatto il pane l’ho schiaffato subito in frigo e fatto fare la lievitazione in cestino a 28°C e ci ha messo 3 orette circa, ma avevo diminuito a 80g la pm), quindi poi formare e mettere in frigo in forma sul telo infarinato e coperto per 10h circa (una notte) 
Poi mettere direttamente dal frigo al forno caldo a 230°C (non 250°) per i primi 12minuti e poi abbassato ogni 5 minuti di 10°C fino a raggiungere i 190°C.

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Colomba di Adriano Continisio a Lievitazione Naturale


Grazie infinitamente per tutto quel che Adriano e Paoletta mi hanno insegnato durante il loro corso: è stato straordinario poter attingere dalla loro esperienza e conoscenza del settore, vivere 2 giornate intere a contatto con appassionati  ed esperti di lievitazioni, panificazione e poter condividere entusiasmo, energie e emozioni non solo con i maestri, ma anche con gli altri partecipanti!

Non vedo l’ora di poter partecipare ad altri!

Qui la ricetta di Adriano direttamente dal suo blog

dopo 18h…

la prova del velo.


unire poi i canditi

Si lascia riposare 30′, si spezza l’impasto (ricordo che ogni “pezzo” non deve essere composto da più di 3 parti, quindi la divisione deve essere il più precisa possibile), si avvolge, si pirla, si copre a campana e si lascia riposare altri 30′.

Si untano- il piano e le mani, ogni porzione di impasto (che sarà il 10% in più del volume dello stampo) si divide in 2 con 2 tagli netti (una poco più grande dell’altra, sarà il corpo) e si formano prima le ali e poi il corpo.

Si formano le ali e il corpo mettendo quest’ultimo a croce sulle ali

Si Copre con pellicola e si  fa lievitare fino a che la cupola non uscirà dal profilo dello stampo. (la mia dopo 15h)




cottura:
Accendere il forno a 170°C e 15′ prima di infornare scoprire per far formare la pellicola che permetterà di sostenere la glassa.

Distribuire la glassa con un sac a poche tagliato in punta per formare un cerchietto di 1cm ca o usare una bocchetta piatta lasciando 1 dito di bordo libero (altrimenti in cottura si scolla dalla pasta ), aggiungere mandorle spellate e non, granella di zucchero e infine zav.

Infornare a 170° per 40′ (da 500g) o per 50′ (da 1kg) fare prova stecchino o temp al cuore 93-95°C.
Capovolgere infilzandoli in ferri da calza o da spiedo e far raffreddare.

“Tiramisù” al profumo di arancia con frutti di bosco


Non è propriamente un tiramisù, per questo l’ho messo tra virgolette perché, “diciamocelo” il tiramisù è uno solo quello con il caffè e la crema al  mascarpone, ma esistono tante varianti, anche senza le virgolette e questa è una delle tante! Ho preso spunto da una ricetta della Bianchessi e poi ci ho giocato un po’ 🙂 Beh, il risultato è stato sicuramente un ottimo dolce, diverso dal solito, fresco ma molto saporito adatto per questo periodo, in cui le arance si trovano ancora nonostante non siano più le protagoniste dei banchi con il loro tono caldo, ma che sono ancora saporite!

Le cavie di questo dolce sono stati i miei familiari, mio cugino e gli zii, mamy e papi e il Raro che si sono sacrificati per festeggiare il mio compleanno 😀 e pure stavolta j’è andata bene 😀 che dite? Tanto che poi l’ho riproposto subito alle Meninas per la nostra mattinata ai fornelli, ma quello sarà un altro post 😀

Per  6-8 persone

250g mascarpone
250g ricotta fresca
100g panna fresca o vegetale
1o0g + 50g zucchero a velo
1 anice stellato
1 stecca di cannella
zenzero
3 arance
1 cucchiaino di aroma limone di luxus
200g di savoiardi (mezza confezione)
2 cucchiai di brandy

1 confezione da 300g di frutti di bosco surgelati (o 500g freschi misti)
una noce di burro
4 cucchiai di zucchero semolato

Prima di tutto preparare la bagna dei savoaiardi con il succo delle tre arance e le zeste di una di queste e 50 g di zucchero a velo, preso dal totale, la cannella, l’anice stellato, lo zenzero, mettere sul fuoco fino a completo sciogliemnto dello zucchero, far freddare.

Per i frutti di bosco: se avete quelli surgelati metteteli in una padella con una noce di burro e 4 cucchiai di zucchero semolato e fate sciogliere zucchero e burro e spegnete. Quella salsina che si crea l’aggiungerete alla bagna d’arancia di sopra.

Con quelli freschi invece suggerisco di usarne metà per la salsina e metà da lasciare intonsi che altrimenti perdono il colore!

Mescolare con le frustine (o la frusta a filo) il mascarpone e la ricotta con lo zucchero e le zeste dell’arancia e l’aroma al limone a cui aggiungerete la panna già montata.

Ora non resta che montare il dolce. Bagnate i savoiradi nella bagna di arancia e frutti di bosco, mettere uno strato di crema, un po’ dei frutti di bosco della salsina, di nuovo i frutti di bosco e la crema fino a terminarla e che coprirete con i frutti di bosco rimanenti!

Spero vi piaccia!

Buono e carino anche servito nei bicchierini per un buffet di dolci per esempio 🙂 qui insieme ai Pastéis de Nata e alle Fragole in Biscotto e alla panna cotta setosa

Buona Pasqua con la colomba di Adriano Continisio a lievitazione naturale!


Eccomi anche quest’anno, a Pasqua con un’altra soddisfazione: dopo il corso tenuto proprio da Adriano e Paoletta, mi sono messa all’opera e passata la febbre lampo, ma senza voce (da ormai 3 giorni) sono pronta per farvi vedere la mia ultima produzione di colombe! Devo dire che stavolta sono più classiche e tradizionali dell’anno scorso, quando avevo fatto quelle di Papum “le mie prime colombe pasquali“, ma in quanto a livello di preparazione, di ordine di inserimento degli ingredienti e di lavorazione devo dire che sono decisamente migliorata e anche al corso mi dicevo quanta fortuna avessi avuto l’anno prima nonostante non avessi avuto tanti accorgimenti!! Ahahah! La classica fortuna della principiante!

Questa quella di quest’anno per un totale di 34h di lievitazione: 18h il primo impasto e 16 il secondo già in forma!!!! Con annesse sveglie ogni 2h nel cuore della notte per controllare il livello di lievitazione e in caso la necessità di infornare! Risultato? avrei potuto dormire tranquillamente fino alle 9 senza tanti su e già dal letto, ma sicuramente le mie colombelle hanno capito e sentito le mie cure e attenzioni e in cottura mi hanno premiato gonfiandosi e volando alte 😀

mentre queste quelle del corso 😉

 

Buona Pasqua a tutti!

Aggiornerò il post con i relativi procedimenti e dosi!

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