Periodo di fragole,
adorazione per il tiramisù,
giornate che iniziano a farsi sempre più calde,
dolcetto da presentare ai padroni di casa
che risultasse fresco
ed ecco la ricetta per il mio dolce preferito!!!
Dosi per 8-10 persone
teglia 20×30 cm / 28 cm diametro
per la crema
2 tuorli (facoltativi)
80g zucchero
250g mascarpone
500g panna montata
2 cucchiaini zucchero a velo
per la salsa di fragole
500g fragole
40gr zucchero
3 cucchiai di rum
mezzo limone spremuto
300g savoiardi
(3 pacchettini della confezione tipo Montebovi)
per la decorazione
100g ca di fragole
sbattere i tuorli con 80g di zucchero,
aggiungere il mascarpone e mantecare (ho usato la frusta K)
a parte montare la panna con 2 cucchiaini di zucchero a velo (zav)
e incorporarla alla crema di mascarpone
lavare, asciugare e frullare le fragole con lo zucchero,
il succo del limone e il rum
iniziamo ad assemblare il dolce:
sporcare con la crema la base e dopo aver inzuppato i savoiardi nella salsa di fragole
disporli nella teglia uno attaccato all’altro fino a ricoprire tutta la superficie e
mettere metà della crema al mascarpone;
ripetere l’operazione anche per il secondo strato e livellare bene.
porre il dolce in frigo per almeno 4h
(io l’ho messo in freezer dovendo affrontare un viaggetto
in macchina l’indomani e ha retto benissimo).
tirare fuori dal frigo o freezer e decorare con le restanti fragole
è stato parecchio apprezzato da tutti,
con tanto di pulizia minuziosa prima del lavaggio 😀
Perfetto da assaporare dopo una giornata tra le
montagne a sud di Roma, tra Subiaco, Piglio, Affile, lungo la strada del vino cesanese
insieme al Raro e agli zii con annessa visita in cantina e spiegazioni.
Ma non posso dimenticare i racconti del pro zio, è stato affascinante assaporare ogni sua parola
da cui trapelava vissuto ed esperienza, ma proprio nel senso di sperimentato, toccato,
favoloso!!! 88 anni portati alla grande,
con una memoria da far brividi (non solo quella storica eh
e ancora più meraviglioso è stato ritrovarci una sintesi dei miei due nonni
queste sono barbatelle francesi (alberi storici di sostegno alla vigna)




) con panno infarinato x 3h, fino al raddoppio

















































