Crostata pere, crema e ganache al cioccolato


Eccola una crostata pere e cioccolato davvero buona, la cercavo da tanto o meglio, la puntavo da tanto perchè a differenza di tante altre ha come crema al cioccolato una vera ganache amarognola e io volevo proprio questa perchè volevo creare una decorazione con il sac à poche, ma devo dire che è ottima anche posta semi liquida piuttosto che fatta rassodare 😉 In più c’è la crema che permette un gioco di consistenze morbide in bocca che….che ve lo dico a fare, provate!!!

Ringrazio Revolution_luna perchè l’idea è sua 😉

crostata e bicchierini pere e cioccolato (18)

Io l’ho gustata insieme alle meninas, per una delle nostre cenette insieme!

crostata e bicchierini pere e cioccolato (7)

Per 2 teglie 10 x 35 o una da 26-28cm di diametro

per la frolla

200 gr di farina
100 gr di burro freddo
80 gr di zucchero a velo setacciato
2 tuorli
un pizzico di sale
aroma di vaniglia

Setacciare la farina e unire il burro sfregandolo fra le dita, senza scaldarlo troppo. Quando si formerà uno sbriciolato unire anche lo zucchero e i tuorli, al centro con un pizzico di sale e la vaniglia. Amalgamare senza stressare l’impasto e riporre in frigo una mezz’ora. Dopo di che stendere nella teglia e infornare a 180°C in bianco per 15 minuti (rivestita di carta forno con sopra ceci secchi/fagioli/riso o sale  o le palline di ceramiche come nel mio caso) e altri 15 minuti senza niente.

crostata pere e cioccolato

Per la crema (metodo Montersino)

1/2 litro di latte
4 tuorli
170 g. di zucchero
80 g. di farina
sale
semi di mezza bacca di vaniglia
aroma limone
6 gr di gelatina (3 fogli pane angeli)
200 gr di panna da montare

Portare a bollore il latte con i semi di vaniglia.
Far ammorbidire la gelatina in 30g di acqua fredda)
Nel frattempo montare i tuorli con lo zucchero con una frusta, unire il sale e aggiungere la farina sempre montando con le fruste per far amalgamare tutto.
Unire il composto di uova al latte a bollore SENZA GIRARE. Iniziare a girare con una frusta soltanto DOPO che il latte comincerà a salire e a fare degli “sbuffi” sulla crema. Girare il tempo di far rapprendere la crema(max 2 minuti).
Trasferire subito la crema in una pirofila di vetro o di acciaio e coprire con pellicola.

Quando si sarà freddata scaldare la gelatina e unirla ad un cucchiaio di panna tenuta da parte e semi montare al resto della panna. Montare un momento la crema per ammorbidirla e unire infine la panna mescolando dal basso verso l’alto.

crema pasticcera Cam

Per il ripieno alle pere

4-5 pere
mezzo bicchiere di rum
2 cucchiai di zucchero vanigliato

Sbucciare, pulire, tagliare le pere a tocchettini e metterle a insaporire 10 minuti nello sciroppo di zucchero e il rum a bollore, poi colarle.

Per la ganache al cioccolato fondente

200 gr di cioccolato fondente
200 gr di panna da montare

scaldare la panna e portarla a bollore, aggiungere il cioccolato tagliato a tocchetti e far sciogliere completamente. Far freddare e montare per usarla con sac à poche, mentre versarla sulla crema quando sarà tiepida se volete lasciarla “morbida”.

Una volta che tutto è a t.a. versare la crema sulla base di frolla, aggiungere le pere

crostata e bicchierini pere e cioccolato (19)

e con un sac à poche decorare con la ganache, oppure versate la crema tiepida senza averla montata.

crostata e bicchierini pere e cioccolato (18)

crostata pere e cioccolato-001

‘Con questa ricetta partecipo al contest di Una Fetta Di Paradiso “I LOVE PIE”
 
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Scorze di agrumi candite: le arance candite


Dopo i cedri canditi, vi propongo anche le arance candite, utilissime per panettoni, colombe ma anche pastiere e crema di ricotta per i cannoli Siciliani!

Queste arance provengono proprio dalla Sicilia, regalate a mia sorella da una sua amica! Lei si è mangiata le arance e a me ha dato la scorza 😀 Ma tanto è difficile che con me si butti qualcosa, quindi via all’opera! Il procedimento è lo stesso di quello dei cedri, infatti riporterò pari pari i passaggi!

frutta candita canditi (8)

arance
acqua
zucchero
3 cucchiaini di glucosio o miele (facoltativi, mantengono però la frutta morbida)

Lavare accuratamente con una spazzoletta i cedri, ricavarne la buccia lasciando attaccato anche mezzo centimetro di parte bianca, mettere le scorzette tagliate a striscioline in una pentola con acqua a coprirle e far bollire per 5 minuti e ripetere l’operazione 2-3 volte.

Scolare bene per l’ultima volta, pesare e mettere la stessa quantità di zucchero e acqua. Io stavolta ho messo un po’ più di acqua e di zucchero e sotto* vi spiegherò perchè.

Ho fatto bollire per un’oretta, poi ho lasciato riposare e ho fatto bollire ancora:nella fase di riposo lo zucchero (lo sciroppo di zucchero…) penetra nella scorza e cristallizza. Poi lo riscaldi nuovamente, lui si scioglie e penetra ancora di più nella scorza e, raffreddando, ricristallizza… (qui)

frutta candita canditi arance

Conservazione:

1) si possono mettere in una scatola di latta, si mantengono per meno tempo (circa 1 mese, poi tendono ad ammuffire)
2) si possono frullare, pressare in un barattolo e ricoprire di zucchero e conservare in frigorifero, si mantengono per più tempo
3) quando si arriva alla fase di bollitura con acqua e zucchero, si può aumentare la quantità di questi due ingredienti (io 120%) e lasciare in un po’ di liquido in un barattolo, come fosse una marmellata lenta, in questo modo si conservano più a lungo

Scorze di agrumi candite: i cedri canditi


Ho sempre molta difficoltà a trovare la frutta non trattata, ogni volta che vedo un albero di arance, limoni anche solo da lontano resto ammirata, soprattutto perchè non posso tenerne neanche sul balcone di casa, con la posizione scomoda in cui si trova! Così non appena mi propongono arance e limoni bio non so resistere e cerco di farne scorta, sia per il limoncello (Il mio limoncello 1:1), ma soprattutto da tempo ero curiosa di preparare i canditi per i lievitati natalizi e pasquali ma non solo (qui, qui senza proprio perchè non li avevo, qui la colomba).

Così avendo ricevuto anche due bei cedri non ho proprio potuto avere scuse! Servono davvero solamente 3 ingredienti + uno facoltativo:

frutta candita canditi (1)

cedri
acqua
zucchero
3 cucchiaini di glucosio o miele (facoltativi, mantengono però la frutta morbida)

Lavare accuratamente con una spazzoletta i cedri, ricavarne la buccia lasciando attaccato anche mezzo centimetro di parte bianca, mettere le scorzette tagliate a striscioline in una pentola con acqua a coprirle e far bollire per 5 minuti e ripetere l’operazione 2-3 volte.

Scolare bene per l’ultima volta, pesare e mettere la stessa quantità di zucchero e acqua. Io stavolta ho messo un po’ più di acqua e di zucchero e sotto* vi spiegherò perchè.

Ho fatto bollire per un’oretta, poi ho lasciato riposare e ho fatto bollire ancora:nella fase di riposo lo zucchero (lo sciroppo di zucchero…) penetra nella scorza e cristallizza. Poi lo riscaldi nuovamente, lui si scioglie e penetra ancora di più nella scorza e, raffreddando, ricristallizza… (qui)

frutta candita canditi cedri

Conservazione

1) si possono mettere in una scatola di latta, si mantengono per meno tempo (circa 1 mese, poi tendono ad ammuffire)
2) si possono frullare, pressare in un barattolo e ricoprire di zucchero e conservare in frigorifero, si mantengono per più tempo
3) quando si arriva alla fase di bollitura con acqua e zucchero, si può aumentare la quantità di questi due ingredienti (io 120%) e lasciare in un po’ di liquido in un barattolo, come fosse una marmellata lenta, in questo modo si conservano più a lungo

Il mio limoncello 1:1


Limoni…limoni…limoni freschi….biologici…non trattati…un profumo inebriante non appena si sfiorano, gli si levano le zeste o si spreme…lo state immaginando?

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Vedendoli magari vi sarà più semplice farlo! Certo, quelli di Sorrento e dintorni sono più grandi, più profumati e anche più dolci se non erro, ma anche quelli di Terracina erano buonissimi! E presto posterò altre ricette con cui ho smaltito tutto il succo di quei 18 limoni!!! 😀 Hihi ma questa è un’altra storia 🙂

Questa ricetta viene da un collega di mio padre, un giorno tanto tempo fa, quando in casa non si sarebbe mai immaginato di poter fare il liquore :)))) papà assaggiò il limoncello preparato con queste dosi e chiese al suo collega di farsi dare le indicazioni per riproporlo! Diciamo che oltre ai limoni servivo io a farlo…. 😀

limoncello (2)

L’ho chiamato “Limoncello 1:1” perchè c’è la stessa quantità di alcool, zucchero e acqua dello sciroppo! Ma vediamo nel dettaglio di che si tratta!

12 limoni medi  non trattati (o 6 se quelli di Sorrento) – 120g ca di zeste
1 litro di alcool puro al 95° (Buongusto o simili)

e dopo almeno 15 giorni
1kg zucchero (al più riducibile fino a 800g se si vuole meno dolce)
1 litro di acqua

Lavare accuratamente i limoni anche con una spazzolina, asciugarli e  con l’aiuto di un pelapatate ricavare le zeste, quindi solo la parte gialla senza la bianca e metterle in un recipiente di vetro insieme all’alcool. Rivestire poi con la carta d’alluminio, è bene che non prenda luce per mantenersi limpido e brillante.

limocello

Far passare da 20 giorni fino ad 1 mese e mezzo ^^ e acquista, in questo modo acquista molto sapore, colore e densità! Quindi preparare lo sciroppo facendo bollire l’acqua e lo zucchero finchè questo non si sarà sciolto e FAR FREDDARE. Anche questo è un passaggio importante per mantenere il liquore lucido e non opaco, dal colore brillante, ma naturale ovviamente!

limoncello aprile 2 aiuole

Quindi levare le zeste filtrando l ‘alcool, che sarà bello giallo, e unire lo sciroppo; rivestire di nuovo con l’alluminio e fate passare almeno una settimana prima di assaggiarlo, l’ideale è berlo freddo 😉

limoncello (2)

Le zeste tolte dall’alcool: non le ho buttate, al contrario le ho lasciate all’aria per farle asciugare, semmai anche una passatina al forno per seccarle al 100% e poi le ho tritate: le uso per aromatizzare la crema per esempio 😉

I limoni nudi li ho conservati in frigorifero dentro un contenitore a chiusura ermetica, la parte bianca si secca un po’, ma dentro rimangono succosissimi!

E’ passata almeno una settimana, ne volete un bicchierino?

limoncello (3)

Con il mio limoncello 1:1 partecipo al contest di Fiordirosmarino,
per la categoria Giallo 🙂

Partecipa al mio nuovo contest scade il 14 Aprile 2013

Torta con i gattini per la laurea di Paola!


L’ultima del tour de force di queste ultime due settimane! L’ultima torta di Laurea preparata dopo quella per Noemi con le farfalle e la coccarda brasiliana e per Ale con lo shuttle ecco arrivato il turno di un’altra mia amica laureata con 110 e lode! Mamma mia Paolè sei stata super! Una tesi di filologia di un testo spagnolo del ‘500 meritevole delle più grandi pubblicazioni, altro che i dibattitucci tra Mimì e Cocò 😀

torta Paola gattini (4)

Cmq dopo vari consulti con le meninas e Lella sui gusti e i possibili soggetti per la decorazione siamo arrivate ad una golosa soluzione 🙂 ora vi dico tranquilli 🙂 Prima devo aggiungere una cosa: Paola adora i mici, ne ha due bellissimi, pelosissimi e coccolosissimi e quindi quello è stato il primo pensiero che ho avuto, in più le piace anche molto lavorare a maglia e quindi il gomitolo non poteva mancare! Sono sicura che Zoe e Eros si litigano i fili di lana e di cotone mentre lei si destreggia tra un “dritto e un rovescio” 😀

zoe

Quindi ritorniamo all’interno e alla farcitura golosa. C’è stato una scelta tra creme e cremose e fruttose, Lella mi aveva detto che tra le mie torte che ha assaggiato quella che le è piaciuta di più è la torta con le Fragoline per il mio compleanno, con la base croccante del cheesecake e la crema al limone. Quindi ho fatto un mix tra creme e frutta!

torta Paola gattini (8)

Frosting al cioccolato e al cocco con frutti di bosco
bagna con il succo dei frutti di bosco
pasta matta e  torta al cioccolato
base del cheesecake con biscotti secchi e burro fuso
pdz e coloranti in gel

torta Paola gattini (16)

ecco tutte le decorazioni! Grazie a Raro per il gomitolo, mi è stato di fondamentale aiuto! Non pare ma ce ne vuole a fare tutti i cordoncini e posizionarli uno per uno sulla palla di rice krispies eh!torta laurea _Paola gattini

e la fettona

fetta torta paola

in 25 la torta è sparita in un attimo! Ancora non avevo finito di tagliarla e c’era chi già si leccava gli ultimi baffi, mentre Paola mordeva il suo gomitolo rosso 😀
Urca quanto le è piaciuta e io ne sono stata felicissimaaaaaaaa!

prima…

torta Paola gattini (2)

e dopo….

gomitolo paola laurea

e quel che ne rimane 🙂

gomitolo

Bravissima dottoressa!!!!!!

(è finitaaa!!!!!!)

DSC_3760

da tutti noi: le meninasmeninas laurea paola

e da tutti i tuoi amici, qualcuno sommerso qualcuno no 😀

festa paola

Mini muffin ai frutti di bosco con crema di yogurt (gluten free)


Mamma mia che titolo lungo, lo so e me ne rendo conto, ma sono tutti dettagli importanti secondo me, quindi vada anche per il  titolo lungo ogni tanto!

Questi mini muffin li ho portati a casa della mia querida e sapendo ci sarebbe stata Ludovica, celiaca, oltre ad altri dolci, ho preferito fare qualcosa di piccino, leggero e che accontentasse tutti! E poi era davvero tanto tempo, TROPPO, che non usavo la teglia per i mini muffin, mi sembra un ottimo motivo, no?

E poi, sono davvero morbidissimi!

Ci sono riuscita?


Per 50 mini muffin
, ho perso il conto!

montare con una frusta a filo ( o frullino elettrico):
2 uova con
80g di zucchero

aggiungere:
1 pizzico di sale
125g yogurt bianco (io un danacol)
70g olio di semi (io di mais)

unire poco a poco (setacciata) dal basso verso l’alto:
150g farina di riso
50g fecola di patate

e…
50g di mandorle ridotte a farina
1 bustina lievito per dolci

infine, pianino:
150g frutti di bosco (congelati),

dividere l’impasto nei pirottini (base 3cm) fino alla metà; non avendo 5 teglie (??) ho impilato 2-3 pirottini per dar maggior struttura e infornato su una teglia normale.

Far cuocere per ca 18-20 minuti (dipende dal forno) a 180° statico (o ventilato se usate più livelli del forno).

Fate freddare perfettamente su una gratella prima di coprirli con la crema. Si mantengono diversi giorni in un sacchetto o nel porta torte, acquistano bontà…certo, se vi durano! 😀

Per la crema di yogurt: (grazie per lo spunto a Bper Biscotto)

montare insieme:
80g philadelphia fredda
125g yogurt ai mirtilli freddo
3 cucchiaini di miele alle more (che chicca!)
70g zucchero a velo (zav)
2 cucchiai di panna vegetale

montare insieme e riporre in frigo. Risulterà una crema più morbida di un frosting o di una crema al burro, ma si potrà usare cmq la sap per decorare, o un cucchiaino 😉

Con questa ricetta partecipo al contest di Miei dolci da sogno:

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e a quello di Morena

e al Cupcake Contest del forum Pizzapastamandolino

I miei “Coconut petit biscuits” con mandorle e gocce di cioccolato


E’ una vita che voglio postare questa ricetta, è stata una delle prime a preparare fin da piccola tutta da sola, sì sicuramente tra i dolci è proprio questa e fu in occasione di una mostra alle elementari, mi pare di origine australiana, ma ormai è diventata mia, a casa, amici e chiunque assaggi questi dolcetti ne va matto e rimane estasiato! E poi sono così semplici da preparare!

Questa è una versione più recente, con l’aggiunta di mandorle e gocce di cioccolato!

Con queste dosi ne vengono dai 30 ai 45, diepende sempre da quanto fate grandi le palline e sono adatti anche x i celiaci!!!!

 140g cocco disidratato
110g mandorle tritate grossolanamente
2 cucchiai di farina di riso
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
165 g zucchero semolato (40 + 125))
1 uovo
60 ml latte
gocce di cioccolato

Intanto scaldare il forno a 180°

per il resto il procedimento è semplicissimo, mischiare insieme tutti gli ingredienti secchi: cocco,farina,lievito e 125g  zucchero, e le mandorle tritate con i 40g di zucchero rimanenti.


aggiungere l’uovo intero e aiutandosi con una forchetta unirlo al resto, per rendere il composto più omogeneo e maneggevole aggiungere il latte a poco a poco, otterrete un composto molto sbricioloso, ma non secco,  aggiungete le gocce di cioccolato 😉

Formare ora delle palline tra i palmi delle mani bagnati, così non vi si appiccicherà ovunque e sarete costretti a rimediare……assaggiando 😀 (o se avete un’altra tecnica,quella che conoscete) grandi pià o meno quanto un bacio perugina e mettere sulla carta forno o direttamente nei pirottini come ho fatto io.

Infornare a metà altezza x circa 15 minuti, fino a quando COMINCIANO a colorarsi, anche se più cotte avrebbero fatto impazzire il mio nonnino! :-*

ed eccoli pronti per portarli dalle mie amiche!

con questa ricetta partecipo al contest