Crema di zucca profumata agli aromi


Cosa succede quando iniziano i primi freddi, o meglio, le giornate uggiose, piovose e le varie -ose negative?! Beh, cerchiamo di trovare il lato positivo, mi pare giusto! In più metteteci anche che le zucche iniziano ad essere buone, e che una mia amica mi ha chiesto un’alternativa alla Vellutata di autunno al profumo di rosmarino che fa praticamente tutti i weekend, e così ho preparato questa crème che mi è piaciuta assai per i profumi che portava con sè, per il colore acceso, per il gusto davvero saporito. Ah, nota non da poco, è piaciuta tantissimo anche ai miei, e a mio padre soprattutto (avrete capito che è lui che ha il palato più esigente e che crede che debba essere perforza grasso un cibo buono!) Vi lascio vedere la ricettina va, bando alle ciance e ciancio alle bande 😀 DSC_6650 Per 3 persone 1/2 cipolla 1 giro d’olio 600g zucca 200g patate 400g acqua (brodo vegetale se non usate il dado) 1 cucchiaino di dado vegetale granulare sale (poco xk c’è il dado salato) salvia, rosmarino, timo, persia (maggiorana), prezzemolo Se mi leggete saprete che in genere per questo tipo di preparazioni (zuppe/creme/vellutate/minestroni/risi) uso la pentola a pressione, come anche stavolta. Ho preparato un soffritto con la cipolla tagliata a dadini a cui ho aggiunto un goccino d’acqua, poi ho aggiunto la zucca e le patate pulite e a cubotti. Intanto ho preparato un mazzettino di aromi legati con uno spago, il dado, poco sale, e i 400ml di acqua. 

crema zucca

Quindi ho chiuso il coperchio, ho mandato in pressione a fiamma alta e dal fischio ho impostato 10 minuti di cottura e, una volta ultimata, ho tolto il mazzetto di aromi e ho passato al minipimer.

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A me non piace una crema troppo liquida, ma densa e che risulti cremosa appunto, se a voi piace più lenta aggiungete più acqua 😉

Ludovica, è per te tanto per avere una nuova zuppa e poi..è senza glutine 😉

Partecipo al contest di Beatitudini in cucina

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 e di deliziandovi.it

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Storia di un minestrone trasformato in Ribollita gratinata profumata al rosmarino!


perchè tutti meritano una seconda possibilità…

A casa mia si mangia spessissimo il minestrone, a volte abbiamo tempo di farlo a partire dalle verdure fresche, ma alte volte sfruttiamo le comodità dei tempi moderni…della pentola a pressione e del reparto freezer del supermercato! Ahi ahi ahi sacrilegio!

Così un giorno a pranzo, ritrovandomi a mangiare da sola un po’ del minestrone del giorno prima ho ripensato a come rendere un po’ più appetibile quella pietanza… e tadàààà….bacchetta magica e…ecco che mi è venuta in mente la ribollita! Se non erro tra l’altro era un piatto di recupero rinforzato da pane raffermo mangiato e ri-bollito l’indomani, un vero piatto povero: verdure e legumi dell’orto e pane secco! Praticamente una Cenerentola!

Così ho voluto rispolverare parte della tradizione toscana che sto sentendo sempre più mia e quindi italiana in generale, ma quella spolverata di formaggio grattato io l’ho voluto far gratinare sotto il grill con un buon profumo di rosmarino per rendere il piatto ancora più gustoso e sfizioso:  ci sono riuscita!

ribollita (9)

Per un piatto:

150g di minestrone già cotto (che abbia fagioli e verza)
100g ca di pane sciapo raffermo
basilico, rosmarino, pepe
olio extra vergine toscano (sarebbe l’ideale)
parmigiano grattato

Ho rimesso sul fuoco il minestrone per ri-bollirlo, ho aggiunto altro basilico e rosmarino(che bontà!!), sale, pepe e il pane secco a pezzetti che piano piano si è ammorbidito asciugando il brodo presente. Ho spento il fuoco proprio quando riuscivo a vedere il fondo spostando il composto, ormai morbido e non brodoso; Ho portato tutto in una terrina di terracotta con il parmigiano e il filo d’olio evo, ho messo in forno sotto al grill fino a far gratinare il tutto 😛

ribollita (10) Spero vi piacciaribollita (8)

Con questa ricetta partecipo al contest di Sale e Coccole

e alla raccolta di Cucchiaio e Pentolone

la nuova raccolta

e alla raccolta

E’ ora di minestre e minestroni: Pasta e patate rustica!


Vi ricordate la pubblicità del Parmiggiano Reggiano di anni fa in cui c’era il nonno che parlava al nipotino tra le forme di formaggio e in sottofondo una voce che diceva “Il tempo passa e Giovanni cresce…”

E il tempo passa anche con le stagioni che scorrono e si scambiano di posto… ed è arrivato anche il freddo, quindi con lui il tempo di minestre, zuppe e minestroni più o meno asciutti a seconda del gusto personale, passati o “a pezzi”.

Allora l’altro giorno sfogliando il blog di Vanessa/ Noixdecoco mi sono imbattuta in questa minestra che a casa sua viene definita LA Minestra e devo dire che ha ragione, l’ho trovata squisita!!! Gustosa e nuova rispetto ai miei standard di minestre grazie a peperoncino e origano!!!

x s persone golose 🙂

5 pomodorini  (o un po’ di passata di pomodori )
3 patate di media grandezza
1/2 cipolla
2 cucchiaiate di ditalini rigati (o riso)
olio, sale, peperoncino
erba pepe (in mancanza origano)
pecorino romano (o meglio ancora la merca sarda)
1 zucchina piccola a julienne

Fare un soffrittino con l’olio, la cipolla tagliata piccola e il pomodoro, il peperoncino e l’origano;
unire le patate tagliate a dadini piccolini e la zucchina a julienne, lasciare andare x 3-4 minuti per far insaporire;
versare l’acqua fino a coprire leggermente le verdure, salare e lasciar cuocere per 35 minuti.

A fine cottura se necessario aggiugnere circa altro mezzo litro di acqua e cuocere i ditalini e impiattare spolverando di formaggio grattato e un filo d’olio.

Io ho usato la pentola a pressione e ho alzato la fiamma al massimo prima, mentre ho  fatto cuocere 11 minuti dal fischio dopo aver abbassato al minimo la fiamma. messo la pastina a cuocere altri 3 minuti e pappata! Squisita!!!

Vellutata d’autunno al profumo di rosmarino


Quest’anno in particolare ho voglia dei passati di verdura, oggi chiamati in modo più “chic” vellutate, creme , ma insomma, sempre i passati so’! E all’inizio di quest’autunno (da qui il titolo) ho inventato questa vellutata.
Vi propongo allora una ricetta semplicissima dal gusto “di casa”, “di nonna”, insomma, BUONA, sui toni dell’arancione… quindi armatevi di PENTOLA A PRESSIONE per fare prima, altrimenti in pentola normale,non ci fermiamo davanti a niente! 😉

x 4 persone:

4 patate grossette
3 carote
1 costina di sedano
1/2 cipolla o una piccolina
passata di pomodoro
olio
sale, pepe
1 rametto di rosmarino (meglio se fresco ma anche secco è perfetto )
acqua
parmigianoTagliate a dadoni le verdure già lavate e private della buccia:patate,carote,sedano,cipolla, aggiungete il pomodoro ( a me piace parecchi oarancione, se la volete più chiara mettete meno pomodoro), il un rametto di rosmarino 

Aggiungere ora l’acqua fino a che le cipolle non vengono a galla (circa 2 litri, anche per la pentola normale), aggiungere ora una bella manciata di sale grosso e un filo d’olio

Chiudere la pentola e dopo il fischio fate cuocere x 7 minuti. Senza pap far cuocere il triplo del tempo, quindi dai 20 ai 25 minuti.

Ora con il minipimer frullate bene tutto, compreso i rametti di rosmarino, e attenzione alle cipolle (in genere sono più durette)

 

eventualmente aggiustate di sale e olio e impiattate aggiungendo un po’ di parmigiano e un filo d’olio a crudo
Può essere pronta così, oppure mangiarla con una pastina o con il riso(come ho fatto io), in quel caso dopo frullato aggiungere la pasta o il riso e richiudete la pentola a pressione e fate cuocere per 1/3 del tempo indicato sulla confezione, esattamente il tempo indicato nel caso dlela pentola normale 😉

BUON APPETITO!