Ricotta, pere e cioccolato per un dolce cuore di San Valentino


Diciamo che è solo un’occasione in più per festeggiare, celebrare e ricordare l’ Amore tra innamorati…Innamorari….Rari! Ci piace pensare che sia un giorno in più per poterlo fare, con qualche cuore rosso e qualche fiore in più in giro per la città… la routine e la quotidianità forse qualche volta ci fanno dimenticare questo dono prezioso che condividiamo con la persona che abbiamo scelto, o da cui siamo stati scelti, oppure che qualcuno ha voluto che ci fosse questa scelta! Fatto sta che questo sentimento non va mai dato per scontato, perchè non si cadi nel “solito”, è bene stimolarlo, alimentarlo, coltivarlo giorno dopo giorno.

san valentino ricotta pere (3)

Non ho avuto molto tempo, così ho potuto finalmente utilizzare i soggetti preparati all’ultimo corso a cui ho partecipato

san valentino ricotta pere (2)

E’ proprio una tortina-ina, giusto per due persone 😀

DSC_3893

Ho usato:

torta al cioccolato che avevo già
crema al cioccolato
aromatizzata allo strega
125g di ricotta di mucca, 2 cucchiaini di zucchero e pochissima cannella
la “testa” di una pera del tipo “abate”,  tagliata a tocchetti, messa in padella con due cucchiaini di zucchero e flambate con due cucchiai di brandy
bagna con sciroppo alla vaniglia

schema torta San valentino ricotta e pere

ed ecco la fetta

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Anche oggi tanti auguri al mio Innamoraro innamorato! Grazie per la bella passeggiata tra le mura di Roma, è sempre affascinante rivedere le nostre origini ed averle ad un passo!

san valentino ricotta pere (4)

…è così…è che CI!

“Con questa ricetta partecipo al contest Valentine’s Day Dessert
di DULCIS IN FABULA”
 
a al link party di San Valentino di Spicchi del gusto
e al contest del Molino Chiavazza

Muffin al cioccolato con sale rosa dell’Himalaya


Da quanto li avevo puntati e anche poi dimenticati questi muffin cioccolatosi! Poi ieri Anna Maria ha ripubblicato questi dolcetti sofficiosi e lì, dopo la ciga che mi sono presa per non averli fatti prima, la voglia di cioccolato è salita sempre di più e sempre di più soprattutto perchè i giorni passati con lo stomaco, (fosse stato solo quello!) non sono stata molto bene, con nausea, influenza di quelle fastidiose senza febbre!

muffin cioccolato sale rosa  v (15)

Perchè quando si ha la febbre è come se si fosse legittimati a dire “sto male, ho la febbre”, ma quando hai tutto tranne quella fa proprio innervosire! E quel che proprio mi manda ai matti è il dolore a schiena-reni-gambe che mi porto dietro da almeno 4 giorni, a fior di tachipirina per cercare di metterlo a tacere per qualche ora!

Ma perchè tutto questo sfogo? Perchè anche stamattina o dovrei dire stanotte mi sono svegliata senza riuscire più ad addormentarmi nonostante il gran sonno, proprio per via dei dolori ossei/muscolari ( è così quindi dai 25 in poi è tutta in caduta libera?!?) mi sono alzata alle 4,30! e gira di qua gira di là, poi sono andata in cucina, ho impastato l’impasto per la pizza, e poi, uova, latte, burro, farina, cacao e non ne parliamo più! Alle 6, come al bar, si sprigionava un profumo inebriante di cioccolato per casa! Non ci crederete, ma appena ho morso il dolcetto soffice e morbido mi sono passati i dolori! E’ proprio un esempio di comfort and emotional food allora!

muffin cioccolato sale rosa (11)

Uh come sono scioglievoli in bocca!

Cosa serve per 12 muffin:

2 uova
150ml latte
50g burro fuso
190g zucchero (io vanigliato)

200g farina
60g cacao amaro in polvere
1/2 bustina di lievito (7-8-g)
50g cioccolato in scaglie (io fondente al 50%)o goccine
sale rosa dell’Himalaya ( tocco personale)

Si mescolano prima i liquidi quindi le uova, il latte, il burro fuso, poi si aggiunge lo zucchero e il resto degli ingredienti seguendo l’ordine, ma setacciando le polveri. A questo punto avrete un composto piuttosto denso ma omogeneo e potete decidere se aggiungere anche le gocce di cioccolato o se metterle nel cuore della crema direttamente nel pirottino. Nel primo caso avrete il cioccolato per tutto il dolce, nel secondo avrete un cuore più scioglievole, io ovviamente ho provato entrambe le versioni 😀

Quindi riempire i pirottini già nella teglia per 3/4, dare una grattatina di sale rosa dell’Himalaya e cuocere a 180° per 20 minuti statico, a metà altezza. Far freddare poi su una gratella….freddare…se ci riuscite!

Ah…quando mangiarli? IN OGNI MOMENTO DELLA GIORNATA, soprattutto sia se particolarmente storta, sia se invece è una buona giornata, la renderà ancor migliore 🙂

muffin cioccolato sale rosa  v (15)

Anna, facevi bene a rimproverarmi! Sono davvero soffici, non troppo dolci, cioccolatosi, ancora migliori dei buonissimi Muffin di Starbuck’s e poi quel pizzico di sale in cima aggiunge davvero un tocco in più che secondo me sta benissimo perchè è un sale molto delicato che sposa benissimo con il cioccolat

muffin cioccolato sale rosa (9)perchè il cioccolato fa anche bene al cuore!

muffin cioccolato sale rosa

con questi muffin partecipo alla raccolta di Sonia di Oggi pane e salame domani…

Gennaio - Raccolta "Voglia di...cioccolato"

al contest di Menta e Cioccolato, “La Cucina del cuore”

Nuovo Contest

e al CAKE THERAPY Contest di Valy Cake and…

Cake Therapy Contest
e al contest Valentine’s Day Dessert di DULCIS IN FABULA”
a al link party di San Valentino di Spicchi del gusto
e al contest del Molino Chiavazza

Profitteroles con squaglio di cioccolata calda


Un profitteroles che si rispetti deve avere la cioccolata calda fusa sopra, no? Questa è stata la richiesta di Zio per il suo compleanno al mio “dimmi che torta vuoi e ti dirò chi sei” 🙂

Direi che quest’anno ci è andata di lusso, considerando la dieta dell’anno scorso per cui mi sono dovuta inventare una tortina anticolesterolo, ve la ricordate? Qui 🙂

Così ho posto la domanda a Zio il 24, in previsione del festeggiamento consueto il 26, che mi ha risposto che voleva una torta cioccolatosa, magari un profiterole, se non fosse troppo complicato. Stavolta non è stato complicato, devo dire che è sempre stato uno dei miei sogni della pasticceria riuscire a fare un profiterole a casa, con le mie manine! Quando ero piccolina, uno dei miei dolci preferiti, mamma lo comprava in pasticceria; piano piano con mia sorella compravamo i bignè già fatti e facevamo noi il resto, ma l’anno scorso ho preparato il profiterole con cioccolato al peperoncino e crema all’ananas decorato per la laurea del mio Raro, ma ho preparato i bignè 3 volte prima che mi venissero!!!

Quindi quest’anno è stato un traguardo davvero importante per me, riuscirci al primo colpo! E che dite è abbastanza cioccolatoso?

profiteroles zio (3)

Ho rifatto questa ricetta per i bignè (qui), la stessa usata anche per il profiteroles con la crema all’ananas e cioccolato al peperoncino per la laurea di Raro (qui, che buono!)

Così mentre si cuoceva la pasta per il pranzo ho preparato lo roux per i bignè, mentre le uova si acclimatavano in acqua tiepida (è bene usarle a t.a.) e il roux si raffreddava ho pranzato! Quindi ho aggiunto un uovo alla volta e riempito il sac à poche ho formato le future palline di bignè 🙂

Ricapitolando per 9 persone :p

profiteroles zio

poco più di 40 bignè (ho perso il conto), 1 dose è sufficiente, io ho fatto queste dosi stavolta, ma mi sono avanzati senza farcirli:

200g acqua
100g burro
130g farina
3 uova intere (pesavano 65g l’una)

Crema pasticcera, ho seguito più o meno la “crema base” della torta setteveli (qui) meno circa 200g

400g latte fresco intero
100ml panna fresca
2 bacche di vaniglia (solo esterno)
mezzo cucchiaino di aroma limone e mezzo di aroma arancia
70g farina 00
170g zucchero semolato
3 tuorli + 1 uovo intero
pizzico di sale
1 cucchiaio di brandy (volevo ricreare l’effetto dello zabajone)

a cui ho aggiunto circa 300ml di panna semimontata due cucchiai di glassa (qui)

Per la glassa di copertura
100g questa aggiunta a
un’altra glassa fatta con 150g panna fresca e 250g cioccolato fondente al 50% e 1 cucchiaio di brandy

Quindi ho pucciato i bignè farciti con la crema chantilly al cioccolato nella glassa

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e disporsi sul vassoio

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ho decorato con qualche ciuffetto di panna e ciliege candite

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Con lo squaglio caldo poi…..

profiteroles zio

siamo partiti con 3 palline a testa, aggiunta subito una quarta e poi a ruota lo abbiamo dovuto finire!!!! Che sfacciati, dopo un super pranzo poi! 😀

Auguri Zio!

 

Idea regalino di Natale: il preparato per la cioccolata calda!


L’idea è nata da un pomeriggio a casa delle meninas a tema tè e cioccolata calda con biscottini e golosità da mangiucchiare insieme tra una chiacchiera e un sorso di bontà calda!

preparato cioccolata calda (1)

Papà da piccola per farmi bere il latte mi preparava il latte al cioccolato, ma solamente con cacao e zucchero e non veniva denso come una cioccolata, infatti mancavano addensanti (farina/fecola)

Così ho pensato che potesse essere un’idea carina per un pensierino natalizio, perchè in fondo spessp scaldano molto di più pensieri coccolosi che costosi, no? Io la vedo così per lo meno e se qualcun altro volesse condividerlo con me ecco qui come fare! Io ho seguito le dosi di Paoletta di Anice e Cannella!

Quindi seguo quanto scritto da lei e riporto:

Ingredienti per 12 tazze:
180 gr di cioccolato fondente dal 55% al 65% (io al 50%)
60g (12 cucchiai) di cacao amaro in polvere
40g (4 cucchiai) di zucchero di canna
170g (8 cucchiai) di zucchero semolato
12 cucchiaini rasi di fecola di patate
1g tra cannella, vaniglia, peperoncino

Polverizzare  il cioccolato fondente nel frullatore (ma anche nel mixer, bimby e quant’altro) mettendolo in azione a intermittenza per non far sciogliere il cioccolato per via del calore delle lame.

Mescolare insieme agli altri ingredienti e conservare in un barattolo a chiusura ermetica.

Per una tazza di cioccolata calda:

3 cucchiai di preparato
150ml di latte fresco

Sciogliere 3 cucchiai del preparato in 50ml di latte, nel frattempo scaldare gli altri 100ml di latte e versarlo poco alla volta sulle polveri senza mai smettere di mescolare e riportare tutto sul fuoco a bollore fino ad addensare il tutto come desiderato.

Ringrazio anche Sonia di Idee in Tavola per le etichette 🙂 mi hai salvata!

eccole anche con le meringhe 🙂

preparato cioccolata calda (4)

Una Setteveli…per il compleanno di mamma


Ecco finalmente posso postare questa meraviglia! Secondo me si chiama Sette veli perchè è la Settima meraviglia della Pasticceria!! Vabè, l’ho sparata 🙂

Per il compleanno di mamma ho preparato questa Signora Torta che da tempo avevo nella mia “to do list”, ma l’ho sempre vista come un’impresa per la lunghezza del procedimento e la reperibilità di alcuni ingredienti, cosa che un po’ mi scoraggiava! Ma quando una sera mamma è tornata a casa dicendomi che l’aveva assaggiata, che era stata buonissima, che da tanto non mangiava una torta goduriosa in quel modo, mi sono decisa: gliel’avrei preparata per il compleanno!!!

La mamma è sempre la mamma e la mia se la merita tutta una torta così! 🙂

Spero sia una foto abbastanza eloquente ed esplicativa per far capire che NE VALE LA PENA!!! Un’esplosione di cioccolato, ma non “pastosa” o troppo dolce, è un gioco di consistenze: dalla delicatezza e vellutatezza delle creme con tre sfumature: chantilly, chantilly alla nocciola e chantilly al cioccolato; alla morbidezza del pan di spagna, molto sottile ma indispensabile e per affondare infine la forchettina nella croccantezza data dallo strato di fiocchi di mais e pralinato….

Purtroppo non è venuta “come dicevo io”, vale a dire come quella di Doretta, da cui ho preso la ricetta: con gli strati ben distinti e visibili al taglio, ma ogni volta che si vede penso sia un delitto avere SOLAMENTE LA FOTO!!!! E vale per me per prima, che l’altro ieri ho riassaggiato questa meraviglia in formato bicchierini che avevo messo in freezer :)))) shhhh….

Ora passiamo al procedimento, che è un po’ lungo, ma non difficile. Si consiglia in molti post- giustamente- di dividere il lavoro in più giorni, per me è stato ancora più lungo perchè sono partita “dagli Achei” con lo sgusciare le nocciole per il pralinato; ma se si ha pralinato pronto, si può fare in anticipo e conservarlo in frigo; pan di spagna al cioccolato idem;

Questa  di Doretta come già detto quella “ Setteveli…più semplice di così”, è composta da questi 7 strati senza bavarese, partendo da sopra:

glassa a specchio
crema cioccolato
pan di spagna
crema nocciola
pan di spagna
crema chantilly
strato croccante

Ci sono diverse varianti, come quella di Alen76, Danita o l’impresa titanica di @nn@ raccontata stupendamente. Per semplificare le cose riporto la tabella di marcia consigliata per ogni giorno, ovvio si può anche fare tutto nello stesso giorno, ma si consiglia di far fare una passaggio in freezer fino ad almeno 12h prima del servizio.

  • Fate il pralinato e il pandispagna (quest’ultimo quando è freddo metterlo in un sacchetto chiuso)
  • Fare la base croccante ( conservarla in frigorifero)
  • Preparare la crema base (conservare in frigo)
  • Preparare le creme e assemblare
  • Fare la glassa a specchio.

Dosi per una 24 x 24, che corrisponde a 2 stampi da 24cm di diametro, o da 1 stampo da 24cm e ca 10 bicchierini

Per la base croccante:

  • 200g di cioccolato gianduia (io ho sciolto i gianduiotti)
  • 150g di pralinato
  • 125g di fiocchi di mais ( io non ho trovato le gavottes)

Ho sciolto il cioccolato a bagnomaria, ho aggiunto il pralinato, appena freddo ho unito i fiocchi di mais e steso tutto su carta da forno nella misura dello stampo che avrei utilizzato e quindi del pan di spagna e far indurire in frigo.

per la crema base (di tutte e tre):

  • 500ml di latte
  • 4 tuorli
  • 70g di farina
  • 170g di zucchero
  • vaniglia
  • pizzico di sale
Mentre il latte arrivava quasi ad ebollizione con la scorza di limone e la vaniglia, ho montato le uova con lo zucchero facendole schiarire, il sale e infine ho unito la farina. Ho aggiunto tutto al latte senza mescolare mai fino a quando il latte non ha creato degli sbuffi lateralmente (metodo Montersino) quasi a coprire le uova, a quel punto ho mescolato energicamente con una frusta per circa 3 minuti e ho tolto dal fuoco. Freddato con il ghiaccio intorno/in una ciotola e coperta con pellicola a contatto. Per renderla cremosa basterà dare un’altra girata con le fruste, slurp!
Per la crema semplice:
  • 200g crema base
  • 150g panna semimontata

unire le due creme incorporando la panna delicatamente in 2 volte.

Per la crema alla nocciola:

  • 200g di crema base
  • 90g di pasta di nocciola (ho macinato le nocciole con un cucchiaino di zucchero, qui)
  • 200g di panna semi montata

Ho mischiato la crema base alla pasta alle nocciole e infine la panna semi montata molto delicatamente.

Per la crema al cioccolato:

  • 200g di crema base
  • 150g di cioccolato fondente
  • 300g di panna semi montata

Ho sciolto il cioccolato a bagno maria, ne ho aggiunto poco alla crema base per poi unirlo tutto, e anche la panna semi montata.

Quindi come dicevo io ho seguito Doretta/Cameron:
e ho inserito nell’ordine

  • Base croccante (1)
  • crema semplice (2)
  • pan di spagna (3)
  • crema nocciola (4)
  • pan di spagna (3=5)
  • crema al cioccolato (6)

Rivestendo prima sul fondo e ai bordi con la carta forno (meglio sarebbe stato l’acetato)ho assemblato la torta bagnando anche ogni strato di pds con uno sciroppo allo strega. E ho messo in freezer.

Ricoprire con la glassa a specchio portandola a 40°C e  VERSARE la stessa sulla torta che va poggiata su una griglia posta a sua volta su un vassoio più grande in modo che raccolga la glassa che cola!!! NON USARE SPATOLE di nessun tipo.

Aggiungerò a breve anche le decorazioni! So stanca!

Eccomi con la mia mamy e mia sorella, tutte stanchine!

con questa ricetta partecipo al contest di Kucina di Kiara
e al contest di Aria in Cucina 

Frosting all’italiana: bianco, al cocco, al caffè e al cioccolato


Che dire, un pass par tout per i miei dolci, soprattutto per quelli decorati con la pasta di zucchero, infatti funge da ottimo “collante”, come è giusto che un frosting faccia, ma è buonissima anche per decorare cupcakes e farcire torte!

Diversamente dalla classica crema al burro utilizzata per lo stesso scopo, qui  il burro non c’è, il risultato? Non stucca, non è troppo dolce e si gestisce perfettamente!

Ringrazio ovviamente Zeta per questa sua ricetta, inventata per la festa della sua principessa in un caldo luglio avendo bisogno di una crema che si mantenesse in forma nonostante le temperature, il tutto dopo averla fatta rassodare cmq in frigo!

Per ricoprire 15 cupcakes e farne il “ricciolo”

200g panna vegetale zuccherata fredda di frigo
80g philadelphia o formaggio spalmabile equivalente
50g zucchero a velo setacciato
aromi a piacere: vaniglia,

Nella planetaria si mescolano insieme tutti gli ingredienti per 3-4 minuti, finchè non diventa “spumosa”, liscia ed omogenea.

Al cocco:
ho aggiunto 2 cucchiai di cocco rapè all’inizio e ho montato insieme agli altri ingredienti

Al cioccolato:
si fanno sciogliere 100g di cioccolato fondente nella panna calda e si fa freddare; una volta fredda la ganache si unisce agli altri ingredienti per montarla.

al caffè
ho scaldato un bicchierino di panna e ho aggiunto 2 cucchiaini di caffè solubile, ho lasciato freddare e poi ho proseguito come sopra.

L’ho utilizzato anche per la mia torta di Laurea

per quella di Monica

per il quadro di frutta per Daniela

ma anche come base per la pdz, nella mia torta fragoline

insomma si può usare per moltissime preparazioni!