Fette biscottate friabili…ma troppo cotte…


Avevo già preparato delle fette biscottate, ma questa  è la ricetta migliorata, con la new entry del latte condensato, peccato che io abbia sbagliato la temperatura della biscottatura e vabè…un po ‘di marmellata o di cioccolata e non si sente più neanche il bruciacchiato 🙂

Cmq Grazie a Linda x aver fatto diversi tentativi per raggiugnere questo risultato (a lei però migliore del mio :D)

Queste sono le dosi adatte per uno stampo grande da plumcake, il mio è in silicone:

Autolisi (45minuti): 78g latte+ 114g acqua + 264g farina D-mix
Emulsione: (nell’ordine mischiare tra loro) 15g latte + 27g olio Evo + 57g zucchero + 45g latte condensato + 8g miele
Impasto: autolisi + 150g pm + emulsione poco alla volta con 156g di farina d-mix + pizzico di sale

ore 23 – riposo di mezz’ora, ho diviso l’impasto prelevando 1/3 del totale e rimpastato con 8g caffè solubile + 8g cacao amaro sciolti in 15g latte uniti poi a 50g farina

lievitazione fuori dal frigo, sui 28°, per un’ora e poi messo in frigo fino circa le 9 del giorno dopo (10ore in frigo)

dalle 9 alle 14.30 fuori frigo a lievitare ancora, quando ho formato il rotolo dai due impasti stesi separatamente alla stessa larghezza dello stampo e poi sovrapposti usando un po’ di latte come collante

16.40: infornato a 160°C con forno preriscaldato a 180°C per circa 45 minuti,


il giorno dopo ho affettato,

e ho cotto con ventilazionea fo no caldo a 160° sbagliando, perchè la temp giusta era 120° con forno preriscaldato a 140°, per 35minuti circa (a me ovviam è servito meno tempo )


sono comunque buone anche così

[pdz] Tortina per il compleanno di Manu


Mercoledi è stato il compleanno di Manu….ed essendo una delle poche volte in cui ha voluto festeggiare (ok, coprendola con un’uscita infrasettimanale senza pretese) senza i tentativi di convincimento delle meninas non potevo cogliere l’occasione di prepararle una tortina! Semplice, ma cmq fatta con amore e che fosse soprattutto cioccolatosa, come piace alla festeggiata!!!

E grazie ancora perchè ci hai dato la possibilità di trascorrere una serata insieme, anche se mancavano alcune meninas 😦

Eravamo in 7, quindi è stata più che suficiente una 21cm di diametro per soddisfare le nostre gole 😀

Nel cerchio da pasticceria ho montato la tortina partendo da una base di pan di spagna, bagnato con acqua, zucchero e maraschino (80g acqua, 70g zucchero e 80g di maraschino e una spruzzata di Ginja portuguesa :D) fatta prima freddare.
Intanto avevo preparato la Farcitura con:

crema simil ferrero rocher:
400g di Nutella® , 200g di panna da cucina, 150g di wafer alla nocciola sbriciolati dentro (rispetto alla Simil Ferrero Rocher di Jayashanti non no hosso le nocciole stavolta)

con cui ho coperto il primo strato di pds, ancora rivestito di pavesini bagnati nel maraschino e ancora crema fino a richiudere con i pavesini come prima.

ho tenuto in frigo per 7-8h e poi ho ricoperto con uno strato leggero di panna vegetale zuccherata montata, che ho fatto riposare un’altra ora in frigo prima di rivestirla con 500g di pasta di zucchero (stavolta comprata, era morbidissima!!) e la scritta è fatta con il decorpen della Decora

Manu, aspetto la fotina della fetta oltre a quella insieme!

Tortina per mamma


Eh beh, i miei son partiti come al solito per il trittico di compleanno-onomastico di mamma e anniversario dei miei e non potevo, nonostante i mille impegni, la stanchezza a non finire non potevo prepararle una tortina, pur se semplice, da mangiare a fine pranzo, un pranzo parecchio speciale devo dire, sono stata proprio bene!

Comunque tornando alla tortina, ho preparato una base californiana per la torta di frutta, la crema milleusi senza uova (stavolta venuta alla perfezione) e sopra un po’ di frutti di bosco

Per la teglia da 22cm:

Per la base: per ogni uovo servono 40g di zucchero,lo stesso peso di burro (sciolto e freddo) e il doppio di farina 00 setacciata da mettere setacciata insieme a mezza bustina di lievito (da 3 uova in su 1 bustina intera), cuocere a 175°C x 15 minuti

Per la crema senza uova: 300g latte freddo dove ho fatto sciogliere  il mio aroma di limone, 40g maizena, 66g zucchero. Mescolare tutti gli ingredienti solidi e aggiungere pochissimo alla volta il latte, portare poi tutto sul fuoco, girare in continuazione con una frusta o cucchiaio di legno e far addensare. Prima di usarla far freddare bene.

Per la decorazione: 150g di frutti di bosco 3 cucchiai di zucchero di canna, nocina di burro, mettere tutto sul fuoco e far addensare lo sciroppo

AUGURI MAMY!!!!

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Treccia e brioche ripiene con crema al limone


Ma che bontà ma che bontà ma che cos’è questa robina qua?!

Ve la ricordate la canzone di Mina? Beh, questa treccia mi ha ispirato proprio questa melodia nell’addentarla! PERchè ? x la sua morbidezza e SOFFICITà!!! Maròòòòò quant’è soffice!!!! Grazie Patty per questa ricetta, per le tue intuizioni! Io l’ho farcita con la crema al limone, visto che a Raro piace tanto e avremmo colazionato insieme.. 

Ebbene sì signori miei, in questa giornata, con il cambio dell’ora – avete spostato sì le lancette dell’orologio indietro di un’ora? Che bello riprendersi quei 60 minuti lasciati a Marzo e recuperare un po’ di sonno arretrato senza “sentirsi in colpa” e potersi godere un buon caffè espresso con una brioche alla crema calda….

Vediamo cosa ci serve, oltre a tanta pazienza come i lievitati richiedono:

Io la mattina ho fatto un poolish sbagliato (visto che avrei dovuto mettere pari farina al liquido…vabè) 200latte+50pm rinfrescata +100 manitoba

Alle 15,30 ho impastato il poolish con

500g. farina ( 250g. manitoba Farchioni + 250g. farina 00 debole)
100g. zucchero semolato
2 cucchiaini di aroma al limone naturale
100g. burro ammorbidito (non sciolto)
50g. latte (a me non sono serviti)
10g. miele
2 uova intere
1 cucchiaino di sale

facendo attenzione per ultimi in sequenza, sale burro, e gli ultimi 50g. di latte se l’impasto lo richiede, io per esempio non li ho messi, ho fatto incordare bene, ma senza che fosse troppo fitto, risultava un impasto morbido ma omogeneo.
L’ho fatto  lievitare al caldo (29-30°) dalle 16 fino alle 20 e poi l’ho tenuto in frigo fino alle 10 della mattina dopo
dalle 10 alle 16,30 l’ho rifatto lievitare al caldo, quando poi ho diviso l’impasto in 3 parti da 340g circa di impasto ogni pezzo, steso con il mattarello e farcito con la crema al limone, con l’impasto avanzato ho formato due brioche

Ho formato la treccia e l’ho messa in forma nello stampo in silicone da plum cake facendola lievitare fino a farla arrivare al bordo (3h precise) in una busta di cellophan ed in forno è cresciuta ancora di più! Straordinario vederla gonfiarsi, è un momento che mi affascina sempre!

 

Nel forno caldo a 180°C, è stata a 35 minuti in totale, i primi 20 min a 180°C ultimi 15 a 165°C. Speattacolare! e Poi incontrare la crema al morso……

Che poi…ok, perfetta per la colazione, ma anche con un goccino di limoncello io non la disdegnerei… 😀

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Grazie Patty!

Quiche dolce alle mele (VEA)…


Sfogliavo le pagine del web e mi sono imbattuta nel blog di Cristina/ olly, dove ho trovato tra le tante ricette molto invitanti quella di una torta di mele con la sfoglia, dolce di origine svizzera chiamata VEA, e visto che avevo proprio una confezione di pasta sfoglia da consumare, diverse mele e tutti gli ingredienti ho deciso di provarla anche per farla assaggiare ai miei ospiti di sabato sera: Raro, Max e Sere 😉 L’ho ribattezzata Quiche xk effettivamente al posto del parmigiano nella versione salata c’era lo zucchero e il collegamento è statao immediato 🙂

Nel suo sito tra l’altro Cristina dice che l’ha assaggiata nel 1988 e quindi siamo quasi coetanee 🙂 e….via ora con gli ingredienti!

un rotolo di pasta sfoglia
4-5 mele (io le ho usate miste)
3 uova
4 cucchiai di zucchero semolato (nell’originale 5 in totale)
2 cucchiai di zucchero di canna
200ml panna fresca
cannella
noce moscata

Semplicissimo il procedimento: foderare una teglia 24-26cm di diametro oppure come me una teglia quadrata, cona la carta forno e la sfoglia bucherellata sul fondo. Tagliare le mele a fettine sottili.

Ora sbattere le uova e aggiugnere lo zucchero e la panna, e versare il tutto nella teglia dove avete già disposto le mele.

spolverare con un po’ di cannella e noce moscata e con i due cucchiai di zucchero di canna. Cuocere in forno riscaldato a 2000° per 20 minuti, abbassare a 175°C x 15 minuti, finchè si dora.

con un pezzettino di pasta avanzata ho provato a fare una versione monodose, carinissima!

Le mie impressioni? Beh, è un dolce semplicissimo e si può inserire nella lista dei “dolci dell’ultimo minuto”, il sapore è buono, ma io sinceramente l’ho trovato troppo frittatoso, non so se ho sbagliato io qualcosa nella cottura, forse l’ho cotto per troppo tempo e anche il composto di uova si è cotto troppo appunto dando un sapore piuttosto deciso di frittata… Oppure il dolce deve avere proprio questa caratteristica e quindi è giusto che sia così 🙂 Una prossima volta forse proverei ad eliminare un uoo e aggiugnere un po’ i panna/latte, sìsì!

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Grazie ancora Cristina!

Le mie prime Fette Biscottate Bicolore con pasta madre!!!


Non ci posso credere, persino le fette!!! Scusate, ma prima di adottare la mia Piemme e lilì (pace all’anima sua—ancora in frigo ad attendere una resurrezione) mi sembrava IMPOSSIBILE poter fare simili cibarie!  E ancora prima, prima di conoscere ed entrare a fare parte del mondo di Cook! Beh, l’entusiasmo è talmente grande che proprio non riesco a trattenerlo!!!

E riguardo a queste fette, nate dal cucinare insieme di Linda, anzi prima dalla ricetta di Nonno Claudio, con le sue Fette Bicolore del nonno,  ho avuto una doppia sorpresa: l’impasto era buonissimo anche, anzi oserei dire, di più, prima di biscottarlo!!! Infatti sembrava pane bianco, pan bauletto, morbido e saporito!!! E ci ho fatto anche i panini da portarmi all’uni, troppo forteeeeeeeee!!! E poi addirittura bicolore!!! L’altra cosa riguarda proprio l’averle realizzate con le mie manine e lo sgurdo dei miei che diceva “e mo’ pure le fette biscottate?” 😀

Ricopio la ricetta direttamente da Linda scrivendo accanto le mie variazioni:

150 g pm (dopo 3 rinfreschi rafforzanti fatti con d-mix)*
445 g farina forte (d-mix: 355 manitoba 0 bio + 90 tipo 00 bio) manitoba 0 farchioni e farina 00 debole
25 g manitoba assoluta per impasto scuro
115 g acqua oligominerale (acqua di Roma fatta decantare)
130 g latte fresco intero
75 g zucchero fine (io zefiro)
8 g miele (1 cucchiaino colmo) ho messo il malto
5 g sale fino
30 g olio e.v.o.
8 g orzo solubile (4 cucchiaini colmi) 2 cucchiaini di caffè solubile
8 g miele o malto (1 cucchiaino colmo per l’impasto scuro: facoltativo) non l’ho messo

*d-mix= 30% manitoba + 70% oo debole

  • ho usato anche io come una volta Linda, uno stampo grande da plumcake, in silicone nel mio caso
  • ho impastato con il Ken
  • ho usato il caffè solubile, 2 cucchiaini, invece che 4 di orzo solubile
  1. il giorno prima di impastare, la sera, ho iniziato a fare i rinfreschi rinforzanti della pm con il d-mix, fino ad arrivare ai 150g che mi servivano per la ricetta.
  2. Nel Ken ho fatto sciogliere la pm in 100g latte stiepidito, e circa metà dell’acqua, ho spolverato metà delle farine, fatto impastare e poi ho aggiunto il resto dell’acqua e delle farine.
  3.  Ho aggiunto mentre l’impasto era ancora molliccio, un’emulsione di 15g di latte e l’olio, zucchero e malto,
  4. circa a metà lavorazioine, ad impasto ancroa molliccio, ho messo il sale, e ho lasciato che lavorasse Ken.
  5. finito di impastare ho fatto riposare l’impasto per un’ora, direttamente nella bowl del ken, coperta con un panno
  6. Dopo il riposo ho preso 1/3 dell’impasto (circa 30o grammi), ho aggiunto i 2 cucchiaini di caffè solubile sciolti nei 15 grammi di latte tiepido restanti.
  7. e ho finito, lavorando separatamente i due impasti, aggiungendo a quello scuro 25 grammi di farina manitoba, per riportarlo alla giusta consistenza.
  8. ho fatto lievitare i due impasti in due bowl pulite diverse, coperti con la pellicola, fino al mattino dopo (8h circa) e avrei fatto bene a lasciarle meno tempo- visto che è stato ancora molto caldo in questi giorni, li ho lasciati sul tavolo della cucina, senza correnti d’aria, ma non in forno. (impasto sx chiaro, a sx lo scuro)
  9. la mattina ho steso prima l’impasto chiaro con il mattarello sulla spianatoia con una spolverata di farina, in un rettangolo circa 30×40 o giù di lì, e l’impasto scuro idem, ma leggermente più piccolo perchè stesse all’interno della sfoglia chiara. ho spennellato il chiaro con un po’ di albume per fare da collante all’impasto scuro da posizionare sopra.
  10. ho arrotolato le 2 sfogliee le ho messe a lievitare nello stampo di silicone rivestito di pellicola, anzi all’interno di un sacchetto per alimenti.
  11. putroppo volevo mettere lo stampo in frigo sapendo che sarei tornata a casa tardi, ma mi sono scordata tanto di falro io che di farlo fare, quindi arrivata ho visto un BLOB nello stampo, che ho necessariamente sgonfiato, spennellato di albume
  12. e infornato a forno caldo a 180°C, abbassato appena ho inserito lo stampo a 160°C statico e fatto cuocere per circa 45min, nel livello più basso del forno, direttmente sulla griglia.

  13. Dopo 24h le ho tagliate a fettine (e lì ho preparato i panini dopo l’assaggio :D) e le ho infornate per 40min a 120°C ventilatosu 2 teglie del forno; lasciate asciugare ancora 10 minuti a forno spento, chiuso solo con ventola, per farle asciugare bene.

 
Beh, risultato sorprendente piùche altro per esserci riuscita, nahce s edevo capire se è stato per la cottura, o l’eccessiva lievitazione, il fatto che siano croccanti, ma non friabili; Le ho trovate inoltre poco dolci, e frose aggiungerò un pelino di zicchero in più, anche se cmq io non ho esso il miele che avrebbe potuto addolcire! Grazie Linda!

ps. le sto conservando in una scatola di latta!