Il panettone del maestro Di Carlo [foto]


Giusto una foto dell’ultimo panettone, il mio primo “Di Carlo”, sicuramente con un impasto e una lavorazione migliori del precedente “Elmi“con maggior consapevolezza della struttura e del metodo di lavorazione appunto. E’ ancora da migliorare un po’ visto che la cupola è leggermente implosa, ma non mi lamento visto che il profumo diffuso per casa lascia ben sperare 🙂  Grazie Terry per le tue indicazioni!

Seguirà la ricetta (Qui)!

1° panettone di carlo pm

L’atmosfera del mio Natale…


albero di Natale 2012 (2)

E mi piacevedere questo periodo
come l’attesa di qualcosa di speciale,
di un’atmosfera magica che trasforma tutto intorno a noi,
del mio ricordo di bambina ansiosa e trepidante nell’ aspettare l’arrivo di Babbo Natale sul divano con mia sorella, mio cugino e mia nonna.
Con noi sbarrava gli occhi dalla sorpresa prima per lo scampanellio della slitta e poi per sentire sbattere sulla serranda…

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ma ad oggi non ripenso ai regali, ma alla gioia di condividere quell’attesa con loro, ancora con i lucciconi agli occhi….

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perchè Babbo Natale se vogliamo, possiamo ancora vederlo!

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Cupcakes romantici agli agrumi e uvetta con rose di frosting


Non è un periodo rilassante, tranquillo e senza pensieri per me e per molte altre persone; purtroppo non riesco a dedicarmi a questa fase preNatale come vorrei tra l’esame imminente e i pensieri! A maggior ragione però quando sono più stressata, un po’ a mani legate e ancora di più alla sedia ora, dove riesco a liberare un po’ la mia testolina e a lasciarmi andare un po’ di più è la mia stanza preferita, e sapete bene che parlo della cucina! E allora mescola, assaggia, e gira e monta ecco che i vari ingredienti scissi all’inizio prendono forma e stavolta hanno la forma di tortine con una romantica rosa agli agrumi, così delicate!!! Ieri sera mi sono addormentata un po’ più serena, anche se Raro mi credeva dispersa 😀

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L’uvetta un po’ ubriaca e la sua dolcezza danno un tocco davvero speciale a queste tortine, perfette anche per il periodo invernale…stagione che PARE sia arrivata finalmente (!!) anche a Roma! In più, vi ricordate dei tanti limoni bio che ho in casa da qualche giorno, già nudi? Beh, girando un po’ in rete ho scovato la ricetta della bravissima Barbara, Lyra come l’ho conosciuta io su cook, di Granella di nocciole (qui la sua versione) e del suo ciambellone al limone e uvetta, così in base a qual che avevo a casa ho adattato il suo dolce per farne dei cupcakes delicati agli agrumi utilizzando i miei aromi.

Per 13 cupcakes (o una tortiera da 22)

100g zucchero semolato
85g burro morbido
3 uova
250g farina 00
50g latte condensato
50g succo di limone (dei miei non molto grandi, 1 limone e mezzo)
mezzo cucchiaino di aroma al limone
mezzo cucchiaino di aroma all’arancia
1 cucchiaino e mezzo di lievito
mezzo cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale
50g uvetta sultatina (ammollata in acqua calda e alcool 95° o brandy)

montare a crema il burro con lo zucchero, aggiungere poi continuando a frullare un uovo alla volta. Unire poi la farina setacciata alternandola al latte e al succo di limone e alla fine unire anche l’uvetta ormai morbida, strizzata dall’acool.

cupcakes delicati rose agrumi

Riempire i pirottini in una teglia da muffin e cuocete a forno caldo a 180°C per circa 25 minuti, fate la prova stecchino. Far freddare su una gratella.

Davvero gustosi! Perfetti anche per colazione con una semplice spolverata di zav!

Frosting all’italiana agli agrumi e vaniglia:

200g panna vegetale zuccherata
80g philadelphia
50g zav
1 cucchiaino di aroma limone e aranciamezza bacca di vaniglia
(poco colorante)
bocchetta per sap (2D Wilton)

Far sobbollire la panna e unire gli aromi agli agrumi e la vaniglia aperta, far freddare e lasciar riposare in frigo qualche ora. Filtrare la panna e unirla al philadelphia e allo zucchero a velo e al colorante, montare tutto insieme con le fruste, senza esagerare altrimenti le rose si crepano.

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Quindi riempire la sac a poche munita di bocchetta con il frosting e disegnare delle rose partendo dal centro per spostarsi verso l’esterno. Ho aggiunto anche qualche chicco di uvetta per richiamare quella all’interno!

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La dedico al mio Amore!DSC_2901

e loro non sono romantici? ❤

cigni fermaporta

Questa ricetta partecipa al Contest Best Design Cupcakes 2012 del blog Le Tortine”

“Un dolce al mese- Dicembre 2012 – Gli agrumi” di Morena in cucina

PRIMO CONTEST di PANDISPAGNA: “IL MIO CUPCAKE DI NATALE”Pan di spagna

 

 

Ringraziamenti e premi, loghi e collaVorazioni!


Che dire, in questo periodo sono arrivati tanti premi per me e il mio blog e non posso che esserne felice! Sto conoscendo tanti amici e colleghi blogger ed era ora di dare una svecchiata a questo mio spazio e farlo conoscere un po’ di più visto la passione, la dedizione e il tempo che gli dedico, cosa che spero sia visibile anche a chi lo legge 🙂

Andiamo con ordine:

Ringraziamenti e premi.

Purtroppo non ho il tempo per riferire ad altri questi premi, ma vorrei davvero passarli a chi mi legge 🙂 Innanzitutto devo, anzi voglio ringraziare Maria Cristina di Maria Cristina’s Kitchen per il Sunshine Award,

Sunshine Award

e Maria Antonietta di Relaxing Cooking per il FAMILY OF BLOGGERS AWARD, un premioche ha un’immagine  in tema “piccole donne crescono” 🙂

e sempre Maria Antonietta per il premio blog 100% affidabile, a cui tengo particolarmente perchè mi ha ritenuta coerente con questi punti e secondo me sono proprio tra gli elementi a cui tengo di più e che cerco di mantenere vivi e presenti ogni giorno attraverso questo spazio che diventa ogni giorno più speciale e parte di me! D’altronde la frase sulla testata non è lì per caso 😉

1)  È aggiornato regolarmente
2)  Mostra la passione autentica del blogger per l’argomento di cui scrive
3)  Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori
4)  Offre contenuti ed informazioni utili e originali
5)  Non é infarcito di troppa pubblicità

E poi sono felicissima di annunciare il mio 2° posto nel contest di Una fetta di Paradiso, a cui ho partecipato con il dolce preparato con la mia nonna, lo Sfratto!

E sono felicissima di poterlo raccontare a nonna che chissà cosa riferirà alle sue vecchiette coinquiline 😀 Intanto questi sono state le parole dei giudici:

Anche questa ricetta ha suscitato belle emozioni su tutte e tre le giudici:
Antonella “Lo Sfratto era nella mia testa…” ed Ilenia “come prima impressione le cookine crescono per come ha messo la storia, la dolcezza della ricetta e la foto della nonnina£ ed io, beh, qui emozione grande, la storia mi ha colpita, come anche la particolarità della ricetta e l’amore di questa nonna che insegna a sua nipote un pezzo di tradizione… unanimità anche qui!

Sono felice che sia arrivato affetto, amore e tradizione attraverso quell’articolo!

Fra qualche giorno arriverà anche il premio, un set con grembiule, shopper e strofinaccio disegnati da Ilenia a cui farò mettere anche il mio nuovo logo!

Vi siete accorti che da qualche tempo è cambiato qualcosa nel blog? Eh sì, il nome in primis! Con piccole cookine crescono sono cresciuta molto effettivamente, ma sembrava anche che il blog fosse gestito da più persone, ma a renderlo al singolare sarei andata a snaturare l’ipertestualità con le “piccole donne”, così ho preferito optare per un ramo della mia grande passione: i dolci!

Arrivo quindi al punto Logo. 

Lo potete vedere anche al lato ma ve lo ripropongo perchè mi piace proprio tanto! Volevo riprodurre la mia torta preferita, quella Fragoline del mio compleanno ed eccolo qui!

e proprio questo, senza il link laterale mi cucirà Ilenia! 😀

La collaVorazione.

Riguarda un altro mio lato creativo e manuale, legato ad  Ellerre² (Ellerrequadro), con cui lavoriamo io e Raro (ma quest’anno purtroppo abbiamo potuto lavorare meno) e Rita e Lidia. Con il cucito creativo, stoffe, legno decorato e trattato, colle, gioielli e fili di ogni sorta siamo stati più volte alla Nuova fiera di Roma ad esporre le nostre creazioni, ma anche nei mercatini locali, quelli dei paesi alla periferia di Roma, a Fiere ecc. Vista problemi dati e la difficoltà a gestire il sito tra codici e linguaggi di programmazione abbiamo optato per aprire un blog.

torta logo

Chissà magari siete interessate alle nostre creazioni e potete dare un’occhiata, e qui e lì potete contattarci se foste interessati a qualcosa in particolare! Ci sono tantissime idee regalo per Natale! Il blog è ancora under construction ma nel frattempo potete bazzicare sul sito 😉 o meglio ancora venirci a trovare alla Nuova Fiera di Roma, per la fiera di Arti e Mestieri dal 13 al 16! Io non ci sarò perchè ho l’esame il 17, ma ci sarà il resto della squadra!

L’artigianato è una delle manifestazioni più importanti dell’amore per quel che si fa!

Aroma all’arancia homemade


Beh quando riesco a trovare gli agrumi biologici e non trattati non mi ferma neanche l’esame imminente! Anzi vi dirò di più, si fa talmente in fretta questo aroma che l’ho preparato durante una pausa-studio, è stata breve davvero!!! Pensate che era iniziata per prendermi una bella spremuta e mi sono ricordata delle arance già raccolte da una settimana!

Le modalità sono le stesse dell’Aroma al limone postato qualche giorno fa, l’avete visto vero? Correte se non l’avete fatto! Ho ancora il frigo che profuma in un modo speciale!

Anche questo si può utilizzare per profumare preparazioni dolci ogni volta si richiederà la scorza dell’arancio, quindi anche epr aromatizzare creme, impasti e lievitati come il panettone o la veneziana o la colomba per esempio!

Quindi anche per l’aroma all’arancia….

basta con le fialette!

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5 arancie biologiche non trattate (40g)
circa 60g zucchero vanigliato (si vede la stecca di vaniglia nel barattolo)
1 vasetto da ca 100ml
1 grattugia

Quindi si ricavano le zeste dalle arance ben lavate e asciugate

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e si iniziano ad alternare strati di arancia e di zucchero, completando con lo zucchero e pressando un pochino tra uno e l’altro: così è come si presenta appena finito. Conservatelo in frigo.
Come vedete però gli strati più bassi già iniziano a uniformarsi da subito 🙂

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e guardate qui, dopo neanche mezz’ora!!

Che ne dite di aggiungere anche questo nel cesto dei regali di Natale?

aroma fresco arancia luxus (1)

e con il succo?

Vi potete bere una buona e ricca spremuta (è più facile che bere il succo del limone :D) o potreste cimentarvi in questa tortina decorata all’arancia e crema di ricotta per esempio!

Con questa ricetta partecipo al contest di Lu.C.I.A.

“Che hai imparato a fare il pane?!”…anche con la farina di mais!


Questa è stata la frase che ieri mi ha detto papà con in mano una mezza fetta di pane “giallo”, quello con una parte di farina di mais!!! Incredibile ma vero! non pensavo avrei mai potuto utilizzare la farina per la polenta anche per il pane!!

Evviva le sperimentazioni in corso! Devo dire che mi sto lanciando parecchio ultimamente 😀 c’ho aggiunto anche un pochino di segale, (tiè!) nonostante la difficoltà maggiore di manovrare l’impasto. Infatti queste ultime due sono farine più povere di glutine, ma attenzione non prive!!, e quindi più difficili da incordare (oggi ho inserito anche le pieghe che ho effettuato per far asciugare l’impasto e quindi farla tenere maggiormente su)

Questo perchè è bene che papà diminuisca l’uso di farina di grano, così tendo a cambiare un po’ 😉 il risultato è un pane speciale, diverso dai classici: il mais infatti conferisce un saporino molto accentuato, sembra quasi un panbrioche con un sentore di popcorn e di tortillas! :)) provare per credere!

Ho seguito la ricetta di Gi, dovendo apportare qualche modifica per via del lievito diverso e del tempo a disposizione per cui ho dovuto accorciare un po’ la lievitazione partendo da più pm 😉

Quindi ho preparato il poolish, al raddoppio ho aggiunto la farina di mais ammollata per 15 minuti in acqua scaldata a 40°C e poi coperta.

Nel ken ho unito il mais al poolish, poi la farina 0, la poca segale, il sale e in ultimo l’olio (Gi consiglia di invertire gli ultimi due, mi son sbagliata). Impastare buoni 10 minuti prima con la foglia e poi con il gancio.

Io nel frattempo ho fatto un giro di folding, che poi ho ripetuto anche dopo aver portato la pasta sul tappetino di silicone (foto 2): ho preso i lembi della pasta e “uno spicchio” alla volta li ho portati verso il centro, quasi come una girandola con le punte all’interno. Quindi sul piano oleato con mani oleate ho fatto lo stesso, ho lasciato riposare 10 minuti, poi ho fatto le pieghe a 3 per 3 volte, a distanza di 20 minuti l’una dall’altra rimettendo l’impasto nella ciotola oliata, in pratica finchè non mi è rimasto in forma come nell’ultima foto, vedete come è sostenuto? Ho pirlato e messo in forma in cestino infarinando un tovagliolo (questo mi ha preso circa 1h e mezza). E ho lasciato lievitare a 28°C per 3h-avevo sonno, sicuramente un’altra oretta gli avrebbe fatto bene!

Mentre praticavo i tagli con la limetta, ho acceso il forno a 230°C e subito dopo ho messo il pane (cottura a freddo). L’ho cotto 40 minuti statico e 10 a ventilato per far asciugare la crosta!

Ricordandomi anche un po’ le tortillas con la farina di mais, ho disposto le fette in un cestino “isolano” portatomi da mia sorella dalle Hawaii, sicuramente più vicine al Messico che all’Italia!

Fatto interamente a mano da un hawaiano in spiaggia, con le foglie di palma se non erro!

Aloha!

Questa ricetta partecipa alla raccolta di Nicoletta di Bread and Butter