Finocchi al latte…in cinque minuti


Adoro questi finocchi, mamma li fa da tantissimo tempo e io ne vado pazza.
La cosa bella è che oltre ad essere buoni sono anche velocissimi da fare,
certo, con una mia pentola amica: la pentola a pressione!

San pentolaro aiutaci tu 🙂

Ecco gli ingredienti per 4 persone:

4 finocchi grossetti
2 cucchiai di farina
50g di burro
2 bicchieri di latte
sale
noce moscata

Per prima cosa pulire i finocchi e tagliarli in 10-12 spicchi, far sciogliere il burro nella pentola e aggiungere i finocchi e far rosolare fino a doratura.
Aggiungere ora la farina e mescolare x evitare che si attacchino,

a questo punto aggiungere il latte,

la noce moscata e il sale

chiudere la pentola a pressione e aumentare la fiamma al massimo fino al “fischio”

quando diminuirete al minimo e farete cuocere x 3 minuti. Se volete potete ripassae sotto al gril x qualche minuto anche con un po’ di pangrattato, ma già così sono buonissimi con la loro cremina e soprattutto golosissimi nella loro semplicità e velocità nella preparazione!

Treccia e brioche ripiene con crema al limone


Ma che bontà ma che bontà ma che cos’è questa robina qua?!

Ve la ricordate la canzone di Mina? Beh, questa treccia mi ha ispirato proprio questa melodia nell’addentarla! PERchè ? x la sua morbidezza e SOFFICITà!!! Maròòòòò quant’è soffice!!!! Grazie Patty per questa ricetta, per le tue intuizioni! Io l’ho farcita con la crema al limone, visto che a Raro piace tanto e avremmo colazionato insieme.. 

Ebbene sì signori miei, in questa giornata, con il cambio dell’ora – avete spostato sì le lancette dell’orologio indietro di un’ora? Che bello riprendersi quei 60 minuti lasciati a Marzo e recuperare un po’ di sonno arretrato senza “sentirsi in colpa” e potersi godere un buon caffè espresso con una brioche alla crema calda….

Vediamo cosa ci serve, oltre a tanta pazienza come i lievitati richiedono:

Io la mattina ho fatto un poolish sbagliato (visto che avrei dovuto mettere pari farina al liquido…vabè) 200latte+50pm rinfrescata +100 manitoba

Alle 15,30 ho impastato il poolish con

500g. farina ( 250g. manitoba Farchioni + 250g. farina 00 debole)
100g. zucchero semolato
2 cucchiaini di aroma al limone naturale
100g. burro ammorbidito (non sciolto)
50g. latte (a me non sono serviti)
10g. miele
2 uova intere
1 cucchiaino di sale

facendo attenzione per ultimi in sequenza, sale burro, e gli ultimi 50g. di latte se l’impasto lo richiede, io per esempio non li ho messi, ho fatto incordare bene, ma senza che fosse troppo fitto, risultava un impasto morbido ma omogeneo.
L’ho fatto  lievitare al caldo (29-30°) dalle 16 fino alle 20 e poi l’ho tenuto in frigo fino alle 10 della mattina dopo
dalle 10 alle 16,30 l’ho rifatto lievitare al caldo, quando poi ho diviso l’impasto in 3 parti da 340g circa di impasto ogni pezzo, steso con il mattarello e farcito con la crema al limone, con l’impasto avanzato ho formato due brioche

Ho formato la treccia e l’ho messa in forma nello stampo in silicone da plum cake facendola lievitare fino a farla arrivare al bordo (3h precise) in una busta di cellophan ed in forno è cresciuta ancora di più! Straordinario vederla gonfiarsi, è un momento che mi affascina sempre!

 

Nel forno caldo a 180°C, è stata a 35 minuti in totale, i primi 20 min a 180°C ultimi 15 a 165°C. Speattacolare! e Poi incontrare la crema al morso……

Che poi…ok, perfetta per la colazione, ma anche con un goccino di limoncello io non la disdegnerei… 😀

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Grazie Patty!

Quiche dolce alle mele (VEA)…


Sfogliavo le pagine del web e mi sono imbattuta nel blog di Cristina/ olly, dove ho trovato tra le tante ricette molto invitanti quella di una torta di mele con la sfoglia, dolce di origine svizzera chiamata VEA, e visto che avevo proprio una confezione di pasta sfoglia da consumare, diverse mele e tutti gli ingredienti ho deciso di provarla anche per farla assaggiare ai miei ospiti di sabato sera: Raro, Max e Sere 😉 L’ho ribattezzata Quiche xk effettivamente al posto del parmigiano nella versione salata c’era lo zucchero e il collegamento è statao immediato 🙂

Nel suo sito tra l’altro Cristina dice che l’ha assaggiata nel 1988 e quindi siamo quasi coetanee 🙂 e….via ora con gli ingredienti!

un rotolo di pasta sfoglia
4-5 mele (io le ho usate miste)
3 uova
4 cucchiai di zucchero semolato (nell’originale 5 in totale)
2 cucchiai di zucchero di canna
200ml panna fresca
cannella
noce moscata

Semplicissimo il procedimento: foderare una teglia 24-26cm di diametro oppure come me una teglia quadrata, cona la carta forno e la sfoglia bucherellata sul fondo. Tagliare le mele a fettine sottili.

Ora sbattere le uova e aggiugnere lo zucchero e la panna, e versare il tutto nella teglia dove avete già disposto le mele.

spolverare con un po’ di cannella e noce moscata e con i due cucchiai di zucchero di canna. Cuocere in forno riscaldato a 2000° per 20 minuti, abbassare a 175°C x 15 minuti, finchè si dora.

con un pezzettino di pasta avanzata ho provato a fare una versione monodose, carinissima!

Le mie impressioni? Beh, è un dolce semplicissimo e si può inserire nella lista dei “dolci dell’ultimo minuto”, il sapore è buono, ma io sinceramente l’ho trovato troppo frittatoso, non so se ho sbagliato io qualcosa nella cottura, forse l’ho cotto per troppo tempo e anche il composto di uova si è cotto troppo appunto dando un sapore piuttosto deciso di frittata… Oppure il dolce deve avere proprio questa caratteristica e quindi è giusto che sia così 🙂 Una prossima volta forse proverei ad eliminare un uoo e aggiugnere un po’ i panna/latte, sìsì!

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Grazie ancora Cristina!

Pagnotta rustica croccante: finalmente!


Ebbene sì!!!  Ci sono riuscita!!!!! Questo pane mi piace davvero tanto!! E poi è ciccione!!!  E’ tondo, è saporito, è RUSTICO, è CROCCANTE!!! e poi come cresceva nel forno!!

E un’altra soffisfazione che ho avuto è stata vedere la faccia di papà non solo alla vista, ma all’assaggio! Lui è il critico pià criticone, amante del pane che per me non sa di niente!

420g Farina 00 Per pizze e focacce Farchioni
80g semola gd del Mulino
350g acqua
80g pm pimpante 😀
1 cucchiaino di malto
10g sale

Allora ho sciolto la pm in 250g di acqua appena intiepidita con il malto, ho aggiunto poi le farine setacciate, ancora acqua, e poi il resto l’ho aggiunto solo ogni volta che era stata assorbita la precedente, il sale l’ho messo verso la fine, sciolto nell’acqua.

ho rimassaggiato l’impasto con le mani e il piano unti di olio e ho fatto le pieghe a 3,
ho fatto riposare 1h a t.a. e altro giro di pieghe,
dopo un’altra ora altro giro di pieghe,
dopo 2 ore, ultimo giro di pieghe prima del frigo, dove l’ho tenuto 7h ca
l’ho tenuto 2h a t.a.,
dopo altre 2h l’ho pirlato e messo in cestino x altre 2 h al caldo (sul ripiano coperto sopra il forno)

e infine la cottura: totale 55 minuti così divisi:

da forno bollente scaldato con il ventilato acceso, e teglia antiaderente dentro,
ho rivoltato il pane dal cestino alla teglia, fatto i tagli e….
primi 5 minuti a ventilato 250°
poi x 35 ho abbassato a 230°C statico
e ultimi 20 minuti ventilato con calore sopra sotto che l’ha reso bello croccante e colorito!!!

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provate anche voi questa pagnotta!!

Filoncino “Spighe” con “0” bio


Per questo filoncino ho preparato un poolish bello ricco con 100g acqua +100g farina (50g 0 bio mulino cosma + 50 manitoba non delle più forti) e 60g pm per un filoncello davvero noente male, mannaggia però, ora come ora non ricordo che dosi ho usato 😦

ecco le foto intanto, spero mi verrà in mente…

mi sembra: ma ho davvero un vuoto, non m iricordo neanche se ho cotto in giornata, se l’ho tenuto in frigo, zero!!! 😦 che tristezza…

autolisi con 300g farina “0” bio, 50g semola rimacinata gd mulino, 230g acqua
tutto il poolish
10g sale
1cucchiaino di malto
cotto a temp alta, e a forno venitlato per 50minuti e lasciato a forno spento

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