Treccia russa dolce con pm


Ecco l’ultima fatica dolce; La treccia russa di manu63, in versione con pm,la mia farcita con burro, zucchero e cioccolato bianco, secondo i miei gusti troppo burrosa, proverò anche con un altro ripieno  Ah, è una brioche dolce 😉   Ora vi spiego la mia tabella di marcia:

h.21.15: poolish con
100g pm rinfrescata da poco,
130g latte tiepido,
130g farina 0 per pizze (tre mulini)

h.00.15: impasto con
2 uova intere sbattute con
90g zucchero
(a cui ho unito il poolish)
500g circa di farina 0 pizze setacciata
all’inizio dell’incordamento ho aggiunto i 90g di burro morbido
e poco dopo il cucchiaino (5-6g) di sale

ho fatto lievitare a 21° (in cucina coperto con un telo)


h 10: messa in forma
ho steso l’impasto in un rettangolone, l’ho farcito con 50g burro morbido con zucchero e riccioli di ciocco bianco,

arrotolato,

tagliato un rotolino di 5 cm per la rosa della treccia,

tagliato 10 cm dalla fine del rotolo per formare altre roselline messe poi nei pirottini, alte 2cm circa, e il resto l’ho tagliato nel senso dlela lunghezza e ho intrecciato, fatto lievitare fino alle 16.30

h.16,30

: cottura x 35min a 180° per la treccia e 25min per le roselline

e le roselline

ecco fatto, detto tutto

Torta fragolosa per il compleanno della mia Tesora!


Auguri Tesorooooooooooo!!

 Ora hai capito perché tutte quelle domande sulla torta da parte mia, di rick e di max? Accendi il cervellettoooooooooo, la prossima volta te lo dirò : “Sere, ti voglio fare la torta per il tuo compleanno, non comprarla”, ma sarebbe una sorpresa allo stesso modo? La risposta è ovvia: NO!!!!!!!!!!! 😀

Ma sono contenta che ti sia piaciuta e che abbia apprezzato, e anche gli altri, siamo stati davvero coraggiosi dopo la mangiata a pranzo….shhhhh…… 😀
Anche perchè mi sono divertita davvero un sacco a prepararla, avendo la testa libera finalmente: con i miei attrezzini e il mio camice, mancava solo il cappello da chef e c’era tutto 😀

Ma facciamola vedere anche agli altri va e ringrazio da subito il mio Amor che mi ha aiutato a decorarla, ero entrata nel pallone! Non volevo farla pari pari a quella di patty,a cui ho fatto delle modifiche, ma la sua è stata davvero di ispirazione: tutta fragolosa, per un’amante di fragole come Serena (in genere la prima persona che conosco a mangiarne le primizie :))  non potevo farne una diversa quest’anno! In più mi sono fissata che mi piace da morire mordere la fetta e sentire consistenze diverse, quindi anche in questa come i nquella per nonna, ho fatto una base croccante con il biscotto

la Torta Fragolosa:

LE BASI:

Base croccante:

200g biscotti secchi
80g burro fuso

tritate i biscotti nel frullatore/mixer e unire il burro fuso formando un composto omogeneo che andrete a disporre sul fondo della torta dim 22cm e metterete in frigo

 Biondina al cocco: la coccolona, diam 22cm

 

3 uova
120g  zucchero
150g  farina 00
15g  fecola/maizena
30g cocco disidratato
100ml latte tiepido
50ml olio di semi
1/2 bustina di lievito (anche 1 intera)

Montare le uova con lo zucchero per 8-10 minuti, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, aggiungere l’olio e il latte tiepido
con un cucchiaio di legno o una spatola unite poco alla volta, aspettando che sia stata assorbita la quantità immessa precedentemente di farina unita a lievito, fecola, mescolando dal basso verso l’alto, aggiungere infine il cocco, versare nella teglia da 22cm e cuocere a 170°C x 30 minuti. Lasciar freddare capovolta su una gratella, tagliare a metà e bagnare con il succo delle fragole e rum (leggere sotto)


FARCITURA:

 Fragole

400g fragole  
4 cucchiai di zucchero
rum

lasciate macerare le fragole già lavate e tagliate a pezzetticon lo zucchero e il rum per almeno 30 minuti
scolare le fragole e lasciare da parte il succo

 Camy cream:

500g mascarpone
170g latte condensato
250g panna montata

montare il mascarpone con il latte condensato fino ad ottenere una crema bella densa, con una spatola aggiungere la panna montata e mescolare dal basso verso l’alto

BAGNA:

succo delle fragole e rum

DECORAZIONE:

fragole
100g cioccolato (anche meno)
10 savoiardi tagliati a metà
granella di nocciole/mandorle

COMPOSIZIONE:

Andiamo ora comporre la torta (io ho usato l’anello da pasticceria), quindi strato di base biscotto (ripreso dal frigo), circa la metà di camycream, fragole scolate dal loro succo, pan di spagna bagnato con un pennello con il succo di fragole e rum, altra camy cream, fragole, pds bagnato, e altra camy cream, ma tenetevene un paio di cuccioai da parte x rifinire dopo tolta dall’anello. Mettere in frigo una notte.

E ora la parte finale: aprire l’anello aiutandosi anche con un coltello x staccare bene i lati dall’acciaio, rifinire con una spatola e la restante crema. A questo punto ho appoggiato la granella di nocciole sui lati, ma solo la parte superiore altrimenti perdevo l’effetto collante della crema su cui attaccare anche i savoiardi, e in superficine ho aggiunto le fragole che avevo già “pucciato” nel cioccolato fondente , temperato alla bene meglio (mi si èrotto il termometro!!!!! 😦 )e fatte asciugare bene, e altre fragole nude tagliate 😉

peso finale: kg 2,450
altezza: 13cm

A voi la torta finita! (ci ho messo quasi più a scriver eil post che a farla!!)

la fetta (non è bella dritta, ma al ristorante hanno accasciato la fetta sul piatto :s):

 Finale della favola? ci siamo mangiati due torte (meno poca avanzata), oltre al supepranzo dei castelli romani 😀

 AUGURI TESò TI VOGLIO un mondo di BENE, anzi mica uno… millemila milioni, tutti nostri! Smuà!

Scorci di Roma…un pomeriggio a spasso…


Capita che con il mio Raro vada a passeggiare per nostra bellissima città, scegliamo la zona e via, andiamo dove ci porta il cuore….e la strada 😀
E vi vorrei mostrare alcune foto scattate nel rione Sant’Eustachio, proprio dove siamo andati a prenderci il caffè al famoso “Caffè di Sant’Eustachio”, bar tipico degli anni ’30, passando anche per la chiesa realizzata dal grande architetto Borromini, nel XVII secolo, S. Ivo alla Sapienza. Si trova proprio a pochi passi dal Caffè e anche da Piazza Navona e il Lungotevere all’altezza di via  Zanardelli. Purtroppo l’interno della chiesa non era visitabile, causa lavori, ma il suo esterno è davvero affascinante! Mea culpa non sono mai entrata, ma spero che la prossima visita sarà anche dell’interno! Intanto gustatevi la foto di questa chiesa barocca romana proprio dal cortile,

e la lantana sal cortile la prima e da piazza Sant’Eustachio ( la cui foto è presa da wikipedia)

e continuando la nostra passeggiata, dopo aver gustato il caffè a Sant’Eustachio (guardate il sito, è favoloso come si possa notare che il bar è davvero fermo d anni fa, ma ancora tanto attuale, perchè quant’era buono il caffè allora, lo è ancor aoggi!)

ieri…   

e tornando verso la macchina, ho notato un’insegna che indica il rione…beh, non ci avevo mai fatto caso prima…ari mea culpa…ma stavolta l’ho immortalata, e lei era lì, ferma… con la sua scritta…

che ci indica la direzione del ponte di Castel Sant’Angelo…

il tevere….non più biondo come ai tempi in cui l’avevano difinito così….ora è meglio che non mi esprima…

 

…ma è affascinante anche così….è il fiume di Roma, sono di parte 😀 anche con i suoi gabbiani,

… le sue nutrie…

e i Rari che lo vanno a trovare ogni tanto, scaldati da un bel sole invernale

e quei manichini/statue su quel balcone?!?!?! Chissà cosa e verso dove indicano… 😀

forse noi!!! Un saluto da Roma!

Croissants sfogliati (Francesi)


Sono loro o non sono loro?! Sìììììììììììì i cornetti sfogliati, quelli senza uova ed aromi, e per queste caratteristiche è considerato il Croissant francese, diverso dall’italiano per l’assenza proprio di quegli ingredienti…ma ora bando alle ciance, guardate qua, ne sono veramente orgogliosa: mai avrei pensato di riuscire a fare qualcosa di simile, e invece sììììììì!! Ringrazio Raro (Così!) che mi ha aiutato in questo periodo pieno di esami(ma ora la sessione è finita!!)  e Cookaround, ma in questo caso in particolare soprattutto Manu63 che ha postato la ricetta 🙂

Guardate che belli!!!

 

Poolish

70g lievito liquido
(rinfrescato 2 volte con un mix di 0 e manitoba)
100g acqua
100g farina 0 pizze

Mettere a lievitare il poolish per circa 5h (di più se diminuite la q. di lievito e di meno se ne aumenterete)

Impasto

poolish +

132g acqua
370g farina 0 pizza
20g burro morbido
60g zucchero
6g sale

per la sfogliatura

170-180gr di burro freddo di frigo
un po’ di farina

Impastare bene il poolish i vari ingredienti (aggiungendo l’acqua un poco alla volta) fino ad ottenere un impasto incordato e liscio, se al contrario con gli ingredienti dati non dovesse risultare così, aggiungete un altro pugnetto di farina (quetso dipenderà anche dalla qualità della farina).

Ottenuta una palla liscia tipo questa,

 
mettere in frigo a riposare per 5h rivestendolo prima con la pellicola

a questo punto inizia il bello: cominciamo a preparare il burro per la sfogliatura:
prima di tutto stendiamo tra due fogli di pellicola
il burro appena infarinato in un rettangolo sottile 
 

 

1° piega

Adesso prendere la palla dal frigo e stendere l’impasto in un rettangolo sottile, sopra vi adagerete il burro già steso (ma senza pellicola;) e rinfrarinato leggermente, in modo che copri solamente 2/3 del rettangolo di pasta.

Adesso piegare il terzo senza il burro verso il basso andando così a coprire 2/3 del rettangolo, ora piegare l’ultima parte su quella già piegata.
Prendete ora il rettangolo ottenuto e ruotatelo di 90° in modo che abbiate il lato aperto alla vostra dx,
sigillate leggermente con le dita.

2° piega

Stendete di nuovo l’impasto, prima leggermente picchiettato con il mattarello,
 in un rettangolo stretto e lungo, avendo sempre il lato sigillato con le dita sulla dx, ed effettuare di nuovo le pieghe: il lato alto verso la prima metà e il lato basso a sovrapporre il lato già piegato. Avremo ora di nuovo un rettangolo nel senso della larghezza, sigillate di nuovo con le dita, e rivestitelo di pellicola

riposo

e riponete in frigo per il riposo di almeno mezz’ora, preparate ora la

3° piega

ripetere la 2° piega:

riposo

in frigo per un’altra mezz’ora

4° piega

ripetere la 2° piega, come sopra

riposo

Taglio dei cornetti

Ecco la parte più divertente, dove vediamo i cornetti prendere forma:
stendere nuovamente l’impasto piegato dall’alto verso il basso ottenendo un rettangolo stretto e lungo,
di spessore uniforme di circa 5-6 mm.

Tagliare ora triangoli larghi circa 7cm e lunghi 20cm
praticando anche un tagliettino alla metà della base

Iniziate ora ad arrotolare i cornetti (grazie Raro):

e poneteli in una teglia con carta forno ben distanziati tra loro
(con gli avanzi di pasta abbiamo anche fatto un fagottino alla nutella, e un paio di treccine e un’altra forma non identificata :))

e lasciar lievitare tutta la notte a circa 20°, non di più perchè altrimenti lievitano troppo in fretta,
altrimenti 6h a 27-28°, io avevo sonno e si sono adeguati 😉 li ho trovati così:

appena sveglia ho acceso il forno a 230° ventilato,
ho spennellato i cornetti con poco latte (o tuorlo d’uovo) e zucchero spolverato sopra

cuocere a 220° per i primi 6-7 minuti
e abbassare a 180° per i restanti 10 minuti

(adeguatevi poi al vostro forno)

la colazione è pronta 🙂

il fagottino alla nutella

et voilà le croissant simple

per chi volesse congelarli:

prima della lievitazione: mettere in freezer appena formati i cornetti e poi scongelare lentamente e far lievitare e cuocere
freddi già cotti, basterà ripassarli un po’ in forno e saranno come appena fatti

 

 riepilogo della tabella di marcia che ho seguito per mangiarli il lunedi mattina:

sabato
sera sul tardi faccio partire il 2° rinfresco del lilì (il mio è di gd, lo rinfresco con un mix di 0 e manitoba)
domenica,
ore 9 preparare il poolish + 5h (ho usato 70g invece che 50g lilì)
ore 15 impasto poolish e resto + 5h frigo
ore 19-22 pieghe
ore 23.30-24- taglio dei cornetti
ore 00-00.30 a lievitare 20°- forse sono lievitati un po’ troppo, a temp più bassa sarebbe meglio se lasciati lievitare oltre 5-6h
lunedi
infornati alle 8,30 forno caldo a 220°C, primi 6 minuti e a 180°C gli ultimi 10 minuti

Joyeux petit-dejuner à tous!

La torta per i 91 anni della mia nonnina!!!


Ecco l’ultima mia fatica, non perchè fosse una torta difficile, ma questo mese è stato proprio senza freni, e nella settimana del compleanno di mia nonna avevo solo da preparare e soprattutto, fare 2 esami (per fortuna andati più che bene :D),infatti l’ho preparata all’ora di cena di martedi e mercoledì, e epr farvi capire quanto sia sfasata sti giorni, ieri sopo l’esame sono andata in palestra, ma sbagliando giorno!!!! comunque …MISSION ACCOMPLISHED!!! Per il compleanno di nonna non potevo far comprare una torta,come non l’ho proibito di fare per il 90° così per il 91°!!!! Mica bruscolini eh!! e poi essendo un periodo un po’ complicato a casa ci voleva proprio festeggiare come si deve tutti insieme!!!

Avevo voglia qualcosa di classico e buono(il pds, la decorazione di panna e la ricotta, ciò che mia nonna ama di più!), ma al tempo stesso con un contrasto sia di colori che di consistenze! Ne sono stata felicissima perchè non solo a me, ma anche agli altri è piaciuta davvero tantissimoooooooo, e mi hanno fatto tanti complimenti anche per la decorazione!

Lo devo ammettere (quando ce vo’ ce vo’!!) ERA UNA BOMBA DI BONTà E GUSTO!!!

diametro 24cm circa (ho usato il cerchio apribile) peso finale compreso vassoio e scatole kg 2,3!!!!!

Base croccante: quella dei cheesecake, quindi 200gr di biscotti secchi e 80gr di burro fuso
prima crema: 700gr circa di crema al cioccolato di Raff l’ho detto in tutte le lingue e in tutti i post possibili quant’è buona!!! -> con una resa perfetta: morbida al punto giusto nonostante il giorno e mezzo in frigo
un disco di pds:ne avevo un po’ congelato e ho usato quello (santo freezer!!)
seconda crema: 250gr ricotta e 250gr mascarpone montati insieme a circa 100gr di zucchero
per decorare: 500ml di panna anticata con 1 cucchiaio di cacao amaro e un cucchiino di caffè solubile passati
bagna x il pds: mezzo caffè espresso e mezzo bicchiere di latte e un goccio di rum
numero: con cioccolato fondente temperato, come anche il cioccolatino a cuore ripieno di crema al cioccolato di raff e i cake pops in fondo per finire crema e pds !!!

Ma ora passiamo alle foto:

la decorazione con la sacca e beccuccio per il canestro

e finalmente con la nostra festeggiata testona e cocciuta preferita

Angel food Cake, al sapore di Belle e della rosa sotto vetro!


Oggi è stato come fare un tuffo indietro nel tempo, ai tempi del liceo, quando io e serena passavamo i pomeriggi (ahi noi) a studiare e leggere e ripetere, ma anche tanto a scherzare e a raccontarsi…
La novità? Beh, non stiamo più al liceo, sono passati ormai quasi 5 anni, e ora siamo cresciute, siamo cambiate oppure no…e come la voglia di stare insieme!!

Fatto sta che la colazione di oggi, inizio della nostra giornata ha avuto al centro questa bella rosa (mi piace che sia un periodo pieno di rose :)) una rosa di Angel food Cake, un dolce tipico americano, presa da una ricetta di Oztralia da Cookaround, a me sinceramente è sembrato un po’ gommoso, dal sapore di marshmellow, ma è prorprio così che deve venire!! Magari a qualcuno potrebbe piacere moltissimo ed ecco la ricetta:

360g DI ALBUMI, SONO CIRCA 10 ALBUMI (pesare prima!!)
225g ZUCCHERO A VELO
150g FARINA 00
1 BUSTINa DI VANILLINA (io anche una grattatina di buccia di limone bio)

6g di CREMOR TARTARO (si compra in farmacia)
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
1 cucchiaino raso di sale

Scaldare il forno a 190°C. Setacciare insieme la farina, il lievito e 135g di zucchero a velo e tenere da parte. buoni 15 minuti, o cmq fino a che montate gli albumi (io ho usato quelli da me congelati, avanzi di creme vari, conservati in freezer in bicchierini di plastica;)) con il cremor tartaro, vanillina, e il sale, dopo un po’ aggiungere il restante zucchero a velo piano alla volta e montare per buoni 15 minuti, o cmq finchè non si formano le “ondine”.
Ora la fase più delicata: aggiungere 1/3 alla volta la miscela di farina e mescolare accuratamente incorporando aria con una spatola, dal basso verso l’alto e aggiungere le altre parti di farina SOLO quando si sarà assorbita la precedente!
Versare ora il composto in uno stampo di quelli per Chiffon cakes, o da ciambella molto alta, con il buco al centro (io ho usato quello in silicone di Lidl, a forma di rosa) Cuocere per circa 30 minuti, fino a che il ditonon tornerà su effetto spugna 🙂

IMPORTANTE! appena uscito dal forno far asciugare il dolce ancora nello stampo al collo di una bottiglia a testa in giù! Sformare con delicatezza, semmai con l’aiuto di una coltello e gustare anche con una crema accanto 😉

Non è bellissima? e ora vi faccio vedere un’altra cosa, che mi ha fatto riportare immediatamente il pensiero alla Rosa sotto vetro della Bella e la Bestia

 

ecco un’ultima foto…


ti voglio bene tesoro!