Crostata salata con rosa di carote e zucchine


Decisamente d’effetto per la vista in primis, ma anche il gusto mi ha incuriosito parecchio! Volevo portare dalle mie amiche una torta salata un po’ diversa dal solito che potesse essere un piatto unico sfizioso insieme a delle polpettine di melanzane, ma ne riparleremo 😉

Quindi cerca che ti ricerca, tra le mie voglie quel giorno c’era quella di abbinare una crema morbida sotto le verdure così ecco  cosa è uscito fuori vedendo Giallo zafferano, ma apportando qualche modifica! 😉 Tra l’altro nel tempo ho scoperto che è una ricetta e un’idea di Luca Montersino 😉

© Un'altra fetta di torta

Divido ogni ricetta singolarmente, spero sia più rapida la lettura 😉

SERVONO:
pasta matta salata di Pellegrino Artusi(vedi sotto)
besciamella (vedi sotto)
3 carote
2 zucchine grossette
3 fette prosciutto cotto (si può omettere x i vegetariani)
teglia diametro 24cm

PASTA MATTA SALATA DI PELLEGRINO ARTUSI

100g farina
50g acqua
1 presa di sale

Premessa, mi sembra non abbia usato tutta la quantità di pasta indicata

Impastare velocemente gli ingredienti, formare una palla e lasciarla riposare per 15 minuti ca avvolta in un panno sotto una pentola scaldata sul fuoco, poi stendere molto sottile e disporre su uno stampo da 24cm. Richiederà una cottura di 40 minuti circa a 180°C.

BESCIAMELLA al basilico

300g latte
30g burro
30g farina
pizzico di sale, pepe,  e basilico

In un pentolino scaldare il latte fino a bollore. Metterne sul fuoco un altro più capiente dove far sciogliere il burro, dopo di che aggiungere la farina tutta insieme e formate il roux mescolando con un cucchiaio di legno, quindi unite prima poco latte e subito dopo il restante senza smettere di mescolare, salate, pepate e mettete un po’ di basilico all’interno. Fare addensare e spegnere e far freddare coprendo con pellicola a contatto.

crostata salata petali zucchine e carote

riempite con il prosciutto cotto e la besciamella; lavate e tagliate le verdure a fettine sottili con una mandolina e alternatele sistemando uno strato per colore dall’esterno verso l’interno: mi piace da matti!

crostata salata petali zucchine e carote (6)

Quindi cuocete per 40 minuti abbondanti a forno caldo a 180-190°C, lasciate stiepidire prima di mangiarla!

crostata salata petali zucchine e carote (3)

Sarebbero carinissime anche crostatine monoporzione 😉

vi piace?

qui mi ero sbizzarrita con la frutta per la versione dolce:torta con petali pesca (6)

crostata melone e marmellata

crostata visciole e arance

se volete idee per sostituire la pasta sfoglia (come suggerito dal sito, ma volevo fare una base diversa e non compra) o brisè con qualcosa di più leggero ecco l’altra che ho già provato qui

Pan Bauletto con lievito naturale, una via di mezzo tra pan carré e pan brioché


Eccovi pure la rima nel titolo 😀

Grande Nico che con le sue sperimentazioni ci fa trovare sempre tante preparazioni nuove! Quella che  ho fatto l’altro giorno è proprio una via di mezzo tra il pan carré e il pan brioché, praticamente il noto Pane Bianco del MB 😉 Forse avrei potuto chiamarlo “Pan Gobbetto” 😀

pan bauletto nico (11)

Resta morbido per tanti giorni, è un pane speciale, nel senso che c’è burro e parecchio zucchero (che potete diminuire) ma proprio questi favoriscono, insieme alla manitoba e allo stazionamento in frigorifero a renderlo una nuvola!

Andiamo a vedere nel dettaglio questo mio attacco di Nichite!

250g manitoba
50 di pm
50 di zucchero
50 di burro non freddissimo di frigo
10 di sale
150 d’acqua.

Mescolare tutti gl ingredienti insieme fino ad ottenere un composto morbido e ben amalgamato. Io ho usato la FOGLIA per tutto il tempo dell’impasto nel mio Ken. Deve riuscire la prova del velo, quindi non siate parsimoniosi, impastate a lungo!

Mi mancano una serie di foto dei passaggi, ma ormai avete capito come funzionano questi impasti, no? Devo essere sincera non avrei mai sperato mi piacesse tanto e non ho fotografato molto! L’ho messo in una ciotola oliata dentro un sacchetto di cellophan e l’ho lasciato a t.a. per 2h e poi messo in frigo per 20h. Dopo di che io ho formato il pane come il “meneghino“, dividendo l’impasto in 3 parti, circa 180g l’una, stendendo e arrotolando in un verso e nell’altro; e ho riempito uno stampo da plumcake da 2l, su suggerimento di Nico, e ho rimesso verso l’una in frigo di nuovo per 8h, sempre nel sacchetto. La mattina quindi ho messo in cella a 27°C, e ci ha messo parecchio prima di crescere fino ad arrivare al bordo!

pan bauletto nico

Visto che sarebbe potuto crescere un altro po’ anche stavolta, dopo aver spennellato con un velo di latte e burro fuso, ho infornato a freddo impostando a 160° termoventilato, quindi ventola + sopra/sotto fino a colorazione della superficie, circa 25 minuti. In forno è quasi raddoppiato, guardate la magia in cottura nei primi 10 minuti!

pan bauletto nico-001

appena uscito dal forno ho spennellato con latte. Una volta freddo si conserva in un sacchetto, o si congela.

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pan bauletto nico (10)guardate quant’è morbido!pan bauletto nico (4) pan bauletto nico (5)

3° lezione: masse montate e pâte à choux


…non solo dove c’è lievito una massa prende volume…e lo sapete bene voi Fettine mie belle, vero?

La magia del calore, dell’aria ricavata dal lavoro della frusta oltre all’acqua e quindi dal vapore acqueo che produce in cottura permettono ad un prodotto di crescere…crescere…CRESCERE!!! Questo avviene sia nella massa montata per eccellenza, il re della pasticceria italiana, Sua Maestà il Pan di Spagna! Ma anche nelle meringhe per esempio, e nella pâte à choux, quindi nei bignè!

Anche stamattina sapendo l’argomento della lezione ero tanto emozionata, proprio come per la prima e la seconda, che ci posso fare! Ma d’altronde se non si vivono le emozioni cosa ci stiamo a fare?! E voi, vedendo queste meraviglie, non vi emozionate?

Quelli con la frolla speciale…e la glassa con pasta nocciola e fondente: ecco un profiteroles moderno

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3° lez, choux e pds (208) © Un'altra fetta di torta       @ Les Chefs Blancs 3° lez, choux e pds (204)

e quelli fritti con una cialda al miele….e crema all’acqua e vaniglia!

3° lez choux e pds

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Mi mancano quelle del pan di spagna al cacao, sofficissimo, una vera nuvola, e classico in cupolette…che domani verranno “vestite”…© Un'altra fetta di torta       @ Les Chefs Blancs

Un 25 aprile fuori come…Balconcine!



Cosa sarà mai successo di speciale in quella data? Ora ci arriviamo: ho conosciuto “dal vivo” finalmente molte delle amiche virtuali del gruppo delle balconcine di Cookaround, una vera forza della natura già singolarmente figuratevi tutte insieme che vortice! Si parlava da tanto di vedersi, di conoscersi ma si tende sempre a posticipare, a rimandare a non organizzare nel concreto, se non si prende la palla al balzo… poi i treni passano oltre Roma e invece, stavolta si sono fermati tutti per incontrarci!!! Ho proposto a Irene di ospitarci nel suo locale e detto fatto, un po’ di impicci e un po’ di imbrogli et voilà!

cartellini balconcine

Una giornata memorabile davvero, per me iniziata alle 5 di mattina andando a recuperare le prime due “pullmine” che arrivavano alle 6, poi la “trenina” che ci ha portato le sfogliatelle per la colazione di noi mattiniere e il gruppo delle “volanti nordiche”, e infine le due “sorprese romane”: tutte quante stanno “fuori come un balcone” ecco il perchè del nome Balconcine! Che dite era abbastanza grande quel balcone?! Beh era un terrazzo!

gruppo balconcine

Da settembre di quest’anno sono entrata anche io nel “club”, a cui può partecipare chiunque voglia, mica è un gruppo chiuso! Purtroppo non eravamo il gruppo al completo, ma sono state presenti anche le altre, sentite per telefono più o meno tutte e cmq parlando anche di loro!

Risate, scherzi telefonici alle assenti, passeggiate, mal di piedi, caffè, caffè, caffè,caffè, caffè…non mi si è incantato il disco, ne abbiamo semplicemente bevuto un po’…tanto…sia prima che dopo il super pranzo da Irene, al ristorante- Gelateria Castelbuono.

Ma andiamo con ordine, le ho accolte man mano con i badge con il nome (vedi sopra) e il cartello, come non riconoscerci così?! 🙂

cartello

All’inizio con tutte le balconcine mi sentivo una vera deficiente, non mi uscivano le parole, non sapevo che dire, davvero esterefatta dalla gioia che portavo dentro! Poi piano piano mi sono sciolta, ogni tanto rientravo per ammirare le mie VIPS!!

 Come vi dicevo tra le nostre risate e chiacchiere ci sono stati tanti bocconi pieni, e sapete dove? Beh, Raro e Ado ci hanno portati da Irene! Eh sì ve l’ho già detto! Da Castelbuono! Abbiamo mangiato da Dio, come vere camioncine, ehm, veramente questo titolo me lo sono preso solo io, “ad honorem”, dalla trenina 🙂 puzzoncella!

No dico, guardate che menù, non mi entrava neanche nell’inquadratura, ma tutto nel pancino 😀 !!

raduno 25 aprile menu

e in più in aggiunta….leggete se siete curiosi!

raduno 25 aprile-001Cacio e pepe
Abbacchio con le patate e gli assaggi romani

raduno 25 aprile-002

i contorni

raduno 25 aprile-003

e infine il gelato e la Gicam di Irene, la pastiera di Cla, la fregolotta di Chiara

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Ringrazio il mio Raro che nonostante la super allergia è stato con noi

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Nonostante la stanchezza eravamo sempre coi sorrisi stampati in faccia, incredule al fatto di stare insieme, condividere lo stesso tavolo, le stesse chiacchiere, abbracci e stritolamenti vari!

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Concluderei con questa foto, per ricordare il titolo ad honorem assegnatomi alla seconda fetta di pastiera dopo quel popo’ di menù…e poi siamo cookine o no? Si deve fare onore a chi si adopera per noi!
io con la pastiera

CAMIONCINA
la balconcina-ina-ina più carina-ina-ina
che mangia come una vera…
CAMIONISTA

passo e chiudo, mi sono già esposta abbastanza 😀

Torta meringata con mousse “al bacio”


Torta cioccolatosa per il compleanno di mio cugino, festeggiato come da 26 anni una settimana prima del mio, che coincidenza costante, eh? Ma come sarà successo anche questa volta?! 😀 Ancora una volta Marzo di festeggiamenti!

torta chiffon al cioccolato comple Alpe (18)

E…doppio senso per questo titolo 😀 Ci avete pensato intanto? Eh sì, “al bacio” è sia la crema mousse di farcitura, sia perchè era buona 😀
Ringrazio Pinella, perchè da lei ho preso ispirazione per la mousse, a sua volta presa da una ricetta del Maestro M.Santin. Se non conoscete Pinella, fatevi un giro per il suo blog e rimarrete estasiati!

Un ottimo risultato secondo i miei gusti e anche del festeggiato, ho voluto anche aggiungere del gelé di frutti di bosco per contrastare un pochino il dolce del cioccolato con l’acidità degli stessi. Vediamola da vicinotorta chiffon al cioccolato comple Alpe (12)

Chiffon cake al cacao
Mousse leggera al bacio
meringhe
gelè frutti bosco

Chiffon cake al cacao (stampo 23-24cm)

3 tuorli
3 albumi + 50g (1 e mezzo)
4g cremor tartaro
150g zucchero
90g acqua tiepida
60g olio di semi
sale
1/2 bustina di lievito
130g farina 00
35g cacao

Ho preriscaldato il forno a 160° e ho iniziato a montare a neve fermissima tutti gli albumi con il cremor tartaro. In un’altra bowl ho setacciato le polveri (farina, cacao, lievito), ho aggiunto lo zucchero, il sale. Poi ho creato una fontana e ho unito anche i tuorli, l’olio, gli aromi e l’acqua tiepida e ho iniziato a mescolare con una frusta a filo semplicemente fino a raggiungere un composto omogeneo. A questo punto ho aggiunto gli albumi in 3 volte mescolando dal basso verso l’alto per non smontarli e per farli inglobare alla crema.

torta chiffon al cacao

Io ho usato una teglia normale senza buco (stampo tipico dello chiffon) e senza imburrarlo o rivestirlo di carta ho versato la crema ottenuta e ho infornato a 160°C per i primi 50 minuti e ho alzato a 175 per gli ultimi 10. Poi va fatta freddare a testa in giù, e io di solito sfrutto la superficie di 4 bicchieri dove appoggio il bordo dello stampo; se avete lo stampo apposito da ciambellone americano allora incastratelo in nel collo di una bottiglia 😉

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Mousse leggera al bacio
(qui la versione ispiratrice da I dolci di Pinella)

250 g di latte intero
375 g di cioccolato al latte con le nocciole
3 cucchiai cacao amaro in polvere
8 g di gelatina
500 g di panna montata

Ho fatto idratare la gelatina con 5 volte il suo peso in acqua, cioè 40 g. Ho messo a scaldare il latte fino a bollore quindi ho aggiunto la gelatina e mescolato. Intanto ho messo a fondere il cioccolato tritato, con tutte le sue nocciole ormai a pezzetti, e ci ho versato il latte caldo in 3 volte mescolando con una frusta.
Ho fatto poi raffreddare fino a circa 40°C per poi unire la panna montata.
Meglio prepararla il giorno prima e dopo freddata conservarla coprire con pellicola in frigo fino al momento dell’utilizzo, così infatti acquisterà consistenza e sarà perfetta per decorare e farcire una torta.

mousse leggera bacio gianduja

Ho quindi tagliato in 3 dischi la chiffon e ho farcito con la mousse, ho decorato con meringhe sbriciolate lungo i bordi, qualcuna intera sopra alternate alla gelé di frutti di bosco.

Gelé di frutti di bosco

250g frutti di bosco congelati
2 cucchiai di zucchero
qualche goccia succo di limone
mezza noce di burro
stampi di silicone (mezze sfere e altri)

In un pentolino ho messo tutti gli ingredienti insieme e mentre si formava lo sciroppo ho messo la gelatina in acqua fredda per idratarla. Ho poi frullato i frutti  ho aggiunto la gelatina e li ho passati al colino. Li ho fatti raffreddare in freezer e posizionati sulla torta.

torta chiffon al cioccolato comple Alpe (20)

Finalmente la torta finita!

torta chiffon al cioccolato comple Alpe (18) torta chiffon al cioccolato comple Alpe (13)
torta chiffon al cioccolato comple Alpe (11)

edit 8/5/13: stavo dimenticando la fetta, ecco aggiunta anche lei 🙂

torta chiffon al cioccolato comple Alpe (3)

2° lezione: Le frolle!


Seconda giornata di scuola, anzi di Scuola, perchè merita proprio la lettera maiuscola, anzi mi correggo ancora di SCUOLA, ci vogliono tutte!

Lezione di frolle: montata semplice, al cacao, con tuorli sodi, senza uova, metodo classico, sabbiatura insomma di tutto e di più e pure i complimenti 😀 Mi stavo talmente sciogliendo quando ha detto che siamo un bel gruppetto ben predisposto e a buon livello che quasi serviva mettermi in abbattitore qualche secondo per tornare a modo 😉

Ora non ho tempo di spiegare di più, ma metterò le foto senza ricette per ovvi motivi 😉 ma con i procedimenti come per la 1° lezione sulla sfoglia 😉 Se volete vedere aspettate almeno fino a domani perchè ora non ho tempo di aggiungere altre foto 😉

Intanto qualche foto:

Metodo sabbiatura, al cacao senza uova:

Un'altra fetta di torta @ Les Chefs Blancs 2° lez frolle (9)

Crostata con marmellata di albicocche, metodo classico2° lez frolle (11)

Carrellata della mise en place della Chef Giulia Steffanina, per noi 🙂

2° lez frolle (12)2° lez frolle (22)