La pollizza!


Avrete già visto questa mia ricettina, ma devo dire che è davvero GUSTOSA e fa proprio al caso del contest di “……..Mela e Cannella……” così non posso proprio esimermi dal ripostarla e perchè no, rimetterla in evidenza!

Ormai il petto di pollo e di tacchino è difficile che sappiano di qualcosa giusto? E al contrario tutti riconosciamo il gusto e la succulenza di una buona pizza margherita! Beh, io ho unito l’utile (il poco saporito pollo) al dilettevole (la gustosissima pizza) e così è nata la pollizza dopo aver detto tante volte

che PIZZA il solito PETTO DI POLLO!!

x 3 persone:

3 fette di petto di pollo
pan grattato qb (a volte anche dimenticato :D)
olio e sale qb
origano qb
passata di pomodoro (salsa)
125 gr ca di mozzarella (poi provata anche con scamorza, formaggio filante)

Impanare le fette di pollo nel pangrattato da entrambi i lati e mettere in una padella con un filo d’olio appena scaldato.(ormai ometto il passaggio, uso direttamente la padellina antiaderente per le crepes senza l’olio).

Far rosolare da entrambi i lati,salare e metterci un paio di cucchiai di pomodoro già condito con olio, sale e origano e subito anche la mozzarella sbriciolata (o a dadini o a fettine), un altro filo d’olio e altro origano o basilico e chiudere con il coperchio fino a che la mozzarella non si sarà sciolta un po’, ci vorranno meno di 5 minuti e potrete godervi questo piattino delizioso!!

Spero vi piaccia!

ps. io la faccio in padella per non accendere il forno per così poco, ma ciò non toglie che si possa cuocere anche in forno!

pps. munitevi di PANE!! Non penserete mica di lasciare tutto il sughino nella padella, vero??!?!? :)))

Con la Pollizza partecipo al contest di ……Mela e Cannella…..

 

Il pane dell’anno!!! (finora)


Sììììììììììììììììì ce l’ho fattaaaaaaaaaaaa!!!! Ho fatto un pane buonissimooooooooo! Leggerissimooooo!!! Dolceeeeeeeeee! Morbidooooooooooo!

E cosa ancora più importante? è STATO APPROVATO ANCHE DA PAPà!!! HA SUPERATO LA PROVA!!!

 Quanno ce v’ ce vo’!!!!

Ho messo in pratica gli ultimi suggerimenti: poolish, POCA pasta madre, impasto molto lungo, frigo e cottura a freddo: vincente!!!

poolish
40g di pm (o 4g lievito di birra fresco)
50g acqua
50g farina Tre Mulini per pizza

impasto
440g farina Tre Mulini per pizze
100g Farina di farro integrale
300g acqua
1 cucchiaino di malto d’orzo
1 cucchiaino di sale
olio

verso le 15 ho preparato il poolish e ho lasciato triplicare di volume (ca 5h), verso alle 20.15 ho preparato l’autolisi con tutta la farina e tutta l’acqua prevista dall’impasto, mescolando i due ingredienti per iniziare l’incordatura e ho lasciato riposare coperto.
alle 21 ho aggiunto il poolish con il malto e ho mandato l’impastatrice a velocità minima, il sale,il tutto per 20 minuti, con scatti più veloci sporadici e ho lasciato poi riposare 30 minuti coperto con cellophan.
alle 21.50 ho ripreso ad impastare altri 10 minuti alternando velocità minima e scatti veloci. Ho portato l’impasto sul piano appena infarinato e ho fatto una piega a 3 e poi a 2 (come per la pasta sfoglia) e ho pirlato appena; ho lasciato riposare una 40ina di minuti e ho ripetuto l’operazione, stavolta con il piano untato d’olio, ho fatto la prova velo e ci sono riuscita (niente foto però, credetemi :D).
E’ stato fantastico notare la differenza della pasta appena uscita dalla macchina e dopo i vari riposi, è diventata liscissima in superficie!

Ho lasciato stare per un’altra mezz’oretta e poi ho messo il tutto in un contenitore ermetico e poi in frigo.
La mattina dopo, alle 7 ho portato l’impasto a temperatura ambiente
alle 8 ho formato il filone, l’ho posto sulla teglia infarinata di semola e ho unto la superficie con l’olio per non farla seccare. Il mio obiettivo era quello di far partire la cottura automatica, quindi cottura a freddo, dopo 4h e mezza, perchè sarei tornata troppo tardi (per me) ma qualcosa è andato storto per cui il forno non si è acceso.
alle 14, appena tornata, invece di mangiare il pane caldo e di sentirne il profumo per casa, ho acceso il forno a 230°C con il pane già dentro, lievitato a puntino, ho fatto un taglio longitudinale e ho fatto cuocere per circa 45 minuti.

Risultato OTTIMO!!!!

Patate sfogliate al forno!


È difficile trovare qualcuno a cui non piacciono le patate,o no? Si possono cucinare in vari modi,lesse,al forno,fritte!

Ecco allora un modo originale x presentare oltre che cucinare le patate al forno: sfogliate! Di solito le sfoglie si vedono fritte,le famose chips di patate,o al forno si,ma tutte stese x tortini o come accompagnamento e spesso letto di un pesce.

Allora,sono riuscita a farvi venire un po’ di curiosità? Ok continuo…

Stavolta avevo voglia di trovare un modo nuovo e ci sono riuscita! Non ricordo più da chi abbia preso l’idea visto i libri,siti e riviste sfogliati quel giorno!

Ed è da qui che sono nate le patate sfogliate, oltre che per la forma 🙂

Servono pochissimi ingredienti, ovvero i classici delle patate al forno:

Patate
Sale
Pepe
Rosmarino
aglio

Bisogna sbucciare le patate,tagliarle a fettine sottili circa 3-5mm e lavarle x bene x levare l’amido che le farebbe attaccare sul fondo e l’una con l’altra!!

Sistemarle in una pirofila o una teglietta con un filo d’olio sul fondo,l’una vicina all’altra,salarle,peparle e aggiungere il rosmarino cercando di mettere gli aghi tra le sfoglie e l’aglio, io l’ho scordato ma non saprei bene come metterlo per non farle diventare iperagliose lì dove tocca le patate e senza dove non c’è. Queste patate non vanno girate… vedete voi 😀
Cuocere a forno caldo a 200¤C fino a doratura -ci vorranno almeno 40 minuti.

Sono golosissime,croccanti fuori e morbidine dentro,ma non lesse!! Sono proprio divertenti e originali secondo me,e per voi?

Proverò anche a farle nelle Cocottine x servirle monoporzione 😉

Con questa ricetta partecipo al contest di “Nella cucina di Ely

Pitigliano…di profilo


E che c’è da dire guardando un profilo simile? È sempre magico il paese dei miei nonnini…pieno di ricordi

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…associato sì ai “compiti”,anche se c’erano i miei amichetti con cui trascorrere i pomeriggi tra bicicletta,”rialzi”,”nascondini” e “mosche cieche”,e “uno”,”assassini” giocati sulle porte o sugli scalini delle case…e i sapori di nonna…

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In questo periodo poi l’odore del mosto troneggia per le strade,si vedono gli acini e le gocce sul pavimento,caduti dai carretti provenienti dalle campagne. E si vedono i carretti stessi ormai fermi perché il loro compito l’hanno compiuto e guardano le cantine
mentre si schiaccia l’uva e si inizia a produrre il primo vino dell’anno…

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Tra gli scorci del “paese più bello del mondo” come lo definiva il mio nonnino…

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E ora…è un po’ anche il nostro nido…

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Mini muffin ai frutti di bosco con crema di yogurt (gluten free)


Mamma mia che titolo lungo, lo so e me ne rendo conto, ma sono tutti dettagli importanti secondo me, quindi vada anche per il  titolo lungo ogni tanto!

Questi mini muffin li ho portati a casa della mia querida e sapendo ci sarebbe stata Ludovica, celiaca, oltre ad altri dolci, ho preferito fare qualcosa di piccino, leggero e che accontentasse tutti! E poi era davvero tanto tempo, TROPPO, che non usavo la teglia per i mini muffin, mi sembra un ottimo motivo, no?

E poi, sono davvero morbidissimi!

Ci sono riuscita?


Per 50 mini muffin
, ho perso il conto!

montare con una frusta a filo ( o frullino elettrico):
2 uova con
80g di zucchero

aggiungere:
1 pizzico di sale
125g yogurt bianco (io un danacol)
70g olio di semi (io di mais)

unire poco a poco (setacciata) dal basso verso l’alto:
150g farina di riso
50g fecola di patate

e…
50g di mandorle ridotte a farina
1 bustina lievito per dolci

infine, pianino:
150g frutti di bosco (congelati),

dividere l’impasto nei pirottini (base 3cm) fino alla metà; non avendo 5 teglie (??) ho impilato 2-3 pirottini per dar maggior struttura e infornato su una teglia normale.

Far cuocere per ca 18-20 minuti (dipende dal forno) a 180° statico (o ventilato se usate più livelli del forno).

Fate freddare perfettamente su una gratella prima di coprirli con la crema. Si mantengono diversi giorni in un sacchetto o nel porta torte, acquistano bontà…certo, se vi durano! 😀

Per la crema di yogurt: (grazie per lo spunto a Bper Biscotto)

montare insieme:
80g philadelphia fredda
125g yogurt ai mirtilli freddo
3 cucchiaini di miele alle more (che chicca!)
70g zucchero a velo (zav)
2 cucchiai di panna vegetale

montare insieme e riporre in frigo. Risulterà una crema più morbida di un frosting o di una crema al burro, ma si potrà usare cmq la sap per decorare, o un cucchiaino 😉

Con questa ricetta partecipo al contest di Miei dolci da sogno:

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e a quello di Morena

e al Cupcake Contest del forum Pizzapastamandolino

Filone (quasi sciapo) con prova velo


Beh, ero talmente entusiasta della sofficità della Treccia soffice ai tre cioccolati ottenuta con la prova del velo, che non ho resistito dal provarla anche per il pane della settimana!

Stavolta sono andata incontro a papà per farlo più sciapo riducendo di parecchio il sale, lui è abituato al pane toscano, o a quello di Terni, entrambi sciapi, ma io mi sono un po’ stufata e così ultimamente cercavo di dare uno sprint maggiore.

D’altronde il pane toscano è così sciapo per il fatto che si mangia con salumi, affettati piuttosto grassi, saporiti e speziati!!! Ma non è che stiamo sempre a mangiare salsicce di cinghiale, finocchione e quant’altro!! grrr

Ma torniamo al pane col velo, o quasi….nel senso che mi ci sono avvicinata moltissimo, ma ho sempre paura di strappare e scordare (perdere l’incordatura) tutto così ad un certo punto mi son fermata!

ingredienti:

500g farina tre mulini pizze,
350gacqua,
150g pm (metà dell’ultimo rinfresco e metà del rinfresco con una votla e mezzo di farina dal frigo)
6g sale,
1cucchiaino malto,
1 giro d’olio alla fine

Ho fatto l’autolisi con acqua e farina ben mescolate quasi incordate tra loro (40 minuti) poi ho aggiunto la pm spezzettata con le mani, il malto ho fatto girare ancora, poi ho aggiunto il cucchiaino di sale e ho fatto lavorare per 30 minuti alternando velocità minima e vel. 2-3 per pochi istanti.

Ho fatto riposare con l’olio, coperto per una 20ina di minuti e poi ho rimandato il ken a velocità alta per qualche giro.

Ho fatto una piega a 3, poi a 2 e ho messo a lievitare in un contenitore ermetico e nel giro di pochissimo (1h) già cresceva, e quando è più che raddoppiato (dopo 3h e mezza circa)- usciva dalla ciotola sembrando un panettone!!!)

così sul piano infarinato appena di semola l’ho fatto scendere e ho appena allargato per poterlo formare: ho riportato gli angoli verso l’interno(formando una sorta di triangolo) e poi ho iniziato ad arrotolare, riportando i lati verso l’interno per mantenere la stessa larghezza, formato un serpentone l’ho messo su carta da forno infarinata e nello stampo da plumcake; con la chiusura verso il basso (tendenzialmente, xk arrotolandolo si è un po’ spostata) e che NON ho rivoltato sulla teglia.

Al raddoppio (dopo altre 3h ca)

ho infornato a forno caldo a 180°C e aumentato subito a 250°C per poi calare a 200°C di nuovo – pare che così cresca meglio—

ed eccolo appena sfornato, piuttosto leggero – ha perso circa il 12% di peso 😀

Qui di sotto aggiungo delle note utili per me, ma spero anche lo siano per altri!

Ho lavorato l’impasto a lungo (rispetto al solito) per 30 minuti, [Nico dice che va fatto per poter far sviluppare tutto il glutine!] poi pausa di 20 minuti e poi altri pochi a velocità molto alta x sbatacchiarlo contro la ciotola per avvicinarmi al velo.

Ho fatto e cotto il pane in giornata, nel giro di 8h – ultimamente usavo il frigo, ma il sapore acido era dovuto ad un’eccessiva quantità di lievito per le tante ore di fermentazione.

nei giorni precedenti ho fatto rinfreschi rinforzanti per addolcire la pm!