La mia torta 110 e lode! :)


E’ vero, la mia torta di Laurea preparatami dalla mia Valerietta l’ho avuta, ma per festeggiare con i miei a casa; Non potevo non prepararne una una, per festeggiare con i miei amichetti 🙂 Saremmo dovuti andare a pattinare sul ghiaccio, ma purtroppo solamente in loco, ci siamo accorti che gli orari del web non corrispondevano alla realtà, in poche parole: non abbiamo pattinato perchè la pista era stata invasa da cristoni giorcatori di hokey…come dire, prego prego…! 🙂

La birreria Turbacci a Mentana cmq risulta sempre un valido locale per bersi una birra artigianale di tutto rispetto, con gusti particolari e una buona scheda tecnica per scegliere quella che fa più al proprio caso, guardando anche la pista dall’alto, effetto autogrill sull’autostrada 😀

E vabè, sarà per la prossima, così però, abbiamo avuto più tempo per strafogarci di patatine fritte e di goderci la tortona (immensa, saremmo dovuti essere quasi il doppio delle persone, ma i malanni di stagione hanno colpito di nuovo, anche in quell’occasione! 😦 cmq, meglio pochini ma buoni no? 🙂

base: chiffon cake classica
farcitura con frosting al cioccolato e frosting bianco con frutti di bosco
panna vegetale e frosting bianco per ricoprire e decorare
pdz
cioccolato fuso per le scritte
bagna con acqua, ginja, succo dei frutti di bosco

Ho usato il cerchio apribile per montare la torta e come suggerito qui, ho seguito questa tecnica, che purtroppo spesso mi dimentico, ma non questa volta!! Quindi ho tagliato lo chiffon, ho aperto il cerchio portandolo ad 1cm più grande della base già bagnata per contenere poi la crema, con il sac à poche ripieno di panna non molto montata, ma piuttosto morbida (cosa che non avrei fatto per fare decorazioni) e frosting bianco ho tracciato un primo perimetro, ho farcito con il frosting al cioccolato,

di nuovo lo chiffon bagnato, di nuovo il perimetro ricoperto con il frosting bianco, e ancora per aggiungere la seconda farcitura ai frutti di bosco; infine l’ultimo disco e ricoperta interamente con il frosting bianco, livellando bene la panna con la spatola lunga e liscia (o un coltello). In questa foto ancora dovevo spatolare l’ultimo stratino per livellare bene 😀

Ho lasciato la torta in frigorifero così come la vedete tutta la notte e parte della mattina dopo senza aprire il cerchio! Con questa tecnica la torta, una volta tolto il cerchio passando prima la lama del coltello appena inumidita lungo il bordo interno, risulterà già bella e ricoperta, basterà solamente allisciarla leggermente con la spatola inumidita, o con altra panna poco montata!!!

Io dopo l’ho lasciata ancora un po’ in frigo e ho continuato a decorararla con panna usando il sac à poche con la bocchetta a nastro, come queste:

Decorata poi con cioccolato (200g cioccolato fondente, 50g burro e 50g latte a bagnomaria) e pdz. Era davvero buona, certo, non è di quelle senza colesterolo, si sarà capito, ma ogni tanto ce vo’!! e poi era la festa mia 😀

e la fettazza della mia!

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Il Buffet della mia laurea: un finger food happy evening :)


Ci sono! ci sono! Sono in arrivo le foto e i racconti del 16 pomeriggio, del festeggiamento della mia Laurea in famiglia, a casa! Forse qui ero già partita, dalla felicità!!!

e a casa abbiamo continuatoooooo!! …con una festa……spumeggiante!!!

Devo fare una premessa importante, io caccavellomane abbastanza incallita, la scoperta del finger food per me è stata una sorpresa fenomenale, per i miei una rovina! Eh sì…in cucina lo spazio non è che si crea molto facilmente, ma io quel poco che è rimasto negli scomparti, negli interni cerco di riempirlo tutto!!! E quale miglior contenuto in tema finger di bicchierini, piattini, forchettine, cucchiaini, concigliette, cozze ecc? Avete fatto caso sì al vezzeggiativo? Sìììììììì tutto ino: tutto a misura di dita!

Che divertente preparare tutte le cosine, ma devo ammettere che è tanto divertente quanto faticoso! Ancora Grazie a mamma in particolare, ma anche papà, per avermi aiutato e per essersi fatti convincere all’idea del finger food-happy hour, poi divenuto un happy evening 🙂 andando un po’ contro i loro schemi di cena! Ma era da tantissimo tempo che volevo fare una fingerfoodata 🙂 Abbiamo iniziato a preparare sabato mattina per terminare lunedi pomeriggio stesso 🙂 E al contrario di quel che si direbbe in una two-days prima della discussione, dal momento in cui mi son messa a pasticciare la tensione e l’ansia sono calate, mi sono tranquillizzata!! Solo io mi potevo svegliare sabato mattina col pensiero di cuocere i pastéis 🙂

Ma ora bando alle ciance va, e andiamo al sodo!

Un’ idea di antipasto…

Tris italiano con ovolina, ciliegino, oliva verde

Pan brioche/ Panettone gastronomico farcito con:
tonno e carciofini
provolone dolce e mortadella
provolone dolce e prosciutto cotto
uovo sodo e insalata

un’idea di primo 🙂

Riso rosso alle verdure e mandorle croccanti

Tortellini alla carne conditi con  zucca e scalogno

Lasagne

Un’idea di secondo…

Nuggets di pollo
Spezzatino di vitella con piselli
Polpettone di maiale con verdurine
(mancano le foto)

Involtini di pollo e salsiccia alla finocchiella

Carote condita…ehm, condite

I Dolci della tradizione portoghese e brasiliana!

Pastéis de Nata

Arroz doce

Bolo de chocolate e leite condensado

e la torta che mi ha preparato Valeria!!!!

Grazie davvero a tutta la mia famiglia per questa giornata speciale!

DOTTORESSA…CUM LAUDE!!!


Ah!!!! Ancora non ci credo!!! Ancora non ci credo che è finita!!! è finita la tortura…ehm…l’Università!!! Che fatica questa tesi, quante lotte contro i mulini a vento! Ma alla fine ho avuto la mia rivincita e sono stata premiata!

Come sono felice!

Che giornata intensa di emozioni: ansia, calma, angoscia, tranquillità che si alternavano come un’altalena in movimento per cedere finalemnte il posto alla GIOIA, alla FELICITà, alla SODDISFAZIONE!!!!

C’erano accanto a me (quasi) tutte le persone a cui voglio bene e che amo a sostenermi e supportarmi e sopportarmi (come dice Manu), il mio Amore, i miei familiari, i miei amici, le mie meninas complici e protagoniste come me di un giorno speciale!

Spesso per descrivere questo percorso è stata usata la metafora del viaggio, un viaggio fatto insieme, che non sarebbe stato lo stesso se non fossimo state noi! Un viaggio alla scoperta del Brasile, del Portogallo e soprattutto di noi stesse! Abbiamo superato porte in faccia, delusioni, amarezze, dispiacere, ma ad oggi dico che ne è valsa la pena e che qualcuno se ne è accorto! Ma come ho detto prima anche tante gioie e una di queste è stata proprio la sorpresa finale delle Meninas, con la sfilata e la premiazione, ahahha bellissimooooo!

Ed eccomi proclamata Dottoressa di Laurea Magistrale (o di II livello? non me lo ricordo!!!) in Lingue Moderne, Letteratue e SCIENZE DELLA TRADUZIONE con voto 110/110 con aggiunta la lode!!

Aggiungerò un post dedicato alla festa organizzata a casa grazie all’aiuto di mamma e di papà! Sono talmente tanti i pensieri che mi frullano per la testa e le emozioni che vivo ancora nel cuore che non riesco neanche a descriverle tutte, ma spero che da queste righe si riesca a leggere la mia gioia e la mia felicità, per il resto ci pensano le foto 🙂

GRAZIE!!!!

Che giornata!!!

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Torta tiramisù decorata per la laurea di Raro! (2°torta!)


Ecco la seconda torta per festeggiare il traguardo di Raro!
Non avendo tempo di preparare qualcosa di articolato ma che al tempo stesso fosse un dolce buono, ho optato per un tiramisù! Dovendo però segnare un giorno importante non volevo farlo alla maniera classica del dolce al cucchiaio, in una pirofila, ed ecco l’idea della torta! Ringrazio Fraaaa xk da lei ho preso diversi spunti sia per la crema al mascarpone che per la tecnica delle rose, che però non mi son venute proprio bene bene bene…..

torta con diametro 23 x 12 persone
ho preparato come base la torta radio (usata poi circa la metà) perchè non volevo il “solito” pds, così per avvantaggiarmi l’ho preparata qualche giorno prima e poi tenuta in frigo in un sacchetto…..anche se si era afflosciata in cottura…invece del vulcano, ha fatto la buca!!! per cui l’ho usata seguendo la tecnica del pds a fette di vittoria48. (ne ho ancora un po’ in frigo ed è ancora perfetta come il primo giorno!)

  • montare a neve ferma i 4 albumi.
  • lavorare a crema 200gr di burro con 200 gr di zucchero
  • aggiungere i 4 tuorli
  • aggiungere 1 bustina di lievito, di vanillino e 200 gr di fecola di patate setacciati
  • incorporare gli albumi
  • versare in una teglia da 24-26cm di diametro imburrata e infarinata
  • cuocere a forno caldo a 170°C x 30 minuti

la frosting al tiramisù pronto in 1 minuto di fraaaa, un po’ più grassetta secondo i miei gusti della solita che preparo io con 1 tuorli e albume a neve ogni 100g di mascarpone, ma nel complesso meno calorica, credo…….

1 confezione di mascarpone da 250 g
100 g di panna fresca da montare
1 tuorlo d’uovo
vaniglia
zucchero 3-4 cucchiai ( io ho aggiunto un cucchiaio di caramello e 3 di latte condensato, senza mettere ulteriore zucchero

montare tutti gli ingredienti insieme nella planetaria/frullino 😀

bagnato con 75ml rum + latte e un caffè ristretto per arrivare in totale a circa 130ml di bagna

19 pavesini per il contorno della torta – tra uno e l’altro ho scriciolato un po’ di torta radio a mo’ di mimosa

scritta sui savoiardi con il decorpen delle decora, confetti rossi di buon augurio e nastro rosso

ps. l’ho montata nell’anello apribile, è stata circa una giornata in frigo

spero vi piaccia…noi ce la siamo sbafata anche dopo una cena ai Castelli romani 😀 non so se mi spiego 😀

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Profiteroles decorato: ananas, peperoncino e cioccolato x la Laurea di Raro (1° torta)


Ecco finalmente la prima delle due torte (per ora) preparate per festeggiare un Raro Dottore!! Diciamo che non è stato proprio un periodo tranquillo quello delle ultime settimane, ma il Raro sa quanto ci tenessi a preparargli una torta speciale. Per questo motivogli ho chiesto se avesse delle preferenze, delle richieste particolari…Non l’avessi mai fatto! Scherzoooo! Infatti prevedevano una crema all’ananas e cioccolato al peperoncino in un primo momento e poi hai parlato di profiteroles, o ne ho parlato io? vabè, poco importa!

Fatto sta che si è rivelato un trio perfetto: crema dolce e ganache robusta. Poi è stato fantastico ritrovare proprio la sensazione data dal profiteroles della pasticceria: il momento del morso, in cui si sposano tutti i sapori e le consistenze diverse…mi è piaciuto tantissimo!

E poi Raro ci ha abbinato un ottimo Gewurztraminer DOC Trentino Alto Adige: vino bianco aromatico che ha coronato ancora di più il dolce!

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E’ così che è nato il profiteroles farcito con crema all’ananas e coperto con una ganache al cioccolato fondente al peperoncino….a delicious marriage!!!

Bene, l’idea principale c’era, ma come decorarlo per renderlo festoso e vestito a festa di Laurea del mio Raro? Ho chiesto anche consigli e alla fine, dopo aver comprato i peperoncini a pallina e classici ma arancioni per la corona di alloro,  cercando qualcosa di rosso, in quanto colore re della festa, ho scelto proprio di metterci le palline di peperoncino! Infatti mi era stato espressamente richiesto di non fare pupazzetti, tocchi e quant’altro in pasta di zucchero, io però una eprgamena per poter scrivere Finalmente è finita! Auguri Dottore l’ho dovuta aggiungere! 😀 Non ho resistito!

E ora via al dolce dovuto preparare in più fasi perchè composto da bignè, che ho dovuto fare 2 volte visto che la prima ho toppato  la cottura mettendo il forno ventilato ma senza abbassare la temperatura, grrrrrrrr, potete immaginare, no?

Contando 12 persone e 3 bignè a testa:

Ho usato 36 bignè

circa 600g di crema all’ananas di Robies:
400 gr. di polpa di ananas – io ho usato quello sciroppato
150 gr. di zucchero
20gr. di amido di mais
20g frumina

1 dl di latte
3 tuorli

Frullare l’ananas, e cuocerla su fiamma bassa. Nel frattempo montare i tuorli con lo zucchero, gli amidi setacciati e il latte per un minuto. Aggiungere l’ananas alla crema ottenuta e montare per un altro minuto e rimettere sul fuoco e far addensare mescolando di continuo. Far freddare in una ciotola di vetro e coprire con pellicola a contatto per non far creare la pellicina in superficie.


ganache piccante al cioccolato fondente : 375g cioccolato fondente tritato, 300g panna fresca 1 cucchiaio di latte, 1 cucchiaino di peperoncino in polvere.  Ho scaldato la panna con il latte e il peperoncino e ho aggiunto poi il cioccolato tritato quando la panna ha raggiunto il bollore. Utilizzata il giorno dopo dopo averla stiepidita appena il necessario per renderla fluida tanto da coprire bene i bignè farciti tuffati dentro 😀

peperoncini tondi per decorare; pdz bianca e decorpen!

Quindi con un sac à poche ho riempito i bignè precedentemente forati nel fondo

ovviamente ci sono stati diversi assaggi di consistenza e gusto giusto prima dell’assemblaggio, mi pare ovvio no! Dovevo esser certa che gli altri assaggiatori non soffrissero prima di me :D:D:D

AUGURI RAROOOOO!!!

Ecco il taglio del fiocco segno del traguardo raggiunto!

La supertorta di Laurea per Monica! [pdz + sap + quilling]


Che dire, Moni, sei stata bravissima, te l’ho detto prima, il giorno stesso e anche dopo, con il tuo risultato non potevo non regalarti una torta che non fosse all’altezza della situazione! Mi ci sono impegnata davvero tanto: era la prima per tante persone (30-35), la prima quindi così grande, e la prima appunto ad essere assaggiata da tanti ed avere il loro giudizio! Insomma….era una bella responsabilità! Ma devo dire di potermi ritenere più che soddisfatta!!! Ero così emozionata, mentre la preparavo e fino alla mostra! Non volevo davvero deludere le aspettite di nessuno e credo proprio che ci sia riuscita!  scusate se sono retorica ma ne sono stata davvero fiera!

Diciamo ancora che è stata una sorpresa relativa, xk sapeva gliel’avrei preparata -mi sono propposta io!- e anche come l’avrei farcita, ma la decorazione è stato il tocco in più sorpresa, non volendo una copertura con la pasta di zucchero, l’ho decorata con un frosting e sac à poche e dei soggetti caratterizzanti l’occasione: coccinelle, pergamena e tocco, con la pasta di zucchero 😉 Facevano a gara a chi dovesse mangiarli 🙂

Ed insieme alla squadra vincente Lalla-Mary-Manu-Moni è venuta fuori proprio una bella festa!! Sìsì, mi e ci siamo divertitit proprio tanto! Persino mascherata da Sonia versione bailarina do Carnaval do Rio :D, e il gioco della fiera dell’est, e i regali con il video preparato da mary e monica e la nostra cornice con le nostre foto insieme…bello bello!

Ma ora veniamo alla torta va 🙂

Allora, torta per 30-35 persone – dopo un buffet a base di pizza e tramezzini
teglia 32cm diametro (in realtà cerchio apribile con la tecnica di Elenuccia75
non ho pesato la torta finita, avevo paura di girarci troppo per casa visto che la bilancia da cucina non l’avrebbe retta , ma solo la base pesava 1,7kg!!
ne sono avanzate solo 2-3 porzioni e il cerchio centrale!!!

giovedi:
base con 3 morette di krikrira
fatta poi freddare avvolta in un canovaccio e rimasta morbidissima
e tagliata per farcirne due strati
preparazione dei soggetti in pdz setosa al miele (che avevo già pronta ma ho colorato e rinvigorita così )

venerdi:
farcitura (e frigo per tutta la notte e parte del giorno) con
1 strato con circa 2 dosi di crema simil ferrero rocher
1 strato con 1 dose di crema milleusi senza uova di pulcino + 500ml panna montata
copertura:
2 dosi e mezzo di frosting all’italiana di Zeta con aroma di mandorla
bagna al maraschino di innamoratincucina
scritta in pdz con tecninca quilling

sabato:
montaggio dei soggetti
scritta con cioccolato bianco temperato per la pergamena
e pavesini aggiunti subito prima di chiuderla nella scatola x trasportarla sennò si sarebbero ammorbiditi ulteriormente, considerando che è stata rimessa in frigo!

il bello è che dopo tre giorni di preparazione, 20 minuti per affettarla e distribuirla, quasi stavo per non mangiarlaaaaaaaaa!! :D:D

e via le foto!!!

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