Verdure al forno con “la mollichella” di Nonna: Le zucchine


Eccoleeeeeeeeeeeeeeeeee finalmente riesco a postare queste buone verdurine al forno!!! Nonna le faceva sempre, e le chiamava con “la mollichella, o la mollica” per via del pan grattato

Ci faceva e come lei mia madre, sia zucchine, che melanzane che pomodori e piano piano li aggiungo
Oggi propongo la versione destrutturata visto che le zucchine che avevo erano troppo sottili per farle alla maniera classica, ma prometto che aggiungerò anche quelle la differenza è solo nella loro “costruzione” gli ingredienti sono gli stessi ma non avendo zucchine abbastanza grandi stavolta le ho fatte a rondelle e poste a strati
oltre alla sfiziosità c’è la comodità che non serve sbollentare niente, si tritano le molliche, si mettono sulle verdure e si inforna!
e poi è ideale anche se dovete consumare parecchio pan grattato…


Servono:

7 zucchine ( di almeno 2-3cm diametro x le classiche) o melanzane o pomodori
1 mazzetto di prezzemolo fresco
100g circa di pan grattato (vedete in base alla consistenza se più o meno)
sale
olio
1 spicchietto di aglio

frullare tutti gli ingredienti insieme (tranne le zucchine) aggiungendo l’olio poco alla volta per ottenere un composto omogeneo

la versione DESTRUTTURATA 🙂 mettere le rondelle di zucchine crude a strati sulla teglia oleata, sopra le molliche,ancora uno strato di zucchine e terminare con molliche,un filo d’olio e altro sale
nel caso della versione CLASSICA  invece, TAGLIARE le zucchine, o melanzane (crude) nel senso della LUNGHEZZA, fare dei taglietti con il coltello e ricoprire con le molliche spingendo un pochino x far penetrare un po’ di molliche anche all’interno , filino d’olio….

(qui le melanzane)

e mettere in forno a 180° x una mezz’oretta, o cmq fino a che la forchetta si infilza bene nelle zucchine
e sfornare

mangiarle a temperatura ambiente o fredde SONO ANCORA PIù BUONEEEEEEE !!!!!!!!!! e poi si possono preparare in anticipo e si mantengono anche 2-3 giorni….se ce la fate!! 😀

Il ciambellone morbidissimo di zia Annarita (con ricotta e limoncello)


Una volta zia portò a casa questo ciambellone morbidissimo e profumatissimo, caratteristiche date dalla ricotta e dal limoncello, ecco la ricetta!

2 uova
100 g di ricotta di pecora (meglio)
50gr burro fuso
1 dito d’olio (di bicchiere di plastica)
2 bicchieri e mezzo di plastica di farina 00 (ca 230gr)
1 bicchiere scarso di zucchero (110gr)
2 dita di limoncello
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito x dolci
scorza grattata di mezzo limone
noci

Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere il burro fuso,la ricotta, il sale, l’olio, il limoncello, la  scorza del limone (e le noci; ma io stavolta non le ho messe)
Aggiungere poi poco alla volta la farina setacciata con il lievito, aspettando di aggiungerne altra prima che sia assorbita quella messa precedentemente.
Versare in una tortiera per ciambellone e cuocere a forno caldo a 180° per 40-45minuti (fare la prova stecchino). Lasciar freddare e spolverare di zucchero a velo.

ottimo per colazione o insieme ad un goccino di limoncello 🙂
si può cuocere anche in una tortiera senza buco o nei pirottini per ottenere dei muffin 🙂

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Pesto di Rucola (o rughetta)


Come utilizzare tanta rucola insieme oltre a mangiarla in insalata quando la mamma di Rick la prende al mercato in quantità industriali a 1€?!?! Beh, per evitare di diventare caprette ho pensato di farci un pesto, al posto   del basilico! Ho girato un po’ in rete e poi, seguendo le dosi di Linda e di Giallozafferano, aggiungendo qualche tocco personale è venuto fuori un condimento secondo me niente male 🙂

non avendo mai fatto il pesto con la rucola e temendo che venisse troppo amaro, ho aggiunto anche qualche foglia di basilico quindi x circa 250gr di pesto:

3 mazzetti di rucola / 100gr abbondanti
50 gr parmigiano
50 g pecorino
1 spicchietto di aglio(senza l’anima)
1 cucchiaio di pinoli (o mix pinoli e mandorle)
100 gr olio evo circa (1 bicchiere)
1 pizzico di sale
4-5 foglie di basilico fresco

Frullare con il mixer/frullatore/minipimer tutti gli ingredienti insieme con parte dell’olio, aggiungendo poi filo poco alla volta il restante (aggiungere o diminuire la dose a seconda della consistenza voluta). Far girare a scatti brevi per non far surriscaldare le lame e quindi ossidare il basilico/rucola!

Riempire i vasetti o il bicchiere di carta x conservarlo in frigo o congelare, avendo cura di coprire la superficie con uno strato di olio evo, o condire subito la pasta con un goccino di acqua di cottura 😉

Biscottini Fantasie di frolla alla ricotta (senza uova)


Ve le ricordate le Girandoline con la Nutella?

Beh, tanto mi piacciono che ho voluto provare a scomporle e usare solo la frolla, tanto che dovevo usare un po’ di ricotta che giaceva in frigo in attesa di ispirazione 🙂 e l’ho usata per preparare i biscotti per la colazione del nostro we marchigiano 🙂

vi riporto cmq la ricetta  x le fantasie di frolla

Ingredienti:
100 gr. di burro
200 gr. di ricotta
100 gr. di zucchero
325 gr. di farina

1 cucchiaino di lievito per dolci

Montare il burro ammorbidito, la ricotta e lo zucchero e, una volta formata una crema liscia, aggiungete la farina setacciata e a pioggia formando una palla. Fate riposare in frigo per almeno 1 ora. Stendere la frolla in una sfoglia di circa mezzo cm, e tagliate con le formine che più vi piacciono! Se volete mettere zuccherini, cacao, zucchero semolato o di canna (i più buoni!!!!) è questo il momento di farlo!

Mettere in forno a 170°C x una 15ina di minuti, o cmq fino a doratura! Fate freddare su una gratella e spolverare di zucchero a velo

Weekend enogastronomico tra il mare e le valli delle Marche e dell’Umbria…


Finalmente ci siamo riusciti a partire per le Marche per il primo maggio, niente ponte ufficiale,ma noi ce lo siamo fatti lo stesso!!! Ormai siamo anche tornati da oltre 2 settimane, ma i ricordi sono tanti e meritano un posticino J Già da Roma avevamo cercato se ci sarebbero state sagre  che tanto ci piace spulciare… e ce n’era più di una: dopo anni che vado nelle marche, soltanto l’anno scorso ho scoperto la Sagra del Fritto misto ad Ascoli Piceno e fortuna ha voluto che fosse proprio in quel periodo, quindi tappa assicurata, e con l’occasione abbiamo fatto un salto anche a Grottammare e a San Benedetto del Tronto!!! E poi, anche a Morro d’Alba abbiamo visto a sorpresa che ci sarebbe stata la 42° edizione della Sagra del Lacrima, il famoso vino rosso DOC di Morro  d’Alba e dovendo già andare a prendere il vino :D:D:D altra tappa con tanto di giro delle cantine in attesa di ospiti lungo il camminamento del castello del paese 😉

Non è finita qui! Infatti ad Ancona cadeva proprio la festa di S.Ciriaco, il patrono, in occasione della quale tutta la città era attraversata da una fiera che iniziava da Piazza Roma fino al Passetto (in fondo a viale della Vittoria) con stand enogastronomici e non J pancia nostra fatti capanna 😀

Ma non ci siamo mica accontentati di tutto questo 😀 alla ricerca di paesi con architettura romanica, all’andata abbiamo visitato Narni, un paesino piccolissimo, ma molto caratteristico tutto medievale, anche se oltre a questo non c’era molto altro, forse xk  tutto era chiuso in previsione della festa in serata…E sulla strada x Falconara Marittima tornando da Narni volevamo passare da Visso,patria del Ciauscolo (il salame spalmabile chiamato anche la Nutella salata, che credo sia presidio Slow food), ma temendo di allungare troppo i già 280km di viaggio, ci siamo passati al ritorno! Carinissima anche lei, sempre romanica, con un ponte molto caratteristico sul fiume Nera, nel bel mezzo della Valnerina e del Parco Naturale dei Monti Sibillini, a cavallo tra le Marche e l’Umbria, a 25 km da Norcia, dove ci siamo rifugiati a prendere il ciauscolo, visto che a Visso all’ora di pranzo era tutto chiuso L, ma abbiamo avuto ancora una volta la conferma di quanto questi paesi siano la culla delle nostre cultura e tradizioni culinarie e non!

Insomma, proprio un weekend perfetto trascorso con l’Amore mio 😀

(le foto purtroppo non sono in ordine, vedrò di farlo)

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Biscottini rustici deliziosi


qui il post di Soya di Cook, GRAZIE!

200 gr di farina oo
50 gr di farina di riso (in alternativa, maizena,frumina)
70 gr di fruttosio
1 pizzico di sale
metà bustina di lievito
1 cucchiaino di miele
aroma vaniglia e aroma limone fatto in casa (o vanillina)
50 gr di olio
80 gr di latte

come per la frolla, setacciare e mescolare tutte gli ingredienti solidi e poi aggiungere quelli liquidi fino ad ottenere una palla liscia, riporre in frigo una mezz’ora;
stendere la pasta con il mattarello su un piano leggermente infarinato, circa mezzo cm (Soya li fa da 1cm) e con le formine formare i biscotti (si può usare anche x la crostata). Io per dare un tono più rustico ho spolverato i biscotti di zucchero semolato/di canna la superficie prima di infornare 😉
Cuocere a 180°C x 8 minuti.

La versione per San Valentino:

ps.per l’occhio di bue, sovrappore due biscotti, uno dei quali forato al centro con un’altra formina. mettere un pochino di marmellata sulla abse e bagnando leggermente i bordi far aderire il biscotto forato e pigiare sui bordi

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questa ricetta partecipa al contest di Cle
http://crocedelizia.wordpress.com/2012/01/19/non-rompete-le-uova-il-mio-primo-contest/

Non-rompete-le-uova