Fette biscottate integrali


Finalmente le ho cotte a puntino, non sono così friabili, ma sono buone e poco dolci, si possono mangiare anche con roba salata! La ricetta base è la stessa di quelle “troppo cotte” di Linda, ma stavolta ho fatto alcune modifiche, compresi i tempi di cottura giusti 😀

Buonissime con la marmellata 🙂

 

Riscrivo la ricetta con le  modifiche per le integrali:

Autolisi (45minuti):

78g latte
110g 114g acqua
50g farina manitoba Farchioni e 210g farina integrale bio  264g farina D-mix

Emulsione: (nell’ordine mischiare tra loro)

15g latte
27g olio Evo
45g 57g zucchero
35g 45g latte condensato
1 cucchiaio di malto d’orzo
1 cucchiaino di 8g miele

Impasto:

l’ autolisi
130g 150g pm
emulsione poco alla volta con 35g farina manitoba farchioni e 120g farina integrale 156g di farina d-mix
pizzico di sale

Ho lasciato lievitare a 28°C (t.a. della mia cucina in questo periodo rovente!!) fino al raddoppio (ca 5h) e poi ho formato il rotolo da riporre nello stampo, dove l’ho lasciato lievitare 2h30 e poi ho cotto a 160°C con forno preriscaldato a 180°C per 45 minuti circa.

il giorno dopo ho tagliato il bauletto a fettine regolari e ho infornato a forno ventilato a 120°C caldo a 140°C x 30 minuti e 10 minuti a forno spento a fessura.

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Tra Pasqua e Pasquetta chi più ne ha più ne metta!


Beh sì, devo dire che ogni volta che i miei partono cerco di recuperare un po’ di inviti arretrati e di sbizzarrirmi, anche cucinando con il mio Raro! Che bello cucinare in due per noi o per i nostri amici, soprattutto quando ci si può divertire con le cocottine monoporzioni e fingerfood ricevute al compleanno 😀

Come ci siamo sbizzarriti? Così, diciamo sarà un ordine di “portata” dal buffet di antipasti al buffet di dolci 🙂 anche se non è stato mangiato tutto nello stesso giorno, ma può dare qualche spunto per menù 🙂

 esplosivi di zucchine

da un’idea di Ann@ccì, che dire, diede questo nome perchè se ne mangerebbero tanti fino a scoppiare, di quelli che “uno tira l’altro”, aggiungerò la ricetta!

crostatine multicolor

da un’idea di Chiaretta60, versatilissime e di grande effetto!

“Paminnetti”
con salsiccia e stracchino da un’idea di Valerietta

“colazione di Pasqua e Pasquetta”
in versione serale 🙂 con focaccia al formaggio, uovo sodo e corallina 🙂

Treccia pasqualina

 anche di questa aggiungerò la ricetta

Soutè di cozze

Spaghetti con le vongole

Gnocchetti alla sorrentina

nelle meravigliose cocottine che mi ha regalato Raro!
quanto sono belle!!!

Carciofi Fritti in pastella…..super!

Salame… di cioccolata

sembra vero! grazie Vale!

Pannacotta con Fragole in biscotto,

Tiramisù al profumo d’arancia e frutti di bosco 

e Pastéis de nata de Belém

Colomba di Adriano Continisio

buonissima davvero e morbidissima!

Grandi “magnate” insomma 🙂 in tutti i sensi! 🙂

Buona Pasqua con la colomba di Adriano Continisio a lievitazione naturale!


Eccomi anche quest’anno, a Pasqua con un’altra soddisfazione: dopo il corso tenuto proprio da Adriano e Paoletta, mi sono messa all’opera e passata la febbre lampo, ma senza voce (da ormai 3 giorni) sono pronta per farvi vedere la mia ultima produzione di colombe! Devo dire che stavolta sono più classiche e tradizionali dell’anno scorso, quando avevo fatto quelle di Papum “le mie prime colombe pasquali“, ma in quanto a livello di preparazione, di ordine di inserimento degli ingredienti e di lavorazione devo dire che sono decisamente migliorata e anche al corso mi dicevo quanta fortuna avessi avuto l’anno prima nonostante non avessi avuto tanti accorgimenti!! Ahahah! La classica fortuna della principiante!

Questa quella di quest’anno per un totale di 34h di lievitazione: 18h il primo impasto e 16 il secondo già in forma!!!! Con annesse sveglie ogni 2h nel cuore della notte per controllare il livello di lievitazione e in caso la necessità di infornare! Risultato? avrei potuto dormire tranquillamente fino alle 9 senza tanti su e già dal letto, ma sicuramente le mie colombelle hanno capito e sentito le mie cure e attenzioni e in cottura mi hanno premiato gonfiandosi e volando alte 😀

mentre queste quelle del corso 😉

 

Buona Pasqua a tutti!

Aggiornerò il post con i relativi procedimenti e dosi!

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Fette biscottate friabili…ma troppo cotte…


Avevo già preparato delle fette biscottate, ma questa  è la ricetta migliorata, con la new entry del latte condensato, peccato che io abbia sbagliato la temperatura della biscottatura e vabè…un po ‘di marmellata o di cioccolata e non si sente più neanche il bruciacchiato 🙂

Cmq Grazie a Linda x aver fatto diversi tentativi per raggiugnere questo risultato (a lei però migliore del mio :D)

Queste sono le dosi adatte per uno stampo grande da plumcake, il mio è in silicone:

Autolisi (45minuti): 78g latte+ 114g acqua + 264g farina D-mix
Emulsione: (nell’ordine mischiare tra loro) 15g latte + 27g olio Evo + 57g zucchero + 45g latte condensato + 8g miele
Impasto: autolisi + 150g pm + emulsione poco alla volta con 156g di farina d-mix + pizzico di sale

ore 23 – riposo di mezz’ora, ho diviso l’impasto prelevando 1/3 del totale e rimpastato con 8g caffè solubile + 8g cacao amaro sciolti in 15g latte uniti poi a 50g farina

lievitazione fuori dal frigo, sui 28°, per un’ora e poi messo in frigo fino circa le 9 del giorno dopo (10ore in frigo)

dalle 9 alle 14.30 fuori frigo a lievitare ancora, quando ho formato il rotolo dai due impasti stesi separatamente alla stessa larghezza dello stampo e poi sovrapposti usando un po’ di latte come collante

16.40: infornato a 160°C con forno preriscaldato a 180°C per circa 45 minuti,


il giorno dopo ho affettato,

e ho cotto con ventilazionea fo no caldo a 160° sbagliando, perchè la temp giusta era 120° con forno preriscaldato a 140°, per 35minuti circa (a me ovviam è servito meno tempo )


sono comunque buone anche così

Treccia e brioche ripiene con crema al limone


Ma che bontà ma che bontà ma che cos’è questa robina qua?!

Ve la ricordate la canzone di Mina? Beh, questa treccia mi ha ispirato proprio questa melodia nell’addentarla! PERchè ? x la sua morbidezza e SOFFICITà!!! Maròòòòò quant’è soffice!!!! Grazie Patty per questa ricetta, per le tue intuizioni! Io l’ho farcita con la crema al limone, visto che a Raro piace tanto e avremmo colazionato insieme.. 

Ebbene sì signori miei, in questa giornata, con il cambio dell’ora – avete spostato sì le lancette dell’orologio indietro di un’ora? Che bello riprendersi quei 60 minuti lasciati a Marzo e recuperare un po’ di sonno arretrato senza “sentirsi in colpa” e potersi godere un buon caffè espresso con una brioche alla crema calda….

Vediamo cosa ci serve, oltre a tanta pazienza come i lievitati richiedono:

Io la mattina ho fatto un poolish sbagliato (visto che avrei dovuto mettere pari farina al liquido…vabè) 200latte+50pm rinfrescata +100 manitoba

Alle 15,30 ho impastato il poolish con

500g. farina ( 250g. manitoba Farchioni + 250g. farina 00 debole)
100g. zucchero semolato
2 cucchiaini di aroma al limone naturale
100g. burro ammorbidito (non sciolto)
50g. latte (a me non sono serviti)
10g. miele
2 uova intere
1 cucchiaino di sale

facendo attenzione per ultimi in sequenza, sale burro, e gli ultimi 50g. di latte se l’impasto lo richiede, io per esempio non li ho messi, ho fatto incordare bene, ma senza che fosse troppo fitto, risultava un impasto morbido ma omogeneo.
L’ho fatto  lievitare al caldo (29-30°) dalle 16 fino alle 20 e poi l’ho tenuto in frigo fino alle 10 della mattina dopo
dalle 10 alle 16,30 l’ho rifatto lievitare al caldo, quando poi ho diviso l’impasto in 3 parti da 340g circa di impasto ogni pezzo, steso con il mattarello e farcito con la crema al limone, con l’impasto avanzato ho formato due brioche

Ho formato la treccia e l’ho messa in forma nello stampo in silicone da plum cake facendola lievitare fino a farla arrivare al bordo (3h precise) in una busta di cellophan ed in forno è cresciuta ancora di più! Straordinario vederla gonfiarsi, è un momento che mi affascina sempre!

 

Nel forno caldo a 180°C, è stata a 35 minuti in totale, i primi 20 min a 180°C ultimi 15 a 165°C. Speattacolare! e Poi incontrare la crema al morso……

Che poi…ok, perfetta per la colazione, ma anche con un goccino di limoncello io non la disdegnerei… 😀

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Grazie Patty!

Le mie prime Fette Biscottate Bicolore con pasta madre!!!


Non ci posso credere, persino le fette!!! Scusate, ma prima di adottare la mia Piemme e lilì (pace all’anima sua—ancora in frigo ad attendere una resurrezione) mi sembrava IMPOSSIBILE poter fare simili cibarie!  E ancora prima, prima di conoscere ed entrare a fare parte del mondo di Cook! Beh, l’entusiasmo è talmente grande che proprio non riesco a trattenerlo!!!

E riguardo a queste fette, nate dal cucinare insieme di Linda, anzi prima dalla ricetta di Nonno Claudio, con le sue Fette Bicolore del nonno,  ho avuto una doppia sorpresa: l’impasto era buonissimo anche, anzi oserei dire, di più, prima di biscottarlo!!! Infatti sembrava pane bianco, pan bauletto, morbido e saporito!!! E ci ho fatto anche i panini da portarmi all’uni, troppo forteeeeeeeee!!! E poi addirittura bicolore!!! L’altra cosa riguarda proprio l’averle realizzate con le mie manine e lo sgurdo dei miei che diceva “e mo’ pure le fette biscottate?” 😀

Ricopio la ricetta direttamente da Linda scrivendo accanto le mie variazioni:

150 g pm (dopo 3 rinfreschi rafforzanti fatti con d-mix)*
445 g farina forte (d-mix: 355 manitoba 0 bio + 90 tipo 00 bio) manitoba 0 farchioni e farina 00 debole
25 g manitoba assoluta per impasto scuro
115 g acqua oligominerale (acqua di Roma fatta decantare)
130 g latte fresco intero
75 g zucchero fine (io zefiro)
8 g miele (1 cucchiaino colmo) ho messo il malto
5 g sale fino
30 g olio e.v.o.
8 g orzo solubile (4 cucchiaini colmi) 2 cucchiaini di caffè solubile
8 g miele o malto (1 cucchiaino colmo per l’impasto scuro: facoltativo) non l’ho messo

*d-mix= 30% manitoba + 70% oo debole

  • ho usato anche io come una volta Linda, uno stampo grande da plumcake, in silicone nel mio caso
  • ho impastato con il Ken
  • ho usato il caffè solubile, 2 cucchiaini, invece che 4 di orzo solubile
  1. il giorno prima di impastare, la sera, ho iniziato a fare i rinfreschi rinforzanti della pm con il d-mix, fino ad arrivare ai 150g che mi servivano per la ricetta.
  2. Nel Ken ho fatto sciogliere la pm in 100g latte stiepidito, e circa metà dell’acqua, ho spolverato metà delle farine, fatto impastare e poi ho aggiunto il resto dell’acqua e delle farine.
  3.  Ho aggiunto mentre l’impasto era ancora molliccio, un’emulsione di 15g di latte e l’olio, zucchero e malto,
  4. circa a metà lavorazioine, ad impasto ancroa molliccio, ho messo il sale, e ho lasciato che lavorasse Ken.
  5. finito di impastare ho fatto riposare l’impasto per un’ora, direttamente nella bowl del ken, coperta con un panno
  6. Dopo il riposo ho preso 1/3 dell’impasto (circa 30o grammi), ho aggiunto i 2 cucchiaini di caffè solubile sciolti nei 15 grammi di latte tiepido restanti.
  7. e ho finito, lavorando separatamente i due impasti, aggiungendo a quello scuro 25 grammi di farina manitoba, per riportarlo alla giusta consistenza.
  8. ho fatto lievitare i due impasti in due bowl pulite diverse, coperti con la pellicola, fino al mattino dopo (8h circa) e avrei fatto bene a lasciarle meno tempo- visto che è stato ancora molto caldo in questi giorni, li ho lasciati sul tavolo della cucina, senza correnti d’aria, ma non in forno. (impasto sx chiaro, a sx lo scuro)
  9. la mattina ho steso prima l’impasto chiaro con il mattarello sulla spianatoia con una spolverata di farina, in un rettangolo circa 30×40 o giù di lì, e l’impasto scuro idem, ma leggermente più piccolo perchè stesse all’interno della sfoglia chiara. ho spennellato il chiaro con un po’ di albume per fare da collante all’impasto scuro da posizionare sopra.
  10. ho arrotolato le 2 sfogliee le ho messe a lievitare nello stampo di silicone rivestito di pellicola, anzi all’interno di un sacchetto per alimenti.
  11. putroppo volevo mettere lo stampo in frigo sapendo che sarei tornata a casa tardi, ma mi sono scordata tanto di falro io che di farlo fare, quindi arrivata ho visto un BLOB nello stampo, che ho necessariamente sgonfiato, spennellato di albume
  12. e infornato a forno caldo a 180°C, abbassato appena ho inserito lo stampo a 160°C statico e fatto cuocere per circa 45min, nel livello più basso del forno, direttmente sulla griglia.

  13. Dopo 24h le ho tagliate a fettine (e lì ho preparato i panini dopo l’assaggio :D) e le ho infornate per 40min a 120°C ventilatosu 2 teglie del forno; lasciate asciugare ancora 10 minuti a forno spento, chiuso solo con ventola, per farle asciugare bene.

 
Beh, risultato sorprendente piùche altro per esserci riuscita, nahce s edevo capire se è stato per la cottura, o l’eccessiva lievitazione, il fatto che siano croccanti, ma non friabili; Le ho trovate inoltre poco dolci, e frose aggiungerò un pelino di zicchero in più, anche se cmq io non ho esso il miele che avrebbe potuto addolcire! Grazie Linda!

ps. le sto conservando in una scatola di latta!