Cenetta di (quasi) fine estate a casa mia


Beh, sono mesi che veniamo invitati da Valerietta e Riccardo, e era giunta finalmente l’ora di sfruttare le ferie dei miei….indi….casa libera per poterli ospitare! Ce l’abbiamo messa tutta per essere ospitali e far trascorrere una bella serata ai nostri amichetti di abbuffate….e non solo dai (che sennò pare brutto ;))  ed essere all’altezza della loro accoglienza :D:D:D
Quindi i Rari si sono messi all’opera e tornati da poco dalla vacanza in Salento abbiamo deciso di portare un po’ di salento in questa cena, ed ecco il menù…

quindi seguendo l’ordine:

Antipasto finger food con:
friselline con pomodorini
taralli leccesi e olive sicule
rotolini di mortadella e ricotta
olive sicule e pomodori secchi
(x i prodotti di stagione e
perchè sono state FATTE  dall’inizio alla fine,
anche la sfoglia da Raro!)
L’orto mollicoso
con le mie Verdure con la mollichella
…il tutto innaffiato con…
Novementi
2010
della cantina Menhir

e infine Ginja
vino liquoroso portoghese alle ciliegie
per accompagnare la crostata con melone e visciole

GRAZIEEEEEEEEE!!!

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Pane “S” con farina gd del mulino


Ecco l’ultima creazione di sabato, per la cena con i Minnetti che posterò a breve, con farina di grano duro del mulino, poca manitoba e il resto farina 0
320gr acqua (utilizzati nella autolisi sbagliata, visto che ho messo anche i 70 gr di pm subito, invece di far aspettare il tempo dell’autolisi), 10g di sale, 1 cucchiaino di malto d’orzo e olio per le pieghe, passaggio in frigo per 5h dopo 3h di lievitazione fuori frigo e altre 2 a t.a. in cestino arrotolato a filoncino

peso finale 700g

la prossima volta proverò con farine più deboli come suggerito da nicodvb, quindi gd e 00, vediamo se riesco ad ottenere un’alveolatura più larga 😉

Pagnottina dal profumo del Salento!


 

Eccomiiiiiii tornata alla riscossa, dopo una pausa “panificatoria”, oltre al fatto di eesser stata proprio poco a casa e avere orari impossibili per preapare pane, FACEVA CALDO per accendere il forno!!! Mica è da sottovalutare!!!
Comunque tornata dalla puglia con 6kg di farina di grano duro del mulino (Uggiano la Chiesa-Lecce) , purtroppo con macinazione non a pietra, vabè…ieri ho preparato una pagnottina da 700g, sempre partendo dalla ricetta del pane bianco al farro di *sandra*


impastato con il ken 😀

ore 10, solita autolisi di 45 minuti con 300g di acqua,
480g di farine (metà manitoba 0 e metà grano duro del mulino)

dopo il riposo ho impastato con l’aggiunta di 70g di pm rinfrescata da poco,
10g di sale, circa 20/30gr di acqua freddina

ho fatto due giri di pieghe e messo a lievitare in un contenitore ermetico di plastica, dopo un paio d’ore l’ho ripreso e ripiegato, ancora dopo qualche ora, fino ad arrivare alle 17 quando ho pirlato e messo in cestino (visto che era grandicello l’ho ristretto mettendo un canovaccio all’interno restringendo il diametro 😉

in quel momento (ultima lievitazione) ho preso una pallina di impasto grande come una noce e l’ho messa in un bicchiere di acqua, che l’ha accolta facendola andare sul fondo. Nel momento in cui la pallina sale a galla vuol dire che l’impasto è pronto per essere infornato, perchè segna il punto di maturazione (praticamente la pallina nel bicchiere sale a galla perchè ha finito l’anidride carbonica e quindi l’impasto non cresce più).

Quindi ho acceso il forno al massimo e ho infornato su una teglia con carta forno e un pentolino con 2 dita di acqua fredda sulla base, ho abbassato a 230° e poi a 200 e 180 per un totale di un’oretta!
appena sfornato suonava che era una meraviglia, un profumo che non vi dico e l’ho tagliato oggi a pranzo 😉

che poi a dirla tutta, c’è stata pausa da pane, ma ho rifatto la pizza di bonci, i pangoccioli di Tami, ma con in più 100g di ricotta di pecora e dei nodini! 😉

Salentour – estate 2011


Per quanto riguarda la mia vacanza salentina-dove ho imparato che gli abitanti si definiscono proprio salentini differenziandosi dai pugliessi (nord-Bari per cui c’è un fortissimo odio)- è stata favolosa! siamo andati io e rick con un’altra coppia di amici,stata lì anche la settimana precedente, e che quindi conosceva giù alcuni posti ma diciamo che al contrario da quanto avevano detto, che avrebbero voluto girare tanto ecc, alla fine ritornavano più volte nelle stesse spiagge e quindi io e rick qualche volta ce ne siamo stati per conto nostro! Alloggiavamo a Uggiano la Chiesa (manco a farloapposta Città del pane-anche se la denominazione è parecchio disuctibile) a 5km da otranto, 2 km da porto badisco-e a metà tra lecce e s.m di leuca! un giorno da soli ci siamo fatti tutta la costa sud, tra olivi e paesaggi stratosferici con la strada a picco sul mare – e un po’ di interno anche alla ricerca di Mulini :D:D

diciamo che da otranto in giù ci sono solo scogli (la caletta vicino s.emiliano, torre miggiano, s.cesarea terme-le piscine, con tanto di bagno tra i ruderi  delle antiche terme romane: da brivido!!!!- e a nord invece le spiagge dei laghi Alimini, Torre dell’orso (proprio di quelle invase dalla gente che poi abbiamo scartato a favore di calettine :D:D)

Non sono mancate ovviamente le visite alle cantine con relative degustazioni e ultimo giorno alle cantine “Menhir” tutti mezzi…..diciamo 3/4 ubriachi..ma che vini! negramaro 100%, Pass-o(da svenimento-agrumato+violetta di un fresco incredibile che quasi per annusarlo non volevo berlo!!!, tre lune, nove menti, salice salentino…insomma…..e poi ci siamo fatti spiegare l’origine dei nomi delle bottiglie e anche quello è stato davvero originale!

e siamo stati fortunatissimi a poter vivere ogni sera una sagra diversa (manco io ho mai acceso i fornelli!!!! solo una volta il caffè, ma poi bar!!!) spendevamo a dir tanto 10€ a persona mangiando esclusivamente cibarie locali, e sagra delle friselle, della pendula, dei sapori salentini, e la grande scoperta è stata principalemnte partecipare al Mercatino del gusto di Maglie, che dire, tutta la cittadina in festa, il centro con le vie chiamate “vie della birra_”, dei dolci, piazza del vino, della gastronomia, del cibo di strada (dove abbiamo assaggiato le “bombette”, praticamente involtini di pancetta con dentro capocollo macinato e formaggio locale e tutto alla brace…ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!; e proprio in piazza del vino abbiamo assaggiato a 5€ 10 degustazioni diverse (anzi al pass-o ci sono tornata 2 volte :D:D) con presenti quasi 20 cantine salentine! l’ultimo tassellino l’abbiamo persino dovuto regalare senno non tornavamo a casa, ahahah!

ah! mi dimenticavo della pitta, i rustici e della cucuzzata leccesi e poi delle pittule fritte (da mangiare esclusivamente bollenti sennò poi ci si gioca a tennis!)

Spero di esser riuscita a trasmettervi almeno un po’ dell’entusiasmo e della sorpresa provata in questa terra meravigliosa!

e ecco qualche foto dei bellissimi posti esplorati! 😀

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Crackers all’olio di LVS con lievitazione naturale lenta-


2° prova, lievitati in tutto 30h in frigorifero.

pasta madre 130 gr
farina 390 gr ( 130 g manitoba e 260 g 00)
olio 90 gr (al posto del burro, previsto nella ricetta originale)
acqua 160 ml
sale 10 gr

rosmarino/origano/olive tritati

Ho impastato alle 15 con il ken, ho rimpastato un po’ a mano sul piano di legno senza aggiungere altro (nè olio nè farina), finito con due pieghe ,alle 15,45 circa ho messo in frigo, nella parte bassa. Mi sono scordata l’impasto fino alla mattina dopo quando ho impastato un’altra volta con pieghe, altro impasto verso le 15 (alle 24h) e poi ho cominciato a cuocere dalle 21.30, mentre stendevo 1/5 dell’impasto in una teglia, l’altro cuocevo a forno ventilato e così via.
Come accennavo sopra, su suggerimento di linda, ho steso l’impasto davvero sottile tra 1 e 2 mm direttamente sulla tavola di legno girando come fosse una frolla, di 90° ogni volta, poi spostata la sfoglia sulla carta forno continuando anche a tirarla da sotto con le mani in tuta la sua estensibilità 😉
buonissimi! si è sentita la differenza rispetto ai precedenti stesi più spessi

 

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Pangoccioli di Tami con pm


qui il suo 3d

Ingredienti:

per il lievitino-
120gr pasta madre
100gr d’acqua
100ge di farina

L’impasto:
100gr di burro sciolto, da usare tiepido
100gr di latte
120gr di zucchero
1 pizzico di sale
350gr o 400gr di farina 00 – io 370 totali

Rinfrescare la pasta madre alle ore 16,30
Alle ore 20,00 ne prendiamo 120gr-scioglierli con 100gr
di farina e 100 gr d’acqua.Maneggiare bene-
coprire con la pellicola e lasciare lievitare fino
le 23,30.
Sciogliere il burro-mischiarlo con il latte e lo
zucchero e aggiungere il tutto alla farina.
Aggiungere anche il lievitino e il sale.Lavorare bene
l’impasto-coprire e lasciare
lievitare fino le ore 8,30.
Cospargere l’impasto con le
gocce di cioccolato e lavorare e ogni tanto aggiungere
le gocce fin che non risulteranno assorbite dall’impasto.A questo
punto formare le palle- io di 90gr circa-
coprire con pellicola e far lievitare 4-5h.

Quindi alle ore 12,30 spennellare con il latte ed infornare
a circa 170°-180°dipende dal forno (io 160-170°) …per circa 30min

 

edit di agosto 2011: ho aggiunto 100g di ricotta di pecora: ancora più gustosi e morbidi!

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