La supertorta di Laurea per Monica! [pdz + sap + quilling]


Che dire, Moni, sei stata bravissima, te l’ho detto prima, il giorno stesso e anche dopo, con il tuo risultato non potevo non regalarti una torta che non fosse all’altezza della situazione! Mi ci sono impegnata davvero tanto: era la prima per tante persone (30-35), la prima quindi così grande, e la prima appunto ad essere assaggiata da tanti ed avere il loro giudizio! Insomma….era una bella responsabilità! Ma devo dire di potermi ritenere più che soddisfatta!!! Ero così emozionata, mentre la preparavo e fino alla mostra! Non volevo davvero deludere le aspettite di nessuno e credo proprio che ci sia riuscita!  scusate se sono retorica ma ne sono stata davvero fiera!

Diciamo ancora che è stata una sorpresa relativa, xk sapeva gliel’avrei preparata -mi sono propposta io!- e anche come l’avrei farcita, ma la decorazione è stato il tocco in più sorpresa, non volendo una copertura con la pasta di zucchero, l’ho decorata con un frosting e sac à poche e dei soggetti caratterizzanti l’occasione: coccinelle, pergamena e tocco, con la pasta di zucchero 😉 Facevano a gara a chi dovesse mangiarli 🙂

Ed insieme alla squadra vincente Lalla-Mary-Manu-Moni è venuta fuori proprio una bella festa!! Sìsì, mi e ci siamo divertitit proprio tanto! Persino mascherata da Sonia versione bailarina do Carnaval do Rio :D, e il gioco della fiera dell’est, e i regali con il video preparato da mary e monica e la nostra cornice con le nostre foto insieme…bello bello!

Ma ora veniamo alla torta va 🙂

Allora, torta per 30-35 persone – dopo un buffet a base di pizza e tramezzini
teglia 32cm diametro (in realtà cerchio apribile con la tecnica di Elenuccia75
non ho pesato la torta finita, avevo paura di girarci troppo per casa visto che la bilancia da cucina non l’avrebbe retta , ma solo la base pesava 1,7kg!!
ne sono avanzate solo 2-3 porzioni e il cerchio centrale!!!

giovedi:
base con 3 morette di krikrira
fatta poi freddare avvolta in un canovaccio e rimasta morbidissima
e tagliata per farcirne due strati
preparazione dei soggetti in pdz setosa al miele (che avevo già pronta ma ho colorato e rinvigorita così )

venerdi:
farcitura (e frigo per tutta la notte e parte del giorno) con
1 strato con circa 2 dosi di crema simil ferrero rocher
1 strato con 1 dose di crema milleusi senza uova di pulcino + 500ml panna montata
copertura:
2 dosi e mezzo di frosting all’italiana di Zeta con aroma di mandorla
bagna al maraschino di innamoratincucina
scritta in pdz con tecninca quilling

sabato:
montaggio dei soggetti
scritta con cioccolato bianco temperato per la pergamena
e pavesini aggiunti subito prima di chiuderla nella scatola x trasportarla sennò si sarebbero ammorbiditi ulteriormente, considerando che è stata rimessa in frigo!

il bello è che dopo tre giorni di preparazione, 20 minuti per affettarla e distribuirla, quasi stavo per non mangiarlaaaaaaaaa!! :D:D

e via le foto!!!

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mix 28.6.11 – il pane della crisi panificatoria


Perchè questo titolo? Perchè l’altro giorno avevo rinfrescato la mia pm (45% acqua e stesso peso della pm di farina) ma già allora in realtà sapevo di non aver voglia di prepararci qualcosa… e infatti a mia madre chiedendomi se si dovesse comprare il pane avevo risposto di sì. Poi però mi dispiaceva che non la sfruttassi e la considerassi un residuo, l’avevo cmq impastata con cura! Così, appoggiandomi a  Robin Wood, Kenwood, (alla James Bond :D) mi sono fatta forza – l’ho fatta prendere a lui la voglia, anzi la corrente 🙂 – e ha impastato…

Beh, se questo deve essere il risultato, ogni volta  lo farò controvoglia! 😀 è risultato un pane leggero, profumato nonostante usi farine di supermercato, dalla crosta non proprio croccante stavolta, ma cmq BUONISSIMO!

350g 00 debole
150 manitoba 0 conad
100g semola rimacinata gd De cecco
420g acqua (70%)
mezzo cucchiaino di malto d’orzo
40g pm
10g sale

autolisi con tutte le farine e acqua x 45 minuti, passato il tempo ho impastato aggiungendo la pm e dopo poco il sale e ho fatto lavorare il ken da vel -1 a 1 x circa 40-45 minuti, ho oliato il piano e fatto le pieghe senza aggiugnere farina, messo in un contenitore ermetico 20x10cm e subito nella parte più bassa del frigo dove è rimasto dalla mezzanotte alle 17 del giorno dopo con pieghe ogni tanto (00,8,13,17, fino alle 19 a stemperare a t.a. quando poi ho fatto un’altra piega, lasciato 10 minuti e poi pirlato +o- e messo in cestino per circa 3h, dopo la  prova dito.

la prova dito consiste nel testare lo stato di lievitazione: quando vedi che l’impasto è raddoppiato o quasi inserisci un ditino per 1/2 cm.

  • Se l’impronta riesce subito deve lievitare ancora
  • se rimane lì è già slievitato (e in forno non crescerà)
  • se invece rimane poco e risale lentamente è ora di infornare.

(grazie Nicodvb)

cotto su refrattaria bollente a 250° primi 5 minuti e 230° successivi 15min (a fessura) poi altri 40 min 200°-190° e ultimi 5 ventilato a 180°

peso finale da cotto 20% in meno!!!

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Lemon meringue pie…


Gian Maria di cook già mi aveva messo la pulce nell’orecchio parlando di questo dolce tanto osannato per la sua freschezza e la sua composizione, “fuori dalle righe” ma piuttosto dall’aspetto ciuffettoso, irregolare affatto preciso mi ha spinto a provarlo per portarlo stasera da Valeria 🙂

io ho usato uno stampo da 24cm, più che sufficiente per 10 persone credo

si compone di frolla, crema al limone-simil lemon curd, e meringa, infatti in italiano viene tradotta come meringata al limone, ma non vogliamo per forza tradurla, il dolce è inglese? so call it as it is!

frolla-base:

175g farina 00
90gr burro freddo di frigo a tocchetti
50gr zucchero semolato
1 tuorlo
zeste di limone(io l’aroma al limone homemade)
pizzico di sale

io ho messo tutto nel ken, e poi ho tenuto in frigo per una mezz’ora, nel frattempo scaldavo il forno a 180° dove poi ho messo a cucoere la frolla nello stampo da 24 antiaderente- purtroppo senza fagioli secchi-ma cmq fino a doratura-circa 20 minuti

la crema al limone- farcitura

200 cl di acqua
la scorza un po’ grattata e un po’ intera di 1 limone
100 gr zucchero
50 cl di succo di limone (circa 2)
25g amido di mais
20gr frumina

far bollire l’acqua con le zeste del limone per circa 10 minuti, poi ho aggiunto, fuori dal fuoco, lo zucchero e ho fatto sciogliere. intanto ho mescolato il succo del limone con gli amidi senza far venire i grumi, e poi l’ho aggiunto all’acqua riportando il tutto sul fuoco per far addensare la crema-pochissimi minuti. come suggerito da Gm, ho messo la crema caldissima sulla frolla livellandola bene-per far aderire subito alla frolla che da fredda altrimenti si staccherebbe dalla crema.

la meringa- topping

2 albumi a t.a.
100gr di zucchero a velo
qualche goccia di limone =  2-3

ho messo nel ken e fatto montare alla velocità messima fino alla formazione del Ciuffo!!!! ero così contenta quando ho visto il ciuffo sulla frusta a filo, proprio come Montersino :D:D…ma mi sono scordata di immortalare il momento 😦


a questo punto ho aggiunto la meringa sul dolce livellando con la spatola e poi ho usato il dorso di quest’ultima per formare i ciuffetti (appoggiavo la spatola e sollevavo rapidamente portando su anche la meringa)


Rimettere in forno al secondo livello più alto del forno a 200° e lasciare il tempo che si dorino i ciuffetti stando attenti a non farli colorare eccessivamente- è minimo il tempo dal dorato allo scurissimo!

Ecco il motivo della mia gioia di oggi 🙂

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Il pane dei ricordi…


Questo pane mi ha ricordato il pane che comprava nonno a Falconara, quando stava lì infatti non prendeva mai il classico filoncino sciapo tipico a Roma, ma si sbizzarriva con le forme e i tipidi pane diversi che offriva il forno, con il suo profumo inebriante, ancora di oggi!
E’ un pane di quelli a mollica morbida, ottimo con i salumi, ma anche di quelli perfetti affinchè diventi un tutt’uno con la nutella entrambi morbidissimi, l’unico difetto è che mantiene  queste caratteristiche appena fatto, già l’indomani perde un po’ del suo fascino morbidoso 😦

Indicatomi da Susanna/Pitupitumpa riprendendo la ricetta da Anice&Cannella

Pane a pasta dura di Giorilli

Ingredienti

I° impasto: far fermentare 8-10h – la sera tardi
135 grammi di farina di media forza oppure una 0 per pane con almeno 11% di proteine (io ho usato una miscela 40% manitoba Spadoni e 60% farina 00 debolissima)
35 grammi di PM
68 grammi d’acqua (oligominerale naturale)

II° impasto – iniziato la mattina presto
465 grammi della stessa farina indicata sopra ( io la setssa miscela)
235 grammi d’acqua
3 grammi di malto d’orzo (mezzo cucchiaino)
11 grammi di sale marino (io qualcosa di meno sugli 8-9g)

per il secondo impasto è importante che l’la palla sia sempre ben incordata, quindi alternare un po’ di acqua -dove si è sciolto il malto- e un po’ di farina , e verso la fine il sale.

Lasciar riposare l’impasto 20 minuti ca.

Stendere l’impasto in una sfoglia lunga/rettangolare alta circa 8-9mm, che va piegata su sè stessa e ancora una terza volta. Rifare questo procedimento ristendendo la sfoglia per altre 2 volte e far riposare qualche minuto dopo averla ristesa in forma di rettangolo.

Arrotolare ora in un unico lungo rotolo (verrà con diametro circa 3-4 cm) tutta la pasta, tagliarne 1/3 e posizionarlo alla metà del torolo lungo facendolo accavallare x tenerlo fermo e formare così una treccia che si lascerà riposare e lievtare fino al raddoppi odel suo volume (a me 4h)

Ora la fase decorazione e cottura: si può decidere di praticare un taglio per tutta la lunghezza della treccia o lasciarla “intonza”.
Cuocere a forno caldo al massimo con tegliettina di acqua poca poca
i primi 10 minuti a 230°,
i successivi 40 a 210°,
ultimi 10 a 200°

Mi è piaciuto davvero tanto, sia perchè ha una consistenza totalmente diversa da quelli fatti in precedenza e quindi è una piacevole novità, sia perchè mi ricorda la mia adolescenza

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Torta frollosa di frutta “con il buco” per sorema :)



Della serie, non tutte le ciambelle riescono con il buco?!
Allora noi usiamo la frolla!!!!

Giovedi sera abbiamo festeggiato il compleanno della mia sorellona e ovviamente mi sono proposta di farle la torta, ma su sua richiesta una che fosse leggera, o cmq fresca e non il mattone cioccolatoso 🙂 ma non volevo fare la classica torta di frutta, per lo meno non composta nella maniera classica , e così ho visto un semifreddo di Luca Montersino e da lì ho preso spunto per il dolce 😉

la torta di diametro 18,5 cm è bastata x 10 persone e si componeva di:

due strati di frolla,(io ho usato 1 dose di quella di Cecilietta) uno tondo pieno e uno da cui se ne ricava un’altro più piccolo creando così….. “il buco” :-p, ma prima di infornarlo 😉

1 dose di crema milleusi senza uova di Pulcino a cui ho aggiunto la scorza del limone e poi ho tritato lasciando tutto l’aroma, a questa crema ancora calda ho aggiunto 12g di gelatina ammorbidita e strizzata, a mio avviso decisamente troppi, quindi da ridurre forse ad 8g, ma devo fare altre prove, fatto sta che così sembrava oltre un budino!!!

1 dose di biscuit/base rotoli di soli albumi di Cioccolatosa , nel mio caso senza cacao, su suggerimento di Morena 🙂

350g ca di frutti di bosco misti
2 albicocche

quindi nell’ordine all’interno del cerchio apribile, lasciato in forma in frigo una notte e un giorno:
frolla, crema con frutti di bosco, biscuit, crema e frolla “con il buco”

composta

e la torta finita con i frutti di bosco lavati ed asciugati e messe all’interno del buco contornato da spicchi di albicocca per dare colore, e julienne di scorza di limone 😉

e la fetta golosa!

AUGURI RAFFY!!!!

Filone di grano tenero di tommt55 :)


 

Ecco l’ultima creatura con pasta madre, un filone tutto di grano tenero di Maria-tommt55 di cook 🙂

fatto con 250 gr. di pm rinfrescata (io 120g)

400 gr. di farina 0 (x pizze 500g)
200 gr. manitoba (farchioni 260)g
300-350 ml. acqua (380-400g)
1 cucchiaino di zucchero (malto d’orzo)
2 di sale (1 cucchiaio)
tante pieghe e 1 notte in frigo (io poche pieghe, l’impasto risultava bello sodo)
la mattina 2 h a.t.a. (mattina pieghe + ancora in frigo fino alle 15)
ancora pieghe (2h a t.a.)
3 o 4 ore di lievitazione su una teglia di alluminio usa e getta bucherellata (forma a filone su teglia con carta forno direttamente)
infornato direttamente sulla teglia senza scaravoltare perchè morbido
taglio centrale profondo
subito in forno a tutto gas x 45′ con un po’ d’acqua sul fondo (primi 20min a fessura di cui 5 a 250°, poi calato a 230° e ogni 20minuti , 210°, 190°)

:-p

 

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