My 7 links project!


Sono stata invitata da Tina di Zucchero Incantato a partecipare a questo gioco e sono stata davvero contentissima del fatto che avesse pensato a me :-* La ringrazio anche perchè credo sia anche un modo per farsi conoscere un po’ di più nel mondo dei blogger, no?

Di che si tratta vi chiederete, beh, è un elenco di 7 post/links diversi, ognuno caratterizzato da una peculiarità. In realtà sono diversi giorni che mi ha mandato l’invito per questa iniziativa, ma oltre al tempo materiale mancante, ho avuto davvero molta difficoltà nello scegliere! Infatti questo blog è nato nel 2006 come “diario” e soltanto dopo aver consociuto Cookaround posso dire di essermi davvero appassionata al mondo della cucina seriamente! Iniziamo va:

1. IL POST IL CUI SUCCESSO MI HA SORPRESA

Pastéis de nata de Belém (pasticceria portoghese)

Eh sì, è proprio questo il post che mi ha stupito di più:  ho notato che moltissime persone hanno cercato questo dolce portoghese e sono arrivate al mio blog! Ne rimango ogni volta colpita e contenta perchè oltre ad adorare questo dolcetto alla crema in un cestino di sfoglia, mi piace la sua origine, portoghese, come la lingua che studio e che mi ha rapito il cuore; inoltre, devo ammetterlo, per la sua bontà e somiglianza con l’originale di Belém mi piace la gioia e il gusto che suscita ogni volta che propongo a qualcuno di mangiarne!

2. IL POST PIU’ BELLO

Un’isola…che lascia senza parole,ma con tanti ricordi!

Direi che il titolo dice già tutto: la nostra vacanza all’isola d’Elba, una terra preziosa di colori, sapori, profumi, emozioni e sesnazioni straordinari, che rimangono nel cuore! Vederne la sagoma dal monte capanne, l’acqua cristallina! E in più, il dispiacere di vedere questa terra, soltanto poche settimane fa, travolta dall’acqua e dalle macerie.
Una vacanza stupenda, rilassante, avventurosa e travollgente allo stesso tempo: tra le più belle! Grazie Amore!

3. IL POST PIU’ POPOLARE

Cattivissima ME, in pasticceria! 🙂

Eh sì, un’esperienza straordinaria, in una vera pasticceria, in un laboratorio vero! Grazie ancora cook che mi ha dato questa possibilità e complimenti a me che ho avuto “il dito più veloce” 😀 in moltissimi sia sapendo di questa mia esperienza, sia cercando sul web la Minion Cake sono entrati nel mio blog e hanno scritto tanti commenti, credo i più in assoluto….finora! 😀

4. IL POST CHE NON HA RICEVUTO IL SUCCESSO CHE MERITAVA

Le mie prime colombe pasquali!

Sì, ho messo questo post perchè a me non è sembrato vero esser riuscita a preparare delle buone colombe! Anzi, a dire la verità già il fatto risucirne a preparare, poi che fossero pure buone!!!! Sono tra quelle ricette che prima di Cook e prima di avere la mia cara pasta madre, non avrei MAI creduto di poter realizzare! Quindi visto il mio entusiasmo, il tempo speso, la fatica nnessa, forse ci sono rimasta un po’ male nel vedere che non hanno ricevuto molti commenti.

5. IL POST PIU’ CONTROVERSO

Prosciutto e melone? Sì, ma in Risotto! 😀

Beh, credo che questa sia una ricetta un po’ particolare: destrutturare e quindi denaturalizzare i due ingredienti principi dell’estate come il prosciutto ed il melone per molti puristi potrebbe essere un azzardo. Può infatti insospettire e dubitare coloroche sono abituati a vederli nature alla maniera classica, ben distinti tra loro … Ma io consiglio proprio a queste persone, più che ad altre, di provare questo risotto perchè è davvero succulento e lascerà senza parole…ma intendo senza parole negative, al contrario solo positive!

6. IL POST PIU’ UTILE

Carciofi Fritti in Pastella…sUpEr!!!!

E’ sempre difficile trovare una ricetta di una anzi, delLA pastella giusta per friggere. E ora che l’ho trovata, quella che usiamo sempre a casa, non credo proprio di mollarla! Mantiene il prodotto morbido dentro e croccante fuori conferendo una combianzione di sapori perfetta! Basta con il lievito di birra che lascia il suo sapore forte nella pietanza! Ma sì al contrario alla grappa che dà proprio quella spinta per rendere una frittura La Frittura!

7.IL POST DEL QUALE VADO PIU’ FIERA

 E’ stata una delle mie più grandi imprese finora: accontentare e far piacere una mia torta a 30 persone tutte insieme, di cui solo una decina mi conoscevano e sapevano della mia passione culinaria e dolciaria, in più era la mia prima torta di laurea vera. Inoltre avrei dovuto stupirle tutte e 30, compresa me!!!! Diciamo che se fosse stato un altro periodo dell’anno, tipo quello che sto vivendo ora, non ci sarei riuscita: il tempo a disposizione è stato fondamentale x la riuscita di questa torta!
 
E ora non mi resta che invitare altre blogger a fare lo stesso 🙂
 
Valeria di Dolcincantesimi

Per aiutare l’Officina di Cucina


Appoggiando la causa di Martina della Trattoria di Martina, vi allego il suo post per richiamare l’attenzione di chi volesse sostenerla come me:

La diamo una mano all’Officina di cucina?

Cos’è l’officina di cucina? Beh, l’Officina di cucina era il sogno di due ragazze che si era avverato….Era un ristorantino accogliente a Genova, nato dalla passione e gestito con passione. Purtroppo l’alluvione di Genova ha travolto questo sogno rendendo inagibile il locale e travolgendolo con il fango. Di seguito le foto di com’era il ristorante. Eccolo:
http://toccoetacchi.blogspot.com/2011/11/genova-4-11-2011-h-1320.html

E queste le foto dopo l’alluvione:

http://toccoetacchi.blogspot.com/2011/11/genova-4-11-2011-h-1320.html
http://toccoetacchi.blogspot.com/2011/11/genova-4-11-2011-h-1320.html

Per fortuna Chiara e Claudia non si sono fatte male…Resta il fatto però che gran parte della loro attrezzatura ora è rovinata e non si può più utilizzare. E’ per questo che il mondo dei foodblogger ha deciso di unirsi e di cercare di fare qualcosa per questa causa:

Logo creato da Cobrizo

Su facebook è nato un gruppo: Foodblogger per Officina di cucina, dove si trovano tutti gli aggiornamenti e i riferimenti su quello che manca ancora alle ragazze per riaprire il loro ristorante il prima possibile..Per ora tramite il gruppo hanno raccolto alcune attrezzature e alcuni beni di consumo come riso, farina ecc…però servono ancora fondi. Possiamo fare di più. Per chi volesse dare il suo piccolo contributo a questa causa allego le coordinate bancarie:


IBAN: IT86T0617501410000001648580

BANCA CARIGE SPA – AG.10 – GENOVA
Intestato a: OFFICINA DI CUCINA S.N.C. FONDI ALLUVIONE 2011 NEGOZIO
Se siamo in tanti a contribuire basta anche un piccolissimo aiuto…Che dite, ce la date una mano a ricostruire un sogno? 

p.s. Chi per caso potrebbe contribuire con dell’attrezzatura si metta in contatto nella pagina facebook

[pdz] Tortina per il compleanno di Manu


Mercoledi è stato il compleanno di Manu….ed essendo una delle poche volte in cui ha voluto festeggiare (ok, coprendola con un’uscita infrasettimanale senza pretese) senza i tentativi di convincimento delle meninas non potevo cogliere l’occasione di prepararle una tortina! Semplice, ma cmq fatta con amore e che fosse soprattutto cioccolatosa, come piace alla festeggiata!!!

E grazie ancora perchè ci hai dato la possibilità di trascorrere una serata insieme, anche se mancavano alcune meninas 😦

Eravamo in 7, quindi è stata più che suficiente una 21cm di diametro per soddisfare le nostre gole 😀

Nel cerchio da pasticceria ho montato la tortina partendo da una base di pan di spagna, bagnato con acqua, zucchero e maraschino (80g acqua, 70g zucchero e 80g di maraschino e una spruzzata di Ginja portuguesa :D) fatta prima freddare.
Intanto avevo preparato la Farcitura con:

crema simil ferrero rocher:
400g di Nutella® , 200g di panna da cucina, 150g di wafer alla nocciola sbriciolati dentro (rispetto alla Simil Ferrero Rocher di Jayashanti non no hosso le nocciole stavolta)

con cui ho coperto il primo strato di pds, ancora rivestito di pavesini bagnati nel maraschino e ancora crema fino a richiudere con i pavesini come prima.

ho tenuto in frigo per 7-8h e poi ho ricoperto con uno strato leggero di panna vegetale zuccherata montata, che ho fatto riposare un’altra ora in frigo prima di rivestirla con 500g di pasta di zucchero (stavolta comprata, era morbidissima!!) e la scritta è fatta con il decorpen della Decora

Manu, aspetto la fotina della fetta oltre a quella insieme!

Il temperaggio del cioccolato


Il temperaggio del cioccolato è una tecnica un po’ complessa, ma è molto utile e serve per rendere il cioccolato sempre lucido, se ci fate caso spesso capita che si opacizzi e si formi uno stratino biancastro; beh, succede xk il burro di cacao di cui  è composto è formato da vari grassi che si cristallizzano a temperature diverse creando quell’aspetto antiestetico. Il temperaggio fa sì che tutte le particelle di cacao e zucchero si rimescolino con quelle del burro di cacao. Il vantaggio oltre all’essere lucido è che si spezza in modo netto e acquista consistenza velocemente mentre si raffredda.

  • Fusione: Tritare il cioccolato fondente e porlo in un recipiente eprfettamente asciutto, sistemarlo in un bagnomaria a 65°C, fatelo riscaldare doclemente e portarlo a 50°C, senza far entrare umidità/acqua nel recipiente. (Variante:Fondere solo 2/3 di tutto il cioccolato)
  • Raffreddamento: versate 2/3 del cioccolato fuso su un tavolo di marmo o acciaio e lavoratelo con le spatole portando la massa esterna verso il centro, per uniformare il raffreddamento fino a raggiungere 28°C.,cioè la temperatura di cristallizzazione. La lavorazione regolare e conitnua aiuta anhce a ridurre i grassi in cristalli più fini. (Variante: togliere dal bagnomaria e continuando sempre a girare versare l’ 1/3 del cioccolato ancora da fondere nel recipiente e portarlo cmq a 28°C)
  • Riscaldamento e utilizzo: unite il cioccolato lavorato a quello rimasto nel recipiente e mescolate. Il prodotto deve raggiungere circa 31-32°C, ed è pronto per glassare torte, rivestire stampi, praline o fare decorazioni. Per evitare di rifare tutto da capo è ben non far scendere mai il ciocco sotto le temperature indicate.
  • Ambiente ideale: 22-24°C, stampi e attrezzi perfettamente asciutti, e l’ambiente per il successivo raffreddamento non dovrebbe scendere sotto i 12-15°, quindi niente frigo!!

Riepilogo per i 3 cioccolati:

 

FUSIONE

RAFFREDDAMENTO

RAFFREDD E UTILIZZO

Cioccolato fondente

48-50°C

28°C

31-32°C

Cioccolato al latte

44-45°C

27°C

29-30°C

Cioccolato bianco

44-45°C

26°C

28-29°C

Fonte: Dolci, Fabbri Editori, Milano 2006.

esempio:

  la striscia laterale

 il numero e il cioccolatino a cuore

Salentour – estate 2011


Per quanto riguarda la mia vacanza salentina-dove ho imparato che gli abitanti si definiscono proprio salentini differenziandosi dai pugliessi (nord-Bari per cui c’è un fortissimo odio)- è stata favolosa! siamo andati io e rick con un’altra coppia di amici,stata lì anche la settimana precedente, e che quindi conosceva giù alcuni posti ma diciamo che al contrario da quanto avevano detto, che avrebbero voluto girare tanto ecc, alla fine ritornavano più volte nelle stesse spiagge e quindi io e rick qualche volta ce ne siamo stati per conto nostro! Alloggiavamo a Uggiano la Chiesa (manco a farloapposta Città del pane-anche se la denominazione è parecchio disuctibile) a 5km da otranto, 2 km da porto badisco-e a metà tra lecce e s.m di leuca! un giorno da soli ci siamo fatti tutta la costa sud, tra olivi e paesaggi stratosferici con la strada a picco sul mare – e un po’ di interno anche alla ricerca di Mulini :D:D

diciamo che da otranto in giù ci sono solo scogli (la caletta vicino s.emiliano, torre miggiano, s.cesarea terme-le piscine, con tanto di bagno tra i ruderi  delle antiche terme romane: da brivido!!!!- e a nord invece le spiagge dei laghi Alimini, Torre dell’orso (proprio di quelle invase dalla gente che poi abbiamo scartato a favore di calettine :D:D)

Non sono mancate ovviamente le visite alle cantine con relative degustazioni e ultimo giorno alle cantine “Menhir” tutti mezzi…..diciamo 3/4 ubriachi..ma che vini! negramaro 100%, Pass-o(da svenimento-agrumato+violetta di un fresco incredibile che quasi per annusarlo non volevo berlo!!!, tre lune, nove menti, salice salentino…insomma…..e poi ci siamo fatti spiegare l’origine dei nomi delle bottiglie e anche quello è stato davvero originale!

e siamo stati fortunatissimi a poter vivere ogni sera una sagra diversa (manco io ho mai acceso i fornelli!!!! solo una volta il caffè, ma poi bar!!!) spendevamo a dir tanto 10€ a persona mangiando esclusivamente cibarie locali, e sagra delle friselle, della pendula, dei sapori salentini, e la grande scoperta è stata principalemnte partecipare al Mercatino del gusto di Maglie, che dire, tutta la cittadina in festa, il centro con le vie chiamate “vie della birra_”, dei dolci, piazza del vino, della gastronomia, del cibo di strada (dove abbiamo assaggiato le “bombette”, praticamente involtini di pancetta con dentro capocollo macinato e formaggio locale e tutto alla brace…ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!; e proprio in piazza del vino abbiamo assaggiato a 5€ 10 degustazioni diverse (anzi al pass-o ci sono tornata 2 volte :D:D) con presenti quasi 20 cantine salentine! l’ultimo tassellino l’abbiamo persino dovuto regalare senno non tornavamo a casa, ahahah!

ah! mi dimenticavo della pitta, i rustici e della cucuzzata leccesi e poi delle pittule fritte (da mangiare esclusivamente bollenti sennò poi ci si gioca a tennis!)

Spero di esser riuscita a trasmettervi almeno un po’ dell’entusiasmo e della sorpresa provata in questa terra meravigliosa!

e ecco qualche foto dei bellissimi posti esplorati! 😀

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mix 28.6.11 – il pane della crisi panificatoria


Perchè questo titolo? Perchè l’altro giorno avevo rinfrescato la mia pm (45% acqua e stesso peso della pm di farina) ma già allora in realtà sapevo di non aver voglia di prepararci qualcosa… e infatti a mia madre chiedendomi se si dovesse comprare il pane avevo risposto di sì. Poi però mi dispiaceva che non la sfruttassi e la considerassi un residuo, l’avevo cmq impastata con cura! Così, appoggiandomi a  Robin Wood, Kenwood, (alla James Bond :D) mi sono fatta forza – l’ho fatta prendere a lui la voglia, anzi la corrente 🙂 – e ha impastato…

Beh, se questo deve essere il risultato, ogni volta  lo farò controvoglia! 😀 è risultato un pane leggero, profumato nonostante usi farine di supermercato, dalla crosta non proprio croccante stavolta, ma cmq BUONISSIMO!

350g 00 debole
150 manitoba 0 conad
100g semola rimacinata gd De cecco
420g acqua (70%)
mezzo cucchiaino di malto d’orzo
40g pm
10g sale

autolisi con tutte le farine e acqua x 45 minuti, passato il tempo ho impastato aggiungendo la pm e dopo poco il sale e ho fatto lavorare il ken da vel -1 a 1 x circa 40-45 minuti, ho oliato il piano e fatto le pieghe senza aggiugnere farina, messo in un contenitore ermetico 20x10cm e subito nella parte più bassa del frigo dove è rimasto dalla mezzanotte alle 17 del giorno dopo con pieghe ogni tanto (00,8,13,17, fino alle 19 a stemperare a t.a. quando poi ho fatto un’altra piega, lasciato 10 minuti e poi pirlato +o- e messo in cestino per circa 3h, dopo la  prova dito.

la prova dito consiste nel testare lo stato di lievitazione: quando vedi che l’impasto è raddoppiato o quasi inserisci un ditino per 1/2 cm.

  • Se l’impronta riesce subito deve lievitare ancora
  • se rimane lì è già slievitato (e in forno non crescerà)
  • se invece rimane poco e risale lentamente è ora di infornare.

(grazie Nicodvb)

cotto su refrattaria bollente a 250° primi 5 minuti e 230° successivi 15min (a fessura) poi altri 40 min 200°-190° e ultimi 5 ventilato a 180°

peso finale da cotto 20% in meno!!!

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