Il Buffet della mia laurea: un finger food happy evening :)


Ci sono! ci sono! Sono in arrivo le foto e i racconti del 16 pomeriggio, del festeggiamento della mia Laurea in famiglia, a casa! Forse qui ero già partita, dalla felicità!!!

e a casa abbiamo continuatoooooo!! …con una festa……spumeggiante!!!

Devo fare una premessa importante, io caccavellomane abbastanza incallita, la scoperta del finger food per me è stata una sorpresa fenomenale, per i miei una rovina! Eh sì…in cucina lo spazio non è che si crea molto facilmente, ma io quel poco che è rimasto negli scomparti, negli interni cerco di riempirlo tutto!!! E quale miglior contenuto in tema finger di bicchierini, piattini, forchettine, cucchiaini, concigliette, cozze ecc? Avete fatto caso sì al vezzeggiativo? Sìììììììì tutto ino: tutto a misura di dita!

Che divertente preparare tutte le cosine, ma devo ammettere che è tanto divertente quanto faticoso! Ancora Grazie a mamma in particolare, ma anche papà, per avermi aiutato e per essersi fatti convincere all’idea del finger food-happy hour, poi divenuto un happy evening 🙂 andando un po’ contro i loro schemi di cena! Ma era da tantissimo tempo che volevo fare una fingerfoodata 🙂 Abbiamo iniziato a preparare sabato mattina per terminare lunedi pomeriggio stesso 🙂 E al contrario di quel che si direbbe in una two-days prima della discussione, dal momento in cui mi son messa a pasticciare la tensione e l’ansia sono calate, mi sono tranquillizzata!! Solo io mi potevo svegliare sabato mattina col pensiero di cuocere i pastéis 🙂

Ma ora bando alle ciance va, e andiamo al sodo!

Un’ idea di antipasto…

Tris italiano con ovolina, ciliegino, oliva verde

Pan brioche/ Panettone gastronomico farcito con:
tonno e carciofini
provolone dolce e mortadella
provolone dolce e prosciutto cotto
uovo sodo e insalata

un’idea di primo 🙂

Riso rosso alle verdure e mandorle croccanti

Tortellini alla carne conditi con  zucca e scalogno

Lasagne

Un’idea di secondo…

Nuggets di pollo
Spezzatino di vitella con piselli
Polpettone di maiale con verdurine
(mancano le foto)

Involtini di pollo e salsiccia alla finocchiella

Carote condita…ehm, condite

I Dolci della tradizione portoghese e brasiliana!

Pastéis de Nata

Arroz doce

Bolo de chocolate e leite condensado

e la torta che mi ha preparato Valeria!!!!

Grazie davvero a tutta la mia famiglia per questa giornata speciale!

DOTTORESSA…CUM LAUDE!!!


Ah!!!! Ancora non ci credo!!! Ancora non ci credo che è finita!!! è finita la tortura…ehm…l’Università!!! Che fatica questa tesi, quante lotte contro i mulini a vento! Ma alla fine ho avuto la mia rivincita e sono stata premiata!

Come sono felice!

Che giornata intensa di emozioni: ansia, calma, angoscia, tranquillità che si alternavano come un’altalena in movimento per cedere finalemnte il posto alla GIOIA, alla FELICITà, alla SODDISFAZIONE!!!!

C’erano accanto a me (quasi) tutte le persone a cui voglio bene e che amo a sostenermi e supportarmi e sopportarmi (come dice Manu), il mio Amore, i miei familiari, i miei amici, le mie meninas complici e protagoniste come me di un giorno speciale!

Spesso per descrivere questo percorso è stata usata la metafora del viaggio, un viaggio fatto insieme, che non sarebbe stato lo stesso se non fossimo state noi! Un viaggio alla scoperta del Brasile, del Portogallo e soprattutto di noi stesse! Abbiamo superato porte in faccia, delusioni, amarezze, dispiacere, ma ad oggi dico che ne è valsa la pena e che qualcuno se ne è accorto! Ma come ho detto prima anche tante gioie e una di queste è stata proprio la sorpresa finale delle Meninas, con la sfilata e la premiazione, ahahha bellissimooooo!

Ed eccomi proclamata Dottoressa di Laurea Magistrale (o di II livello? non me lo ricordo!!!) in Lingue Moderne, Letteratue e SCIENZE DELLA TRADUZIONE con voto 110/110 con aggiunta la lode!!

Aggiungerò un post dedicato alla festa organizzata a casa grazie all’aiuto di mamma e di papà! Sono talmente tanti i pensieri che mi frullano per la testa e le emozioni che vivo ancora nel cuore che non riesco neanche a descriverle tutte, ma spero che da queste righe si riesca a leggere la mia gioia e la mia felicità, per il resto ci pensano le foto 🙂

GRAZIE!!!!

Che giornata!!!

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Rari ilLUSTRI ai nostri primi 5 anni :)


E’ un periodo mooolto intenso, sono davvero stanca tra tesi, lavoro, febbri, tossi e stanchezza accumulata! Ma i nostri 5 anni li abbiamo festeggiati nel modo secondo noi migliore: Gita ad Orvieto il 4 stesso (L) e poi la nostra passeggiatina al mare, come da tradizione, come 5 anni fa 🙂 (L) Romaaaaantici i Rari!! Accipicchia Amore, già siamo a 5…come passa il tempo, quante ne abbiamo vissute e provate insieme!

 Ma non potevo però, nonostante la fiacca, non preparare una tortina per il mio Amore! Stavolta più che a due piani era a due livelli, perchè il cuoricino era davvero piccino, ma ne rappresentava uno GRANDE COSì!!

 

non è venuta perfetta, direi proprio di no, ma per il tempo e le energie che avevo ho fatto del mio meglio, anche grazie all’aiuto di Valerietta e di Tina-Oma Duck! Ma soprattuto grazie all’aMore mio che mi ha ispirato e a cui era dedicata!!!

in una tortiera da 22 cm, ho preparato una Biondina farcita con una mousse di limone e mandarino, panna montata e pdz!

Diciamo che è stato un festeggiamento a rate 🙂 il 4 a Orvieto,sempre magica cittadina, con il duomo che “spunta” all’improvviso tra le vie strette in un piazzale altrettanto improvviso, che quasi si fa fatica ad inquadrare l’intera facciata del duomo tanto è grande e maestoso! Il 6 è arrivata la tortina e il 7 siamo stati qualche ora al mare!

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Tronchetto di S. Silvestro…per scaldarvi al caminetto…


Fino all’anno scorso non sapevo ci fosse l’usanza di tenere da parte un tronco, anzi tronchetto, speciale per ultimo da bruciare nel camino, mentre il legnaiolo ce ne diede uno con una forma particolare, un po’ tozzarella e quasi a creare, i legnetti sdoppiati, un angolo… insomma, noi l’abbiamo tenuto per accenderlo la sera di S. Silvestro a Pitigliano lo scorso anno e l’avremmo fatto anche quest’anno se solo non ci fosse stato un lazzaretto a ruota….grr…

Torniamo al cioccolato va…pare sia di tradizione francese questo Bouche de Noel, Tronchetto di Natale, come infatti l’ho proposto alla mia famiglia il giorno di Natale oerchè mi sembrava, per lo meno per casa, un’idea originale 🙂

Per la pasta biscotto al cioccolato o genoise di Morena di Menta&Cioccolato alias Minnie67
(io doppia dose, ma visto il gran pranzo e la cena precedente ne sarebbe bastato uno :))

3 uova*
60 gr di Zucchero
60 gr di farina
1 pizzico di sale
aromi a piacere..limone, arancia, vanillina..

*a temperatura ambiente; scaldate in acqua tiepida per almeno una mezz’ora; montare a bagnomaria;

Accendere il forno a 210°;
Montare bene le uova con lo zucchero e gli aromi fino a rendere il composto spumoso; aggiungere lentamente la farina setacciata con il pizzico di sale e mescolare con un cucchiaio di legno o una frusta (in silicone).
Poi prendere una teglia, rivestirla di carta forno e stendere la miscela ottenuta in un rettangolo di circa 30x40cm. Infornare per circa 10 minuti a 210°.
A cottura ultimata levare dal forno, aspettare pochi istanti e farcire immediatamente con la crema voluta.

Io l’ho farcito con la crema milleusi senza uova di Pulcino usata già molte volte come qui e qui partendo da 500ml di latte; con l’aggiunta di 200g di panna montata una volta fredda la crema e due cucchiai di nutella :-P, come vedete nella foto precedente.

i due rotoli sono stati una notte intera in frigo avvolti nella carta forno di cottura, farciti e ben stretti e li ho ricoperti l’indomani con una ganache al cioccolato da svenimento:

300ml panna liquida non zuccherata (del banco frigo) e altrettanta cioccolata fondente ridotta a pezzetti.
Ho fatto sobbollire la panna e aggiunto il cioccolato fino a completo scioscimento, fatto freddare ben e prima di rivestire i rotoli (tagliati in diagonale per simulare il tronco) l’ho montata e spatolata per creare poi le striature del legno con la forchetta 🙂

Crostata rustica con marmellata di visciole e rosa di fette di arancia


Dopo i biscottini ecco un altro dolce preparato questi giorni: una crostata light e senza colesterolo per il compleanno di mio Zio, meglio qualcosa di semplice e esntro i limiti ma comunque gustoso che stare a guardare gli altri che mangiano il SUO dolce, no? E così ho accontentato anche il palato di Zio con un dolcetto su misura 🙂

la base è la frolla rustica dei biscottini di Soya, già postati qui, poveri di grassi e friabili, con un gusto proprio rustico, una pasta affatto raffinata! Faceva proprio al caso mio!

quindi ho usato una dose intera, utilizzando però il latte scremato e l’olio di semi, riscrivo cmq la ricetta:

200 gr di farina oo
50 gr di farina di riso (stavolta fecola di patate)
80 gr di zucchero
1 pizzico di sale
metà bustina di lievito
1 cucchiaino di miele (io stavolta quello di melata)
aroma limone fatto in casa
50 gr di olio di semi
80 gr di latte scremato

200g di marmellata di visciole fatta in casa da Zia
2 arance
cannella

come per la frolla, setacciare e mescolare tutte gli ingredienti solidi e poi aggiugnere quelli liquidi fino ad ottenere una palla liscia, riporre in frigo una mezz’ora;
stendere la pasta con il mattarello su un piano leggermente infarinato, circa mezzo cm (Soya li fa da 1cm) e rivestire una teglia, prima la base e poi cordini/fettucce di pasta per creare il bordo, io ho usato quella in silicone x non aggiugnere ulteriori grassi. Ho bucherellato la base con i rebbi della forchetta, aggiunto circa 200g di marmellata di visciole fatta in casa da Zia. Ho lasciato cuocere a forno statico a 180°C x 15 minuti ca.

nel frattempo ho lavato e tagliato le arance in fettine sottili 2-3mm ca, divise a metà a formare due semicerchi e le ho disposte a raggiera, tipo rosa, come avevo fatto per la crostata con il melone per la cenetta di fine estate a casa mia e appena una spolveratina di cannella 😉

L’abbianamento all’inizio non mi convinceva molto, ma non potevo usare creme o altro latte (l’avevo finito) , la marmellata era ammessa nella dieta, ma avevo sol oquella di visciole, piuttosto dolce, così l’idea dell’arancia sia per il colore e la stagione e per dare contrasto alla dolcezza delle visciole è venuta da sè 😉

Non ho una foto migliore, ma per rendervi l’idea eccola qui 🙂

Gingerbread cookies: it’s Christmas Time!


Finalmente ci sono riuscita quest’anno: ho preparato i biscottini decorati per i miei regalini! Erano anni che volevo farli, ma quando finalmente l’anno scorso ho trovato la ricetta di Stella, non ho fatto mai in tempo dovendo preparare l’impasto sempre un giorno prima della cottura e così mi passava l’attimo… però un passo avanti l’anno scoros l’ho fatto, comprando le formine dei biscotti dell’omino, la renna e l’alberello, così quest’anno non avevo scuse: mi son trovata avvantaggiata e non potevo non farli, nonostante i mille impegni!

Con tutta questa tiritera voglio dirvi Buon Natale, anche se con un po’ di ritardo…ma diciamo che deve essere un augurio valido per il periodo natalizio,  per ritrovare l’atmosfera magica del Natale, quella di quando eravamo piccoli e aspettavamo con ansia sul divano di casa Babbo Natale insieme ai nonni, mamma, papà e gli zii e sbarravamo gli occhi ogni volta che sentivamo suonare il campanello prima e sbattere la serranda dopo; quando prima di cena con mio cugino Ale aspettavamo un suo bacino sul balcone, sperando di incrociare almeno con lo sguardo la slitta guidata dalle renne; i canti intonati insieme e le poesie imparate a scuola recitate sul seggiolino davanti al presepe! Spero che abbiate riprovato le sensazioni dell’infanzia anche quest’anno e che le proviate  in ogni vostro altro Natale, se volete anche uno dei momenti di raccoglimento familiare tra i più rari.
Quest’anno certo mancava il Raro a festeggiare con noi questo Giorno, perchè malaticcio…ma spero che abbia sentito lo stesso la mia presenza come io la sua!

Mescolate in una ciotola tutti gli ingredienti solidi tranne lo zucchero (ho usato solo 50g di quello di canna perchè non ne avevo più) che farete fondere insieme al burro e al miele a fuoco bassissimo, fino a quando il composto non si sarà amalgamato.
Preparate ora una fontana con la farina -rompete l’uovo e sbattetelo un po’ tra le spezie;

versate ora il composto stiepidito nella fontana; impastate bene per ottenere una palla, tipica della frolla. Riponete in frigo in una bustina di cellophan per almeno 24 ore.

Il  famoso “giorno dopo”,  accendere il forno a 180°, stendere la sfoglia ruotandola di un quarto di giro ogni volta su un piano infarinato per avere su tutta la superficie uno spessore di 3-4 mm e ricavatene le forme.

Infornate per 8 minuti con forno statico (ventilato se inserite più teglie insieme, in quel caso abbassate a 160°C); aspettate qualche istante e trasferire i biscotti su una griglia per farli freddare bene.

Una volta freddi (in foto sono tutti i biscotti venuti con una dose di frolla) decorarli a piacere; io ho usato sia una glassa con l’albume (250g zucchero a velo + una goccia di limone + un albume montato a neve a cui ho aggiunto lo zucchero a velo), sia una glassa all’acqua semplicemente con zav e qualche goccia di limone e acqua necessari ad ottenere un composto omogeneo, non troppo liquido nè duro, ma giusto per poter scrivere con un cartoccetto 😉

Biscotti sfiziosi, gustosi, diversi dal  solito perchè speziati, ma secondo me al punto giusto, diminuirei giusto un pelino di zucchero visto hce con la glassa si addolciscono ancora… ma sono più che promossi!

e sono diventati anche segnaposti di Natale, avendo fatto prima di cuocerli un forellino per poter far passare il nastrino in seguito 🙂

Ancora Auguri e Buone Feste!