Plumcake all’olio, yogurt e gocce di cioccolato sofficissimo!


Il fatidico venerdì in cui persino Roma ha visto la neve, ero terribilmente nervosa, non so bene perchè, forse non ero pronta, faceva freddo, la neve non aveva ancora attaccato, ma aveva creato ancora solamente una plotiglia di acqua sporca e tratti scivolosi! Fatto sta che l’unico modo per calmarmi e rilassarmi un po’ è stato chiudermi in cucina e iniziare a pasticciare!! Beh, le intenzioni iniziali era diverse dalle finali, infatti avevo voglia di nonna e della sua torta di mele, per risentirla di nuovo con me e in un certo senso rilassarci e pasticciare insieme, come forse non abbiamo mai fatto come avrei voluto! Fatto sta che a gravare ancor di più sul mio umore sono state le mele, anzi, le non mele, visto che a casa non c’erano!! E come si fa a fare una torta di mele senza mele!!!! Per l’appunto, si cambia ricetta e visto che era tanto che volevo provare il plum cake di Angelica, alias Cozza, mi sono messa all’opera e ho preparato il suo plumcake all’olio, aggiungendo delle gocce di cioccolato! Più o meno con lo stesso impasto ho preparato anche i Muffin-plumcake del Mulino Bianco..o quasi!

dosi per uno stampo da plumcake o per una teglia da 24cm

3 uova
200gr di zucchero
180 gr di yogurt alla vaniglia (io fiordilatte)
pizzico di sale
buccia di un limone grattugiata (oppure un cucchiaino di aroma limone fresco)
200gr di farina 00 per dolci
1 bustina di lievito per dolci
100ml di olio di semi
gocce di cioccolato

  • ho usato il Ken, ma le fruste elettriche vanno bene lo stesso, quindi inziiamo con il montare le uova con lo zucchero fino a farle gonfiare parecchio, come per un pan di spagna a massima velocità;
  • mettete, dopo circa 5 minuti (10 min se frullino) lo yogurt con la frusta in movimento (come saranno fino alla fine degli ingredienti)
  • aggiungere sale e aromi
  • unire la farina con il cucchiaio e il lievito
  • olio a filo
  • versare nella teglia e cuocere a forno caldo a 160° ventilato per 35 minuti sulla griglia centrale

l’ho conservato nel portatorte ed è rimasto perfetto per 4 giorni, finchè non è finito!:)

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La mia torta 110 e lode! :)


E’ vero, la mia torta di Laurea preparatami dalla mia Valerietta l’ho avuta, ma per festeggiare con i miei a casa; Non potevo non prepararne una una, per festeggiare con i miei amichetti 🙂 Saremmo dovuti andare a pattinare sul ghiaccio, ma purtroppo solamente in loco, ci siamo accorti che gli orari del web non corrispondevano alla realtà, in poche parole: non abbiamo pattinato perchè la pista era stata invasa da cristoni giorcatori di hokey…come dire, prego prego…! 🙂

La birreria Turbacci a Mentana cmq risulta sempre un valido locale per bersi una birra artigianale di tutto rispetto, con gusti particolari e una buona scheda tecnica per scegliere quella che fa più al proprio caso, guardando anche la pista dall’alto, effetto autogrill sull’autostrada 😀

E vabè, sarà per la prossima, così però, abbiamo avuto più tempo per strafogarci di patatine fritte e di goderci la tortona (immensa, saremmo dovuti essere quasi il doppio delle persone, ma i malanni di stagione hanno colpito di nuovo, anche in quell’occasione! 😦 cmq, meglio pochini ma buoni no? 🙂

base: chiffon cake classica
farcitura con frosting al cioccolato e frosting bianco con frutti di bosco
panna vegetale e frosting bianco per ricoprire e decorare
pdz
cioccolato fuso per le scritte
bagna con acqua, ginja, succo dei frutti di bosco

Ho usato il cerchio apribile per montare la torta e come suggerito qui, ho seguito questa tecnica, che purtroppo spesso mi dimentico, ma non questa volta!! Quindi ho tagliato lo chiffon, ho aperto il cerchio portandolo ad 1cm più grande della base già bagnata per contenere poi la crema, con il sac à poche ripieno di panna non molto montata, ma piuttosto morbida (cosa che non avrei fatto per fare decorazioni) e frosting bianco ho tracciato un primo perimetro, ho farcito con il frosting al cioccolato,

di nuovo lo chiffon bagnato, di nuovo il perimetro ricoperto con il frosting bianco, e ancora per aggiungere la seconda farcitura ai frutti di bosco; infine l’ultimo disco e ricoperta interamente con il frosting bianco, livellando bene la panna con la spatola lunga e liscia (o un coltello). In questa foto ancora dovevo spatolare l’ultimo stratino per livellare bene 😀

Ho lasciato la torta in frigorifero così come la vedete tutta la notte e parte della mattina dopo senza aprire il cerchio! Con questa tecnica la torta, una volta tolto il cerchio passando prima la lama del coltello appena inumidita lungo il bordo interno, risulterà già bella e ricoperta, basterà solamente allisciarla leggermente con la spatola inumidita, o con altra panna poco montata!!!

Io dopo l’ho lasciata ancora un po’ in frigo e ho continuato a decorararla con panna usando il sac à poche con la bocchetta a nastro, come queste:

Decorata poi con cioccolato (200g cioccolato fondente, 50g burro e 50g latte a bagnomaria) e pdz. Era davvero buona, certo, non è di quelle senza colesterolo, si sarà capito, ma ogni tanto ce vo’!! e poi era la festa mia 😀

e la fettazza della mia!

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Il Buffet della mia laurea: un finger food happy evening :)


Ci sono! ci sono! Sono in arrivo le foto e i racconti del 16 pomeriggio, del festeggiamento della mia Laurea in famiglia, a casa! Forse qui ero già partita, dalla felicità!!!

e a casa abbiamo continuatoooooo!! …con una festa……spumeggiante!!!

Devo fare una premessa importante, io caccavellomane abbastanza incallita, la scoperta del finger food per me è stata una sorpresa fenomenale, per i miei una rovina! Eh sì…in cucina lo spazio non è che si crea molto facilmente, ma io quel poco che è rimasto negli scomparti, negli interni cerco di riempirlo tutto!!! E quale miglior contenuto in tema finger di bicchierini, piattini, forchettine, cucchiaini, concigliette, cozze ecc? Avete fatto caso sì al vezzeggiativo? Sìììììììì tutto ino: tutto a misura di dita!

Che divertente preparare tutte le cosine, ma devo ammettere che è tanto divertente quanto faticoso! Ancora Grazie a mamma in particolare, ma anche papà, per avermi aiutato e per essersi fatti convincere all’idea del finger food-happy hour, poi divenuto un happy evening 🙂 andando un po’ contro i loro schemi di cena! Ma era da tantissimo tempo che volevo fare una fingerfoodata 🙂 Abbiamo iniziato a preparare sabato mattina per terminare lunedi pomeriggio stesso 🙂 E al contrario di quel che si direbbe in una two-days prima della discussione, dal momento in cui mi son messa a pasticciare la tensione e l’ansia sono calate, mi sono tranquillizzata!! Solo io mi potevo svegliare sabato mattina col pensiero di cuocere i pastéis 🙂

Ma ora bando alle ciance va, e andiamo al sodo!

Un’ idea di antipasto…

Tris italiano con ovolina, ciliegino, oliva verde

Pan brioche/ Panettone gastronomico farcito con:
tonno e carciofini
provolone dolce e mortadella
provolone dolce e prosciutto cotto
uovo sodo e insalata

un’idea di primo 🙂

Riso rosso alle verdure e mandorle croccanti

Tortellini alla carne conditi con  zucca e scalogno

Lasagne

Un’idea di secondo…

Nuggets di pollo
Spezzatino di vitella con piselli
Polpettone di maiale con verdurine
(mancano le foto)

Involtini di pollo e salsiccia alla finocchiella

Carote condita…ehm, condite

I Dolci della tradizione portoghese e brasiliana!

Pastéis de Nata

Arroz doce

Bolo de chocolate e leite condensado

e la torta che mi ha preparato Valeria!!!!

Grazie davvero a tutta la mia famiglia per questa giornata speciale!

Rari ilLUSTRI ai nostri primi 5 anni :)


E’ un periodo mooolto intenso, sono davvero stanca tra tesi, lavoro, febbri, tossi e stanchezza accumulata! Ma i nostri 5 anni li abbiamo festeggiati nel modo secondo noi migliore: Gita ad Orvieto il 4 stesso (L) e poi la nostra passeggiatina al mare, come da tradizione, come 5 anni fa 🙂 (L) Romaaaaantici i Rari!! Accipicchia Amore, già siamo a 5…come passa il tempo, quante ne abbiamo vissute e provate insieme!

 Ma non potevo però, nonostante la fiacca, non preparare una tortina per il mio Amore! Stavolta più che a due piani era a due livelli, perchè il cuoricino era davvero piccino, ma ne rappresentava uno GRANDE COSì!!

 

non è venuta perfetta, direi proprio di no, ma per il tempo e le energie che avevo ho fatto del mio meglio, anche grazie all’aiuto di Valerietta e di Tina-Oma Duck! Ma soprattuto grazie all’aMore mio che mi ha ispirato e a cui era dedicata!!!

in una tortiera da 22 cm, ho preparato una Biondina farcita con una mousse di limone e mandarino, panna montata e pdz!

Diciamo che è stato un festeggiamento a rate 🙂 il 4 a Orvieto,sempre magica cittadina, con il duomo che “spunta” all’improvviso tra le vie strette in un piazzale altrettanto improvviso, che quasi si fa fatica ad inquadrare l’intera facciata del duomo tanto è grande e maestoso! Il 6 è arrivata la tortina e il 7 siamo stati qualche ora al mare!

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Tronchetto di S. Silvestro…per scaldarvi al caminetto…


Fino all’anno scorso non sapevo ci fosse l’usanza di tenere da parte un tronco, anzi tronchetto, speciale per ultimo da bruciare nel camino, mentre il legnaiolo ce ne diede uno con una forma particolare, un po’ tozzarella e quasi a creare, i legnetti sdoppiati, un angolo… insomma, noi l’abbiamo tenuto per accenderlo la sera di S. Silvestro a Pitigliano lo scorso anno e l’avremmo fatto anche quest’anno se solo non ci fosse stato un lazzaretto a ruota….grr…

Torniamo al cioccolato va…pare sia di tradizione francese questo Bouche de Noel, Tronchetto di Natale, come infatti l’ho proposto alla mia famiglia il giorno di Natale oerchè mi sembrava, per lo meno per casa, un’idea originale 🙂

Per la pasta biscotto al cioccolato o genoise di Morena di Menta&Cioccolato alias Minnie67
(io doppia dose, ma visto il gran pranzo e la cena precedente ne sarebbe bastato uno :))

3 uova*
60 gr di Zucchero
60 gr di farina
1 pizzico di sale
aromi a piacere..limone, arancia, vanillina..

*a temperatura ambiente; scaldate in acqua tiepida per almeno una mezz’ora; montare a bagnomaria;

Accendere il forno a 210°;
Montare bene le uova con lo zucchero e gli aromi fino a rendere il composto spumoso; aggiungere lentamente la farina setacciata con il pizzico di sale e mescolare con un cucchiaio di legno o una frusta (in silicone).
Poi prendere una teglia, rivestirla di carta forno e stendere la miscela ottenuta in un rettangolo di circa 30x40cm. Infornare per circa 10 minuti a 210°.
A cottura ultimata levare dal forno, aspettare pochi istanti e farcire immediatamente con la crema voluta.

Io l’ho farcito con la crema milleusi senza uova di Pulcino usata già molte volte come qui e qui partendo da 500ml di latte; con l’aggiunta di 200g di panna montata una volta fredda la crema e due cucchiai di nutella :-P, come vedete nella foto precedente.

i due rotoli sono stati una notte intera in frigo avvolti nella carta forno di cottura, farciti e ben stretti e li ho ricoperti l’indomani con una ganache al cioccolato da svenimento:

300ml panna liquida non zuccherata (del banco frigo) e altrettanta cioccolata fondente ridotta a pezzetti.
Ho fatto sobbollire la panna e aggiunto il cioccolato fino a completo scioscimento, fatto freddare ben e prima di rivestire i rotoli (tagliati in diagonale per simulare il tronco) l’ho montata e spatolata per creare poi le striature del legno con la forchetta 🙂

Crostata rustica con marmellata di visciole e rosa di fette di arancia


Dopo i biscottini ecco un altro dolce preparato questi giorni: una crostata light e senza colesterolo per il compleanno di mio Zio, meglio qualcosa di semplice e esntro i limiti ma comunque gustoso che stare a guardare gli altri che mangiano il SUO dolce, no? E così ho accontentato anche il palato di Zio con un dolcetto su misura 🙂

la base è la frolla rustica dei biscottini di Soya, già postati qui, poveri di grassi e friabili, con un gusto proprio rustico, una pasta affatto raffinata! Faceva proprio al caso mio!

quindi ho usato una dose intera, utilizzando però il latte scremato e l’olio di semi, riscrivo cmq la ricetta:

200 gr di farina oo
50 gr di farina di riso (stavolta fecola di patate)
80 gr di zucchero
1 pizzico di sale
metà bustina di lievito
1 cucchiaino di miele (io stavolta quello di melata)
aroma limone fatto in casa
50 gr di olio di semi
80 gr di latte scremato

200g di marmellata di visciole fatta in casa da Zia
2 arance
cannella

come per la frolla, setacciare e mescolare tutte gli ingredienti solidi e poi aggiugnere quelli liquidi fino ad ottenere una palla liscia, riporre in frigo una mezz’ora;
stendere la pasta con il mattarello su un piano leggermente infarinato, circa mezzo cm (Soya li fa da 1cm) e rivestire una teglia, prima la base e poi cordini/fettucce di pasta per creare il bordo, io ho usato quella in silicone x non aggiugnere ulteriori grassi. Ho bucherellato la base con i rebbi della forchetta, aggiunto circa 200g di marmellata di visciole fatta in casa da Zia. Ho lasciato cuocere a forno statico a 180°C x 15 minuti ca.

nel frattempo ho lavato e tagliato le arance in fettine sottili 2-3mm ca, divise a metà a formare due semicerchi e le ho disposte a raggiera, tipo rosa, come avevo fatto per la crostata con il melone per la cenetta di fine estate a casa mia e appena una spolveratina di cannella 😉

L’abbianamento all’inizio non mi convinceva molto, ma non potevo usare creme o altro latte (l’avevo finito) , la marmellata era ammessa nella dieta, ma avevo sol oquella di visciole, piuttosto dolce, così l’idea dell’arancia sia per il colore e la stagione e per dare contrasto alla dolcezza delle visciole è venuta da sè 😉

Non ho una foto migliore, ma per rendervi l’idea eccola qui 🙂