Il temperaggio del cioccolato


Il temperaggio del cioccolato è una tecnica un po’ complessa, ma è molto utile e serve per rendere il cioccolato sempre lucido, se ci fate caso spesso capita che si opacizzi e si formi uno stratino biancastro; beh, succede xk il burro di cacao di cui  è composto è formato da vari grassi che si cristallizzano a temperature diverse creando quell’aspetto antiestetico. Il temperaggio fa sì che tutte le particelle di cacao e zucchero si rimescolino con quelle del burro di cacao. Il vantaggio oltre all’essere lucido è che si spezza in modo netto e acquista consistenza velocemente mentre si raffredda.

  • Fusione: Tritare il cioccolato fondente e porlo in un recipiente eprfettamente asciutto, sistemarlo in un bagnomaria a 65°C, fatelo riscaldare doclemente e portarlo a 50°C, senza far entrare umidità/acqua nel recipiente. (Variante:Fondere solo 2/3 di tutto il cioccolato)
  • Raffreddamento: versate 2/3 del cioccolato fuso su un tavolo di marmo o acciaio e lavoratelo con le spatole portando la massa esterna verso il centro, per uniformare il raffreddamento fino a raggiungere 28°C.,cioè la temperatura di cristallizzazione. La lavorazione regolare e conitnua aiuta anhce a ridurre i grassi in cristalli più fini. (Variante: togliere dal bagnomaria e continuando sempre a girare versare l’ 1/3 del cioccolato ancora da fondere nel recipiente e portarlo cmq a 28°C)
  • Riscaldamento e utilizzo: unite il cioccolato lavorato a quello rimasto nel recipiente e mescolate. Il prodotto deve raggiungere circa 31-32°C, ed è pronto per glassare torte, rivestire stampi, praline o fare decorazioni. Per evitare di rifare tutto da capo è ben non far scendere mai il ciocco sotto le temperature indicate.
  • Ambiente ideale: 22-24°C, stampi e attrezzi perfettamente asciutti, e l’ambiente per il successivo raffreddamento non dovrebbe scendere sotto i 12-15°, quindi niente frigo!!

Riepilogo per i 3 cioccolati:

 

FUSIONE

RAFFREDDAMENTO

RAFFREDD E UTILIZZO

Cioccolato fondente

48-50°C

28°C

31-32°C

Cioccolato al latte

44-45°C

27°C

29-30°C

Cioccolato bianco

44-45°C

26°C

28-29°C

Fonte: Dolci, Fabbri Editori, Milano 2006.

esempio:

  la striscia laterale

 il numero e il cioccolatino a cuore

Torta settembrina con mandorle, nocciole e pesche per il compleanno di papà


Il 12 Settembre è stato il compleanno di papà, e nonostante il periodo di full immersion per preparare l’ultimo esame e la tesi, ho preparto una tortina per festeggiarlo, anche dopo le sue battutine per andare a comprare la torta, visto i miei impegni…grrrr sempre lì cadiamo!! ma lasciamo stare….tra antonio vieira, le colonie portoghesi e il brasile della compagnia di Gesù, è venuta fuori una tortina niente male, anzi al parere di chi lìha mangiata la più buona finora.

E visto che a casa non gradiscono cose troppo pompose, pesanti di creme, pdz, mmf, ccg, hjfahdlfkah, e avevo già in mente di preparare una cosa semplice, sal sapore di casa, mi è venuta in mente la mitica torta di mandorle di maria grazia calò conosciuta tramite Cam, con qualche modifica visto che solo mandorle avevo paura intoppasse un po’ (gli ospiti, mica me!!! le ho riscoperte da poco e le adoro!!) e poi l’ho decorata con panna montata (che papà adora) e una striscia di cioccolato (che adoro io ):

250g ca di mandorle miste con e senza buccia
250g ca di nocciole
350g di zucchero
3 uova
100g di burro
100g di farina
8g di lievito (4g+4g)
un pizzichino di sale
un po’ bucciadi limone grattata
brandy e maraschino
1 pesca grandicella
150gr panna fresca da montare
100g cioccolato fondente da fondere e temperare
 
prima di tutto tritare 450g di mandorle e nocciole con 330 di zucchero
 
Per la frolla:
 
100g di farina setacciata con 4 g lievito
metà del mix mandorle -nocciole-zucchero quindi 250g
il sale,
i 100g di burro
amalgamare il tutto e aggiungere mezzo uovo (come suggerito da Cam, sbattere un uovo e lasciarne mezzo per il ripieno)
amalgamare bene e far riposare il panetto ottenuto in frigo almeno 30min, passato il tempo la stendiamo
intanto prepariamo il ripieno:
laviamo la pesca e tagliamola a fettine sottilissime, facciamo insaporire in una ciotolina con un po’ di brandy, di maraschino e i 20g di zucchero lasciati da parte.
in un’altra ciotola, uniamo
il resto del mix mandorle-nocciole-zucchero,
le 2 uova e mezza
un po’ di brandy
i restanti 4g di lievito e
la buccia di limone
ora montiamola:
foderiamo con la frolla una tegliettina da 20-22cm già ricoperta di carta forno, bucherelliamo con una forchetta e sistemiamo le pesche per ricoprire la base
ora versiamo anche il ripieno morbido e decoriamo con le mandorle e le nocciole restanti
facciamo cuocere a forno preriscaldato a 180°C per 40 minuti circa (io l’ho cotta per più tempo e infatti si è biscottata troppo, ma tanto dovevo decorarla )
questa è lasciata nature, anche senza pesche 😉
l’ho fatta raffreddare (tenuta in camera x non farla vedere a papà un’odorino……) e il giorno dopo… via con la decorazione!
ho fatto la striscia di cioccolato (io l’ho temperato*) come Stexy,
ho montato la panna e ho fatto dei ciuffettini, spolverato con cioccolato grattugiato e dei decori di cioccolato bianco
*Spero vi  sia stato d’aiuto
con la candelina
e la fetta…vedete le pesche?

 

davvero buonissima, la consiglio!

e auncora Auguri a papà che mi ha dato modo di fare questo esperimento ben riuscito

Cenetta di (quasi) fine estate a casa mia


Beh, sono mesi che veniamo invitati da Valerietta e Riccardo, e era giunta finalmente l’ora di sfruttare le ferie dei miei….indi….casa libera per poterli ospitare! Ce l’abbiamo messa tutta per essere ospitali e far trascorrere una bella serata ai nostri amichetti di abbuffate….e non solo dai (che sennò pare brutto ;))  ed essere all’altezza della loro accoglienza :D:D:D
Quindi i Rari si sono messi all’opera e tornati da poco dalla vacanza in Salento abbiamo deciso di portare un po’ di salento in questa cena, ed ecco il menù…

quindi seguendo l’ordine:

Antipasto finger food con:
friselline con pomodorini
taralli leccesi e olive sicule
rotolini di mortadella e ricotta
olive sicule e pomodori secchi
(x i prodotti di stagione e
perchè sono state FATTE  dall’inizio alla fine,
anche la sfoglia da Raro!)
L’orto mollicoso
con le mie Verdure con la mollichella
…il tutto innaffiato con…
Novementi
2010
della cantina Menhir

e infine Ginja
vino liquoroso portoghese alle ciliegie
per accompagnare la crostata con melone e visciole

GRAZIEEEEEEEEE!!!

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Pangoccioli di Tami con pm


qui il suo 3d

Ingredienti:

per il lievitino-
120gr pasta madre
100gr d’acqua
100ge di farina

L’impasto:
100gr di burro sciolto, da usare tiepido
100gr di latte
120gr di zucchero
1 pizzico di sale
350gr o 400gr di farina 00 – io 370 totali

Rinfrescare la pasta madre alle ore 16,30
Alle ore 20,00 ne prendiamo 120gr-scioglierli con 100gr
di farina e 100 gr d’acqua.Maneggiare bene-
coprire con la pellicola e lasciare lievitare fino
le 23,30.
Sciogliere il burro-mischiarlo con il latte e lo
zucchero e aggiungere il tutto alla farina.
Aggiungere anche il lievitino e il sale.Lavorare bene
l’impasto-coprire e lasciare
lievitare fino le ore 8,30.
Cospargere l’impasto con le
gocce di cioccolato e lavorare e ogni tanto aggiungere
le gocce fin che non risulteranno assorbite dall’impasto.A questo
punto formare le palle- io di 90gr circa-
coprire con pellicola e far lievitare 4-5h.

Quindi alle ore 12,30 spennellare con il latte ed infornare
a circa 170°-180°dipende dal forno (io 160-170°) …per circa 30min

 

edit di agosto 2011: ho aggiunto 100g di ricotta di pecora: ancora più gustosi e morbidi!

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La supertorta di Laurea per Monica! [pdz + sap + quilling]


Che dire, Moni, sei stata bravissima, te l’ho detto prima, il giorno stesso e anche dopo, con il tuo risultato non potevo non regalarti una torta che non fosse all’altezza della situazione! Mi ci sono impegnata davvero tanto: era la prima per tante persone (30-35), la prima quindi così grande, e la prima appunto ad essere assaggiata da tanti ed avere il loro giudizio! Insomma….era una bella responsabilità! Ma devo dire di potermi ritenere più che soddisfatta!!! Ero così emozionata, mentre la preparavo e fino alla mostra! Non volevo davvero deludere le aspettite di nessuno e credo proprio che ci sia riuscita!  scusate se sono retorica ma ne sono stata davvero fiera!

Diciamo ancora che è stata una sorpresa relativa, xk sapeva gliel’avrei preparata -mi sono propposta io!- e anche come l’avrei farcita, ma la decorazione è stato il tocco in più sorpresa, non volendo una copertura con la pasta di zucchero, l’ho decorata con un frosting e sac à poche e dei soggetti caratterizzanti l’occasione: coccinelle, pergamena e tocco, con la pasta di zucchero 😉 Facevano a gara a chi dovesse mangiarli 🙂

Ed insieme alla squadra vincente Lalla-Mary-Manu-Moni è venuta fuori proprio una bella festa!! Sìsì, mi e ci siamo divertitit proprio tanto! Persino mascherata da Sonia versione bailarina do Carnaval do Rio :D, e il gioco della fiera dell’est, e i regali con il video preparato da mary e monica e la nostra cornice con le nostre foto insieme…bello bello!

Ma ora veniamo alla torta va 🙂

Allora, torta per 30-35 persone – dopo un buffet a base di pizza e tramezzini
teglia 32cm diametro (in realtà cerchio apribile con la tecnica di Elenuccia75
non ho pesato la torta finita, avevo paura di girarci troppo per casa visto che la bilancia da cucina non l’avrebbe retta , ma solo la base pesava 1,7kg!!
ne sono avanzate solo 2-3 porzioni e il cerchio centrale!!!

giovedi:
base con 3 morette di krikrira
fatta poi freddare avvolta in un canovaccio e rimasta morbidissima
e tagliata per farcirne due strati
preparazione dei soggetti in pdz setosa al miele (che avevo già pronta ma ho colorato e rinvigorita così )

venerdi:
farcitura (e frigo per tutta la notte e parte del giorno) con
1 strato con circa 2 dosi di crema simil ferrero rocher
1 strato con 1 dose di crema milleusi senza uova di pulcino + 500ml panna montata
copertura:
2 dosi e mezzo di frosting all’italiana di Zeta con aroma di mandorla
bagna al maraschino di innamoratincucina
scritta in pdz con tecninca quilling

sabato:
montaggio dei soggetti
scritta con cioccolato bianco temperato per la pergamena
e pavesini aggiunti subito prima di chiuderla nella scatola x trasportarla sennò si sarebbero ammorbiditi ulteriormente, considerando che è stata rimessa in frigo!

il bello è che dopo tre giorni di preparazione, 20 minuti per affettarla e distribuirla, quasi stavo per non mangiarlaaaaaaaaa!! :D:D

e via le foto!!!

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Lemon meringue pie…


Gian Maria di cook già mi aveva messo la pulce nell’orecchio parlando di questo dolce tanto osannato per la sua freschezza e la sua composizione, “fuori dalle righe” ma piuttosto dall’aspetto ciuffettoso, irregolare affatto preciso mi ha spinto a provarlo per portarlo stasera da Valeria 🙂

io ho usato uno stampo da 24cm, più che sufficiente per 10 persone credo

si compone di frolla, crema al limone-simil lemon curd, e meringa, infatti in italiano viene tradotta come meringata al limone, ma non vogliamo per forza tradurla, il dolce è inglese? so call it as it is!

frolla-base:

175g farina 00
90gr burro freddo di frigo a tocchetti
50gr zucchero semolato
1 tuorlo
zeste di limone(io l’aroma al limone homemade)
pizzico di sale

io ho messo tutto nel ken, e poi ho tenuto in frigo per una mezz’ora, nel frattempo scaldavo il forno a 180° dove poi ho messo a cucoere la frolla nello stampo da 24 antiaderente- purtroppo senza fagioli secchi-ma cmq fino a doratura-circa 20 minuti

la crema al limone- farcitura

200 cl di acqua
la scorza un po’ grattata e un po’ intera di 1 limone
100 gr zucchero
50 cl di succo di limone (circa 2)
25g amido di mais
20gr frumina

far bollire l’acqua con le zeste del limone per circa 10 minuti, poi ho aggiunto, fuori dal fuoco, lo zucchero e ho fatto sciogliere. intanto ho mescolato il succo del limone con gli amidi senza far venire i grumi, e poi l’ho aggiunto all’acqua riportando il tutto sul fuoco per far addensare la crema-pochissimi minuti. come suggerito da Gm, ho messo la crema caldissima sulla frolla livellandola bene-per far aderire subito alla frolla che da fredda altrimenti si staccherebbe dalla crema.

la meringa- topping

2 albumi a t.a.
100gr di zucchero a velo
qualche goccia di limone =  2-3

ho messo nel ken e fatto montare alla velocità messima fino alla formazione del Ciuffo!!!! ero così contenta quando ho visto il ciuffo sulla frusta a filo, proprio come Montersino :D:D…ma mi sono scordata di immortalare il momento 😦


a questo punto ho aggiunto la meringa sul dolce livellando con la spatola e poi ho usato il dorso di quest’ultima per formare i ciuffetti (appoggiavo la spatola e sollevavo rapidamente portando su anche la meringa)


Rimettere in forno al secondo livello più alto del forno a 200° e lasciare il tempo che si dorino i ciuffetti stando attenti a non farli colorare eccessivamente- è minimo il tempo dal dorato allo scurissimo!

Ecco il motivo della mia gioia di oggi 🙂

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